giovedì 12 luglio 2012

Flash n. 353 del 21 giugno 2012 - Brebemi: desolante presentazione


Martedì 19 giugno sono stati convocati in Sala Consiliare i tecnici preposti alla realizzazione della BreBeMi (l’autostrada che collegherà Brescia a Melzo) e al potenziamento della Cassanese e della Rivoltana, allo scopo di illustrare i lavori della Rivoltana davanti a Tregarezzo. Lo sapevamo già che il cavalcavia davanti al ponte degli Specchietti verrà abbattuto per costruirne uno nuovo, raddoppiando le corsie. Che la strada davanti alle case di Tregarezzo verrà spostata verso sud (verso la Mondadori) per permettere la realizzazione di una duna alberata e di una barriera fonoassorbente, alta 3,5 metri, per ridurre i disturbi causati dal traffico. Che verrà costruito un Ponte Verde ciclopedonale (largo circa 20 metri) che scavalcherà la Rivoltana e permetterà l’accesso da Segrate Centro a San Felice e all’Idroscalo. Non si è parlato invece della bretella che, al confine sud di San Felice, dovrebbe collegare la Mirazzano-Vimodrone alla Circonvallazione Idroscalo, per evitare il passaggio del traffico davanti a San Felice: il sindaco Alessandrini aveva assicurato in Consiglio Comunale, (vedi Flash n.352), che la realizzazione sarebbe stata a carico della BreBeMi. Ma ai tecnici questo non risulta.
Ma molte sono state le domande che non hanno avuto le risposte attese dai circa cento cittadini presenti. Innanzi tutto è stata richiesta una tabella dei tempi previsti per la realizzazione delle varie fasi. Si è capito che il tutto dovrebbe essere terminato entro dicembre 2013. Niente è stato detto sulle fasi intermedie: abbattimento del cavalcavia, suo ripristino, realizzazione del raddoppio della strada davanti a Tregarezzo, ecc.. O meglio, è stato detto che: “Le fasi sono dettate dall’eliminazione dei vincoli delle interferenze”. Frase tipica da tecnici. Dante Bigaroli, che ha preso il testimone dalla moglie Daniela nella difesa degli interessi degli abitanti di Tregarezzo, stigmatizza così: “Non si rendono conto che, per noi,  questo non è un incontro tecnico, ma un incontro di vita”.
Si parla anche di delocalizzazione. Bigaroli legge una mail ricevuta dall’assessore Cattaneo della Regione Lombardia. dove si dichiara che, nell’ambito dell’Accordo di Programma per il Centro Polifunzionale: “Si è deciso in maniera definitiva la cessione al comune di aree idonee alla costruzione di edifici in prossimità del Village”. Ma, per il sindaco Alessandrini,: “Non ci sono più soldi. Quelli risparmiati rispetto ai progetti precedenti sono stati investiti in altre migliorie: Ponte Verde, duna, ecc.”.
Altre domande sono state fatte dalla memoria storica di Segrate, Giuseppina Limentani: “Come faremo a uscire da San Felice durante i lavori? Cosa succederà al traffico quando confluirà nelle strettoie di via Corelli o del Forlanini all’altezza dei ponti della ferrovia a Milano?”. O cosa succederà agli abitanti di Tregarezzo quando, durante la realizzazione delle corsie centrali, il traffico fluirà sulla stradina di servizio davanti alle case e sui relativi parcheggi? Le risposte dei tecnici (oltre alla domanda: “Ma San Felice dov’è?”) sono risibili: “Provvederemo a tutto”, oppure, addirittura: “Le nuove strutture (BreBeMi, Tem, ecc.) permetteranno di ridurre il traffico”, mentre sino a oggi si è sempre scritto di altre 60.000 auto giornaliere portate dalla BreBeMi sul territorio di Segrate.
Non dimentichiamo la voce di Monica Gabelli che chiede giustificazioni per lo scempio causato dall’abbattimento dei pioppi della Villa Invernizzi (patrimonio pubblico) a Trenzanesio. “E come mai – chiede Procopio – visto che è stato fatto un ricorso al Tar contro quanto pianificato, si va avanti lo stesso?”.
Le domande insoddisfatte saranno comunque raccolte da Paola Monti (Insieme per Segrate), alla quale potete farle pervenire all’indirizzo montipaolagio@gmail.com. Lei le invierà a sua volta all’ing. Englaro (BreBeMi o BBM) per le risposte.

