giovedì 12 luglio 2012

Flash n. 355 del 27 giugno 2012 - Demagogia in Consiglio Comunale


La sera di lunedì 25 giugno 2012 tutti erano in attesa dell’Ordine del Giorno (OdG) preparato dagli “Indipendenti” (ex PdL). Ma di cosa tratta questo OdG? Gli “Indipendenti” si sono resi conto che, nel nostro comune, c’è bisogno del contenimento della Spesa Pubblica e di una razionalizzazione dei costi. Non importa che loro siano stati, da anni, e siano attualmente a capo dell’amministrazione. Non importa che le opposizioni, da anni, chiedano più attenzione alle spese. Eccoli quindi a proporre una riduzione del 30% dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, degli stipendi degli assessori (e del loro numero) e dell’indennità del Presidente del Consiglio. Eccoli a chiedere l’eliminazione dei fondi per i gruppi consiliari (5mila euro). Eccoli richiedere la riduzione dei componenti dei direttivi degli enti comunali, l’accorpamento di società pubbliche, la razionalizzazione delle attività sul territorio, la ricognizione degli immobili in uso e la razionalizzazione del loro utilizzo, l’eliminazione delle spese di rappresentanza e di convegni, e una revisione dei programmi di spesa. Ma tutto questo non dovrebbe rientrare nell’attività quotidiana di una buona amministrazione?

Partono quindi le prime bordate dei consiglieri di maggioranza e di minoranza. Zardus (Gruppo Misto): “Pura demagogia e fumo negli occhi. Ma dello stipendio del sindaco, nessuno ne parla?”. Donati (Lega): “Noi, per quel che facciamo costiamo troppo. Tagliamo pure il 30%. Ma non facciamo demagogia. Gli elettori ci punirebbero”. Interviene anche il Segretario Generale Cammarata a certificare che: “L’OdG ha un valore puramente politico e non crea vincoli giuridici. Necessita poi di provvedimenti attuativi da parte degli organi competenti. Così, il numero degli assessori può essere definito solo dal sindaco. Mentre per quanto riguarda i gettoni di presenza la decisione sulla destinazione, visti i nuovi ordinamenti di legge, è lasciata al singolo consigliere”. L’OdG è quindi, per Rosa (Segrate Nostra) e Donati (Lega), solo “una presa per i fondelli”. (In realtà la frase pronunciata era più ruspante). Mentre per Micheli (Segrate Nostra) si tratta di “una cialtronata pazzesca, certificata anche dal Segretario Generale”.  

Altri fanno esempi concreti. Berardinucci (IdV) ricorda come il suo partito avesse già proposto di eliminare i 5mila euro per i gruppi consiliari: la proposta era stata respinta dalla maggioranza. Ciapini (IdV) sottolinea come lui avesse proposto di asfaltare la strada di Spina di Milano 2 con bitume nero e non rosso, con un risparmio di 500mila euro: proposta respinta dalla maggioranza. Ancora (PD) evidenzia come, in periodo di ristrettezze economiche, si continui tuttavia a parlare della costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport. Intanto si spendono (dice Rosa) 40.000 euro per un giardinetto di rose, e 6.500 euro per definire le regole di un concorso fotografico. I Pd Radaelli, Carrieri, Cattorini, con Antona (Udc), pur dichiarandosi disponibili ad una collaborazione in commissione, evidenziano come la responsabilità di questa “Spending Review” locale sia unicamente dell’attuale Giunta. Micheli (“Viste le conseguenze tristi e mediocri del fallimento del PdL”), e Ciapini chiedono le dimissioni di questa amministrazione e il ricorso a nuove elezioni.

Per ora si va solo al voto. L’OdG viene approvato da “Indipendenti” e PdL (10 voti). Si astengono Lega (3), PD (5) e Udc (1). Votano contro Gruppo Misto (2), Segrate Nostra (2) e Italia dei Valori (2). Vedremo che fine farà questo OdG.

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