domenica 7 luglio 2013

Flash n. 376 del 4 luglio 2013 - Rumori e T-Red


Rumori e T-Red
 

Piano di Zonizzazione Acustica. Martedì 2 luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il PZA, che fino a ieri conoscevano come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del conseguente Piano di Risanamento Acustico. Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data, è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del 2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio. Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita non pertinente e 17 non saranno accolte.

Il fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e Rivoltana) la classificazione è 4 (ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne deriva che sono respinte le osservazioni con richiesta di ridurre da 4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette adiacenti alla Cassanese e per le case di Tregarezzo, facendo così cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture per l’attenuazione del rumore.

 

Querela Giona - Segrate Oggi. Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona (22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi  “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.

Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà di stampa.

venerdì 28 giugno 2013

Flash n. 375 del 26 giugno 2013 - Scossoni nella maggioranza


Scossoni nella maggioranza
 
Le sera di lunedì 24 giugno 2013, si palesano alcuni scossoni nella maggioranza.
Il consigliere Alberto Mombelli, già Lega e poi gruppo Misto, lascia e viene sostituito da Vittorio Rigamonti (Lega).
Il sindaco Alessandrini ringrazia per la sua attività l’assessore Zanoli (Territorio), che si è dimesso un mese fa. Le deleghe di Zanoli vengono assunte dal sindaco.
Claudio Gasparini, eletto con il PdL, annuncia che abbandona il gruppo degli Indipendenti per passare al gruppo Misto. Continua ad aderire al programma del Sindaco.
Ma il fatto più significativo emerge a fine serata. Bottari annuncia che i 4 assessori del gruppo Indipendenti rinunciano alle deleghe. Gli assessori sono: Arseni (Commercio e Attività Produttive), Orrico (Ambiente), Ronchi (Servizi cimiteriali e Pari Opportunità) e Tagliaferri (Bilancio). La decisione è presa nell’ottica del dimezzamento degli assessorati e dei relativi costi. Promessa fatta dal sindaco già da mesi, ma mai realizzata. Ed è anche una spinta agli assessori leghisti rimasti (Grioni – Servizi Sociali; Rebellato – Lavori pubblici, e il presidente del Consiglio Comunale Zucconi) perché si dimettano. In aula viene impedito qualunque tipo di discussione su quello che sta succedendo. Vedremo quali saranno le conseguenze di questo “sciame sismico”, e se gli scossoni continueranno.
 
Sdemanializzazione. Viene presentata una delibera per la sdemanializzazione di un’area di 6.048 metri quadrati a Lavanderie e sulla quale è costruita via Lambretta. Dalla presentazione di Rebellato (Lavori Pubblici), al solito, non si capisce di cosa si sta parlando. Ci pensa Rosa (Segrate Nostra) a spiegare l’arcano.  Il tutto è legato alla costruzione di 4 capannoni (per 25.000 mq) in un’area sulla Cassanese, prima dell’Istituto del Sacro Cuore. Ne abbiamo trattato nel Flash n. 370. Come Rosa ha più volte segnalato, in Consiglio Comunale non passano e non passeranno più le decisioni relative a “strumenti attuativi” conformi al Pgt. Cioè, una volta che qualcosa è stato deciso con il Pgt, il tutto viene poi deciso in Giunta. Segrate Nostra si fa comunque carico di presentare mozioni e osservazioni che ne permettano la discussione in Consiglio Comunale. E’ il caso attuale: la sdemanializzazione serve per fare un cambio di aree con la proprietà Secomind, alla quale viene ceduto il terreno (demaniale) sul quale è stata recentemente realizzata la via Lambretta. La strada è fatta a curve che ritornano su sé stesse. Sul terreno ceduto dalla Secomind verrà costruita una nuova strada, ma più diritta e più corta. Ma chi sosterrà i costi (2.530.000 euro) di questa nuova strada? Secondo Rosa toccherebbe a Secomind. Secondo il sindaco, il quale dichiara che “la modifica l’abbiamo richiesta noi”, è corretto che 1.730.000 euro derivino da oneri e altri 800.000 siano a carico dell’operatore. Comunque, sottolinea il Segretario Comunale, in questa sede si discute solo di sdemanializzazione, e quindi gli emendamenti di Segrate Nostra (costi a carico dell’operatore e piste ciclabili comprese nelle opere) vengono bocciati. La sdemanializzazione viene quindi approvata con i 18 voti della maggioranza. Berardinucci (Idv) si astiene, e Pd e Segrate Nostra votano contro (6 voti).
Mongili (Pd) commenta: “Ci chiedete sempre di mettere la firma su operazioni che non conosciamo. Qual è il ruolo di un Consiglio Comunale così svuotato di significato?
 

