|
Riscossione tributi
La sera di giovedì 30 gennaio 2014, in
Consiglio Comunale, è arrivata finalmente a conclusione la telenovela
relativa alla definizione degli indirizzi che saranno alla base del bando che
verrà pubblicato per l’assegnazione della Riscossione dei tributi, sia spontanei sia coattivi.
Se ne era discusso in Consiglio Comunale il
7 novembre 2013 e il 5 dicembre 2013. Entrambe le volte la delibera era stata
ritirata sia per l’incertezza che sussisteva (e continua a sussistere) su
tipologia e valori dei tributi, sia per la dichiarata volontà (almeno
formale) di ulteriori approfondimenti in commissione. In realtà, la delibera
non è più tornata in commissione. E’ stato così confermato che, a prevalere,
erano stati i turbamenti e gli spostamenti, che abbiamo documentato, di
consiglieri tra i vari partiti della maggioranza. Ora, probabilmente, le acque si sono calmate. Anche Ronchi
(assessore ai Servizi cimiteriali, ecc.) che aveva annunciato le sue
dimissioni durante il Consiglio del 16 dicembre 2013, era presente sui banchi
della Giunta (anche se senza spiegazioni). In questa nuova atmosfera, più o
meno serena, la delibera
principale e un emendamento della maggioranza sono stati approvati con i voti della nuova/vecchia coalizione (15 voti di
FI, Ncd, Indipendenti, Udc, Lega, Misto),
con i voti contrari dell’opposizione e l’astensione di Seracini
(Scelta Civica) sulla delibera.
Ma quali erano i punti in discussione?
Il principale era relativo all’opportunità
che la riscossione spontanea (in particolare per le tasse sulla casa e sulla
raccolta rifiuti) venisse effettuata
direttamente con le risorse dell’amministrazione. Questa ipotesi era
stata presentata favorevolmente dalla stessa amministrazione nel novembre
2011. Anche il governo nazionale aveva presentato la riscossione “interna”
come un’ipotesi da perseguire. Ora, invece, non se ne parla più. Grioni
(assessore al Bilancio) ritiene che non ci siano le risorse per farlo.
Radaelli (Pd), Rosa (Segrate Nostra), Monti (Insieme per Segrate),
Berardinucci (IdV) e Seracini (Scelta Civica) sostengono con vigore l’ipotesi
della riscossione “interna”. Focalizzano, in particolare, i risparmi che così
si potrebbero ottenere. Ricordiamo che la San Marco (azienda incaricata della
riscossione sino ad ora) era in stato di proroga dal 2007, e che nei primi
anni riceveva 1 milione e 600mila euro all’anno, ridotto nel 2012, dopo
contrattazione, a 1milione e 100mila
euro. Quindi, quanto ci ha guadagnato negli anni precedenti? Ma, ormai,
l’attività “interna” non rientra più nei piani dell’amministrazione comunale.
I termini
del contratto prevedono la durata dell’affidamento per 1 + 6 anni. Cioè il contratto potrà
essere disdetto, per inadempienze, dopo 1 o dopo 7 anni. Sono state proposte
delle alternative. Segrate Nostra proponeva 1 + 1 + 5 anni, per dare la
possibilità ad una ipoteticamente diversa maggioranza che dovesse uscire
dalle urne alle prossime elezioni amministrative del 2015, di effettuare una
scelta diversa. Per analoghe ragioni il Pd proponeva 3 + 3 anni. Entrambe le
proposte sono state bocciate.
E’ stata invece accolta la proposta della
minoranza di variare le percentuali
assegnate agli aspetti finanziari (il costo) e agli aspetti qualitativi e
innovativi nell’ambito delle valutazioni da assegnare alle proposte dei
pretendenti alla riscossione dei tributi. Il peso del costo scende dal 70 al
65%, e quello della qualità sale dal 30 al 35%. Piccola soddisfazione.
|
Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
domenica 2 febbraio 2014
Flash n. 390 del 1 febbraio 2014 - Riscossione Tributi
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento