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La sera di lunedì 25 giugno 2012 tutti erano
in attesa dell’Ordine del Giorno (OdG) preparato dagli “Indipendenti” (ex
PdL). Ma di cosa tratta questo OdG? Gli “Indipendenti” si sono resi conto
che, nel nostro comune, c’è bisogno del contenimento della Spesa Pubblica
e di una razionalizzazione dei costi. Non importa che loro siano stati,
da anni, e siano attualmente a capo dell’amministrazione. Non importa che le
opposizioni, da anni, chiedano più attenzione alle spese. Eccoli quindi a
proporre una riduzione del 30% dei gettoni di presenza dei consiglieri
comunali, degli stipendi degli assessori (e del loro numero) e dell’indennità
del Presidente del Consiglio. Eccoli a chiedere l’eliminazione dei fondi per
i gruppi consiliari (5mila euro). Eccoli richiedere la riduzione dei
componenti dei direttivi degli enti comunali, l’accorpamento di società
pubbliche, la razionalizzazione delle attività sul territorio, la
ricognizione degli immobili in uso e la razionalizzazione del loro utilizzo,
l’eliminazione delle spese di rappresentanza e di convegni, e una revisione
dei programmi di spesa. Ma tutto questo non dovrebbe rientrare nell’attività
quotidiana di una buona amministrazione?
Partono quindi le prime bordate dei
consiglieri di maggioranza e di minoranza. Zardus (Gruppo Misto): “Pura
demagogia e fumo negli occhi. Ma dello stipendio del sindaco, nessuno ne
parla?”. Donati (Lega): “Noi, per quel che facciamo costiamo troppo. Tagliamo
pure il 30%. Ma non facciamo demagogia. Gli elettori ci punirebbero”.
Interviene anche il Segretario Generale Cammarata a certificare che: “L’OdG
ha un valore puramente politico e non crea vincoli giuridici.
Necessita poi di provvedimenti attuativi da parte degli organi competenti.
Così, il numero degli assessori può essere definito solo dal sindaco. Mentre
per quanto riguarda i gettoni di presenza la decisione sulla destinazione,
visti i nuovi ordinamenti di legge, è lasciata al singolo consigliere”. L’OdG
è quindi, per Rosa (Segrate Nostra) e Donati (Lega), solo “una presa per i
fondelli”. (In realtà la frase pronunciata era più ruspante). Mentre per
Micheli (Segrate Nostra) si tratta di “una cialtronata pazzesca,
certificata anche dal Segretario Generale”.
Altri fanno esempi concreti. Berardinucci
(IdV) ricorda come il suo partito avesse già proposto di eliminare i 5mila
euro per i gruppi consiliari: la proposta era stata respinta dalla
maggioranza. Ciapini (IdV) sottolinea come lui avesse proposto di asfaltare
la strada di Spina di Milano 2 con bitume nero e non rosso, con un
risparmio di 500mila euro: proposta respinta dalla maggioranza. Ancora (PD)
evidenzia come, in periodo di ristrettezze economiche, si continui tuttavia a
parlare della costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport. Intanto
si spendono (dice Rosa) 40.000 euro per un giardinetto di rose, e
6.500 euro per definire le regole di un concorso fotografico. I Pd Radaelli,
Carrieri, Cattorini, con Antona (Udc), pur dichiarandosi disponibili ad una
collaborazione in commissione, evidenziano come la responsabilità di questa
“Spending Review” locale sia unicamente dell’attuale Giunta. Micheli (“Viste
le conseguenze tristi e mediocri del fallimento del PdL”), e Ciapini chiedono
le dimissioni di questa amministrazione e il ricorso a nuove elezioni.
Per ora si va solo al voto. L’OdG viene approvato
da “Indipendenti” e PdL (10 voti). Si astengono Lega (3), PD (5) e Udc (1).
Votano contro Gruppo Misto (2), Segrate Nostra (2) e Italia dei Valori (2).
Vedremo che fine farà questo OdG.
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
giovedì 12 luglio 2012
Flash n. 355 del 27 giugno 2012 - Demagogia in Consiglio Comunale
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