Qui di seguito alcune informazioni emerse durante la commissione Territorio del 15 maggio.
Redecesio Nord. Il Piano Integrato di Intervento (PII) Redecesio Nord è nato male e prosegue peggio. Si tratta dell’insediamento sull’area ex Feltrinelli, tra Lavanderie e Redecesio, all’inizio di via delle Regioni. Su un’area di 7.000 mq erano previsti 8.929 mq di edilizia residenziale, 850 mq di commerciale, 1.229 mq di parcheggi, per circa 260-300 abitanti. In pratica un palazzo di 9 piani e uno di 8 in prossimità della Viabilità Speciale. Una posizione infelice. Il PII era stato approvato in via definitiva il 14 novembre 2008 con i voti della maggioranza e con Rosa che affermava: “Si dà così forma ad una bruttura urbanistica ed esistenziale”. Già un anno dopo (10 novembre 2009) gli assegnatari della convenzione chiedevano l’estensione dei termini di sottoscrizione. Dilazione concessa con i voti della maggioranza, e la minoranza che usciva per far mancare il numero legale, assicurato comunque dalla presenza in aula del PD. Ora sono passati altri due anni e mezzo, ed ecco che il tema si ripropone. A seguito dello tsunami immobiliare dell’ultimo periodo, la proprietà chiede una nuova proroga, visto anche il ritardo dei suoi programmi. A detta di Zanoli (assessore al Territorio) i terreni potrebbero ritornare ad essere destinati ad attività produttiva, e non più residenziale, con conseguenti riduzioni volumetriche. Come cambiano le cose! Nel 2008 sembrava inconcepibile mantenere un’area produttiva all’interno di una zona destinata a residenziale. Ora tutti auspicano che l’area rimanga a destinazione industriale.
Collegamento SP 160 – SP 15bis. Nell’ambito del progetto Brebemi-Rivoltana, Zanoli presenta la nuova bretella che, alla fine dell’abitato di San Felice, collegherà la Mirazzano Vimodrone (SP 160) alla circonvallazione Idroscalo (SP 15bis). Ciò per evitare lo scorrere del traffico davanti a San Felice. Il tratto della Mirazzano-Vimodrone davanti a San Felice sarà riservato ai soli residenti. Il costo della bretella sarà totalmente a carico della Brebemi.
Boffalora. La convenzione Comune-Vegagest sulla Boffalora è in scadenza (luglio 2012). Restano alcuni problemi su quanto costruito (vedi Flash n.348: allagamenti del secondo seminterrato, spese delle pompe per togliere l’acqua, ecc.). Intanto è arrivata la proposta dei conduttori Vegagest, che è in mano a Zanoli, il quale la metterà a disposizione della minoranza solo dopo che la maggioranza ne avrà presa visione. Quali sono le differenze con la precedente? A detta di Zanoli, le volumetrie sono inalterate rispetto al progetto originario. Cambiano solo le destinazioni, cioè, niente più albergo e servizi (sparisce la chiesa), ma solo aree destinate a residenze. E, partendo da queste richieste, Zanoli pensa di riuscire ad ottenere alcune variazioni a favore dell’amministrazione. “Ma, se la convenzione è scaduta – chiede Radaelli (PD) – che senso ha riaprirne un’altra uguale?”. Visto anche che, come sottolineato da una mozione di Segrate Nostra del novembre scorso, nel Pgt approvato il 14 febbraio ci sono indici volumetrici ben più restrittivi di quelli definiti nella convenzione originale e oneri bel più elevati di quelli inizialmente richiesti. Se ne discuterà a lungo.
Durante la commissione Servizi alla persona del 14 maggio l’assessore Ronchi ha illustrato il nuovo Regolamento cimiteriale. Ci si è soffermati sulla durata dell’inumazione (99 anni per tombe famigliari, 30 anni per tombe/loculi/ossarietti, ecc., con due possibili estensioni di 10 anni ciascuna), la disponibilità delle file basse dei colombari per i defunti i cui congiunti abbiano difficoltà deambulatorie, e l’accoglimento della richiesta di Rosa (Segrate Nostra) (vedi Flash n.349) di doverosa attenzione, da parte del comune, alle tombe di personaggi di particolare rilevanza storica locale.
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