Bilancio 2015: discussione
Tasse.
Giovedì 19 febbraio 2015, in Consiglio Comunale, si riparte dalla
illustrazione, e dalla approvazione,
del panorama delle tasse comunali. Come già illustrato nel Flash n 416, la Tasi (Tassa sui Servizi Individuali)
viene eliminata: Rosa (Segrate Nostra),
salutando la fine del regno di “Adrianus Imperator”, la definisce una “scelta
spudoratamente elettoralistica”. Le tariffe per Imu (seconde case e capannoni) e per l’addizionale comunale Irpef restano inalterate, mentre per la
Tari (Tassa Rifiuti) ci sono delle
riduzioni: -4/5% per le utenze domestiche, -8/10% per quelle non domestiche e
-36/37% per pizzerie, bar, pescherie...
Variazioni.
Si approvano anche le ultime variazioni al Bilancio. In particolare, viene
specificato che 200mila euro, già stanziati, verranno utilizzati, come
richiesto da Antona (Udc), per telecamere di videosorveglianza: 104 saranno dedicate a San Felice, Ponte degli
Specchietti, Quartiere Stazione, Centro Civico Verdi, Centro Parco, Comune,
Piscina.
Seracini (Misto) chiede che il
quartiere di San Felice sia
autorizzato ad abbassare le sbarre di
accesso di notte, dalla 1 alle 5:
naturalmente l’entrata sarà comunque permessa dopo i dovuti controlli.
Aspramente contrario il Segretario Generale, che dichiara “pesantemente
illegittimo” quanto richiesto. Ne deriva che anche chi aveva sottoscritto la
richiesta di Seracini fa marcia indietro e si rompono coalizioni e partiti:
Seracini, Segrate Nostra (2) e i Pd Bianco, Ferrante e Mongili sono a favore;
Radaelli (Pd), Zardus (Misto) e Antona (Udc) si astengono; la maggioranza, con
il supporto di Sormani (Pd) e Berardinucci (IdV), totalizza 15 no, e la
richiesta viene respinta.
Discussione
Bilancio. Il punto focale della serata è la discussione sul Bilancio
Preventivo 2015. Parte Casadio (Fronte) che lamenta come il suo gruppo non sia
mai stato coinvolto nelle decisioni del Sindaco, e tanto meno i cittadini. Fa
l’esempio del capannone di fianco alla Moschea e della nuova zona commerciale
tra Cassanese e Rubattino (Secomind). Raccolte di firme attestano come questi
insediamenti non siano ben visti dai residenti. Per Casadio “Segrate gronda
ricchezza”, ma si continua a cementificare, facendosene un vanto. Si parla,
nelle pubblicazioni ufficiali di e-government e di e-democracy, “parole d’ordine
di una Segrate senza fili”, ma la richiesta di trasmettere in diretta
(streaming) le sedute del Consiglio Comunale è stata bocciata due volte. Usando
le parole di Machiavelli, Casadio conclude con: “Il governare è far credere, ma
noi del Fronte per Segrate non ci stiamo. Abbandoniamo l’aula e vi lasciamo
votare questo Bilancio fatto di sogni”.
Ed effettivamente Casadio, Borlone e Bellatorre lasciano l’aula
Dato che il Bilancio è basato
fondamentalmente sulla cifra enorme degli oneri di urbanizzazione (33 milioni),
anche per Rosa “E’ un Bilancio di
speranze”. Per Mongili (Pd) i tempi lunghi per l’approvazione della
Viabilità Speciale (sia il Lotto I che il Lotto II) ostacoleranno la sperata
acquisizione degli oneri e trapattonianamente conclude: “Non dire gatto se non
l’hai nel sacco”. Ancora (Pd) puntualizza l’esigenza di integrare in un
progetto la eventuale ristrutturazione dell’intermodale con la futura M4 a
Segrate. Sul Centro Commerciale Westfield ritorna anche Micheli (Segrate
Nostra), definendolo una “macigno
ambientale”, sottolineandone le irrisolte problematiche e definendosi
“indignato per la mancata preoccupazione per gli aspetti ambientalistici (fonti
energetiche, inquinamento, ..)”. Al voto le forze si ricompattano. Il bilancio è approvato con i 15 voti
della maggioranza; Pd, Segrate Nostra e IdV (8 voti) sono contrari e Seracini
si astiene, in quanto la sua richiesta su San felice non è stata accolta.
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