sabato 1 marzo 2014

Flash n. 395 del 1 marzo 2014 - Bilancio 2014


Bilancio 2014
 
Una maggioranza ricompattata (Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Indipendenti, Lega, Scelta Civica, Misto) ha approvato tutto quello che c’era da approvare giovedì 27 febbraio 2014 (dalle 14.30 alle 20) durante il Consiglio Comunale dedicato al Bilancio di Previsione 2014. Si è partiti fissando le aliquote delle tasse locali Tari, Tasi, Imu, addizionale comunale Irpef, per le quali rimandiamo al Flash n.391. Si è ripreso il discorso delle alienazioni immobiliari previste per il 2014, dopo che non si è riusciti a vendere nulla nel 2013, ma comunque messe a Bilancio 2014 per 1 milione 400mila euro (vedi Flash n.392). Qualche scintilla solo quando Grioni, l’assessore al Bilancio, trattando dell’Imu, ha parlato di “scippo”, facendo riferimento al fatto che 9 milioni di euro dovuti dai possessori dei fabbricati industriali (tipo D) vanno direttamente allo Stato. Ad Ancora (Pd), queste affermazioni “sembrano una istigazione contro lo Stato”, il quale, secondo Radaelli (Pd) “merita rispetto”. Rosa (Segrate Nostra) e Berardinucci (IdV) ricordano che comunque, alla fine, chi paga è sempre il cittadino.
 
Quando si comincia a discutere di Bilancio vero e proprio, ritorna il tema della scarsità del tempo lasciato alle minoranze per approfondire i dettagli. E che non ci sia stato tempo a sufficienza emerge anche da un paio di interventi dell’opposizione che finiscono fuori bersaglio, dimostrando un’inadeguata conoscenza delle problematiche in discussione.
 
Il Bilancio 2014 si attesta sui 45 milioni di euro, con le spese correnti a 37 milioni. Balza all’ occhio che le spese correnti sono finanziate, sì, da  entrate tributarie per 28 milioni,  ma che, in particolare, vi sia un contributo di 2 milioni provenienti da oneri di urbanizzazione. Oneri che si assestano sugli 8 milioni. Non male, viste le difficoltà attuali del comparto immobiliare. Ma Lazzari (assessore al Territorio) conferma la sua fiducia nell’arrivo, ad esempio, di tre milioni e mezzo legati all’urbanizzazione dell’area ex Lucchini Artoni (vedi Flash n. 394) e di un milione e mezzo proveniente dall’edificazione Fintecna sull’area ex Ibm davanti a San Felice. “Questo ottimismo può diventare criticità, inficiando gli equilibri di bilancio” sottolinea Ancora, mentre Rosa ricorda che: “Negli anni scorsi, gli oneri previsti inizialmente non sono MAI entrati”. I due consiglieri, contemporaneamente segnalano che sarebbe stata più opportuna un’analisi seria della spesa corrente in modo da identificare possibili aree di risparmio, sulle quali agire.
 
Mongili (Pd) va invece alle radici del problema: “E’ un bilancio povero, non nei numeri ma nelle idee. Stiamo seguendo una politica miope, che, dissipando i tesori del territorio, rimanda i problemi al futuro”. E, continua Mongili: “Il bilancio riflette un sindaco a fine corsa, che non affronta temi innovativi o fondamentali per la comunità, come le energie rinnovabili o lo sviluppo dell’area della stazione ferroviaria; o drammatici come l’imminente arrivo della Brebemi. E’ un bilancio conservativo, per garantire l’ordinaria amministrazione”.
 
Con le parole di Monti  (Insieme per Segrate) che ricorda il “Premio Attila per la Distruzione del Territorio” assegnato all’ amministrazione segratese, si va al voto. 
Il Bilancio di Previsione 2014 viene approvato con i voti (20) della maggioranza e con 8 no dell’opposizione (Pd, Insieme per Segrate, Italia dei Valori, Segrate Nostra).

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