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Indovina chi viene a … Segrate
Mercoledì 24 ottobre i componenti della
commissione Cultura hanno visitato
l’interno del comune vecchio di via XXV aprile che è in fase di
ristrutturazione. I consiglieri hanno verificato che sono state completate le
strutture basilari dell’edificio, con i suoi molteplici accessi, mentre
mancano ancora pavimentazioni e rifiniture: molti fili pendono dalle pareti e
tubature varie sono ancora a vista. Per i responsabili, l’obiettivo è
consegnare l’edificio entro fine febbraio 2013. Sarà poi necessario
provvedere all’allestimento dei vari locali. Le strutture interne sono state
definite per dare spazio non solo alla Biblioteca Civica di Segrate, ma anche
alla Fondazione della Biblioteca di
via Senato di Milano, creatura del senatore Marcello Dell’Utri. Le
planimetrie le trovate agli indirizzi:
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http://www.mapweb.it/segrate/data/documenti/00002883400002A.pdf
http://www.mapweb.it/segrate/data/documenti/00002883400003A.pdf
(in rosso sono le aree assegnate alla Fondazione e in blu quelle assegnate alla Biblioteca di Segrate).
http://www.mapweb.it/segrate/data/documenti/00002883400003A.pdf
(in rosso sono le aree assegnate alla Fondazione e in blu quelle assegnate alla Biblioteca di Segrate).
Si è poi
tornati in sala commissioni per discutere la mozione presentata da Berardinucci (IdV), che chiede che
dell’assegnazione degli spazi alla Fondazione ”se ne parli anche in Consiglio
Comunale, di modo che tutti i partiti si possano esprimere”. Seracini (FLi) e Monti (Insieme per Segrate)
ritengono che Berardinucci debba richiedere che l’accoglimento della Fondazione
sia deciso dal Consiglio Comunale e non dalla sola Giunta (come successo
finora). Il Segretario Generale, interpellato successivamente da Berardinucci,
afferma che la richiesta non può
essere accettata in quanto non prevista dai Regolamenti.
Più
puntuale Micheli (Segrate Nostra), che vorrebbe sapere: 1) L’accordo con la
Fondazione è stato chiuso?; 2) i locali saranno affittati ad un certo valore, o
saranno a titolo gratuito?; 3) una parte dei libri della Fondazione resta in
via Senato?; 4) il personale della Fondazione viene a Segrate? E chi lo paga?
La
risposta dell’assessore alla Cultura, Pedroni, è agghiacciante: “Tutti i
contatti sono stati tenuti dal sindaco Alessandrini, che, a Milano 2, abita
proprio di fronte a Dell’Utri. Non so
quali siano gli accordi e a che
punto siano. Comunque non si tratta di una biblioteca di consultazione, ma
la chiamerei un’iniziativa museale,
con libri antichi e di pregio”.
Toglie
il velo alle false ipocrisie Mongili (PD): “Il problema non è l’iniziativa, ma
il personaggio dell’Utri”,
padre-padrone della Fondazione. La supporta Ciapini (IdV): “Il senatore
Dell’Utri è stato condannato a 9 anni per associazione mafiosa. Recentemente,
per evitare un eventuale carcere, ha preso la cittadinanza a Santo Domingo. Non
vogliamo che il nostro nome sia associato a questo personaggio”.
Comunque
sono troppe le domande senza risposta.
Se la Fondazione porta a Segrate solo 50.000 dei 140.000 volumi posseduti,
Segrate diventa solo un magazzino e anche i prospettati dibattiti culturali
restano a Milano? Gli spazi sono già stati assegnati e non sappiamo neppure
quanti libri arriveranno? La Fondazione serve realmente ai cittadini segratesi,
o toglie solo spazi alle associazioni locali?
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In
conclusione, nessuno sa nulla di quanto ci aspetta, ma intanto la Giunta, con
delibera del 31 maggio 2012, ha “valutato favorevolmente la richiesta di
insediamento della Fondazione, ha approvato la variante esecutiva del
progetto di rifunzionalizzazione
della ex sede municipale”, prima ancora che sia stato firmato un qualunque
tipo di convenzione.
Se
ne riparlerà in Consiglio Comunale il 12 novembre.
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