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Bilanci
L’amministrazione comunale aveva pianificato
per lunedì 12 maggio 2014 una sessione del Consiglio Comunale dedicata al
Bilancio Consuntivo 2013. Vista però la legge che “pospone i termini di
deliberazione dei rendiconti 2013 dal 30 aprile al 30 giugno 2014” il
Consiglio Comunale del 12 maggio “viene revocato per effettuare ulteriori
verifiche”.
Ma durante le discussioni preparatorie in
commissione Bilancio, erano emerse un paio di cose interessanti, che hanno
anche causato commenti imprecisi in rete. Vediamole.
AcquaMarina.
Il 7 febbraio 2011, il comune di Segrate, a seguito di alcune decisioni
prese a livello nazionale, aveva deciso di
disfarsi della consociata AcquaMarina, la società preposta alla
gestione di piscina, palestre, spazi sportivi e relativi corsi. Dato che le
attività le erano state assegnate senza concorso, i dirigenti responsabili
erano stati chiamati dalla Corte dei Conti (maggio 2012) al rimborso delle
spese legali (83.000 euro). Non solo,
per ripianare i Bilanci 2010 e 2011, il Comune si era accollato 200.000 euro. Inoltre aveva
rinunciato a crediti per altri 200.000
euro. Infine, il 31 maggio 2012, per chiudere la questione e azzerare il
passivo di AcquaMarina, il Consiglio Comunale aveva deciso di stanziare altri
300.000 euro. La variazione di
Bilancio era stata approvata dalla maggioranza con la bocciatura da parte
della minoranza, alla quale si erano aggiunti Casadio (allora PdL), Seracini
(allora Fli) e Mombelli (Misto).
Nella commissione Bilancio del 5 maggio
2014, l’assessore Grioni fa sapere che la Corte dei Conti ha comunicato la
sua “forte perplessità” (che vuol
dire: “parere negativo”) sull’intervento del Comune, in quanto AcquaMarina è
una società per azioni e, come tale, chiamata a rispondere da sola dei propri
debiti. L’amministrazione ha cercato di convincere i creditori ad annullare
il debito, ma la risposta è stata negativa. In particolare la Banca di
Sondrio non intende rinunciare ai propri 200.000 euro. Grioni suggerisce di
lasciare fallire AcquaMarina (attualmente è in stato di liquidazione) e di
lasciare che sia poi la Procura a chiedere l’intervento del Comune. Per ora
va annullata la decisione del Consiglio Comunale del maggio 2012.
Vedremo come andrà a finire questa storia
senza fine.
Assicurazioni
Generali. Le Generali possiedono molti palazzi sul territorio comunale,
tra i quali quelli della Mondadori e, in particolare la cascina Tregarezzo,
abbattuta e ricostruita. Il Comune aveva riscosso dalle Generali oneri per 1.300.000 euro, che una
sentenza dell’agosto 2010 dichiarava non
dovuti. Il Comune, in questi anni, aveva fatto finta di niente, ma ora i
nodi sono arrivati al pettine e il Comune è chiamato a pagare. Questo fatto
risulta in un “debito non previsto”
per il Comune con le relative immaginabili conseguenze negative sul Bilancio.
L’amministrazione sta ora chiedendo alle Generali di rinunciare agli
interessi e di permettere una rateizzazione del debito su tre anni, in modo
da rendere più facilmente assorbibile l’impatto della restituzione.
Sono questi i nuovi fatti che hanno fatto
rinviare l’approvazione del Bilancio 2013 o c’è ancora dell’altro?
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
sabato 10 maggio 2014
Flash n. 399 del 10 maggio 2014 - Bilanci
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