giovedì 12 luglio 2012

Flash n. 354 del 22 giugno 2012 - Boffalora a passo di lumaca


La convenzione Comune-Vegagest su Milano Santa Monica (o Boffalora) è in scadenza (luglio 2012) e andrebbe rinnovata (o annullata). Il 15 maggio 2012, l’assessore al Territorio Zanoli aveva comunicato in commissione (vedi Flash n.350) di aver ricevuto una proposta di nuova convenzione da parte di Vegagest. Non poteva presentarla perché non ne avevano ancora discusso in maggioranza. Ieri, 21 giugno 2012 (più di un mese dopo!!), si scopre che questa nuova proposta consiste di quattro righe quattro. Si chiede che l’area destinata ad edilizia “libera” passi da 97.562 metri quadrati a 121.000 mq, che l’area per l’edilizia “convenzionata” passi da 52mila a 47mila mq, che il commerciale scenda da 13mila a 2mila mq e che l’alberghiero praticamente sparisca (da 13mila mq). I 5mila mq rimanenti verrebbero ceduti al comune.

In sintesi, nella nuova proposta non si parla dei servizi previsti (albergo, scuole, asili, chiesa, ecc.) e si chiede di poter incrementare la quota di residenziale. Si corre così il rischio di trasformare quello che voleva essere un fiore all’occhiello per Segrate, “in un quartiere popolare – commenta Rosa (Segrate Nostra) – come il “Satellite” di Pioltello”.
Resta, tra l’altro, da risolvere, per gli inquilini già residenti, il problema delle infiltrazioni al secondo seminterrato. Secondo Zanoli, la proprietà ha dichiarato verbalmente che è sua intenzione risolverlo, mentre a Margherita Napoletano (Comitato Boffalora) risulta che “i gestori non collaborano con il perito degli inquilini”.

Comunque, dato per scontato che si vuole continuare nell’edificazione per non lasciare i pochi palazzi costruiti in una landa desolata,  il tema base del dibattito è sempre quello: visto che nel PGT (Piano di Governo del Territorio), approvato all’inizio di quest’anno, esistono, per chi vuole edificare, dei limiti (30% del terreno al costruttore e 70% al comune) ben superiori a quelli di cui gode Vegagest, perché non cercare di applicarli alla nuova convenzione? Zanoli afferma che il costruttore ha acquisito il diritto ai volumi a seguito delle delibere 2004/2005 del Consiglio Comunale. Non solo. Questi volumi sono stati riportati tali e quali anche nel nuovo PGT del 2012. Facile il commento di Rosa: “Questo fatto è un neo tumorale inserito nel PGT”.

A parere di Zanoli, resta quindi solo la possibilità di trattare, una volta chiusi tutti i problemi ancora in sospeso (infiltrazioni, pompe, ecc.), su alcuni punti di base:
1.   Esigere servizi (scuole, negozi di vicinato, ecc.) di qualità allo stesso livello di quelli esistenti negli altri quartieri di Segrate e effettuare le realizzazioni previste (rotonda di via Morandi, passerelle ciclopedonali, ecc.) pur a fronte di costi lievitati rispetto a quelli previsti in convenzione.
2.   Abbassare le volumetrie edificatorie (-20.000 mq?)
3.   Definire delle quote di housing sociale
4.   Esigere che le opere pubbliche (strade, ecc.) siano realizzate prima del residenziale.
Frettolosamente, visto che si era arrivati alla scadenza delle due ore canoniche di durata delle commissioni, i commissari danno la delega a Zanoli di procedere secondo le direttive sopra riportate.

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