venerdì 1 giugno 2012

Flash n.352 del 1 giugno 2012 - Il PdL si sbriciola

La “bomba” scoppia a mezzanotte e venti, nel Consiglio Comunale del 31 maggio 2012. Il consigliere Bottari (PdL) legge un comunicato che afferma: “ Noi sottoscritti, abbiamo deciso di prendere le distanze dal PdL e di creare un gruppo indipendente”. Questo perché “la nostra classe politica ha dimostrato una sostanziale inadeguatezza nel cogliere la pressante domanda di cambiamento e di discontinuità richiesti dal paese”. L’obiettivo del nuovo gruppo sarà: “Razionalizzare ulteriormente la spesa e limitare sempre più i costi della politica”. Ma chi sono i sottoscrittori del documento? In testa c’è il sindaco Alessandrini, con gli assessori Lorenzo Arseni, Ferdinando Orrico, Assunta Ronchi, Franco Tagliaferri e Angelo Zanoli. I consiglieri sono: Domenico Bottari (nuovo capogruppo), Giuseppe Del Giudice, Claudio Gasparini, Enzo Gervasoni, Ezio Lazzari, Giovanni Sirtori, Giancarlo Terzi e Marco Trebino. Claudio Zardus, che ha già lasciato il PdL a marzo, sottoscrive il documento ma resta nel gruppo misto.  A presidiare nome e simboli del Popolo delle Libertà restano, con l’assessore Pedroni, i consiglieri Roberto Nardio, Paolo Borlone, Daniele Casadio e Francesco Casella. Si aprono nuove prospettive nella politica segratese. Vedremo come evolverà.

Bilanci. Durante la serata si è parlato anche di Bilanci. Dalle presentazioni ufficiali si è capito ben poco. Il consuntivo 2011, registra un avanzo di 2,6 milioni di euro, generato da minori entrate per 2,9 milioni e minori uscite per 4,5 milioni. C’è la crisi. Ci pensa Carrieri (PD), con alcuni grafici esemplificatori, a far capire lo stato del comune. Abbiamo 34,7 milioni di mutui pendenti, per cui è come se ogni cittadino avesse un debito di circa 1000 euro. Gli investimenti sono scesi al 12,36% della spesa corrente, e la percentuale continua a calare. Conclude Carrieri: “Visto che è difficile prevedere gli oneri di urbanizzazione, vediamo di ridurre almeno la spesa corrente”. 
Per la variazione di bilancio 2012, tiene banco la richiesta di ulteriori 300.000 euro per chiudere la discussa vertenza AcquaMarina (vedi Flash precedente). Si riaccende la discussione sulle scelte “politiche” (prezzi e collaboratori) dell’amministrazione, con la difesa del sindaco degli obiettivi “sociali” perseguiti da AcquaMarina. Monti (Insieme X Segrate) chiede, ancora una volta, che le sia fornita la possibilità di “capire” come sia stato possibile arrivare ad un buco di 700mila euro. Ma, quando si tratta di bilanci, come dice Radaelli (PD): “Si tratta di un rito trito e ritrito. Continuiamo a fare le stesse cose, senza chiederci cosa potremmo fare per migliorarle.”. E, al solito, la maggioranza li vota, e la minoranza li boccia o si astiene, questa volta con l’aggiunta di Casadio (PdL), Mombelli (Misto) e Seracini (Fli).

BreBeMi. Si discute anche del rifacimento della Rivoltana davanti a Tregarezzo. Ricordiamo. Il cavalcavia davanti al Ponte degli Specchietti viene raddoppiato, e la sottostante rotonda rimane inalterata. La strada continua poi a livello zero davanti alle case di Tregarezzo e viene spostata di qualche metro verso sud per lasciare un po’ di verde davanti alle case. E’ previsto un ponte “verde” ciclopedonale (largo circa 20 metri) a scavalco della Rivoltana, per facilitare l’accesso da Segrate Centro a San Felice e all’Idroscalo. E poi c’è la bretella che, al confine dei terreni ex-Ibm-Percassi, collegherà la Mirazzano-Vimodrone alla circonvallazione Idroscalo, per evitare il passaggio davanti a San Felice delle auto provenienti da Peschiera.

