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Rumori e T-Red
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Piano di Zonizzazione
Acustica. Martedì 2
luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il
PZA, che fino a ieri conoscevano
come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare
il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso
rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone
industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune
rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del
conseguente Piano di Risanamento Acustico.
Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data,
è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si
è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli
enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del
2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori
rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha
fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che
prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio.
Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e
resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai
tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni
delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita
non pertinente e 17 non saranno accolte.
Il
fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la
commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e
Rivoltana) la classificazione è 4
(ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe
Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di
attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne
deriva che sono respinte le
osservazioni con richiesta di ridurre da
4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette
adiacenti alla Cassanese e per le
case di Tregarezzo, facendo così
cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture
per l’attenuazione del rumore.
Querela Giona -
Segrate Oggi. Tra
la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai
T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di
migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in
particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati
molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di
utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in
particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della
Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle
notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando
tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento
del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona
(22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore
della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato
il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano
ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma
siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con
modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto
comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo
tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.
Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà
di stampa.
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