domenica 2 febbraio 2014

Flash n. 390 del 1 febbraio 2014 - Riscossione Tributi


Riscossione tributi
 
 
La sera di giovedì 30 gennaio 2014, in Consiglio Comunale, è arrivata finalmente a conclusione la telenovela relativa alla definizione degli indirizzi che saranno alla base del bando che verrà pubblicato per l’assegnazione della Riscossione dei tributi, sia spontanei sia coattivi.
Se ne era discusso in Consiglio Comunale il 7 novembre 2013 e il 5 dicembre 2013. Entrambe le volte la delibera era stata ritirata sia per l’incertezza che sussisteva (e continua a sussistere) su tipologia e valori dei tributi, sia per la dichiarata volontà (almeno formale) di ulteriori approfondimenti in commissione. In realtà, la delibera non è più tornata in commissione. E’ stato così confermato che, a prevalere, erano stati i turbamenti e gli spostamenti, che abbiamo documentato, di consiglieri tra i vari partiti della maggioranza. Ora, probabilmente,  le acque si sono calmate. Anche Ronchi (assessore ai Servizi cimiteriali, ecc.) che aveva annunciato le sue dimissioni durante il Consiglio del 16 dicembre 2013, era presente sui banchi della Giunta (anche se senza spiegazioni). In questa nuova atmosfera, più o meno serena, la delibera principale e un emendamento della maggioranza sono stati approvati con i voti della nuova/vecchia coalizione (15 voti di FI, Ncd, Indipendenti, Udc, Lega, Misto),  con i voti contrari dell’opposizione e l’astensione di Seracini (Scelta Civica) sulla delibera.
Ma quali erano i punti in discussione?
Il principale era relativo all’opportunità che la riscossione spontanea (in particolare per le tasse sulla casa e sulla raccolta rifiuti) venisse effettuata direttamente con le risorse dell’amministrazione. Questa ipotesi era stata presentata favorevolmente dalla stessa amministrazione nel novembre 2011. Anche il governo nazionale aveva presentato la riscossione “interna” come un’ipotesi da perseguire. Ora, invece, non se ne parla più. Grioni (assessore al Bilancio) ritiene che non ci siano le risorse per farlo. Radaelli (Pd), Rosa (Segrate Nostra), Monti (Insieme per Segrate), Berardinucci (IdV) e Seracini (Scelta Civica) sostengono con vigore l’ipotesi della riscossione “interna”. Focalizzano, in particolare, i risparmi che così si potrebbero ottenere. Ricordiamo che la San Marco (azienda incaricata della riscossione sino ad ora) era in stato di proroga dal 2007, e che nei primi anni riceveva 1 milione e 600mila euro all’anno, ridotto nel 2012, dopo contrattazione,  a 1milione e 100mila euro. Quindi, quanto ci ha guadagnato negli anni precedenti? Ma, ormai, l’attività “interna” non rientra più nei piani dell’amministrazione comunale.
I termini del contratto prevedono la durata dell’affidamento per 1 + 6 anni. Cioè il contratto potrà essere disdetto, per inadempienze, dopo 1 o dopo 7 anni. Sono state proposte delle alternative. Segrate Nostra proponeva 1 + 1 + 5 anni, per dare la possibilità ad una ipoteticamente diversa maggioranza che dovesse uscire dalle urne alle prossime elezioni amministrative del 2015, di effettuare una scelta diversa. Per analoghe ragioni il Pd proponeva 3 + 3 anni. Entrambe le proposte sono state bocciate.
E’ stata invece accolta la proposta della minoranza di variare le percentuali assegnate agli aspetti finanziari (il costo) e agli aspetti qualitativi e innovativi nell’ambito delle valutazioni da assegnare alle proposte dei pretendenti alla riscossione dei tributi. Il peso del costo scende dal 70 al 65%, e quello della qualità sale dal 30 al 35%. Piccola soddisfazione.

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