martedì 1 ottobre 2013

Flash n. 381 del 28 settembre 2013 - Equilibri ed equilibrismi


Equilibri ed equilibrismi
 
Pedroni. “Pedroni (PdL) è un assessore con le deleghe?” è la domanda che Terzi (Indipendenti) fa all’inizio del Consiglio Comunale del 26-9-2013.  La risposta di Pedroni è: “Il tema delle deleghe richiede ancora qualche riflessione. Per ora faccio quello che mi chiede il Sindaco”.  Quindi c’è ancora qualche maretta sul fronte dell’assegnazione degli assessorati: il PdL (o Forza Italia) chiede la delega al Commercio che, invece, è stata assegnata a Lazzari (Indipendenti).
 
Scuola. Pedroni presenta il Piano per il Diritto allo Studio, che interessa 3806 studenti segratesi, che diventano 3952 se si contano anche le scuole private. Ancora una volta, come negli anni precedenti, la presentazione diventa, parola di Pedroni, un’ “autocelebrazione”. La maggior parte dei consiglieri comunali, per ragioni anagrafiche (o sono troppo giovani per avere figli, o sono troppo vecchi) non vive direttamente i problemi della scuola. Intervengono criticamente Monti (Insieme per Segrate) e Mongili (Pd), interessate in prima persona. Monti sottolinea la riduzione del budget dedicato alla scuola e il basso livello dell’insegnamento dell’inglese. Mongili ricorda come la scuola pubblica viva un periodo di grande crisi e come, di conseguenza il comune sia chiamato a sollevare le famiglie dai carichi monetari. A loro si aggiunge Rosa (Segrate Nostra) che evidenzia il contributo “volontario” al quale sono chiamate le famiglie per sopperire alle carenze della scuola. C’è ancora quella che è chiamata “la tassa sulla carta igienica”. Il Piano proposto viene comunque approvato all’unanimità.
 
Bilancio. L’assessore al Bilancio Grioni (Lega), fresco di nomina, presenta la verifica degli Equilibri di Bilancio. Il Bilancio preventivo 2013 è stato approvato il recente 18 luglio 2013. Poco è cambiato da allora. Si continua ad operare “nell’incertezza normativa – dice Grioni-. Il futuro è tutto nebuloso”. La prima rata dell’Imu è stata eliminata, ma cosa succederà alla seconda? Gli uffici comunali continuano a fare gli esercizi sulla preventivata tassa sui servizi, che, al momento, sembra l’unica cosa sicura. Ma l’altro dato certo è che gli oneri di urbanizzazione pianificati non stanno arrivando (da 3.400.000 euro si scende a 500.000). Viene così azzerato anche il loro contributo (450.000 euro) alle spese correnti, le quali, a loro volta scendono da 34,6 milioni a 32,5 milioni. Si prospetta quindi un Bilancio da anni di crisi. E Romanelli (PdL), rientrato a luglio in Consiglio Comunale (in sostituzione di Lazzari, diventato assessore) chiede di sapere lo stato di attuazione di progetti quali: la sistemazione dell’area del Village, il Centro Parco e relativi sovrappassi (Ponte Verde ) sulla Cassanese, la variante di via Monzese, la parallela a via Morandi, il primo lotto della Viabilità Speciale, e così via. “Sono progetti – secondo Romanelli – che vanno sbloccati per salvare Segrate dall’assedio del traffico”. Ma quando saranno realizzati?
Suggerimenti per possibili risparmi arrivano da Radaelli (Pd) e Monti (“Riportiamo la riscossione dei tributi agli uffici comunali”), Rosa (“Non facciamo cose superflue come il Bar del Centro Parco o la sistemazione di via XXV aprile”), e Ancora (Pd) (“Non investiamo su situazioni accessorie”). Monti chiede anche che fine abbia fatto il tanto pubblicizzato risparmio energetico. Si arriva al voto, preceduto da una dichiarazione di Borlone (capogruppo Pdl). “Abbiamo giudizi diversi da quelli di Alessandrini. Il sindaco continua a confrontarsi con solo una parte della maggioranza. Le deleghe sono state assegnate unilateralmente”. Tutti si aspettano quindi il voto negativo al Bilancio da parte del PdL. Invece no. “Per senso di responsabilità – continua Borlone – questa sera votiamo a favore e Pedroni accetta le deleghe”. Il Bilancio viene approvato con 19 SI della maggioranza e i 9 NO dell’opposizione.

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