sabato 13 dicembre 2014

Flash n. 414 del 13 dicembre 2014 - Milano 4 you


Milano 4 you

 

Giovedì 11 dicembre, in commissione Territorio, si è presentata la società tedesca che si propone di completare, sostituendosi a Vegagest, il progetto sull’area Boffalora. Il progetto si chiamava inizialmente “Milano Santa Monica”; quello nuovo ha preso il nome di “Milano 4 you”, che, in italiano, suona come “Milano per te”. La società proponente è la PHOENIX Gmbh, che si presenta con partner come BNP Paribas Real Estate, Samsung e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Gli ultimi due dovrebbero assicurare la parte innovativa della realizzazione. La Phoenix ha illustrato il Master Plan del progetto, caratterizzato da:

1.   Utilizzo di prefabbricati e nuovi materiali (ad esempio, grafene per pannelli fotovoltaici).

2.   Attenzione all’ecologia, con utilizzo di pannelli fotovoltaici e di gassificatori alimentati a biomasse di scarto (verde) per teleriscaldamento, con recupero dell’anidride carbonica (eventualmente prodotta) in serre (sulle aree adiacenti di Pioltello) per coltivare frutta e verdure. Praticamente, secondo Phoenix, l’energia sarà a costo zero per i residenti.

3.   Enfasi sui servizi, compreso, ad esempio, il car-sharing.

In sintesi “Milano 4 you”, si presenta come un progetto pilota (lo chiamano “Flow City”) per l’Italia e farà ricorso a tutte le risorse più innovative, attuali e future.

 

Partendo dai numeri del Piano di Governo del Territorio (Pgt), approvato nel 2012, va rilevato che la superficie lorda di pavimento (slp) si riduce da 176.000 mq a 158.000 mq, con una variazione delle destinazioni: il 39% va alla residenza libera e il 13% alla convenzionata. Phoenix prende in considerazione, per le abitazioni costruite,  sia la vendita che l’affitto. Sono previste anche residenze universitarie, residenze per anziani, centri sportivi, alberghi, chiesa, scuole, social housing, co housing, ecc.  All’angolo tra la Cassanese e via Di Vittorio sorgerà il primo complesso con albergo, eliporto, aree commerciali e di servizi. Attorno alla Cascina Boffalora, ristrutturata, ci saranno scuole, la chiesa, residenze universitarie, auditorium, palestre, ecc.. L’area residenziale si svilupperà diagonalmente da sud-est a nord-ovest, per culminare in torri fino a 22 piani verso l’Auchan di Vimodrone. I 22 piani sono troppi rispetto a quanto richiesto dal piano aeroportuale, e quindi sarà necessaria una variante al Pgt. Saranno realizzati parcheggi di superficie privati e pubblici, e box semiinterrati per le residenze, senza scavare troppo, per evitare che si ripetano gli allagamenti del secondo seminterrato, come negli edifici già costruiti da Vegagest. Sono previste piste ciclabili e due passerelle ciclopedonali: una a metà di via Di Vittorio verso il quartiere dei Mulini, e una per il collegamento del complesso con via Morandi.

Il tutto sarà realizzato procedendo per lotti funzionali, in un periodo di 8-10 anni.

 

Phoenix entro la prossima settimana avrà acquisito il 77% di Vegagest. Dopo l’autorizzazione della Banca d’Italia salirà al 100% di Vegagest per subentrarle e farne sparire il nome (ormai impresentabile).  Phoenix si propone la risoluzione delle problematiche dei lotti già edificati, probabilmente spostando i quadri elettrici dal secondo seminterrato e costruendo nuovi parcheggi in sostituzione di quelli attualmente perennemente allagati.

Alla domanda sulla possibilità di infiltrazioni malavitose (è l’argomento del giorno in Italia), i dirigenti Phoenix rispondono che l’eccellenza dei partner porta ad escluderne la presenza. Anche se, a fine riunione, chiedono di limitare la diffusione di informazioni relative al progetto per non alimentare aspettative e problemi. Quali problemi?

Nessun commento:

Posta un commento