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Tasi e altre tasse
Segrate è uno dei pochi (un migliaio) comuni
italiani che hanno definito in tempo utile le tariffe delle tasse locali.
Come sappiamo, e come era stato presentato dall’assessore al Bilancio Grioni
durante la commissione del 13 febbraio 2014 (vedi Flash n.391), da
quest’anno entra in vigore la IUC (Imposta Unica Comunale), che è
costituita da TARI (tributo sul
Servizio Rifiuti), IMU (Imposta
Municipale Unica) e TASI (tributo
per i Servizi Indivisibili). Sullo sfondo ricordiamo che c’è anche il tema,
dopo anni di proroghe alla San Marco,
dell’assegnazione della gestione della riscossione Tributi. Al bando di Gara hanno “dimostrato
interesse” tre aziende. Una sola, però, si è presentata alla scelta finale.
Questa azienda è la San Marco, e quindi poco cambierà rispetto agli anni
precedenti.
Ma vediamo quali sono al momento i termini
della questione. Naturalmente sono sempre possibili delle variazioni, in
particolare per quanto riguarda le scadenze, visto cosa sta succedendo ai
comuni che non hanno ancora definito le tariffe e per i quali, a oggi, la
scadenza della Tasi è già slittata al 16 ottobre (forse).
TASI.
La Tasi è teoricamente prevista per i Servizi Indivisibili, e cioè illuminazione pubblica, manutenzione
strade, verde pubblico e sicurezza dei cittadini, servizi che non possono
essere attribuiti al singolo utente. In realtà, come afferma Grioni: “La Tasi
è l’Imu camuffata con un nome diverso”. La Tasi prevede l’aliquota dell’1,9 per mille della rendita catastale delle abitazioni principali (l’Imu era al 4 per mille). Sono previste
le seguenti detrazioni (erano -200 euro per tutti e -50 per
figlio):
-100 euro per le rendite catastali fino a
300 euro
-50 euro per le rendite catastali tra 301 e
400 euro
-25 euro per le rendite catastali tra 401 e
500 euro
Nessuna detrazione oltre i 500 euro.
In sintesi, poco cambia per chi aveva bassi
livelli di IMU. Risparmia di più (l’aliquota scende dal 4 all’1,9 per mille)
chi pagava alti valori di Imu. Per la Tasi, le scadenze sono al 16 giugno (50% del dovuto) e al 16
dicembre (restante 50%). Al contrario di quanto promesso inizialmente, le
famiglie non riceveranno i
bollettini di pagamento preventivamente compilati. Il comune metterà a
disposizione (a breve) sul suo sito un programma
per effettuare i conteggi e stampare automaticamente il modello F24. Oppure si potrà ricorrere agli uffici della San Marco per calcolo e
stampa individuali. Ci è stato detto che il software per la stampa automatica
degli F24 per tutti i cittadini segratesi non è disponibile (!?!).
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IMU.
L’Imu, imposta patrimoniale vera e propria sugli immobili, si pagherà su tutti
gli immobili tranne che sulla prima casa.
Le tariffe restano quelle dell’anno scorso, e principalmente lo 0,95% per le
seconde case e lo 1,06% per i fabbricati di categoria D, cioè opifici,
capannoni industriali, ospedali, ecc. Per l’IMU sono previste le scadenze del 16 giugno (50%) e del 16 dicembre
(restante 50%), con i versamenti da effettuarsi col modello F24, anche qui stampato da computer o
ricorrendo agli uffici della San Marco.
TARI.
La Tari è la vecchia Tares o Tarsu. Viene pagata per compensare i costi della raccolta rifiuti. Nel 2014 si pagherà
meno che nel 2013, in quanto viene eliminata l’aggiunta di 0,30 euro/mq che era
stata effettuata nel 2013 e che andava direttamente allo Stato. Sono previste tre scadenze: 30 luglio, 30
settembre, 30 novembre. I modelli di
pagamento preventivamente compilati saranno inviati direttamente alle famiglie.
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