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Pre-dissesto
Mongili. Tutto è iniziato con
l’invito al Sindaco, da parte del responsabile locale del Pd Dalerba,
affinché sfiduciasse l’assessore e Vicesindaco Manuela Mongili. Dopo vari
tentativi di riconciliazione o compromesso, Micheli ha tolto le deleghe a Mongili (Micheli tiene le deleghe, e nomina
come Vicesindaco Luca Stanca), e l’ha comunicato formalmente lunedì 13
febbraio in Consiglio Comunale. Per spiegare le sue ragioni, Micheli è
ricorso alle frasi che sono passate più volte sui giornali locali: “E’ venuto
meno il rapporto di fiducia”, “Inconsulta iniziativa di Mongili di rendere
note comunicazioni personali”, ecc. La minoranza ci va a nozze. Airato
(Alessandrini per Segrate): “Sarebbe doveroso fare più chiarezza, per Mongili
e per i suoi elettori”. Dimalta (5 Stelle): “Nessuno ha detto il motivo della
sfiducia da parte del Pd”. E gli elettori continuano a non capire.
Pre-dissesto. Una segnalazione del
Ragioniere Capo Midali, del 17 gennaio 2017, inviata a Sindaco, Presidente e
Corte dei Conti, ha fatto partire una serie di iniziative volte ad evitare il
dissesto dell’amministrazione segratese. Nella segnalazione sono identificate
18 passività pregresse, per un
totale di 2.105.000 euro,
riconducibili, a parere di Midali, alla precedente amministrazione. Airato ne
prende di mira alcune (San Marco per 461.000 euro, Comune di Milano per
261.000, Cofely per 301.000, Atm per 362.000, ecc.) per dimostrarne la
corretta attribuzione contabile, con il vociante supporto di un pubblico
insolitamente folto. La segnalazione di Midali è comunque servita a
sollecitare l’assessore al Bilancio Stanca ad una verifica dei Bilanci degli
anni precedenti. Stanca sottolinea che gli organi di revisione avevano già
segnalato, a partire dal 2013, un disequilibrio
strutturale latente. Ad esempio,
nel 2015 si era verificato uno sbilancio tra entrate correnti e spese
correnti di ben 3.800.000 euro, di cui 2.600.000 attribuibili all’azzeramento
della Tasi voluto dalla precedente amministrazione, e 900.000 per la
riduzione dell’Imu causata dalla bocciatura del Pgt decisa da Tar e Consiglio
di Stato. L’azzeramento della Tasi ha portato conseguenze anche per l’anno
successivo, in quanto ha impedito al comune di accedere ai rimborsi dello
Stato, il quale, a sua volta aveva annullato la tassa. C’è anche il problema
delle anticipazioni di cassa (superiori al 5% delle entrate correnti) e solo
parzialmente rimborsate (nel 2015 mancano 2.400.000 euro). E non va
dimenticato il tema degli oneri di urbanizzazione usati per coprire le spese
correnti, possibilità destinata a ridursi e estinguersi negli anni.
La soluzione presentata da Stanca per fare fronte alle
difficoltà ed evitare il dissesto, è il ricorso ad una procedura poliennale di riequilibrio finanziario (cioè spalmare i
debiti pregressi su più anni). La proposta viene approvata con i 15 voti della
maggioranza, i 7 contrari della minoranza, e con Dimalta che esce dall’aula,
dopo aver sottolineato l’esigenza di una maggiore informazione, su temi così
cruciali, per la cittadinanza.
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Recessi. Sono anche stati votati i
recessi (per ridurre le spese) dal Centro Studi Pim (Programmazione Intercomunale Area Metropolitana) e da Accrea (Associazione Italiana Consigli
Comunali e Regionali Europei), rispettivamente per 8.750 euro e 1.000 euro
annui.
Novegro. Sono stati comunicati i
nomi dei componenti la Commissione
Speciale che si interesserà di Novegro e la cui costituzione era stata
decisa in data 27 ottobre 2016 (vedi Flash n. 459). I consiglieri sono:
Berselli e Bianco (Pd), Achilli (Segrate Nostra), Viganò (Lega Federalista),
Trebino (F.I.), Borruso (Alessandrini per Segrate), Rigamonti (Lega Nord),
Peviani (Partecipazione) e Dimalta (5 Stelle).
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