Regolamento di Polizia Mortuaria. Dopo i complimenti di tutti all’operato dell’assessore Ronchi, il nuovo Regolamento cimiteriale (vedi Flash n.350) viene approvato all’unanimità.

Flash n.351 del 24 maggio 2012 - AcquaMarina alla resa dei conti

Non è ancora arrivata a conclusione la questione AcquaMarina, la società preposta dal comune di Segrate, attraverso la sua posseduta Segrate Servizi, alla gestione di piscina, palestre, spazi sportivi e relativi corsi. Le attività le erano state assegnate (a cavallo tra il 2007 e il 2008) senza concorso, in base al principio del “in house providing”, partendo dal presupposto della scarsa redditività e degli obiettivi sociali delle attività. La società “Gis Milano” aveva fatto ricorso contro la procedura, con particolare riferimento alla gestione della piscina. Nell’iter procedurale complesso di queste questioni, ora la Corte dei Conti ha deciso che il sindaco Alessandrini, l’ex assessore Coari e l’ex dirigente Micheli dovranno provvedere al rimborso delle spese legali (83.000 euro). Ne tratta la Gazzetta della Martesana nel numero in edicola. Ci saranno poi le controdeduzioni, e la procedura si trascinerà ancora per mesi, con la possibilità che tutto finisca in prescrizione.

Nel frattempo, una legge nazionale ha imposto al comune di disfarsi della partecipata AcquaMarina. Cosa che veniva recepita con la decisione, molto dibattuta sulle scadenze, del Consiglio Comunale del 7 febbraio 2011. E ora si raccolgono i cocci di queste decisioni. Martedì 22 maggio 2012, in commissione Bilancio, le minoranze hanno cercato di capire come sia potuto accadere che, per ripianare i buchi di bilancio del 2010 e del 2011 dell’AcquaMarina, il comune si sia dovuto accollare circa 200mila euro. Non solo. A questi vanno aggiunti altri 200mila euro per rinuncia ai crediti. E adesso c’è la richiesta di altri 300mila euro da mettere nel Bilancio 2012. In totale 700mila euro, che non sono una cifra indifferente. Dalla dottoressa Giovannuzzi, ufficiale liquidatore, si è riusciti a capire che l’azienda è stata gestita non con criteri “aziendali”, ma con criteri “sociali”. Il che vuol dire tariffe più convenienti per i cittadini utilizzatori, e stipendi leggermente più alti del mercato per i collaboratori. Sono emerse anche delle grosse pecche in fase di costruzione della piscina (perdite di acqua, piastrelle che si rompono, scarichi non fatti bene, ecc.), che hanno aggiunto costi su costi. Il comune, dice il direttore centrale Laura Aldini, è attualmente in causa con il costruttore.  Certo è che, dice sempre l’Aldini, “la nuova azienda che ha preso in carico la piscina, ha alzato le tariffe del 40%”. Anche la gestione del bar, aperto “politicamente” da mattino presto a sera tardi, era in passivo. A ciò si aggiunge, evidenzia l’assessore ai Servizi Sociali Grioni, che, quando si chiude un’azienda, le spese per investimenti, di solito spalmate su più anni, vanno a incidere cumulativamente sull’ultimo esercizio. Comunque la Giovannuzzi non ha rilevato “situazioni denunciabili o particolari sprechi”. “Ma quando finirà questa storia?” chiede Berardinucci (IdV). Per il liquidatore: “Entro la fine dell’estate”. Rosa (Segrate Nostra) si chiede invece se: “chi doveva controllare (il sindaco? l’assessore?) aveva fatto tutto quello che avrebbe dovuto fare?”. Radaelli (PD) sintetizza: “Non abbiamo elementi per dire che c’è stata malversazione”, mentre per Monti (Insieme per Segrate): “Finita un’esperienza, sarebbe stato opportuno fare una valutazione dell’accaduto. Ma ci mancano le evidenze per tirare delle conclusioni”.