venerdì 31 maggio 2013

Flash n.374 del 31 maggio 2013 - Il Bar del Centro Parco


Il Bar nel Centro Parco
 
Il primo caso è stato relativo agli edifici dedicati alle attività produttive ai confini di Milano, sulla Cassanese (vedi Flash n.370). Dato che il tema era stato affrontato nel Pgt, approvato a inizio 2012, l’edificazione poteva essere approvata direttamente in Giunta, senza passare in Consiglio Comunale. La stessa cosa stava accadendo per il nuovo Bar da costruire nel Centro Parco. La sua realizzazione è stata approvata solo dalla Giunta, con delibera del 18-4-2013. Ecco quindi che Rosa (Segrate Nostra) solleva il problema in Commissione Territorio, il 29-5 2013. Ricorda come, durante l’approvazione del Pgt, l’assessore Zanoli avesse promesso che tutte le delibere significative sarebbero comunque passate in Commissione e in Consiglio Comunale. Ma, ora, risulta che le sessioni relative al Pgt (e quindi le parole di Zanoli) non son state registrate, che l’assessore Zanoli si è dimesso, e gli altri assessori (leggi Rebellato) non ricordano queste assicurazioni. I consiglieri di minoranza (e alcuni della maggioranza) sono quindi costretti a spulciare delibere e determine per cercare di capire cosa sta succedendo sul territorio. E poi presentare mozioni o interrogazioni per avere chiarimenti e poterne discutere. E Rosa assicura che agirà così anche nel futuro.
Ma vediamo che cosa è questo Bar nel Centro Parco. E’ una struttura in cemento (150 metri quadrati) che si estende complessivamente, con delle logge esterne in legno, su una superficie di 400 mq (20 X 20). Comprende un’ampia sala bar (90 mq), due ripostigli,  una sala per le feste dei bambini, una sala riunioni, un gabinetto interno e due gabinetti accessibili dall’esterno per la fruizione da parte di chi frequenta il Parco. Sorgerà sul proseguimento (virtuale) di via XXV Aprile che arriva fino al Laghetto e che ha sulla sinistra il Parco Giochi e avrà sulla destra questa nuova struttura. Il costo sarà di 600.000 euro, tutto a carico del Comune. Sicuramente lì qualcosa va fatto, ma la cifra è eccessiva, sia per Zardus (Misto) che per Rosa, dato che la struttura probabilmente sarà fruibile solo nei mesi estivi. E Mongili (Pd), Seracini (Scelta Civica) e Ferrante (Pd) non capiscono perché il Comune debba accollarsi il costo della costruzione, visto che, parola di Sindaco, non sono previsti ritorni sugli investimenti effettuati. Antona (Udc) sottolinea che: “Non si può sempre caricare sul pubblico le spese e lasciare al privato i profitti”. Seracini chiede inoltre che nel contratto di gestione sia specificato che il Bar non può essere utilizzato come discoteca, con i conseguenti fastidi per le abitazioni adiacenti, e che il gestore deve farsi carico della pulizia dei dintorni. Intanto il 30 maggio 2013 sono state aperte le buste delle offerte per l’edificazione del manufatto. Seguirà poi il bando per l’assegnazione della gestione.
 
Viabilità Speciale. Il Sindaco (ogni tanto è presente) ha fatto il punto sulla situazione della Viabilità Speciale. Alessandrini ha partecipato ad un incontro a Roma sulla Viabilità Speciale, presenti il Ministro delle Infrastrutture, la Regione e la Provincia. Il Ministro si è dichiarato assolutamente convinto della necessità di questa infrastruttura per smaltire le addizionali 40.000 autovetture che saranno scaricate dalla Brebemi sulla Cassanese. Il Ministro intende accelerare i tempi, in modo che il tutto sia operativo per l’Expo 2015. “Ma il dramma –dice Alessandrini – è la Provincia, che, con l’assessore De Nicola [ce lo troviamo sempre tra i piedi] pretende di essere l’ente appaltante”. Ma perché? Ma per poter assegnare l’appalto alla Serravalle (di proprietà della Provincia), attualmente in difficoltà economiche, e che, con i soldi assegnati, avrebbe un po’ di respiro. Ricordiamo che la Serravalle è autrice del progetto attuale per il primo tratto della viabilità Speciale a Lavanderie, detto “la piscina”. Inoltre c’è anche l’alta probabilità (parola di Alessandrini, ma anche noi lo leggiamo sui giornali) “che la Provincia, a breve, sparisca”. E allora che fine faranno le somme stanziate?

