La convenzione Comune-Vegagest su Milano
Santa Monica (o Boffalora) è in scadenza (luglio 2012) e andrebbe rinnovata
(o annullata). Il 15 maggio 2012, l’assessore al Territorio Zanoli aveva
comunicato in commissione (vedi Flash n.350) di aver ricevuto una proposta di
nuova convenzione da parte di Vegagest. Non poteva presentarla perché non ne
avevano ancora discusso in maggioranza. Ieri, 21 giugno 2012 (più di un mese
dopo!!), si scopre che questa nuova proposta consiste di quattro righe
quattro. Si chiede che l’area destinata ad edilizia “libera” passi da
97.562 metri quadrati a 121.000 mq, che l’area per l’edilizia
“convenzionata” passi da 52mila a 47mila mq, che il commerciale scenda da
13mila a 2mila mq e che l’alberghiero praticamente sparisca (da 13mila mq). I
5mila mq rimanenti verrebbero ceduti al comune.
In sintesi, nella nuova proposta non si
parla dei servizi previsti (albergo, scuole, asili, chiesa, ecc.) e si chiede
di poter incrementare la quota di residenziale. Si corre così il rischio di
trasformare quello che voleva essere un fiore all’occhiello per Segrate, “in
un quartiere popolare – commenta Rosa (Segrate Nostra) – come il “Satellite”
di Pioltello”.
Resta, tra l’altro, da risolvere, per gli
inquilini già residenti, il problema delle infiltrazioni al secondo
seminterrato. Secondo Zanoli, la proprietà ha dichiarato verbalmente
che è sua intenzione risolverlo, mentre a Margherita Napoletano (Comitato
Boffalora) risulta che “i gestori non collaborano con il perito degli
inquilini”.
Comunque, dato per scontato che si vuole
continuare nell’edificazione per non lasciare i pochi palazzi costruiti in
una landa desolata, il tema base del
dibattito è sempre quello: visto che nel PGT (Piano di Governo del Territorio),
approvato all’inizio di quest’anno, esistono, per chi vuole edificare, dei limiti
(30% del terreno al costruttore e 70% al comune) ben superiori a quelli
di cui gode Vegagest, perché non cercare di applicarli alla nuova
convenzione? Zanoli afferma che il costruttore ha acquisito il diritto ai
volumi a seguito delle delibere 2004/2005 del Consiglio Comunale. Non solo.
Questi volumi sono stati riportati tali e quali anche nel nuovo PGT del 2012.
Facile il commento di Rosa: “Questo fatto è un neo tumorale inserito nel
PGT”.
A parere di Zanoli, resta quindi solo la
possibilità di trattare, una volta chiusi tutti i problemi
ancora in sospeso (infiltrazioni, pompe, ecc.), su alcuni punti di base:
1. Esigere
servizi (scuole, negozi di vicinato, ecc.) di qualità allo stesso livello di
quelli esistenti negli altri quartieri di Segrate e effettuare le
realizzazioni previste (rotonda di via Morandi, passerelle ciclopedonali,
ecc.) pur a fronte di costi lievitati rispetto a quelli previsti in
convenzione.
2. Abbassare
le volumetrie edificatorie (-20.000 mq?)
3. Definire
delle quote di housing sociale
4. Esigere
che le opere pubbliche (strade, ecc.) siano realizzate prima del
residenziale.
Frettolosamente, visto che si era arrivati
alla scadenza delle due ore canoniche di durata delle commissioni, i
commissari danno la delega a Zanoli di procedere secondo le direttive sopra
riportate.
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
giovedì 12 luglio 2012
Flash n. 354 del 22 giugno 2012 - Boffalora a passo di lumaca
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