sabato 11 ottobre 2014

Flash n. 408 del 9 ottobre 2014 - Bilanci in riduzione


Bilanci in riduzione.

 

Generali. Nel 1999 il comune di Segrate aveva riscosso dalle Ass. Generali 975.000 euro per oneri di urbanizzazione. Una sentenza del Tar Lombardia dell’agosto 2010 dichiarava questi oneri “non dovuti” e quindi invitava il comune a restituirli, con l’aggiunta di 282.000 euro di interessi (fino al 3-8-2010). Questo obbligo è sparito nelle nebbie della burocrazia segratese, ed è rispuntato quest’anno, con l’aggravio dei nuovi interessi maturati dal 2010 ad oggi. Ora il comune ha trovato un accordo con le Generali: non sono più richiesti gli interessi 2010-2014, e la restituzione avverrà in due rate (31 ottobre 2014 e 30 aprile 2015). Radaelli (Pd) si stupisce di “questo velo di silenzio steso sul problema”. Monti (Insieme per Segrate), Rosa (Segrate Nostra), Berardinucci (IdV), Ancora (Pd) e Casadio (Fronte) ritengono che, per evitare che errori di questo tipo si ripetano, andrebbe fatta luce sull’accaduto. Silenzio totale da parte dell’amministrazione. Al voto, la minoranza (con Casadio) esce dall’aula, e la maggioranza (16 presenti) vota la legittimità di questo debito fuori bilancio.

 

Variazioni di Bilancio. Il 7 ottobre 2014, il Consiglio Comunale verifica lo stato del Bilancio 2014. Il buco più significativo è dovuto ancora una volta, come sottolineano gli esponenti dell’opposizione, all’eccessivo ottimismo utilizzato nella previsione degli oneri di urbanizzazione da incassare. All’inizio dell’anno erano stati previsti 7 milioni; ora si pianificano 1,7 milioni. Non arriva neppure il milione e mezzo atteso dalla alienazione di beni patrimoniali comunali. Si riparte mettendo all’asta i capannoni di via Schering (700.000 euro), il negozio a San Felice (130.000) e un appartamento a Trezzo d’Adda (50.000).

Naturalmente i mancati introiti incidono sulle spese di investimento che scendono al 32% del pianificato. Si tratta del rifacimento di via Redecesio a Lavanderie (in stallo), del Centro Civico di Redecesio, dei parcheggi del Village, delle pensiline degli autobus (il bando è andato deserto), e così via. Impatto negativo anche sulle spese correnti: i 2 milioni che erano previsti provenire dagli oneri di urbanizzazione ora non ci sono più. Si cerca di recuperare utilizzando 1 milione ricavato dai fondi accantonati per i rimborsi T-red, che adesso, dopo la pronuncia del Tribunale a favore del comune, non servono più. Si potrà così procedere alla manutenzione delle strade comunali. Verrà anche realizzata un’area verde attrezzata nel quartiere Santa Monica o Boffalora (100.000 euro), e si finanzieranno 3 autovetture (70.000) per i Carabinieri di San Donato. Dopo ampia discussione, le variazioni di Bilancio e i relativi equilibri vengono approvati dai 16 della maggioranza, con i no di minoranza e Casadio.

 

Transazioni immobiliari. Si discute anche di acquisizioni/scambi di aree sul territorio: 1.500 mq in via Archimede per la realizzazione della variante di via Monzese; 2.310 mq per la variante di via Modigliani; 135 mq per un marciapiede in via Novegro; 2.500 mq per il collegamento via Rivoltana–via Corelli a Novegro; 400 mq in via Morandi nell’ambito Sice-Previt. Meno chiaro risulta lo scambio di 17.000 mq nel Centro Parco, che passano al Comune, a fronte di 4.720 mq di verde ceduti all’operatore nell’area a fianco della Moschea (Lavanderie) e tra la vecchia e la nuova Cassanese. Obiettivo: parcheggi e nuovi edifici a destinazione commerciale e terziaria. In pratica, nuovi capannoni. Se ne vede proprio la necessità? “Ma tutti i volumi edificatori vaganti finiscono a Lavanderie?”, si chiede Monti. La minoranza vorrebbe chiarimenti che non arrivano. Va a vuoto anche la richiesta di Segrate Nostra di discuterne quando ci saranno più informazioni. Le transazioni vengono approvate con i 17 voti della maggioranza e i 10 contrari della minoranza.

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