mercoledì 31 ottobre 2012

Flash n. 360 del 30 ottobre 2012 - Debacle politica totale


Debacle politica totale.
 
 
La commissione Ambiente di lunedì 29 ottobre era stata convocata per chiarire la situazione della Lucchini Artoni, la società produttrice di bitume di via Tiepolo. Si parte male, con l’intervento dell’assessore Orrico: “ La situazione è in continuo divenire. La Lucchini Artoni ha agito per tutta l’estate in ambito legale e societario e noi ne siamo venuti a conoscenza solo a settembre/ottobre”. “L’azienda è stata ceduta? – continua Orrico – Non si sa”. “Arpa e Asl – cerca di confortare Orrico – ci assicurano che non c’è motivo di preoccupazione e hanno promesso ulteriori interventi. Abbiamo interpellato anche l’Istituto Mario Negri, ma adesso, vista l’incertezza che c’è sull’azienda, come procedere?”. Ce n’è abbastanza per fare dire a Micheli (Segrate Nostra): “Siamo di fronte ad una debacle politica totale”. Micheli fa riferimento anche all’arrivo della Fondazione Dell’Utri a Segrate (vedi Flash precedente). Anche in quel caso, nessuno in Giunta ne sa niente. Tempi  duri per gli assessori comunali.

 

Fortunatamente poi subentrano i tecnici del Comune: l’avvocato Aldini e l’architetto Rigamonti. Si viene così a sapere che la Lucchini Artoni è in liquidazione volontaria da aprile 2012. Dal 9 ottobre è partito il percorso giudiziale per arrivare, sotto la guida della dottoressa Sangiani,  al concordato preventivo. La commissione preposta si riunirà il 20 novembre. La Lucchini Artoni ha terminato ogni tipo di attività. Una nuova società, la Edil Bianchi (Bianchi è l’attuale presidente della Lucchini Artoni), ha presentato una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per subentrare alla Lucchini Artoni. Il subentro comporta la presa in carico di responsabilità e attività precedenti. Secondo Aldini: “La Edil Bianchi ha fornito all’amministrazione comunale un contratto (affitto di una palazzina) che non ha titolo per attestare il subentro. E’ quindi intenzione del Comune rigettare la Scia”. A questo punto, partirebbe (è quasi sicuro) un ricorso da parte dell’azienda, con un contenzioso che costerebbe moltissimo e richiederebbe tempi lunghi.

Per l’accoglimento della Scia è richiesta l’autorizzazione della Provincia all’emissione di fumi. L’autorizzazione è stata rifiutata dalla Provincia il 22 ottobre 2012. La Edil Bianchi ha diffidato la Provincia in data 25 ottobre, ed ha ottenuto l’autorizzazione il 26 ottobre. Visti i tempi normali della burocrazia, è un evento assolutamente eccezionale. Ma siamo di fronte ad appalti milionari con il comune di Milano. Tra l’altro, un ramo d’azienda, con cessione del relativo appalto con il comune di Milano, è stato trasferito alla W.Bau di Rodano (ne avevamo accennato nelle “Varie” del 21-10-2012).

Intanto la Edil Bianchi ha comunicato l’inizio delle attività dal 30 ottobre 2012. E siamo ancora ben lontani da una soluzione.

 

In commissione c’è stato anche un siparietto con il consigliere Terzi (Indipendenti), il quale chiedeva di non dare la parola ai cittadini presenti perché alcuni, a suo dire: “Parlano solo male dell’amministrazione”. Il presidente Casadio (PdL) invitava comunque Vanoli (Cittadini non Sudditi) a parlare. Vanoli ricordava la sua richiesta di fine 2009 di ricorrere all’Istituto Mario Negri, unico ad avere le attrezzature per le analisi richieste, e come la Provincia, durante l’incontro del 24 scorso, abbia promesso un incontro con la partecipazione di Comune, Arpa, Asl e Comitato (con diritto di parola). Finalmente tutti seduti attorno allo stesso tavolo per cercare di risolvere la situazione.

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