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L’espansione dell’Intermodale.
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Fronte.
Il movimento “Fronte per Segrate è
costituito da Casadio e Seracini. In apertura della serata del Consiglio
Comunale di lunedì 10 novembre 2014, il presidente Zucconi legge un comunicato:
Casadio è il capogruppo di “Fronte per Segrate”. Immediatamente Seracini
segnala che, “non essendo in sintonia
con il capogruppo”, si dimette dal “Fronte”. Mah! La parola “dividersi” è sicuramente una delle più
usate nel panorama politico nazionale e locale.
Espansione
Intermodale. C’è un accordo tra Italia e Svizzera per lo sviluppo dei
terminali intermodali, cioè quei luoghi dove può avvenire lo scambio di merci
tra treni (trasporti su ferro) e camion (trasporti su gomma). Per l’Italia,
Hupac, uno dei più grandi operatori del settore, ha scelto Segrate come nuovo
terminale, e ha presentato un suo piano. Si parla di flussi di 22 autocarri
all’ora nelle ore di punta, per 320 autocarri al giorno. L’area interessata è
dietro Tregarezzo, copre 250.000 metri quadrati, ed è previsto un edificio per
uffici di 1.000 mq. Sono previste anche 6 gru per 30 metri di altezza ciascuna.
Tutti i partiti (maggioranza e minoranza) sono contrari a questo nuovo
insediamento, che avrebbe un effetto devastante sul territorio. Tutti ricordano
i 50 automezzi giornalieri (come valore massimo) previsti per l’intermodale di
Redecesio che poi, nel tempo, sono saliti a più di 500. Gervasoni (Ncd)
presenta un Ordine del Giorno (OdG),
nel quale: “Il Consiglio Comunale esprime il proprio parere contrario a qualsiasi progetto di
sviluppo del Centro Intermodale”. Donati (Lega) chiede che eventualmente, si
chieda almeno che le case di Tregarezzo vengano utilizzate come uffici,
trovando per i residenti una soluzione alternativa (delocalizzazione), come già
promesso all’inizio dei lavori della Brebemi.
Ma da quando si tratta di questo
progetto? Lazzari (assessore al Territorio) in commissione, al mattino,
afferma: “Da luglio 2014”. Monti (Insieme per Segrate) va alla verifica negli
uffici comunali, e scopre che le prime transazioni formali sono del maggio
2014. Sono passati più di sei mesi e la minoranza (e probabilmente gran parte
della maggioranza) è stata tenuta all’oscuro di tutto. “E’ un atteggiamento
indegno nei nostri confronti”, rimarca Monti, e per manifestare la sua
contrarietà a questo approccio, a suo parere, volutamente disinformativo da
parte dell’amministrazione, esce dall’aula. L’OdG di Gervasoni, dopo alcune
modifiche, viene approvato all’unanimità dai presenti.
Concessione
Commenda. La concessione della gestione della Cascina Commenda e del
PalaSegrate è oggetto di due interrogazioni. Una di Segrate Nostra, che chiede
spiegazioni su come è stato fatto il bando di gara e, in particolare quale è
stato il quadro economico di riferimento. E inoltre, come mai Teatrio, dopo 10
anni di gestione efficace, abbia rinunciato a partecipare alla gara.
L’osservazione della Lega punta invece sui presunti “favori” fatti a Teatrio e sul degrado attuale delle strutture. La
risposta del Comune (letta dall’assessore Pedroni) spiega come, partendo dai
bilanci di Teatrio, si sia poi puntato sul valore culturale dell’offerta dei
vincenti Melarido e Ludus in fabula, e sul +20% dell’offerta per il bar.
Altre
interrogazioni.
Fideiussioni
Boffalora (Mongili-Pd). Lazzari ripete che l’accordo transattivo fa cadere
tutte le precedenti obbligazioni dell’operatore, tra cui le fideiussioni (vedi
Flash n.410).
Giostra
per bambini in piazza San Francesco (Rosa–Segrate Nostra). Sappiamo già
tutto dai giornali locali. La giostra è stata installata senza che ci fosse il
regolamento per la gestione di queste strutture. Ora è incartata e
inutilizzata. Aspettiamo il regolamento.
Progetto
Fintecna. Niente di nuovo anche per quanto riguarda quello che Rosa chiama
“San Felice 2”. Secondo l’accordo di
Programma del Centro Commerciale (luglio 2008), di fronte a San Felice
sorgeranno 97.000 mq di residenziale e 4.000 mq di commerciale.
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