Laconiche risposte scritte
In apertura del Consiglio Comunale di
lunedì 30 marzo 2015 il consigliere Bellatorre comunica che lui e il collega
Borlone lasciano il gruppo “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” per costituire
il gruppo “Cittadini per Segrate”.
Il sindaco Alessandrini è presente, ma, quando arrivano alla ribalta domande
fastidiose, si nasconde dietro le quinte, lasciando che i suoi collaboratori leggano le risposte scritte alle
interrogazioni. Qualche esempio.
Equilibri
di Bilancio. Il Tar ha bocciato il Piano di Governo del Territorio (Pgt)
del comune di Segrate. Viene meno una grossa parte dei 30 milioni degli oneri
di urbanizzazione previsti a Bilancio per il 2015. E’ quindi logico chiedere,
come fa Rosa (Serate Nostra): “Come sarà
possibile mantenere gli equilibri di
Bilancio?”. Zucconi legge la
laconica risposta dell’amministrazione: “Avremo una risposta solo dopo aver
conosciuto l’esito del ricorso al Consiglio di Stato”. Micheli (Segrate Nostra)
non ci sta: ”E’ una risposta infantile. Come Nerone, negli ultimi giorni di
Roma, si stanno accendendo fuochi [leggi nuove edificazioni] dappertutto.
Qualifica una parabola triste e decadente di questa amministrazione”.
Variante
di via Monzese. Un’altra conseguenza dell’annullamento del Pgt da parte del
Tar, è che viene cancellata, secondo Rosa, anche la delibera di Giunta relativa
alla variante di via Monzese, cioè il collegamento tra via Monzese e la zona
industriale di via Marconi. Ma il sindaco ha già affermato in commissione
Viabilità (6 marzo 2015, vedi Flash n. 420) la sua volontà di costruire il
primo lotto, e cioè il collegamento di via Monzese con il complesso edilizio Vecchia Olghia. Le ruspe sono partite la mattina di lunedì 30 marzo. Micheli, alcuni
rappresentanti del comitato del Golfo Agricolo e del Wwf, e alcuni esponenti
politici, accorsi sul posto, hanno cercato di fermarle, ma le ruspe sono
ripartite nel pomeriggio. La lettera letta
da Pedroni (assessore Territorio), afferma che la variante “è un obiettivo
strategico per la città” e fa riferimento al permesso di costruzione del
30-7-2008, prima quindi di Pgt e successiva delibera del Tar. Ma Micheli
ribadisce che: “Le cose si fanno quando la legge lo prevede”. Quindi, dato che
oggi vale la sentenza del Tar: ”E’ ragionevole aspettare. Non si buttano via soldi pubblici per iniziative
pre-elettorali”.
Intermodale.
Il 10 novembre 2014, (vedi Flash n. 411) il consigliere Gervasoni (NCD) aveva
presentato un Ordine del Giorno (OdG) nel quale si chiedeva al Consiglio
Comunale di esprimere “parere contrario a qualsiasi progetto di
sviluppo del Centro Intermodale (dietro Tregarezzo)”. L’OdG veniva approvato
all’unanimità. In data 4-2-2015, la società Alptransit (costituita da FS
Logistica e Hupac), promotrice del progetto di riqualificazione dell’area,
segnala di aver presentato un ricorso al Tar contro questa decisione. Obiettivo
di Alptransit è: “favorire il maggiore sviluppo del trasporto merci su ferro a
livello europeo”. Quindi Mongili (Pd) chiede: “Quali sviluppi ci sono stati e
cosa ha fatto l’amministrazione contro il ricorso al Tar?”. Sempre Pedroni legge che c’è stata una Conferenza dei
Servizi il 19-3-2015, dove è stata illustrata la VIA (Valutazione Impatto
Ambientale), e in quella sede il Comune si è dichiarato contrario al progetto.
Ci sarà un ulteriore incontro il 22-aprile 2015. Mongili lamenta come non ci
sia stata alcuna informazione al
Consiglio Comunale, nonostante l’operatore abbia dichiarato la sua
disponibilità ad un incontro con i consiglieri. E comunque, sempre secondo
Mongili, va preventivamente discusso un piano per il futuro dell’area in
questione. Mongili chiede quindi un Consiglio Comunale dedicato a questo tema.
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