Flash n. 373 del 22 maggio 2013 - Interrogazioni


Interrogazioni
 
Vita Indipendente. Si era partiti bene, nel 1998, con la legge 162 per la Vita Indipendente (per i disabili) che prevedeva anche piani personalizzati. Ma, negli ultimi anni, con i tagli del Governo, la situazione non ha fatto che peggiorare. Nel 2008, a Segrate,  con i fondi gestiti dal distretto Milano Est, ci sono stati 5 assistiti per 26.000 euro. Nel 2011 si è scesi a 2 assistiti, per 10.000 euro. E nel 2012, niente. “E ora?”, chiede Radaelli (Pd) con una sua interrogazione. Il tema disabili non viene gestito all’interno della Sanità, dove vale la gratuità, ma nell’Assistenza, dove il reddito fa da discriminante. Ecco quindi, a scadenza mensile, davanti al palazzo Comunale, le manifestazioni dei disabili che hanno portato Grioni (assessore ai Servizi Sociali) a stanziare 30.000 euro per il 2013. Euro che saranno assegnati tramite un bando da finalizzare in commissione, alla quale parteciperà (ci auguriamo) anche una rappresentanza dei disabili segratesi. E’ comunque difficile pensare che in un comune come Segrate, che ha un bilancio di più di 30 milioni (di cui 2.400.000 per i Servizi sociali) non si riescano a trovare pochi euro per i concittadini meno fortunati.
 
Sale studio. A seguito di un’interrogazione di Carrieri (Pd) adesso sappiamo che i giovani studenti chiedono il mantenimento degli spazi dedicati allo studio all’interno di Cascina Nuova (via degli Alpini). Cascina Nuova diventerà, a breve, un Centro Diurno per Anziani, mentre la biblioteca e le altre strutture vengono trasferite (da sabato 25 maggio) nel Centro Civico Polifunzionale (Comune vecchio ristrutturato) di via XXV aprile. Qui è prevista una nuova sala studenti, con 70 posti.
 
Fondo De Micheli. La collezione De Micheli (libri, giornali, stampe, ecc.), lascia Trezzo per trasferirsi a Segrate a Cascina Ovi. Inizialmente era destinata alla Biblioteca di via Senato di Marcello dell’Utri. “Ma quali sono i costi a carico del Comune?”, chiede Mongili (Pd). Per l’assessore alla Cultura Pedroni, i costi sostenuti (1.663 euro) sono solo relativi al trasloco: “Al resto penseremo dopo”. “Ma si tratta di gestione, manutenzione, assicurazioni, ecc., e quindi di cifre rilevanti”, continua Mongili. “Se non si affrontano queste domande”, conclude Mongili, “la risposta dell’assessore non può che essere definita sommaria e superficiale”.
 
Centro Polifunzionale.Cavillose e tortuose” sono poi per Mongili le risposte, sempre di Pedroni, sui servizi del nuovo Centro Polifunzionale. Anche qui struttura, servizi, gestione, ecc., sono stati decisi dalla Giunta (come spesso accade) in totale autonomia. Nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale. “Veniamo a conoscenza delle politiche della maggioranza solo spulciando una per una le delibere”, afferma Mongili. “Il confronto non deve essere un atto di magnanimità – conclude Mongili – ma di democrazia”.
 
