Ritardi
Anche il Consiglio Comunale del 12
novembre 2015, nonostante le continue sollecitazioni alla puntualità, si è aperto alle 20.50 con 20 minuti di ritardo. A ciò
si aggiunge il fatto che, durante la seduta, per ben tre volte sono stati
richiesti i 5 minuti di sospensione che finiscono sempre per diventare almeno
dieci. Sono stato richiesto di sottolineare questi inconvenienti che finiscono
per disincentivare sia la presenza diretta dei cittadini in sala consiliare,
sia, e forse a maggior ragione, la visione in streaming da casa. A discapito di
quella partecipazione che tutti,
almeno a parole, dichiarano di perseguire.
Aree
cani. L’interrogazione di Dimalta (5 Stelle) evidenzia alcune delle carenze (illuminazione, reti divisorie,
fontanelle, panchine, cancelli di chiusura, ecc.) delle 26 aree cani del
comune. L’assessore Bosco (responsabile anche dell’Ufficio Tutela Animali)
ringrazia per le segnalazioni e assicura che tutte le carenze saranno
verificate e risolte a breve.
Via
Morandi. L’apertura del nuovo locale Sushi Kami, all’altezza del civico 50
di via Morandi, sta creando un attraversamento
pericoloso sulla stessa via. L’interrogazione presentata da Airato
(Alessandrini per Segrate) chiede che il problema sia risolto e che venga
aumentato il numero dei posti auto sui lati della strada. “Terremo conto delle
osservazioni nel nuovo Piano Urbano del Traffico”, è la risposta dell’assessore
al Territorio De Lotto.
Question
Time. Dopo la realizzazione della trasmissione in streaming dei Consigli
Comunali, l’attenzione dei 5 Stelle è ora puntata sul Question Time. Che cos’è? E’ dare la possibilità al singolo
cittadino di chiedere direttamente, durante un Consiglio Comunale, chiarimenti
su temi di suo interesse ad assessori o consiglieri comunali. Naturalmente con
tempistiche predefinite. Tutti concordano su questa esigenza, ma evidenziano la
necessità di definire un regolamento condiviso. Dimalta ritira quindi la sua mozione, affinché possa essere discussa preventivamente
in commissione.
Bilancio
Partecipativo. Il Bilancio Partecipativo, venuto alla ribalta nel lontano
1968, è un processo che permette ai cittadini di stabilire le modalità di utilizzo di parte delle risorse a
disposizione dell’amministrazione comunale. Il tema è proposto da Dimalta come
“punto di partenza di un procedimento complesso”. L’assessore al Bilancio
Stanca concorda sulla complessità, evidenziando l’esigenza di una valutazione
anticipata di costi/benefici, nonché la necessità di una verifica della
disponibilità di risorse economiche e di persone. A suo parere: “Al momento è
inopportuno”. Su questa linea si esprimono Rosa (Segrate Nostra) e Barsanti
(Pd). “Non molto convinto” è anche Airato. Al voto la maggioranza è per il no
(13 voti), la minoranza si astiene (8 voti) e il solo voto favorevole è di
Dimalta. Mozione respinta.
Emolumenti.
La delibera sugli emolumenti di sindaco e assessori e sui gettoni di presenza
dei consiglieri passa velocissima. Nessuna discussione. Il Segretario Generale
Bellagamba parla di “cristallizzazione”
(cioè ripresa pari-pari) dei valori precedenti, che non vengono citati. La
delibera è approvata con il solo
voto contrario di Dimalta.
Per vostra conoscenza, come ci
conferma il Presidente del Consiglio Viganò, al sindaco spettano 4.500 euro
mensili lordi, agli assessori e al Presidente 2.025 euro mensili, e ai
consiglieri 69,96 euro per ogni presenza in commissione o Consiglio Comunale.
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