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Piano di Riequilibrio
Poliennale
Sì, anch’io sono stanco di parlare continuamente di
Bilancio, ma, approvato il Consuntivo 2016 (vedi Flash n. 467), approvato il
Preventivo 2017-2019 (Flash n. 466), è ora toccato, venerdì 12 maggio, al Piano di Riequilibrio Poliennale.
Vediamo cosa ne dicono i Revisori nella loro relazione.
Anche loro sottolineano, come puntualmente richiamato dall’assessore Stanca,
il “progressivo peggioramento dell’equilibrio
di parte corrente”, cioè i 6 milioni annualmente mancanti, e il “disavanzo
di amministrazione di 13milioni
700mila euro derivante dalla ricostituzione di accantonamenti e vincoli
di legge” (vedi sempre Flash n. 466). In particolare, si soffermano sulla massa passiva, evidenziata dal
ragioniere capo Midali in data 17-1-2017, ora ammontante a 3 milioni di euro. Tale massa
passiva, secondo i Revisori, è stata creata, in alcuni casi, “dallo slittamento di alcune spese agli
esercizi finanziari successivi rispetto a quello di effettiva competenza”. E
fanno l’esempio di Enel Sole. Nel 2010, 21mila euro slittarono al 2011. nel 2011 slittarono
al 2012 altri 45.000 euro. E così via, fino a raggiungere la somma
complessiva, nel 2016, di ben 258.000 euro. Analoga “metodologia gestionale”
fu applicata anche ad altri fornitori, come Atm, Segrate Servizi, Cofely,
ecc. I Revisori evidenziano anche, ad esempio, che “l’aggio dovuto e
riconosciuto dal Comune alla San Marco (461.000 euro), non è mai stato
contabilizzato”. La massa passiva sarà comunque recuperata completamente nel
2017 attraverso entrate straordinarie (vedi Flash n. 466).
Ora, i Revisori riconoscono che “il Comune ha attivato
opportune misure organizzative finalizzate a ripristinare specifici controlli
di natura contabile”. Inoltre “relativamente alle previsioni di assestamento
[leggi aumenti] dei tributi locali,
il Piano è da ritenersi attendibile” e quindi “il Piano proposto è congruo,
coerente e attendibile”. Per cui “esprimono
parere favorevole” alla richiesta di “spalmare”
il disavanzo di 13.700.000 euro sui 10 anni successivi. In pratica, 900.000
euro entreranno come passività nel 2017, 2 milioni nel 2018 e 1.350.000 negli
anni successivi.
L’opposizione si
limita alla richiesta di chiarimenti di Borruso (Alessandrini per Segrate);
alla segnalazione, da parte di Peviani (Partecipazione) di un errore (si
porrà rimedio) nella contabilizzazione dei 240.000 euro stanziati (e per lo
più assegnati) a supporto alle imprese locali; alle incomprensioni di De
Felice (FI) del concetto di slittamento
delle fatturazioni da un anno all’altro; e alle raccomandazioni di Dimalta (5
Stelle). Dimalta suggerisce di recuperare le multe emesse a Linate (territorio segratese) dalla Polizia locale
di Milano, di valutare la possibilità di fare cassa con la vendita delle farmacie comunali e di provvedere a
transazioni immediate sulle cause
in corso che il Comune ha alte probabilità di perdere.
Al voto, la maggioranza si esprime a favore (14 voti),
mentre Borruso, De Felice, Dimalta, Peviani e Rigamonti (Lega) votano contro.
Il Piano di Riequilibrio Poliennale è approvato.
Naturalmente i Revisori saranno chiamati a
rivedere ogni 6 mesi se quanto promesso sarà stato attuato. In caso
contrario, dopo due diffide, si procederebbe a dichiarare il dissesto del
Comune. Quindi: “il difficile
incomincia adesso”, come
afferma Midali.
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
sabato 13 maggio 2017
Flash n. 468 del 13 maggio 2017 - Piano di Riequilibrio Pluriennale
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