giovedì 29 ottobre 2015

Flash n. 431 del 29 ottobre 2015 - Osservazioni sulla Boffalora


Osservazioni sulla Boffalora
 
In data 28 maggio 2015, a tre giorni dalle elezioni amministrative (!!!), la Giunta Alessandrini deliberava di adottare il Piano Integrato di Intervento (PII) “Milano 4 you” (già “Boffalora” (2005) e successivamente “Milano Santa Monica”) presentato dalla società Phoenix Development Gmbh. Il progetto si estende su una superficie di 290.000 mq e prevede una Slp (Superficie Lorda di Pavimento) di 158.000 mq (erano 176.000). Il 37% è dedicato a residenza libera e co-housing, il 14% a servizi privati ad uso pubblico, e il 49% a funzioni commerciali, alberghiere e a residenziale convenzionata. Sono previste anche una residenza universitaria, una chiesa e scuole (materna, elementare e media). La superficie drenante è valutata in 87.000 mq.
Entro il 23 luglio 2015 dovevano pervenire le osservazioni da parte della cittadinanza. I soggetti partecipanti sono stati 14, per una settantina di osservazioni. Durante le sessioni del 12, del 22 e del 27 ottobre tali osservazioni sono state analizzate dalla commissione Territorio presieduta da Menegatti (Segrate Nostra). I risultati saranno riportati in Giunta, la quale provvederà a formalizzare le controdeduzioni entro il 19 novembre 2015. Le controdeduzioni saranno presentate in Consiglio Comunale.
Gran parte delle osservazioni focalizza la sua attenzione sull’edificio destinato all’edilizia convenzionata (edificio 3e-1), che si estende su una lunghezza di 130 metri, per una altezza fino a 37 metri (già definito il MURO), situato proprio davanti agli edifici attuali ai quali toglie luce, aria e visibilità. Molte le richieste che, prioritariamente, vengano sanati i problemi (acqua nel secondo seminterrato, centrale di teleriscaldamento in monopolio, ecc.)  degli edifici esistenti ed attualmente già abitati. Collegata è la richiesta di un crono programma che preveda innanzi tutto la realizzazione delle infrastrutture necessarie ad una vivibilità del quartiere (viabilità, scuole in linea con le esigenze, ecc.). In particolare viene evidenziata la criticità del doppio incrocio viabilistico Morandi-Cassanese e Cassanese-Di Vittorio, nonché l’esigenza di attraversamenti ciclabili in sicurezza. Dal punto di vista ecologico si richiede la salvaguardia dei fontanili esistenti, la possibilità di mantenere una zona a verde a nord del comparto (verso Auchan) e la realizzazione di corridoi ecologici a verde verso il Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) di Pioltello. Dal punto di vista finanziario emerge l’esigenza di prestare maggiore attenzione (forti dell’esperienza precedente nel caso del progetto Milano Santa Monica) alla definizione e alla possibilità di escussione delle fideiussioni. Molti altri i temi affrontati.
 Ma la madre di tutte le osservazioni è quella presentata da Stopelli, e ripresa anche da altri: “A Segrate ci sono centinaia di unità abitative inutilizzate, molte delle quali di nuova costruzione e di elevata qualità. Vi sono almeno tre centri direzionali a Segrate (tra cui quello di Milano Oltre, vicinissimo a “Milano 4 you”) che anche risultano per la maggior parte inutilizzati. La dimensione del progetto complessivo, con un numero di abitanti previsto (circa 4.000) maggiore del numero di abitanti di San Felice, prefigura un probabile fallimento commerciale”. Stopelli segnala anche che l’incremento del traffico e la carenza di trasporti pubblici: “abbasseranno sensibilmente la qualità della vita di chi abiterà, lavorerà o studierà nel quartiere”, e anche questo andrà a incidere sull’esito commerciale dell’ insediamento. Suggerisce quindi “di diminuire sensibilmente la dimensione del progetto”.
Su tutti questi temi l’amministrazione comunale dovrà andare al confronto con la Phoenix. Auguriamoci che i risultati confortino sia le aspettative della cittadinanza, sia quelle dei residenti attuali della Boffalora.

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