sabato 10 maggio 2014

Flash n. 399 del 10 maggio 2014 - Bilanci


Bilanci
 
 
L’amministrazione comunale aveva pianificato per lunedì 12 maggio 2014 una sessione del Consiglio Comunale dedicata al Bilancio Consuntivo 2013. Vista però la legge che “pospone i termini di deliberazione dei rendiconti 2013 dal 30 aprile al 30 giugno 2014” il Consiglio Comunale del 12 maggio “viene revocato per effettuare ulteriori verifiche”.
Ma durante le discussioni preparatorie in commissione Bilancio, erano emerse un paio di cose interessanti, che hanno anche causato commenti imprecisi in rete. Vediamole.
 
AcquaMarina. Il 7 febbraio 2011, il comune di Segrate, a seguito di alcune decisioni prese a livello nazionale, aveva deciso di  disfarsi della consociata AcquaMarina, la società preposta alla gestione di piscina, palestre, spazi sportivi e relativi corsi. Dato che le attività le erano state assegnate senza concorso, i dirigenti responsabili erano stati chiamati dalla Corte dei Conti (maggio 2012) al rimborso delle spese legali (83.000 euro).  Non solo, per ripianare i Bilanci 2010 e 2011, il Comune si era accollato 200.000 euro. Inoltre aveva rinunciato a crediti per altri 200.000 euro. Infine, il 31 maggio 2012, per chiudere la questione e azzerare il passivo di AcquaMarina, il Consiglio Comunale aveva deciso di stanziare altri 300.000 euro. La variazione di Bilancio era stata approvata dalla maggioranza con la bocciatura da parte della minoranza, alla quale si erano aggiunti Casadio (allora PdL), Seracini (allora Fli) e Mombelli (Misto). 
Nella commissione Bilancio del 5 maggio 2014, l’assessore Grioni fa sapere che la Corte dei Conti ha comunicato la sua “forte perplessità” (che vuol dire: “parere negativo”) sull’intervento del Comune, in quanto AcquaMarina è una società per azioni e, come tale, chiamata a rispondere da sola dei propri debiti. L’amministrazione ha cercato di convincere i creditori ad annullare il debito, ma la risposta è stata negativa. In particolare la Banca di Sondrio non intende rinunciare ai propri 200.000 euro. Grioni suggerisce di lasciare fallire AcquaMarina (attualmente è in stato di liquidazione) e di lasciare che sia poi la Procura a chiedere l’intervento del Comune. Per ora va annullata la decisione del Consiglio Comunale del maggio 2012.
Vedremo come andrà a finire questa storia senza fine.
 
Assicurazioni Generali. Le Generali possiedono molti palazzi sul territorio comunale, tra i quali quelli della Mondadori e, in particolare la cascina Tregarezzo, abbattuta e ricostruita. Il Comune aveva riscosso dalle Generali oneri per 1.300.000 euro, che una sentenza dell’agosto 2010 dichiarava non dovuti. Il Comune, in questi anni, aveva fatto finta di niente, ma ora i nodi sono arrivati al pettine e il Comune è chiamato a pagare. Questo fatto risulta in un “debito non previsto” per il Comune con le relative immaginabili conseguenze negative sul Bilancio. L’amministrazione sta ora chiedendo alle Generali di rinunciare agli interessi e di permettere una rateizzazione del debito su tre anni, in modo da rendere più facilmente assorbibile l’impatto della restituzione.
 
Sono questi i nuovi fatti che hanno fatto rinviare l’approvazione del Bilancio 2013 o c’è ancora dell’altro?

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