mercoledì 12 novembre 2014

Flash n. 411 del 12 novembre 2014 - Espansione dell'Intermodale


L’espansione dell’Intermodale.

Fronte. Il movimento “Fronte per Segrate è costituito da Casadio e Seracini. In apertura della serata del Consiglio Comunale di lunedì 10 novembre 2014, il presidente Zucconi legge un comunicato: Casadio è il capogruppo di “Fronte per Segrate”. Immediatamente Seracini segnala che, “non essendo in sintonia con il capogruppo”, si dimette dal “Fronte”. Mah! La parola “dividersi” è sicuramente una delle più usate nel panorama politico nazionale e locale.

 

Espansione Intermodale. C’è un accordo tra Italia e Svizzera per lo sviluppo dei terminali intermodali, cioè quei luoghi dove può avvenire lo scambio di merci tra treni (trasporti su ferro) e camion (trasporti su gomma). Per l’Italia, Hupac, uno dei più grandi operatori del settore, ha scelto Segrate come nuovo terminale, e ha presentato un suo piano. Si parla di flussi di 22 autocarri all’ora nelle ore di punta, per 320 autocarri al giorno. L’area interessata è dietro Tregarezzo, copre 250.000 metri quadrati, ed è previsto un edificio per uffici di 1.000 mq. Sono previste anche 6 gru per 30 metri di altezza ciascuna. Tutti i partiti (maggioranza e minoranza) sono contrari a questo nuovo insediamento, che avrebbe un effetto devastante sul territorio. Tutti ricordano i 50 automezzi giornalieri (come valore massimo) previsti per l’intermodale di Redecesio che poi, nel tempo, sono saliti a più di 500. Gervasoni (Ncd) presenta un Ordine del Giorno (OdG), nel quale: “Il Consiglio Comunale esprime il proprio parere contrario a qualsiasi progetto di sviluppo del Centro Intermodale”. Donati (Lega) chiede che eventualmente, si chieda almeno che le case di Tregarezzo vengano utilizzate come uffici, trovando per i residenti una soluzione alternativa (delocalizzazione), come già promesso all’inizio dei lavori della Brebemi.

Ma da quando si tratta di questo progetto? Lazzari (assessore al Territorio) in commissione, al mattino, afferma: “Da luglio 2014”. Monti (Insieme per Segrate) va alla verifica negli uffici comunali, e scopre che le prime transazioni formali sono del maggio 2014. Sono passati più di sei mesi e la minoranza (e probabilmente gran parte della maggioranza) è stata tenuta all’oscuro di tutto. “E’ un atteggiamento indegno nei nostri confronti”, rimarca Monti, e per manifestare la sua contrarietà a questo approccio, a suo parere, volutamente disinformativo da parte dell’amministrazione, esce dall’aula. L’OdG di Gervasoni, dopo alcune modifiche, viene approvato all’unanimità dai presenti.

 

Concessione Commenda. La concessione della gestione della Cascina Commenda e del PalaSegrate è oggetto di due interrogazioni. Una di Segrate Nostra, che chiede spiegazioni su come è stato fatto il bando di gara e, in particolare quale è stato il quadro economico di riferimento. E inoltre, come mai Teatrio, dopo 10 anni di gestione efficace, abbia rinunciato a partecipare alla gara. L’osservazione della Lega punta invece sui presunti “favori” fatti a Teatrio e sul degrado attuale delle strutture. La risposta del Comune (letta dall’assessore Pedroni) spiega come, partendo dai bilanci di Teatrio, si sia poi puntato sul valore culturale dell’offerta dei vincenti Melarido e Ludus in fabula, e sul +20% dell’offerta per il bar.

 

Altre interrogazioni.

Fideiussioni Boffalora (Mongili-Pd). Lazzari ripete che l’accordo transattivo fa cadere tutte le precedenti obbligazioni dell’operatore, tra cui le fideiussioni (vedi Flash n.410).

Giostra per bambini in piazza San Francesco (Rosa–Segrate Nostra). Sappiamo già tutto dai giornali locali. La giostra è stata installata senza che ci fosse il regolamento per la gestione di queste strutture. Ora è incartata e inutilizzata. Aspettiamo il regolamento.

Progetto Fintecna. Niente di nuovo anche per quanto riguarda quello che Rosa chiama “San Felice 2”. Secondo l’accordo di Programma del Centro Commerciale (luglio 2008), di fronte a San Felice sorgeranno 97.000 mq di residenziale e 4.000 mq di commerciale.

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