Flash n.350 del 17 maggio 2012 - Territorio (Redecesio Nord)

Qui di seguito alcune informazioni emerse durante la commissione Territorio del 15 maggio.

Redecesio Nord.  Il Piano Integrato di Intervento (PII) Redecesio Nord è nato male e prosegue peggio. Si tratta dell’insediamento sull’area ex Feltrinelli, tra Lavanderie e Redecesio, all’inizio di via delle Regioni. Su un’area di 7.000 mq erano previsti 8.929 mq di edilizia residenziale, 850 mq di commerciale, 1.229 mq di parcheggi, per circa 260-300 abitanti. In pratica un palazzo di 9 piani e uno di 8 in prossimità della Viabilità Speciale. Una posizione infelice. Il PII era stato approvato in via definitiva il 14 novembre 2008 con i voti della maggioranza e con Rosa che affermava: “Si dà così forma ad una bruttura urbanistica ed esistenziale”. Già un anno dopo (10 novembre 2009) gli assegnatari della convenzione chiedevano l’estensione dei termini di sottoscrizione. Dilazione concessa con i voti della maggioranza, e la minoranza che usciva per far mancare il numero legale, assicurato comunque dalla presenza in aula del PD. Ora sono passati altri due anni e mezzo, ed ecco che il tema si ripropone. A seguito dello tsunami immobiliare dell’ultimo periodo, la proprietà chiede una nuova proroga, visto anche il ritardo dei suoi programmi. A detta di Zanoli (assessore al Territorio) i terreni potrebbero ritornare ad essere destinati ad attività produttiva, e non più residenziale, con conseguenti riduzioni volumetriche. Come cambiano le cose! Nel 2008 sembrava inconcepibile mantenere un’area produttiva all’interno di una zona destinata a residenziale. Ora tutti auspicano che l’area rimanga a destinazione industriale.

Collegamento SP 160 – SP 15bis. Nell’ambito del progetto Brebemi-Rivoltana, Zanoli presenta la nuova bretella che, alla fine dell’abitato di San Felice, collegherà la Mirazzano Vimodrone (SP 160) alla circonvallazione Idroscalo (SP 15bis). Ciò per evitare lo scorrere del traffico davanti a San Felice. Il tratto della Mirazzano-Vimodrone davanti a San Felice sarà riservato ai soli residenti. Il costo della bretella sarà totalmente a carico della Brebemi.

Boffalora. La convenzione Comune-Vegagest sulla Boffalora è in scadenza (luglio 2012). Restano alcuni problemi su quanto costruito (vedi Flash n.348: allagamenti del secondo seminterrato, spese delle pompe per togliere l’acqua, ecc.). Intanto è arrivata la proposta dei conduttori Vegagest, che è in mano a Zanoli, il quale la metterà a disposizione della minoranza solo dopo che la maggioranza ne avrà presa visione. Quali sono le differenze con la precedente? A detta di Zanoli, le volumetrie sono inalterate rispetto al progetto originario. Cambiano solo le destinazioni, cioè, niente più albergo e servizi (sparisce la chiesa), ma solo aree destinate a residenze. E, partendo da queste richieste, Zanoli pensa di riuscire ad ottenere alcune variazioni a favore dell’amministrazione. “Ma, se la convenzione è scaduta – chiede Radaelli (PD) – che senso ha riaprirne un’altra uguale?”. Visto anche che, come sottolineato da una mozione di Segrate Nostra del novembre scorso, nel Pgt approvato il 14 febbraio ci sono indici volumetrici ben più restrittivi di quelli definiti nella convenzione originale e oneri bel più elevati di quelli inizialmente richiesti. Se ne discuterà a lungo.

Durante la commissione Servizi alla persona del 14 maggio l’assessore Ronchi ha illustrato il nuovo Regolamento cimiteriale. Ci si è soffermati sulla durata dell’inumazione (99 anni per tombe famigliari, 30 anni per tombe/loculi/ossarietti, ecc., con due possibili estensioni di 10 anni ciascuna), la disponibilità delle file basse dei colombari per i defunti i cui congiunti abbiano difficoltà deambulatorie, e l’accoglimento della richiesta di Rosa (Segrate Nostra) (vedi Flash n.349) di doverosa attenzione, da parte del comune, alle tombe di personaggi di particolare rilevanza storica locale.

lunedì 7 maggio 2012

Flash n.349 del 24 aprile 2012 - Interrogazioni del 23 aprile 2012

Lucchini-Artoni. A seguito di una interrogazione di Rosa (Segrate Nostra) si ritorna a parlare della Lucchini-Artoni, ma al passato. “L’impianto è conforme ai requisiti di sicurezza?”, chiede Rosa. La risposta dell’assessore all’Ambiente Orrico è: “C’è una autorizzazione Regionale del 22-10-2001”. “E ci sono opere abusive?”, continua Rosa. E Orrico fa la storia di un permesso di costruzione non concesso già nel 1960, di una diffida a demolire del 1961, di una sanatoria concessa dal Comune nel 1962 a fronte dell’asfaltatura delle strade di Segrate, di un condono del 1986, di un’ulteriore sanatoria del 1990, della sanatoria per un nuovo impianto nel 1998, e di una autorizzazione per un’ulteriore modifica nel 2001. C’è da restare sbalorditi. Non resta più tempo per le considerazioni di Rosa, che conclude: “Possiamo almeno dire che Vigili Urbani e Ufficio Tecnico sono stati inefficienti?”.
Interrogazioni Radaelli. Seguono poi due interrogazioni di Radaelli (PD). Una sui pagamenti degli utenti per il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) e detraibili dalle tasse a fronte di adeguata documentazione: la documentazione c’è, spiega il vicesindaco Grioni, e sarà ulteriormente estesa con un riepilogo annuale. Una seconda interrogazione è sul futuro del capannone ex Opel, sulla Cassanese, di proprietà del Comune. Dopo aver mandato via la Opel, che l’aveva in affitto, adesso si cercano nuovi affittuari (!?!) o soluzioni alternative. 
Cimitero. Rosa chiede che il Comune si faccia carico della salvaguardia delle tombe di rilevanza storica e attualmente in stato di degrado nel cimitero di Segrate. Si tratta di tombe di famiglie storiche (Taveggia, Papetti, De Ponti, Bertola, ecc.) o di personaggi rilevanti (il partigiano Arcide Cristei o il sindaco Giovanni Stella). Per Ronchi, assessore ai servizi cimiteriali, le attività richieste saranno comprese nel nuovo regolamento per i servizi stessi, che si sta finalizzando. Quindi per Casella (PdL) è inutile votare a favore della mozione. Ma poi ci ripensa e con alcuni colleghi di partito vota con la minoranza. Votano contro i PdL Casadio, Lazzari, Nardio e Sirtori, mentre si astengono Trebino (PdL) e Zucconi (Lega).  La mozione è approvata.
Emendamenti di Bilancio. E’ vero, tante mozioni, magari votate all’unanimità, finiscono nel cosiddetto “cimitero delle mozioni”, da dove nessuno le ripesca. Radaelli vuole sapere che fine hanno fatto alcune variazioni richieste in fase di approvazione del Bilancio 2012. Tutto bene. Per i 50.000 euro stanziati a favore delle famiglie in difficoltà nel pagare il mutuo per la prima casa, si sta approntando il Regolamento, già discusso e modificato in commissione. Analogamente per le sovvenzioni per studenti universitari meritevoli si provvederà per il nuovo anno universitario. Procedono bene anche le richieste dell’Udc. Per fornire informazioni agli anziani ci sono già i servizi sociali; e quando sarà disponibile il comune vecchio ristrutturato (fine anno), verrà aperto anche un Info Point. Per il sostegno al disagio scolastico nelle strutture private, si è già provveduto per la Causa Pia D’Adda, mentre dalla materna Santa Rita non sono pervenute richieste. Il Bonus Bebè (500 euro da spendere nelle farmacie comunali per ogni nuovo nato) è già operativo e viene attivato dalle segnalazioni dell’Ufficio Anagrafe. Ma vale la pena fare questo tipo di interrogazioni/mozioni, quando si è gia verificato in commissione che quanto richiesto è stato realizzato? Per Nardio (PdL) e Viganò (Lega), no. La maggioranza (14) vota quindi contro la mozione, che, con l’astensione di Antona (Udc), viene bocciata.
Fondi ai Gruppi Consiliari. La discussione si accende anche sull’assegnazione di Fondi ai gruppi consiliari. Sono 5.000 euro all’anno: 350 per ogni gruppo, e (fatti i conti) altri 60 per ogni consigliere. Per ragioni diverse, votano contro Seracini-Fli (“Sono troppo pochi”) e l’IdV di Ciapini e Berardinucci (“Siamo contro ogni forma di finanziamento dei partiti”). Tutti gli altri presenti (21) votano a favore. Delibera approvata.