Fondo Gruppi consiliari. Berardinucci (IdV), con una mozione, chiede l’abolizione del Fondo economico destinato ai gruppi consiliari. Inizialmente erano 40.000 euro, scesi negli anni fino agli attuali 5.000. L’abolizione era già stata chiesta da Indipendenti e Pdl con un Ordine del Giorno a giugno 2012 (vedi Flash n. 355). L’OdG richiede successivi strumenti attuativi, che però non sono mai stati proposti. Si scatena la discussione (fin troppo vivace) tra chi rivendica la primogenitura dell’idea (Nardio-Pdl, Terzi-Indipendenti), chi valuta il fondo come strumento di democrazia per i partiti minori e le liste civiche (Seracini-Scelta Civica, Rosa-Segrate Nostra, Radaelli-Pd), chi rileva l’irrisorietà della cifra, cioè 1.633 euro spesi nel 2012 a fronte dei 5.000 stanziati (Carrieri-Pd, Antona-Udc). Solo contro tutti lotta Berardinucci, il quale è anche il solo a votare a favore. Si astengono PD, Segrate Nostra e Udc (8voti). Contro gli altri 13. Mozione bocciata.

giovedì 16 maggio 2013

Flash n. 372 del 15 maggio 2013 - Bilancio Consuntivo 2012


Consuntivo 2012
 
Lunedì 13 maggio 2013, in Consiglio Comunale è stato presentato il Bilancio a Consuntivo 2012. “Presentato” è un modo di dire. Si è partiti con l’assessore al Bilancio Tagliaferri, che si è limitato a lamentare “il marasma in cui è precipitata la finanza pubblica”. E’ seguita la dott.ssa Bagatti (Bilancio), che ha proposto alla massima velocità una serie di fogli con i numeri scritti così in piccolo che nessuno del pubblico riusciva a leggerli. Per fortuna gli interventi della minoranza hanno permesso di capire qualcosa. 
Innanzi tutto, ha segnalato Rosa (Segrate Nostra), c’è stato un grosso scollamento tra previsioni e realtà. Si era partiti prevedendo entrate da oneri di urbanizzazione per 12 milioni di euro. In realtà ne sono arrivati solo 2. E’ saltato quindi anche il milione e 700mila euro da passare da oneri a spesa corrente. Fortunatamente vi sono state delle entrate non previste: +1.900.000 euro legati all’Imu e altri 2.640.000 da convenzioni A2A, distribuzione di risorse dalle partecipate Core, Cimep, ecc.. La spesa corrente è comunque scesa dai 33.816.000 del 2011 ai 31.980.000 del 2012. C’è anche da segnalare che il Bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di 5.890.000 euro, dovuto ai limiti posti dal Patto di Stabilità: sono comunque soldi già destinati a spese da fare nel 2013. Rosa chiede anche all’assessore di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori a carico dei privati, come scomputo oneri, previsti per il 2012. La (non)risposta dell’assessore è sorprendente: “E’ una domanda interessante”. Ricordiamo noi che per il 2012 erano previsti la variante di via Monzese, la piazza del mercato di Redecesio, il primo lotto del Centro Polifunzionale, l’urbanizzazione della Boffalora, ecc.. Qualcuno ne sa qualcosa?
Scendendo poi in qualche dettaglio, agganciato all’attualità, viste le condizioni disastrate del paese (inteso come Italia e Segrate): “E’ proprio necessario - chiede Rosa – spendere 600.000 euro per l’arredo della nuova biblioteca nel Comune vecchio, o altri 600.000 per un chiosco/bar in via XXV aprile, nel Centro Parco?”. “E come mai – interroga Carrieri (Pd) – i 260.000 euro forniti dalla Regione per supportare le attività produttive, non sono stati mai distribuiti?”. “Intanto – dice Monti (Insieme per Segrate) – per ridurre le spese, il sindaco continua a promettere una riduzione del numero degli assessorati, che però non arriva mai. E i tanto strombazzati risparmi per gli organi istituzionali si sono tradotti, nel 2012, in un misero 2,5% di riduzione dei costi della Giunta”.
Si chiude, prima del voto di approvazione del Bilancio (15 SI della maggioranza e 11 NO dell’opposizione) con un intervento di Nardio che assicura che il PdL (Casella, Nardio, Borlone e Casadio) voterà compatto, al contrario di quanto accaduto la volta precedente sull’Imu (vedi Flash n. 371). Peccato che gli allora dissidenti Borlone e Casadio non siano ora presenti in aula. Facile la domanda retorica di Monti: “E’ un caso o è un’assenza politica?”.
 
