sabato 15 febbraio 2014

Flash n. 391 del 15 febbraio 2014 - IUC (Imposta Unica Comunale)


IUC (Imposta Unica Comunale)
 
La normativa fiscale cambia continuamente. Per cercare di rispettarne le variazioni, l’anno scorso il Bilancio Preventivo 2013 era stato approvato il 18 luglio. Quest’anno l’amministrazione comunale vuole accelerare i tempi ed arrivare all’approvazione del Bilancio 2014 entro la fine di febbraio. Di conseguenza giovedì 13 febbraio, in commissione Bilancio, l’assessore Grioni ha già presentato la IUC (Imposta Unica Comunale), che entra in vigore da quest’anno. La IUC è costituita da TARI (tributo sul Servizio Rifiuti), IMU (Imposta Municipale Unica) e TASI (tributo per i Servizi Indivisibili). Vista l’accelerazione imposta, alla minoranza resterà ben poco tempo per analizzare i termini del Bilancio e fare le conseguenti osservazioni, le quali, comunque, al solito, avranno ben scarse possibilità di essere accolte.
Ma cominciamo a vedere i termini della IUC, i quali, con altissima probabilità visto che sono già stati approvati in Giunta, saranno quelli definitivi.
 
TARI. La Tari è la vecchia Tares o Tarsu. Viene pagata per compensare i costi della raccolta rifiuti, preventivamente valutati per il 2014 in 2.343mila euro di costi fissi e 3.131mila di variabili. Nel 2014 si pagherà meno che nel 2013, in quanto viene eliminata l’aggiunta di 0,30 euro/mq che era stata effettuata nel 2013 e che andava direttamente allo Stato
 
IMU. L’Imu, imposta patrimoniale vera e propria sugli immobili, e che ha causato tante incertezze l’anno scorso, si pagherà su tutti gli immobili tranne che sulla prima casa. Le tariffe restano quelle dell’anno scorso, e principalmente lo 0,95% per le seconde case e lo 1,06% per i fabbricati di categoria D, cioè opifici, capannoni industriali, ospedali, ecc.
Ma allora non si paga l’IMU sulla prima casa? No, la si paga. Come dice Grioni: “L’IMU per la prima casa viene camuffata sotto un nome diverso, la TASI”.
 
TASI. La Tasi è teoricamente prevista per i Servizi Indivisibili, e cioè illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde pubblico e sicurezza dei cittadini, servizi che non possono essere attribuiti al singolo utente. In realtà la Tasi prevede l’aliquota dell’1,9 per mille della rendita catastale delle abitazioni principali (l’Imu era al 4 per mille). Sono previste le seguenti detrazioni  (erano -200 euro per tutti e -50 per figlio):
-100 euro per le rendite catastali fino a 300 euro
-50 euro per le rendite catastali tra 300 e 400 euro
-25 euro per le rendite catastali tra 400 e 500 euro
Nessuna detrazione oltre i 500 euro.
In sintesi, poco cambia per chi aveva bassi livelli di IMU. Risparmia di più (l’aliquota scende dal 4 all’1,9 per mille) chi pagava alti valori di Imu. Gli introiti per il comune scendono dai 2.970mila euro del 2013 ai 2.560mila euro previsti per il 2014 (-14%).
 
Scadenze. I versamenti per TASI e TARI, a regime, si effettueranno in 4 rate (maggio, luglio, settembre, novembre). Per il 2014, visti gli impegni amministrativi legati alle novità, sono previste solo le ultime tre scadenze. Il comune provvederà all’inoltro alle famiglie dei modelli di pagamento preventivamente compilati.
Per l’IMU sono previste le scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre, con i versamenti da effettuarsi col modello F24.
 
Addizionale comunale Irpef. Vengono mantenuti i valori del 2013.

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