sabato 13 maggio 2017

Flash n. 468 del 13 maggio 2017 - Piano di Riequilibrio Pluriennale

Piano di Riequilibrio Poliennale

Sì, anch’io sono stanco di parlare continuamente di Bilancio, ma, approvato il Consuntivo 2016 (vedi Flash n. 467), approvato il Preventivo 2017-2019 (Flash n. 466), è ora toccato, venerdì 12 maggio, al Piano di Riequilibrio Poliennale.

Vediamo cosa ne dicono i Revisori nella loro relazione. Anche loro sottolineano, come puntualmente richiamato dall’assessore Stanca, il “progressivo peggioramento dell’equilibrio di parte corrente”, cioè i 6 milioni annualmente mancanti,  e il “disavanzo di amministrazione di 13milioni 700mila euro derivante dalla ricostituzione di accantonamenti e vincoli di legge” (vedi sempre Flash n. 466). In particolare, si soffermano sulla massa passiva, evidenziata dal ragioniere capo Midali in data 17-1-2017, ora ammontante a 3 milioni di euro. Tale massa passiva, secondo i Revisori, è stata creata, in alcuni casi, “dallo slittamento di alcune spese agli esercizi finanziari successivi rispetto a quello di effettiva competenza”. E fanno l’esempio di Enel Sole. Nel 2010, 21mila euro slittarono al 2011. nel 2011 slittarono al 2012 altri 45.000 euro. E così via, fino a raggiungere la somma complessiva, nel 2016, di ben 258.000 euro. Analoga “metodologia gestionale” fu applicata anche ad altri fornitori, come Atm, Segrate Servizi, Cofely, ecc. I Revisori evidenziano anche, ad esempio, che “l’aggio dovuto e riconosciuto dal Comune alla San Marco (461.000 euro), non è mai stato contabilizzato”. La massa passiva sarà comunque recuperata completamente nel 2017 attraverso entrate straordinarie (vedi Flash n. 466).

Ora, i Revisori riconoscono che “il Comune ha attivato opportune misure organizzative finalizzate a ripristinare specifici controlli di natura contabile”. Inoltre “relativamente alle previsioni di assestamento [leggi aumenti] dei tributi locali, il Piano è da ritenersi attendibile” e quindi “il Piano proposto è congruo, coerente e attendibile”. Per cui “esprimono parere favorevole” alla richiesta di “spalmare” il disavanzo di 13.700.000 euro sui 10 anni successivi. In pratica, 900.000 euro entreranno come passività nel 2017, 2 milioni nel 2018 e 1.350.000 negli anni successivi.

L’opposizione si limita alla richiesta di chiarimenti di Borruso (Alessandrini per Segrate); alla segnalazione, da parte di Peviani (Partecipazione) di un errore (si porrà rimedio) nella contabilizzazione dei 240.000 euro stanziati (e per lo più assegnati) a supporto alle imprese locali; alle incomprensioni di De Felice (FI) del concetto di slittamento delle fatturazioni da un anno all’altro; e alle raccomandazioni di Dimalta (5 Stelle). Dimalta suggerisce di recuperare le multe emesse a Linate (territorio segratese) dalla Polizia locale di Milano, di valutare la possibilità di fare cassa con la vendita delle farmacie comunali e di provvedere a transazioni immediate sulle cause in corso che il Comune ha alte probabilità di perdere.
Al voto, la maggioranza si esprime a favore (14 voti), mentre Borruso, De Felice, Dimalta, Peviani e Rigamonti (Lega) votano contro. Il Piano di Riequilibrio Poliennale è approvato.

Naturalmente i Revisori saranno chiamati a rivedere ogni 6 mesi se quanto promesso sarà stato attuato. In caso contrario, dopo due diffide, si procederebbe a dichiarare il dissesto del Comune. Quindi: “il difficile incomincia adesso”, come afferma Midali.

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