Flash n.348 del 20 aprile 2012 - Commissione Territorio del 18 aprile 2012

La commissione Territorio si è riunita mercoledì 18 aprile 2012 per analizzare alcune situazioni critiche.

Il punto sulla Boffalora. La convenzione per il quartiere Milano Santa Monica (ex Boffalora) è in scadenza, e si è ben lontani dall’aver completato i piani. Prima di trattarne il rinnovo, a detta dell’assessore al Territorio Zanoli, si aspetta che le problematiche ancora in essere arrivino a conclusione. Parliamo del fatto che i box del secondo seminterrato sono sempre allagati e che, di conseguenza, le pompe debbano essere quasi sempre in funzione, con i relativi costi di energia, attualmente a carico degli inquilini. Gli stessi inquilini, informa Margherita Napoletano, ivi residente, hanno richiesto una perizia per valutare il costo dello spostamento dal secondo seminterrato di ascensori, contatori e box, e i costi di consolidamento eventualmente resi necessari dalla presenza dell’acqua stagnante. Una volta risolti i problemi, l’amministrazione presenterà in commissione una bozza di nuova convenzione, nella quale si dovrà tenere conto, dice Zanoli, anche delle esigenze imprenditoriali della controparte Vegagest.

Osservatorio 75%. In fase di approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio) il PD aveva presentato un Ordine del Giorno nel quale si chiedeva l’istituzione di un osservatorio che analizzasse lo stato di avanzamento dei piani attuativi fino ad allora approvati. Solo al raggiungimento del 75% di realizzato, si sarebbe potuto procedere con i nuovi piani. In realtà, spiegano Zanoli e l’architetto Rigamonti, all’interno della Vas (Valutazione Ambientale Strategica) che correda il PGT è già previsto un osservatorio, che riguarda però solo l’aspetto ambientale (stato del verde pubblico, preverdissement, ecc.). Per quanto riguarda la parte edificabile, un eventuale osservatorio dovrebbe partire dal presupposto che un Piano di intervento è dato per realizzato alla firma della concessione. Per capirci, il piano della Boffalora, secondo questa regola, è realizzato al 100%. E allo stato attuale a Segrate, secondo i conti dell’amministrazione, siamo all’89% del pianificato. Si può quindi tranquillamente partire a realizzare quanto previsto nel nuovo PGT. Naturalmente il PD non ci sta, e presenterà le sue nuove proposte/considerazioni.

Preverdissement. I proprietari delle aree di trasformazione inserite nel PGT, se vogliono costruire, dovranno piantumare i loro terreni entro i 6 mesi successivi alla pubblicazione del PGT sul Burl (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia). Dovranno piantare 300 alberi, del diametro di 12-14 centimetri, per ettaro. La pubblicazione sul Burl avverrà solo tra un paio di mesi. Ma sarebbe catastrofico piantumare nei mesi di luglio e agosto, in piena calura. L’amministrazione sta quindi pensando a qualche escamotage per far slittare l’inizio dei 6 mesi, in modo da rendere disponibili sia l’autunno 2012 che la primavera 2013. Vedremo.

