Otto candidati si sfidano per la poltrona di sindaco:
in gara solo una donna
Segrate, a lasciare
lo scettro è Adriano Alessandrini
Segrate
(Milano) - Una campagna elettorale partita in sordina: nessun colpo di
scena o promesse faraoniche, gli 8 candidati alla poltrona da sindaco si stanno
muovendo con discrezione. Unica nota dolente, una leadership quasi interamente al maschile,
visto che il 31 maggio alle urne si presenteranno ben sette candidati uomini e
soltanto una donna. I candidati sono sostenuti da 15 simboli, di cui 6 partiti
e 9 liste civiche. A lasciare lo scettro è Adriano Alessandrini, arrivato alla
fine del suo secondo mandato: chiunque
sarà eletto, sarà una novità per Segrate. A tutti i candidati
abbiamo chiesto, al di fuori dei programmi elettorali, di raccontare il proprio
sogno per Segrate. "Oggi le nostre scuole sono al secondo posto nella
graduatoria delle eccellenze lombarde, sogno di portarle in vetta alla
classifica. Da mamma e da donna, guardo alle cose concrete: i nostri giovani
sono il futuro di Segrate, la qualità delle scuole è fondamentale per continuare
a migliorare la nostra città", racconta Tecla Fraschini, 44 anni,
“asset-manager”, da nove anni impegnata nel mondo della scuola all’interno del
consiglio di istituto. Tecla Fraschini, che vive al Villaggio Ambrosiano, è
sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, PartecipAzione e dalla
lista Alessandrini per Segrate. Per la prima volta nella storia cittadina, il
centrosinistra si è ricompattato in un’unica coalizione e punta sulla
candidatura del consigliere regionale Paolo
Micheli, 40 anni, volto noto di Segrate Centro.
Quattro
i simboli a sostegno di Micheli: PD, Scelta Civica, Segrate Nostra e Sinistra
per Segrate. "Sogno di portare Segrate al livello delle grandi città
europee - dice Micheli -, il modello che ho in mente è quello delle smart city,
una intelligente che utilizza le nuove tecnologie per rendere Segrate un luogo
bello in cui vivere". Il Movimento 5 Stelle ha candidato il 31enne Diego Dimalta,
avvocato e residente nel problematico quartiere Boffalora. "Sogno una
Cassanese interrata come è accaduto a Pioltello - dice Dimalta -, dove al posto
di una strada trafficata hanno creato un parco. Vorrei una città a rifiuti
zero, dove il 90% del pattume venga riciclato con un sistema che riesca creare
un beneficio per l’ambiente, far pagare meno tasse ai cittadini e creare posti
di lavoro".
Lorenzo Arseni, 55 anni, ex assessore al Commercio nella Giunta
Alesandirini e libero professionista di Segrate Centro, si presenta in
solitaria con la lista civica Segrate Vita Lavoro. "Il mio sogno è far
rivivere agli abitanti di Segrate le grandi emozioni degli anni Novanta -
spiega Arseni -, la gente aveva meno pensieri e si viveva tutti più gioiosi.
Sogno di aprire a Segrate le scuole-lavoro, dove i nostri giovani possano
apprendere i mestieri più ricercati e che si stanno perdendo, sarebbe
un’opportunità di guadagno per un futuro migliore". Il consigliere
comunale dell’Idv, Antonio
Berardinucci, è il candidato per I valori della Costituzione
con Tonino. Ecco il suo sogno: "Qualche anno fa, sono riuscito a fare
approvare in consiglio una mozione per fermare l’infiltrazione mafiosa a
Segrate, è un impegno in cui credo molto e, per questo, sogno di proseguire
sulla strada della legalità. Sogno di contrastare il gioco d’azzardo, con un
lotta senza quartiere al denaro facile e alle attività illegali". Il
59enne Claudio Viganò,
da 36 anni presente a Segrate Centro con un’attività commerciale, ha fondato la
Lega Federalista Segrate: "Il mio sogno per Segrate? Il blocco immediato
delle cementificazioni, per raggiungere una qualità ambientale superiore.
Vorrei una città con meno urbanistica e più servizi per la gente, una città
sicura e che non sia terra di conquista per i grandi centri commerciali".
Il
candidato più giovane è Federico
Figini, 25 anni, di I Like Segrate. "Tutti i
quartieri - dice Figini - devono essere trattati allo stesso modo, oggi ci sono
troppe disparità, i cittadini si meritano di poter vivere con soddisfazione in
un luogo decoroso". Il consigliere del centrodestra Paolo Borlone, ex
Ncd, si presenta agli elettori con Cittadini di Segrate: "Negli ultimi
anni si è ecceduto con le costruzioni, ci sono troppi appartamenti invenduti,
la nostra città ha bisogno una sensibilità diversa nei confronti del
verde".
di Patrizia Tossi
Il Giorno – Grande Milano del 8 maggio 2015
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