La commissione Territorio si è riunita mercoledì 18 aprile 2012 per analizzare alcune situazioni critiche.
Il punto sulla Boffalora. La convenzione per il quartiere Milano Santa Monica (ex Boffalora) è in scadenza, e si è ben lontani dall’aver completato i piani. Prima di trattarne il rinnovo, a detta dell’assessore al Territorio Zanoli, si aspetta che le problematiche ancora in essere arrivino a conclusione. Parliamo del fatto che i box del secondo seminterrato sono sempre allagati e che, di conseguenza, le pompe debbano essere quasi sempre in funzione, con i relativi costi di energia, attualmente a carico degli inquilini. Gli stessi inquilini, informa Margherita Napoletano, ivi residente, hanno richiesto una perizia per valutare il costo dello spostamento dal secondo seminterrato di ascensori, contatori e box, e i costi di consolidamento eventualmente resi necessari dalla presenza dell’acqua stagnante. Una volta risolti i problemi, l’amministrazione presenterà in commissione una bozza di nuova convenzione, nella quale si dovrà tenere conto, dice Zanoli, anche delle esigenze imprenditoriali della controparte Vegagest.
Osservatorio 75%. In fase di approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio) il PD aveva presentato un Ordine del Giorno nel quale si chiedeva l’istituzione di un osservatorio che analizzasse lo stato di avanzamento dei piani attuativi fino ad allora approvati. Solo al raggiungimento del 75% di realizzato, si sarebbe potuto procedere con i nuovi piani. In realtà, spiegano Zanoli e l’architetto Rigamonti, all’interno della Vas (Valutazione Ambientale Strategica) che correda il PGT è già previsto un osservatorio, che riguarda però solo l’aspetto ambientale (stato del verde pubblico, preverdissement, ecc.). Per quanto riguarda la parte edificabile, un eventuale osservatorio dovrebbe partire dal presupposto che un Piano di intervento è dato per realizzato alla firma della concessione. Per capirci, il piano della Boffalora, secondo questa regola, è realizzato al 100%. E allo stato attuale a Segrate, secondo i conti dell’amministrazione, siamo all’89% del pianificato. Si può quindi tranquillamente partire a realizzare quanto previsto nel nuovo PGT. Naturalmente il PD non ci sta, e presenterà le sue nuove proposte/considerazioni.
Preverdissement. I proprietari delle aree di trasformazione inserite nel PGT, se vogliono costruire, dovranno piantumare i loro terreni entro i 6 mesi successivi alla pubblicazione del PGT sul Burl (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia). Dovranno piantare 300 alberi, del diametro di 12-14 centimetri, per ettaro. La pubblicazione sul Burl avverrà solo tra un paio di mesi. Ma sarebbe catastrofico piantumare nei mesi di luglio e agosto, in piena calura. L’amministrazione sta quindi pensando a qualche escamotage per far slittare l’inizio dei 6 mesi, in modo da rendere disponibili sia l’autunno 2012 che la primavera 2013. Vedremo.
Edilizia Convenzionata. A che punto è l’edilizia convenzionata? A Santa Monica (prezzo di partenza 1.810 euro/mq, ed effettivi sui 2.300-2.400 euro/mq), nel lotto I, sono stati venduti 96 appartamenti, e altri 5 sono ancora liberi. Nel lotto II per 24 appartamenti è stato firmato il preliminare, mentre altri 12 sono ancora liberi. A Redecesio Est (2.150 euro/mq di partenza) sono stati venduti 20 appartamenti su 80. Al quartiere Stazione (2.190 euro/mq) la costruzione degli appartamenti in edilizia convenzionata non è neppure iniziata. Alla Vecchio Olghia (2.263 euro/mq) sono stati venduti i 4 appartamenti del primo palazzo edificato. Per quanto riguarda le richieste, ne erano pervenute 915 col primo bando. Ne sono poi arrivate 25 nel 2010, 41 nel 2011 e 22 fino al 31 marzo 2012.
Nessun commento:
Posta un commento