giovedì 2 aprile 2015

Flash n. 421 del 1 aprile 2015 - Laconiche risposte scritte


Laconiche risposte scritte

 

In apertura del Consiglio Comunale di lunedì 30 marzo 2015 il consigliere Bellatorre comunica che lui e il collega Borlone lasciano il gruppo “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” per costituire il gruppo “Cittadini per Segrate”. Il sindaco Alessandrini è presente, ma, quando arrivano alla ribalta domande fastidiose, si nasconde dietro le quinte, lasciando che i suoi collaboratori leggano le risposte scritte alle interrogazioni. Qualche esempio.

 

Equilibri di Bilancio. Il Tar ha bocciato il Piano di Governo del Territorio (Pgt) del comune di Segrate. Viene meno una grossa parte dei 30 milioni degli oneri di urbanizzazione previsti a Bilancio per il 2015. E’ quindi logico chiedere, come fa Rosa (Serate Nostra): “Come sarà possibile mantenere gli equilibri di Bilancio?”. Zucconi legge la laconica risposta dell’amministrazione: “Avremo una risposta solo dopo aver conosciuto l’esito del ricorso al Consiglio di Stato”. Micheli (Segrate Nostra) non ci sta: ”E’ una risposta infantile. Come Nerone, negli ultimi giorni di Roma, si stanno accendendo fuochi [leggi nuove edificazioni] dappertutto. Qualifica una parabola triste e decadente di questa amministrazione”.  

 

Variante di via Monzese. Un’altra conseguenza dell’annullamento del Pgt da parte del Tar, è che viene cancellata, secondo Rosa, anche la delibera di Giunta relativa alla variante di via Monzese, cioè il collegamento tra via Monzese e la zona industriale di via Marconi. Ma il sindaco ha già affermato in commissione Viabilità (6 marzo 2015, vedi Flash n. 420) la sua volontà di costruire il primo lotto, e cioè il collegamento di via Monzese con il complesso edilizio Vecchia Olghia. Le ruspe sono partite la mattina di lunedì 30 marzo. Micheli, alcuni rappresentanti del comitato del Golfo Agricolo e del Wwf, e alcuni esponenti politici, accorsi sul posto, hanno cercato di fermarle, ma le ruspe sono ripartite nel pomeriggio. La lettera letta da Pedroni (assessore Territorio), afferma che la variante “è un obiettivo strategico per la città” e fa riferimento al permesso di costruzione del 30-7-2008, prima quindi di Pgt e successiva delibera del Tar. Ma Micheli ribadisce che: “Le cose si fanno quando la legge lo prevede”. Quindi, dato che oggi vale la sentenza del Tar: ”E’ ragionevole aspettare. Non si buttano via soldi pubblici per iniziative pre-elettorali”.

 

Intermodale. Il 10 novembre 2014, (vedi Flash n. 411) il consigliere Gervasoni (NCD) aveva presentato un Ordine del Giorno (OdG) nel quale si chiedeva al Consiglio Comunale di esprimere “parere contrario a qualsiasi progetto di sviluppo del Centro Intermodale (dietro Tregarezzo)”. L’OdG veniva approvato all’unanimità. In data 4-2-2015, la società Alptransit (costituita da FS Logistica e Hupac), promotrice del progetto di riqualificazione dell’area, segnala di aver presentato un ricorso al Tar contro questa decisione. Obiettivo di Alptransit è: “favorire il maggiore sviluppo del trasporto merci su ferro a livello europeo”. Quindi Mongili (Pd) chiede: “Quali sviluppi ci sono stati e cosa ha fatto l’amministrazione contro il ricorso al Tar?”. Sempre Pedroni legge che c’è stata una Conferenza dei Servizi il 19-3-2015, dove è stata illustrata la VIA (Valutazione Impatto Ambientale), e in quella sede il Comune si è dichiarato contrario al progetto. Ci sarà un ulteriore incontro il 22-aprile 2015. Mongili lamenta come non ci sia stata alcuna informazione al Consiglio Comunale, nonostante l’operatore abbia dichiarato la sua disponibilità ad un incontro con i consiglieri. E comunque, sempre secondo Mongili, va preventivamente discusso un piano per il futuro dell’area in questione. Mongili chiede quindi un Consiglio Comunale dedicato a questo tema.

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