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Debacle politica totale.
La commissione Ambiente di lunedì 29 ottobre
era stata convocata per chiarire la situazione
della Lucchini Artoni, la società
produttrice di bitume di via Tiepolo. Si parte male, con l’intervento
dell’assessore Orrico: “ La situazione è in continuo divenire. La Lucchini
Artoni ha agito per tutta l’estate in ambito legale e societario e noi ne
siamo venuti a conoscenza solo a settembre/ottobre”. “L’azienda è stata
ceduta? – continua Orrico – Non si sa”. “Arpa e Asl – cerca di confortare
Orrico – ci assicurano che non c’è motivo di preoccupazione e hanno promesso
ulteriori interventi. Abbiamo interpellato anche l’Istituto Mario Negri, ma
adesso, vista l’incertezza che c’è sull’azienda, come procedere?”. Ce n’è
abbastanza per fare dire a Micheli (Segrate Nostra): “Siamo di fronte ad una debacle politica totale”. Micheli fa
riferimento anche all’arrivo della Fondazione Dell’Utri a Segrate (vedi Flash
precedente). Anche in quel caso, nessuno in Giunta ne sa niente. Tempi duri per gli assessori comunali.
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Fortunatamente
poi subentrano i tecnici del Comune: l’avvocato Aldini e l’architetto
Rigamonti. Si viene così a sapere che la Lucchini Artoni è in liquidazione
volontaria da aprile 2012. Dal 9 ottobre è partito il percorso giudiziale per
arrivare, sotto la guida della dottoressa Sangiani, al concordato
preventivo. La commissione preposta si riunirà il 20 novembre. La Lucchini
Artoni ha terminato ogni tipo di attività. Una nuova società, la Edil Bianchi (Bianchi è l’attuale
presidente della Lucchini Artoni), ha presentato una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per subentrare alla Lucchini Artoni. Il
subentro comporta la presa in carico di responsabilità e attività precedenti.
Secondo Aldini: “La Edil Bianchi ha fornito all’amministrazione comunale un
contratto (affitto di una palazzina) che non ha titolo per attestare il
subentro. E’ quindi intenzione del
Comune rigettare la Scia”. A
questo punto, partirebbe (è quasi sicuro) un ricorso da parte dell’azienda, con
un contenzioso che costerebbe moltissimo e richiederebbe tempi lunghi.
Per
l’accoglimento della Scia è richiesta l’autorizzazione della Provincia all’emissione di fumi. L’autorizzazione
è stata rifiutata dalla Provincia il 22 ottobre 2012. La Edil Bianchi ha
diffidato la Provincia in data 25 ottobre, ed ha ottenuto l’autorizzazione il
26 ottobre. Visti i tempi normali della burocrazia, è un evento assolutamente
eccezionale. Ma siamo di fronte ad appalti milionari con il comune di Milano.
Tra l’altro, un ramo d’azienda, con cessione del relativo appalto con il comune
di Milano, è stato trasferito alla W.Bau di Rodano (ne avevamo accennato nelle
“Varie” del 21-10-2012).
Intanto
la Edil Bianchi ha comunicato l’inizio
delle attività dal 30 ottobre 2012. E siamo ancora ben lontani da una
soluzione.
In commissione c’è stato anche un
siparietto con il consigliere Terzi (Indipendenti), il quale chiedeva di non dare la parola ai cittadini
presenti perché alcuni, a suo dire: “Parlano solo male dell’amministrazione”.
Il presidente Casadio (PdL) invitava comunque Vanoli (Cittadini non Sudditi) a
parlare. Vanoli ricordava la sua richiesta di fine 2009 di ricorrere
all’Istituto Mario Negri, unico ad avere le attrezzature per le analisi
richieste, e come la Provincia, durante l’incontro del 24 scorso, abbia promesso
un incontro con la partecipazione di Comune, Arpa, Asl e Comitato (con diritto
di parola). Finalmente tutti seduti attorno allo stesso tavolo per cercare di
risolvere la situazione.
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