Bilancio: i nodi vengono al pettine
Entro il 31 luglio 2015 vanno rivisti
il Bilancio 2015 e i relativi Equilibri. Si è quindi dovuta tenere
una sessione del Consiglio Comunale lunedì 27 luglio. Ma cosa c’è che non va?
PGT.
Come sappiamo, il Tar ha annullato (in alcune parti) il Pgt (Piano di
Gestione del Territorio) approvato nel 2012 dalla precedente amministrazione.
Alcune zone agricole erano passate a edificabili e quindi i proprietari avevano
pagato l’Imu di conseguenza, sborsando quote più elevate. Qualora queste aree
ritornassero agricole, e per questo si attende il responso del Consiglio di
Stato (22 novembre 2015), gli introiti del comune sarebbero più bassi di quelli
pianificati e i proprietari richiederebbero dei rimborsi. La stima di questi
valori è di 1.736.000 euro,
recuperabili dagli avanzi di amministrazione degli anni precedenti. In pratica,
come dice Rosa (Segrate Nostra): “Stiamo facendo un’operazione verità”.
Spese
correnti. Dagli oneri di urbanizzazione previsti, vengono stralciati 3.280.000 (inizialmente erano 2.500.000)
per finanziare le spese correnti e salvaguardare gli equilibri di Bilancio.
Il
voto. Sia le variazioni di Bilancio 2015, sia gli Equilibri di Bilancio
vengono approvati con i 15 voti del
centrosinistra, i no di Dimalta (5 Stelle) e Borruso (Alessandrini x segrate) e
l’astensione degli altri componenti
del centrodestra.