martedì 2 ottobre 2012

Flash n.358 del 28 settembre 2012 - Crisi e Bilanci


Crisi e Bilanci
 
Equilibri di Bilancio. “Anche a Segrate, uno dei paesi più ricchi d’Italia, è arrivata la crisi”. Così Radaelli (Pd) afferma, in apertura del Consiglio Comunale di mercoledì 26 settembre 2012, dedicato agli equilibri di Bilancio. E la crisi è riflessa negli oneri di urbanizzazione, previsti in entrata a 12 milioni di euro, e oggi rivisti a 821mila euro.   Nessuno, infatti, pensa a costruire. Conseguentemente, le Spese di Investimento scendono da 11 milioni a poco meno di 1. Il che vuol dire che le opere pubbliche in programma non saranno realizzate, almeno nel 2012. “Cosa succederà al rifacimento del Centro Civico di Redecesio, alla tanto attesa Sala del Commiato al cimitero, e al completamento dell’asfalto di Milano 2?”, chiede Radaelli. “E al Centro di aggregazione di Lavanderie?”, aggiunge Monti (Insieme per Segrate). Anche il milione e 700mila euro di oneri passati a supportare la spesa corrente vengono ridotti a 300mila euro. Ad essi si aggiunge la riduzione dei contributi della Regione (100mila euro), dei proventi delle sanzioni al codice della strada (690mila) e dei previsti incassi dei parcheggi pubblici non realizzati (100mila). Ne consegue che le Spese Correnti passano da 34 a 32 milioni di euro. A pagare maggiormente sono le prestazioni di servizi, scesi di 1milione e 165mila euro.
E in negativo si aggiungono, segnala Rosa (Segrate Nostra), altri 10 milioni delle opere a carico degli operatori privati, tra le quali, ricordiamo, la variante di via Monzese, l’urbanizzazione primaria e secondaria della Boffalora, ecc.. L’unica nota positiva, almeno per l’amministrazione, è il gettito dell’IMU (Imposta Municipale Unica). Come pianificato, arriveranno 3 milioni di euro dalle abitazioni principali e 7 milioni da altri immobili. 
Sulla base di questi dati, è necessario un ribaltamento totale delle strategie dell’amministrazione. Non più oneri che vanno a spesa corrente, ma risparmi sulle spese correnti per finanziare gli investimenti. Questo chiedono Monti, Radaelli, Rosa e Antona (Udc). Bottari richiama l’Ordine del Giorno degli “Indipendenti” del 25 giugno scorso per il contenimento della spesa pubblica, partendo dai tagli ai costi della politica. La famosa “presa per i fondelli”, come aveva dichiarato Rosa. Difatti, in pratica non ha avuto seguito. Se ne riparlerà nel 2013 (parola dell’assessore al Bilancio, Tagliaferri). In particolare, la rinuncia ai fondi per i gruppi consiliari (5.000 euro in tutto), ai quali i consiglieri IdV avevano rinunciato da subito, non risolverà certamente i problemi del Bilancio segratese.  Le variazioni di Bilancio passano comunque con i 15 voti della maggioranza, alla quale si è aggiunto Antona (Udc), che afferma: “Visto che la nascita del gruppo degli Indipendenti segnala la fine del berlusconismo, dichiaro che vogliamo lavorare con loro”.
 
Piano Casa. Nel 2009, per favorire la ripresa del settore edilizio, fu approvata una legge  che permetteva l’incremento del 30% delle volumetrie esistenti (con scarsi risultati). Regione e Comune aggiungono ora alla legge le seguenti possibilità:
1.   Ampliamento fino a 100 metri cubi per le abitazioni con persone con gravi Handicap 
2.   Ampliamento del 10% (fino a 500 metri quadrati) delle aree produttive
3.   Ampliamento fino a 200 metri quadrati degli alberghi
4.   Incremento del 5% degli edifici residenziali esistenti, purché vengano coibentati (per favorire il risparmio energetico).
La vecchia e la nuova legge escludono, per ragioni di omogeneità architetturale, sia Milano2, sia San Felice. La delibera viene approvata, con l’astensione di Beradinucci (IdV), causata dall’incertezza esistente sulla possibilità di ampliamento degli edifici di edilizia popolare, costruiti secondo la legge 167.

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