sabato 21 febbraio 2015

Flash n. 418 del 21 febbraio 2015 - Bilancio 2015: discussione


Bilancio 2015: discussione

 

Tasse. Giovedì 19 febbraio 2015, in Consiglio Comunale, si riparte dalla illustrazione, e dalla approvazione, del panorama delle tasse comunali. Come già illustrato nel Flash n 416, la Tasi (Tassa sui Servizi Individuali) viene eliminata: Rosa (Segrate Nostra), salutando la fine del regno di “Adrianus Imperator”, la definisce una “scelta spudoratamente elettoralistica”. Le tariffe per Imu (seconde case e capannoni) e per l’addizionale comunale Irpef restano inalterate, mentre per la Tari (Tassa Rifiuti) ci sono delle riduzioni: -4/5% per le utenze domestiche, -8/10% per quelle non domestiche e -36/37% per pizzerie, bar, pescherie...

 

Variazioni. Si approvano anche le ultime variazioni al Bilancio. In particolare, viene specificato che 200mila euro, già stanziati, verranno utilizzati, come richiesto da Antona (Udc), per telecamere di videosorveglianza: 104 saranno dedicate a San Felice, Ponte degli Specchietti, Quartiere Stazione, Centro Civico Verdi, Centro Parco, Comune, Piscina.

Seracini (Misto) chiede che il quartiere di San Felice sia autorizzato ad abbassare le sbarre di accesso di notte, dalla 1 alle 5: naturalmente l’entrata sarà comunque permessa dopo i dovuti controlli. Aspramente contrario il Segretario Generale, che dichiara “pesantemente illegittimo” quanto richiesto. Ne deriva che anche chi aveva sottoscritto la richiesta di Seracini fa marcia indietro e si rompono coalizioni e partiti: Seracini, Segrate Nostra (2) e i Pd Bianco, Ferrante e Mongili sono a favore; Radaelli (Pd), Zardus (Misto) e Antona (Udc) si astengono; la maggioranza, con il supporto di Sormani (Pd) e Berardinucci (IdV), totalizza 15 no, e la richiesta viene respinta.

 

Discussione Bilancio. Il punto focale della serata è la discussione sul Bilancio Preventivo 2015. Parte Casadio (Fronte) che lamenta come il suo gruppo non sia mai stato coinvolto nelle decisioni del Sindaco, e tanto meno i cittadini. Fa l’esempio del capannone di fianco alla Moschea e della nuova zona commerciale tra Cassanese e Rubattino (Secomind). Raccolte di firme attestano come questi insediamenti non siano ben visti dai residenti. Per Casadio “Segrate gronda ricchezza”, ma si continua a cementificare, facendosene un vanto. Si parla, nelle pubblicazioni ufficiali di e-government e di e-democracy, “parole d’ordine di una Segrate senza fili”, ma la richiesta di trasmettere in diretta (streaming) le sedute del Consiglio Comunale è stata bocciata due volte. Usando le parole di Machiavelli, Casadio conclude con: “Il governare è far credere, ma noi del Fronte per Segrate non ci stiamo. Abbandoniamo l’aula e vi lasciamo votare questo Bilancio fatto di sogni”. Ed effettivamente Casadio, Borlone e Bellatorre lasciano l’aula

Dato che il Bilancio è basato fondamentalmente sulla cifra enorme degli oneri di urbanizzazione (33 milioni), anche per Rosa “E’ un Bilancio di speranze”. Per Mongili (Pd) i tempi lunghi per l’approvazione della Viabilità Speciale (sia il Lotto I che il Lotto II) ostacoleranno la sperata acquisizione degli oneri e trapattonianamente conclude: “Non dire gatto se non l’hai nel sacco”. Ancora (Pd) puntualizza l’esigenza di integrare in un progetto la eventuale ristrutturazione dell’intermodale con la futura M4 a Segrate. Sul Centro Commerciale Westfield ritorna anche Micheli (Segrate Nostra), definendolo una “macigno ambientale”, sottolineandone le irrisolte problematiche e definendosi “indignato per la mancata preoccupazione per gli aspetti ambientalistici (fonti energetiche, inquinamento, ..)”. Al voto le forze si ricompattano. Il bilancio è approvato con i 15 voti della maggioranza; Pd, Segrate Nostra e IdV (8 voti) sono contrari e Seracini si astiene, in quanto la sua richiesta su San felice non è stata accolta.

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