sabato 9 novembre 2013

Flash n. 384 del 9 novembre 2013 - Litigi


Litigi
 
Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il PZA è lo strumento che permette di classificare il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone industriali). Giovedì 7 novembre 2013, il PZA è stato finalmente (si era partiti nel 2004) approvato. E finalmente è stato l’avverbio più usato da chi ha preso la parola (Rosa- Segrate Nostra, Ancora – Pd, Monti – Insieme per Segrate, Seracini – Scelta civica) per commentarne la conclusione, sancita dal voto favorevole della maggioranza (15 voti), il voto negativo di Seracini (non è stata accolta una sua ultima osservazione su San Felice), e l’astensione di Segrate Nostra, Insieme per Segrate, Italia dei Valori e Pd (9 voti).
 
Piano di Risanamento Acustico (PRA). Il PZA è propedeutico alla definizione di un PRA, che è stato approvato nella stessa serata. Il PRA però, a detta dello stesso redattore esterno, Ing. Rendina, “non presenta dei progetti, ma dà solo delle labili indicazioni”. Ma, se non altro, identifica le aree più compromesse, e gli “attuatori”, cioè i provocatori dei rumori, che sono gli stessi che devono rimuoverli, dopo aver presentato i “progetti” di intervento. A questo proposito Monti evidenzia il problema dei tempi. Per le sorgenti fisse di rumore (ad esempio: officine, e quindi i privati) sono concessi 6 mesi per la definizione del piano e altri 30 per la risoluzione dei problemi. Ma per autostrade, ferrovie, ecc., sono concessi 15 anni (!). E, udite, udite, il PRA di Segrate non si occupa dei rumori aeroportuali perché, sempre a detta dell’ing. Rendina, il tema è già all’attenzione di Comune e Aeroporto. E anche dal punto di vista finanziario, sottolinea Rosa, le risorse disponibili sono ben poche. Si tratta del 7% delle opere ordinarie e straordinarie, cioè, per Segrate, di circa 200.000 euro annui. Quindi c’è da augurarsi, come fa Ancora, “che il PRA serva almeno da stimolo ad agire”.
 
Litigi. A latere delle discussioni su PZA e PRA si è riaperto il contenzioso tra consiglieri Pdl e fuoriusciti (o Indipendenti). Per Casadio (PdL): “Non c’è dialettica tra le forze alleate. Il sindaco deve essere il garante della maggioranza”. “Mi autosospendo – continua Casadio – dalla presidenza della mia commissione, perché sono indignato dal comportamento degli Indipendenti verso di noi. E invito anche gli altri presidenti delle commissioni a dimettersi”. Immediata la risposta di Casella (pure PdL): “Io non mi dimetto”. Molto più pungente la risposta di Gervasoni (Indipendenti): “Qui c’è carenza di processi sinaptici”. Me la sono fatta spiegare. Per Gervasoni c’è qualcuno i cui neuroni non funzionano correttamente
 
Riscossione tributi. In questo clima si arriva alla discussione sull’assegnazione, tramite bando, della riscossione ordinaria e straordinaria dei tributi. Nel novembre 2011 l’amministrazione comunale aveva proposto che la riscossione spontanea, cioè senza contenzioso (che è la maggioranza per ICI e IMU, come si chiamavano allora), fosse fatta direttamente dalle risorse comunali. La delibera portata in approvazione oggi prevede invece che tutto sia assegnato all’esterno. Non si arriva alla discussione perché Casadio chiede che la delibera sia riportata in commissione. La domanda che la minoranza pone è: “ Volete rinviare perché vi sia la possibilità di migliorare la delibera, o volete solo prendere tempo per risolvere le contraddizioni all’interno della vostra vacillante maggioranza?”. La domanda resta senza risposta. In ordine sparso si va al voto, che vede, ancora una volta, PdL e Lega da una parte (9 voti per il rinvio), Indipendenti dall’altra (8 voti per il No). Ci sono anche cinque astenuti. Passa quindi il rinvio e vedremo cosa succederà al prossimo Consiglio Comunale.

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