Tares. La Tares è la tassa che sostituirà la Tarsu (Nettezza Urbana), con l’aggiunta di 30 centesimi per metro quadrato di abitazione per servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde, cimitero, ecc.). Vista l’incertezza che regna a livello governativo sul futuro di queste tasse (come avete letto su tutti i giornali), l’amministrazione ha deciso, per garantire il flusso di liquidità al comune, di far pagare ai cittadini un valore pari ad 1/3 della Tarsu del 2012 entro la fine di giugno. Un ulteriore 1/3 sarà pagato entro settembre, e a fine anno (o a gennaio 2014) arriverà il conguaglio definitivo, sperando che per allora siano stati definiti tutti i parametri necessari  ai conteggi definitivi.

sabato 20 aprile 2013

Flash n.371 del 20 aprile 2013 - Imu e Irpef (turandosi il naso)


Imu e Irpef (turandosi il naso)
 
Imu.  E’ sempre critico quando si parla di tasse, specialmente in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. E così lo è stato anche la sera di giovedì 18 aprile 2013 in Consiglio Comunale, quando  si è discusso di Imu (Imposta Municipale Unica), che contribuisce per circa 15 milioni al bilancio di Segrate, e per la quale sono state confermate le aliquote sulla prima casa (0,4%) e sulle altre abitazioni (0,95%). Dato che dal 2013 l’intero importo entra nelle casse comunali, senza contributi allo Stato, le entrate di queste voci aumentano di 2.460mila euro. I problemi nascono per i fabbricati di categoria D (opifici, capannoni industriali, ospedali, ecc.). Nel 2012 le entrate fino allo 0,76% erano divise tra Stato e Comune. Nel 2013, lo Stato si prende tutto (fino allo 0,76%), e quindi il Comune, per recuperare le cifre perse, pensa di aumentare l’aliquota globale dallo 0,95 del 2012 allo 1,06% nel 2013. Con questa variazione, la perdita sui fabbricati di categoria D viene “limitata” a -2.580.000 euro. C’è però un’altra voce positiva: quella legata alle aree che con il Pgt sono state trasformate da verdi a edificabili, e per le quali è previsto un aumento di gettito di 1.189.000 euro. Globalmente il gettito Imu dovrebbe quindi aumentare, nel 2013, di più di un milione di euro. Sul tutto aleggiano però i -2.240.000 euro legati ai mancati trasferimento dallo Stato in un fondo di riequilibrio, soppresso nel 2013.
Ma nascono due tipi di problemi.
Primo. La presidente della commissione Bilancio (Radaelli–Pd) aveva chiesto che la minoranza partecipasse alla definizione del Bilancio 2013. Risposta negativa. Uniche eccezioni Grioni (Servizi Sociali) e il Segretario Generale (Spese di funzionamento, Cimitero), che si sono dichiarati disponibili a discutere in commissione le parti di Bilancio di loro competenza. Molto poco istituzionale, invece, ricorda Rosa (Segrate Nostra), la risposta del Sindaco: “Se volete sapere qualcosa, venite nel mio ufficio e parliamone”. Ma, in conclusione, si chiedono i consiglieri di minoranza: “Se non conosciamo le spese previste, come potete chiederci di definire le entrate legate alle tariffe Imu?”.
Secondo. “Vogliamo tartassare gli imprenditori, che sono già in difficoltà e chiudono a decine? Diamo un segno di cambiamento – chiede Seracini (Scelta Civica) – Già Microsoft e 3M hanno abbandonato Segrate”. “In uno dei paesi più ricchi d’Italia, abbiamo assistito alla crescita del prelievo Imu dal 2011 al 2012, e poi per il 2013 vogliamo chiedere un milione in più ai nostri concittadini?”, si chiede Monti (Insieme x Segrate). “La delibera è inopportuna. Ritiratela”, è l’invito di Ancora (Pd). “E non sappiamo neppure dove e come stiamo ricevendo dalle aree di trasformazioni”, è l’opinione di Rosa e Mongili (Pd). Alla minoranza si aggiunge Casadio (PdL), per segnalare come gli incrementi dell’Imu non facciano che “mettere a repentaglio lo sviluppo pianificato dal PdL”, e ne approfitta per chiedere “un nuovo accordo per chiudere la legislatura”. Al voto, però, mentre Casadio e Borlone votano NO, gli altri due consiglieri PdL (Casella e Nardio) votano SI. Anche la Lega (Viganò), dopo aver sparato su tutto e su tutti, afferma: “Il Governo centrale si comporta in maniera criminale aumentando le tasse, e noi, con la morte nel cuore, votiamo SI”. Terzi, per gli indipendenti, fa un atto di fede: “Abbiamo fiducia nell’assessore”.  La ciliegina finale la porta Antona (UdC): “Le leggi criminali sono state decise all’80% dal Governo Berlusconi/Tremonti, e il resto da Monti. Ma mi turo il naso e voto SI”. Conclusione: 13 voti a favore e 12 contro. La delibera passa.
 
