domenica 8 dicembre 2013

Flash n. 386 del 7 dicembre 2013 - Strane intese


Strane intese.
 
Gestione Tributi. Continua l’incertezza, a livello governativo, sui tributi che i cittadini sono/saranno chiamati a pagare. Slittano anche le scadenze per i comuni sull’assegnazione della gestione dei tributi: non c’è più l’urgenza di chiudere entro fine anno. Giovedì 5 dicembre 2013, l’assessore al Bilancio Grioni ritira quindi la bozza relativa alle linee guida del bando in questione. La bozza era già stata ritirata il 7 novembre. Se ne riparlerà.
 
Contributi per l’assunzione di segratesi. Il gruppo degli Indipendenti ha preso in considerazione l’opportunità di dare dei contributi alle aziende della Lombardia che assumano dei disoccupati segratesi. L’onere di presentare il relativo Regolamento tocca a Gervasoni (Indipendenti), il quale fa un’introduzione di carattere generale (“Manca il lavoro, cresce il numero dei disoccupati, ecc.”), guardandosi bene dal presentare i dettagli della delibera. Romanelli (l’unico presente dei 4 della pattuglia dei PdL) e Monti (Insieme per Segrate) si fanno carico di chiedergli l’illustrazione del Regolamento, sia per i consiglieri che per il pubblico. Gervasoni non raccoglie e scarica l’incombenza sul Segretario Generale, Carbonara, probabilmente il vero estensore del Regolamento. Veniamo così a sapere che il tutto è stato ispirato (e copiato) da un’analoga iniziativa del comune di Milano e della Camera di Commercio. Sono interessati imprenditori, commercianti, artigiani, cooperative, ecc., della Lombardia che assumeranno disoccupati segratesi. Sono esclusi quadri e dirigenti, in quanto, a detta del Segretario, “hanno uno stato giuridico ed economico particolare”. La proposta è di dare 4.000 euro per le assunzioni a tempo determinato per disoccupati sotto i 45 anni, 6.000 per quelli sopra i 45 anni, e di dare 7.000 euro per assunzioni a tempo indeterminato per persone sotto i 45 anni, e 9.000 per quelle oltre tale età. Le graduatorie saranno definite sulla base dei valori Isee. Il bando va emesso entro dicembre: in caso contrario i fondi stanziati (240.000 euro) andranno a finire nei residui di bilancio.
Durante la discussione emergono delle critiche all’impianto generale del Regolamento. Per Rigamonti (Lega): “Più che sostenere le singole assunzioni andrebbe avviato un piano di formazione sulla base delle richieste del mercato e andrebbero forniti incentivi alla nascita di micro aziende. Il Regolamento va ritirato e rivisto”. Anche per Mongili (Pd): “Manca uno studio del mercato del lavoro, che sia alla base del Regolamento. A Milano non sono stati ottenuti gli esiti sperati. Dovremo fare, nel tempo, degli aggiustamenti sulla base dei risultati, che dovranno essere monitorati e presentati in Consiglio”. Per Monti: “I contributi vanno dati proporzionali agli stipendi e non possono essere fissi. Finiremmo per incentivare gli stipendi bassi”. Seracini (Scelta Civica) rileva che: “Non è coerente la differenza tra i valori del tempo determinato e dell’indeterminato. E non andrebbero esclusi quadri e dirigenti con anzianità superiore ai 45 anni”. 
Gasparini (Gruppo Misto) presenta e illustra un emendamento in 6 punti. Ancora, per il Pd, ne presenta un altro per alzare il valore economico dei contributi. I capigruppo si riuniscono per fondere emendamenti e osservazioni. Il risultato è negativo. Si creano capannelli in sala consiliare, dove Monti e Romanelli cercano di mediare. Il presidente Zucconi perde il controllo della situazione. I tentativi di mediazione falliscono. Antona (Udc), Monti, Romanelli, Seracini lasciano l’aula. Anche Donati (Lega) esce, ma gli altri tre della Lega (Rigamonti, Viganò, Zucconi) rimangono. Si astengono su ogni votazione, ma assicurano il numero legale: i presenti sono infatti 18 e il numero legale è 16. Dagli emendamenti risulta l’innalzamento di 3.000 euro per le assunzioni a tempo determinato e di 1.000 per quelle a tempo indeterminato. Il Segretario Generale si dichiara contrario (“L’assunzione apparirebbe sostanzialmente a carico del Comune”).  Il Regolamento emendato viene approvato da 15 presenti (Indipendenti, Pd, Segrate Nostra, Misto), con l’astensione della Lega. Strane intese.

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