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AcquaMarina ritorna in
Commissione
La sessione della Commissione Bilancio di lunedì 11 luglio
2016, come era stato richiesto dal consigliere Airato (Alessandrini per
Segrate), è servita a meglio dettagliare la complicata situazione della
società AcquaMarina. Oltre ai consiglieri comunali, erano presenti il
liquidatore Paola Giovannuzzi e l’avvocato Paola Sforza per il Comune di
Segrate.
Del tema AcquaMarina avevamo già trattato
nel Flash n. 450 e nel Flash n. 453. L’amministrazione Alessandrini,
mettendola in liquidazione, si era
accollata debiti per 483.000 euro e aveva deliberato, nel 2012, di farsi
carico di altri 300.000 euro.
La Corte dei Conti aveva sollecitato ad
annullare quest’ultima decisione, cosa che, pur condivisa dalla precedente
amministrazione (2014), non era mai stata finalizzata. Ora l’avv. Sforza
segnala che siamo di fronte ad un decreto ingiuntivo, diventato esecutivo,
per 186.000 euro da parte della Banca Popolare di Sondrio nei confronti del
Comune e di AcquaMarina. La Banca sostiene che la delibera del 2012 ha un valore
di “accollo” (termine tecnico), mentre per l’avv. Sforza la delibera à
inefficace in quanto incompleta: non specifica le ragioni del Comune a monte
di tale decisione, non definisce i creditori e non specifica l’ammontare
delle somme dovute. Per evitare
conseguenze impreviste sul Bilancio, nella sessione del 20 giugno 2016 del
Consiglio Comunale, l’amministrazione Micheli ha comunque deliberato di
stanziare preventivamente 200.000 euro a copertura dell’eventuale debito.
Le ragioni degli enti coinvolti saranno
dibattute in un’udienza fissata per il 27
giugno 2017 (sottolineo il 2017),
e nei mesi successivi sarà presa la decisione finale.
Durante la sessione della commissione sono
emerse anche altre problematiche. Nel caso di società interamente possedute
(“in house provider”) da enti pubblici, le decisioni di alcuni tribunali
portano a dire che tali società possano
fallire, mentre altre propendono per il no al fallimento. Non si sa cosa
potrà decidere il Tribunale di Milano, il quale non ha ancora affrontato
problematiche del genere.
Comunque il liquidatore, negli anni
trascorsi, non ha portato i libri
contabili di AcquaMarina in tribunale
(per il fallimento) in quanto aveva inteso che l’amministrazione Alessandrini
fosse propensa ad un accordo transattivo.
Il liquidatore segnala anche un debito di 96.000 euro del Comune nei
confronti di AcquaMarina a seguito di opere effettuate sulla piscina (di
proprietà del Comune), ma pagate da AcquaMarina.
Una situazione abbastanza ingarbugliata.
Per Dimalta (5 stelle) non si capisce
perché, dopo i “suggerimenti” della Corte dei Conti, non si sia fatto niente
per 4 anni, e rileva anche che l’accollo attuale si potrebbe configurare come
“danno erariale” (a carico dei
consiglieri). Resta fermo anche il punto di vista dell’assessore Stanca: ”La
situazione attuale è dovuta totalmente alla precedente amministrazione, che
non ha saputo/voluto finalizzare la decisione del 2014, e adesso vorrebbe che
fosse la nuova amministrazione a farsi carico del problema”.
Il tema ritornerà in Consiglio Comunale
lunedì 18 luglio, per una scelta definitiva sul come procedere. E’ parso
evidente che la maggioranza è orientata a non accollarsi il debito AcquaMarina e lasciare che il fallimento
faccia il suo corso. In un futuro ancora lontano (secondo semestre 2017)
arriverà la decisione finale del Tribunale.
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
mercoledì 13 luglio 2016
Flash n. 454 del 13 luglio 2016 - AcquaMarina ritorna in Commissione
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