Irpef. Niente di nuovo sull’addizionale comunale Irpef. Vengono confermate le aliquote 2012, cioè: esenzione fino a 15.000 euro; aliquota dello 0,2% per chi supera i 15.000 fino a 28.000 euro; aliquota dello 0,45% per le somme tra 28.000 e 55.000 euro; 0,50% per le somme tra 55.000 e 75.000; 0,55% per le somme eccedenti i 75.000 euro.
Il gettito globale è previsto in 2.590.000 euro.

Flash n.370 del 19 aprile 2013 - Informazioni: come e quando


Informazioni: come e quando
 
Nuove edificazioni.  Le prime conseguenze dell’approvazione, a inizio 2012, del Pgt (Piano di Governo del Territorio) sono state le trasformazioni di aree a verde in aree edificabili: vedi il caso del Golfo Agricolo. Una conseguenza secondaria, ma non troppo, è che gli interventi individuati nel Pgt possono essere approvati direttamente in Giunta, senza passare in Consiglio Comunale. E’ solo dovuto al “buon cuore” dell’assessore Zanoli (Territorio) se i consiglieri sono informati. E’ stato il caso, mercoledì 17 aprile 2013, in commissione Territorio, di un nuovo progetto di edificabilità. L’area interessata era inizialmente nel Centro Parco, zona Lavanderie, e già nel 2007, nell’ambito della direttiva di indirizzo del Centro Parco, le erano stati assegnati 28.000 metri quadrati di slp (superficie lorda di pavimento). Ora questo diritto di edificabilità (per 25.000 metri quadrati), come richiesto in fase di approvazione del Pgt, è stato trasferito ad un’area della stessa proprietaria (Yoko Nagae, vedova Ceschina) sul lato sinistro della Cassanese, andando verso Milano, prima dell’Istituto del Sacro Cuore, di fronte alla floricultura Galbiati. Qui verranno costruiti edifici per attività produttive, e precisamente un magazzini di carni e un deposito Brico. Contestualmente l’area di zona Lavanderie viene ceduta al Comune ed entra a far parte del Centro Parco. La proprietaria si impegna al “preverdissement” dell’area, e a pagare oneri addizionali di 20 euro al metro quadrato. Ma la zona, dicono Rosa (Segrate Nostra) e Mongili (Pd) è “coperta da terreno di riporto” e quindi probabilmente richiederà un’attività di bonifica. Comunque adesso ogni decisione ulteriore spetta alla Giunta, e chissà se avremo ancora modo di parlarne
 
San Felice 2. Paolo Micheli (Segrate Nostra e nuovo consigliere regionale) ha chiesto alla Direzione Urbanistica Regionale se lo slittamento della data di chiusura relativa all’Ambito 1 (San Felice 2 – ex Ibm) dell’Accordo di Programma (AdP) per il Centro Polifunzionale sia stato concesso in maniera regolare. In base ad una decisione della Giunta segratese, la nuova data è il 31-12-2022, cioè tre anni e mezzo oltre la scadenza inizialmente prefissata. L’assessore Zanoli e l’avvocato Aldini assicurano che intervenendo solo su di un Ambito (e non sull’intero AdP) e senza toccare la parte finanziaria, si rientra nelle regole. Insolitamente, era presente anche il sindaco Alessandrini, evidenziando così come la risonanza mediatica dell’azione di Micheli lo abbia infastidito. Certo, sarebbe stato meglio se i consiglieri comunali, almeno quelli della commissione territorio, avessero saputo il tutto direttamente dall’amministrazione, invece di scoprirlo dalla lettura delle delibere. Ma così va il mondo, e i consiglieri di minoranza (e spesso anche quelli di maggioranza) dovranno adattarsi a scoprire le azioni dell’amministrazione andando a spulciare pazientemente delibere e determine.
 
Vita Indipendente. Durante la Commissione Servizi Sociali di martedì 16 aprile, con la presenza di Leonardo Tencati del “Comitato per la Vita Indipendente”, la commissione ha deciso di dedicare una sessione specifica al tema della disabilità. Ai rappresentanti del Comitato sarà così possibile presentare e discutere una proposta organica di progetto, ritagliata sulle loro specifiche esigenze.