sabato 7 maggio 2016

Flash n. 450 del 7 maggio 2016 - I Revisori dei Conti

I Revisori dei Conti

Da quest’anno i Revisori dei Conti non sono più scelti dal Consiglio Comunale, ma vengono sorteggiati da un elenco disponibile a livello regionale. Quindi sono molto più “indipendenti” di prima e, ad esempio, nell’analisi del Bilancio a Consuntivo del 2015, cominciano a fare delle osservazioni molto interessanti, che riguardano la precedente amministrazione, ma che incidono negativamente sull’attuale. Vediamone alcune
Westfield. Adriano Alessandrini, come sindaco di Segrate, una settimana prima delle elezioni amministrative del 2015, che lo avrebbero estromesso dal Comune, cioè il 21 maggio 2015, si faceva anticipare da Westfield (l’operatore del previsto “Centro commerciale più grande d’Europa”) dei contributi per permessi di costruire (ma finora non si è costruito ancora nulla). Contributi che sono serviti a coprire per ben 4 milioni e 400mila euro lo sbilancio delle spese correnti del comune di Segrate nel 2015, e che serviranno anche nel 2016 (2.600.000 euro). Ma i milioni potrebbero pure ritornare a Westfield qualora, come segnalano i Revisori dei Conti, il progetto non andasse a buon fine. Creando un buco enorme nel Bilancio 2016 (e mandando praticamente in bancarotta il comune di Segrate?)
AcquaMarina. Riporto cosa scrivevo nel Flash n. 399 del 10 maggio 2014.
“Il 7 febbraio 2011, il comune di Segrate, a seguito di alcune decisioni prese a livello nazionale, aveva deciso di disfarsi della consociata AcquaMarina, la società preposta alla gestione di piscina, palestre, spazi sportivi e relativi corsi. Dato che le attività le erano state assegnate senza concorso, i dirigenti responsabili erano stati chiamati dalla Corte dei Conti (maggio 2012) al rimborso delle spese legali (83.000 euro). Non solo, per ripianare i bilanci 2010 e 2011, il Comune si era accollato 200.000 euro. Inoltre aveva rinunciato a crediti per altri 200.000 euro. Infine il 31 maggio 2012, per chiudere la questione e azzerare il passivo di AcquaMarina, il Consiglio Comunale aveva deciso di stanziare altri 300.000 euro. La variazione di Bilancio era stata approvata dalla maggioranza con la bocciatura da parte della minoranza, con l’aggiunta di Casadio (allora PdL), di Seracini (allora Fli) e di Mombelli (Misto).
 Nella commissione Bilancio del 5 maggio 2014, l’assessore Grioni (Lega) fa sapere che la Corte dei Conti ha comunicato la sua “forte perplessità” (che vuol dire parere negativo) sull’intervento del Comune, in quanto AcquaMarina è una società per azioni e, come tale, chiamata a rispondere da sola dei propri debiti. L’amministrazione ha cercato di convincere i creditori ad annullare il debito, ma la risposta è stata negativa. In particolare, la Banca di Sondrio non intende rinunciare ai propri 200.000 euro. Grioni suggerisce di lasciar fallire AcquaMarina, (attualmente è in liquidazione) e di lasciare che sia poi la Procura a chiedere l’intervento del Comune. Per ora va annullata la decisione del Consiglio del maggio 2012”.
Naturalmente, fanno ora sapere i Revisori, la decisione del Consiglio non è mai stata annullata. Che fare? “Portate l’argomento all’attenzione dell’attuale Consiglio”, è il suggerimento, e vediamo cosa succede.
Crediti. I Revisori suggeriscono anche di porre maggiore attenzione ai crediti. Ad esempio, ci sono più di 4 milioni a ruolo per violazioni al Codice della strada che “presentano problematiche nei tempi di riscossione”, e 600mila euro relativi alla retta di frequenza alla mensa scolastica, “risalenti in buona parte agli anni 2010-2012”, e mai riscossi. 

Tutte le anomalie sopra riportate sono un’eredità dell’amministrazione Alessandrini.
Avvisate i vostri amici di Pioltello.

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