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Bilancio 2014
Una maggioranza ricompattata (Forza Italia,
Nuovo Centro Destra, Indipendenti, Lega, Scelta Civica, Misto) ha approvato
tutto quello che c’era da approvare giovedì 27 febbraio 2014 (dalle 14.30
alle 20) durante il Consiglio Comunale dedicato al Bilancio di Previsione 2014. Si è partiti fissando le aliquote
delle tasse locali Tari, Tasi, Imu, addizionale comunale Irpef, per le quali
rimandiamo al Flash n.391. Si è ripreso il discorso delle alienazioni
immobiliari previste per il 2014, dopo che non si è riusciti a vendere nulla
nel 2013, ma comunque messe a Bilancio 2014 per 1 milione 400mila euro (vedi
Flash n.392). Qualche scintilla solo quando Grioni, l’assessore al Bilancio,
trattando dell’Imu, ha parlato di “scippo”,
facendo riferimento al fatto che 9 milioni di euro dovuti dai possessori dei
fabbricati industriali (tipo D) vanno direttamente allo Stato. Ad Ancora
(Pd), queste affermazioni “sembrano una istigazione contro lo Stato”, il
quale, secondo Radaelli (Pd) “merita rispetto”. Rosa (Segrate Nostra) e
Berardinucci (IdV) ricordano che comunque, alla fine, chi paga è sempre il
cittadino.
Quando si comincia a discutere di Bilancio
vero e proprio, ritorna il tema della scarsità
del tempo lasciato alle minoranze per approfondire i dettagli. E che non
ci sia stato tempo a sufficienza emerge anche da un paio di interventi
dell’opposizione che finiscono fuori bersaglio, dimostrando un’inadeguata
conoscenza delle problematiche in discussione.
Il Bilancio 2014 si attesta sui 45 milioni di euro, con le spese correnti a 37 milioni. Balza
all’ occhio che le spese correnti sono finanziate, sì, da entrate tributarie per 28 milioni, ma che, in particolare, vi sia un
contributo di 2 milioni provenienti da
oneri di urbanizzazione. Oneri
che si assestano sugli 8 milioni. Non male, viste le difficoltà attuali del
comparto immobiliare. Ma Lazzari (assessore al Territorio) conferma la sua
fiducia nell’arrivo, ad esempio, di tre milioni e mezzo legati
all’urbanizzazione dell’area ex Lucchini Artoni (vedi Flash n. 394) e di un
milione e mezzo proveniente dall’edificazione Fintecna sull’area ex Ibm
davanti a San Felice. “Questo ottimismo può diventare criticità, inficiando
gli equilibri di bilancio” sottolinea Ancora, mentre Rosa ricorda che: “Negli
anni scorsi, gli oneri previsti inizialmente non sono MAI entrati”. I due
consiglieri, contemporaneamente segnalano che sarebbe stata più opportuna un’analisi seria della spesa corrente
in modo da identificare possibili aree di risparmio, sulle quali agire.
Mongili (Pd) va invece alle radici del
problema: “E’ un bilancio povero, non nei numeri ma nelle idee. Stiamo
seguendo una politica miope, che, dissipando i tesori del territorio, rimanda
i problemi al futuro”. E, continua Mongili: “Il bilancio riflette un sindaco
a fine corsa, che non affronta temi innovativi o fondamentali per la
comunità, come le energie rinnovabili o lo sviluppo dell’area della stazione
ferroviaria; o drammatici come l’imminente arrivo della Brebemi. E’ un bilancio conservativo, per garantire
l’ordinaria amministrazione”.
Con le parole di Monti (Insieme per Segrate) che ricorda il
“Premio Attila per la Distruzione del Territorio” assegnato all’
amministrazione segratese, si va al voto.
Il Bilancio
di Previsione 2014 viene approvato
con i voti (20) della maggioranza e con 8 no dell’opposizione (Pd, Insieme
per Segrate, Italia dei Valori, Segrate Nostra).
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
sabato 1 marzo 2014
Flash n. 395 del 1 marzo 2014 - Bilancio 2014
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