Edilizia Convenzionata. A che punto è l’edilizia convenzionata? A Santa Monica (prezzo di partenza 1.810 euro/mq, ed effettivi sui 2.300-2.400 euro/mq), nel lotto I, sono stati venduti 96 appartamenti, e altri 5 sono ancora liberi. Nel lotto II per 24 appartamenti è stato firmato il preliminare, mentre altri 12 sono ancora liberi. A Redecesio Est (2.150 euro/mq di partenza) sono stati venduti 20 appartamenti su 80. Al quartiere Stazione (2.190 euro/mq) la costruzione degli appartamenti in edilizia convenzionata non è neppure iniziata. Alla Vecchio Olghia (2.263 euro/mq) sono stati venduti i 4 appartamenti del primo palazzo edificato. Per quanto riguarda le richieste, ne erano pervenute 915 col primo bando. Ne sono poi arrivate 25 nel 2010, 41 nel 2011 e 22 fino al 31 marzo 2012.

Flash n.347 del 16 aprile 2012 - L.A. NO al mega capannone

Lunedì 16 aprile 2012 si è tenuta la Conferenza dei Servizi relativa alla richiesta della Lucchini-Artoni del permesso di costruire un mega capannone (100 metri di lunghezza, 36 di larghezza e 23 di altezza) che racchiudesse le sue attività produttive. La buona notizia è che la richiesta è stata “rigettata” dal Comune. La cattiva notizia è che la Lucchini-Artoni continuerà nella produzione del bitume, che tanti fastidi sta recando ai cittadini di Segrate. Ma andiamo con ordine.

All’apertura della Conferenza dei Servizi (ore 10.30) erano presenti una cinquantina di cittadini, organizzati dal comitato “Cittadini non sudditi”, che, come per le precedenti convocazioni, ritenevano di poter assistere alla Conferenza. Niente da fare. Sono stati lasciati fuori dalla sala dove si teneva l’incontro. L’amministrazione, probabilmente, ha paura delle reazioni del pubblico alle “sciocchezze” che ogni tanto vengono dette. Mancavano inoltre quasi tutte le associazioni invitate: Asl, Arpa, Provincia, Regione, Comuni di Milano, Pioltello e Peschiera, Vigili del Fuoco, e così via.
Era presente solo il Wwf (con Giancarlo Sella) che ha presentato le ragioni del NO dell’associazione al nuovo capannone: 1). La Lucchini-Artoni è un’azienda classificata “insalubre di Prima  classe”, e andrebbe collocata lontano dai centri abitati; 2). Usl e Inail dichiarano che la produzione di bitume genera emissioni di tipo canceroso; 3). esistono dei vincoli monumentali per le canalizzazioni in pietra dei fontanili Borromeo e Simonetta, toccati dall’eventuale edificazione; 4). esiste un vincolo creato dal Pgt, che prevede che su quelle aree il passaggio della Viabilità Speciale; e così via.
I Vigili del Fuoco hanno inviato un fax, spiegando che sono ancora in attesa di alcune delle certificazioni richieste.
La Provincia di Milano, con una lettera, afferma che “la decisione non rientra nella loro competenza”.
Per il comune di Segrate, l’architetto Rigamonti dichiara che: “essendo in corso un procedimento per abuso edilizio [edificazioni su terreno agricolo], non si può tecnicamente procedere con la variante richiesta. L’amministrazione decide quindi di revocare il procedimento relativo”. Anche se, conclude Rigamonti: “L’amministrazione potrebbe fare la scelta politica di ripristinare il procedimento”.
Lapidaria la replica del tecnico della Lucchini-Artoni: “La Lucchini-Artoni continuerà ad essere quello che è stata dal 1958. Non ci sono migliorie da fare, perché siamo già nei limiti di legge”. E il presidente, Vincenzo Bianchi, subito dopo, chiarisce: “Con l’estate riprenderemo a produrre bitume”. In pratica una promessa che è, al contempo, una minaccia per i cittadini abitanti nei pressi dell’azienda.

A seguito di domande specifiche di Monti (Insieme per Segrate), Radaelli (Pd) e Berardinucci (IdV), emerge la possibilità di una soluzione alternativa. La Lucchini-Artoni potrebbe andarsene lontano da Segrate, qualora l’amministrazione comunale concedesse la conversione della destinazione dell’area, che oggi è agricola, a industriale o edificatoria. Un progetto per tre palazzine, campi da tennis e piscina era già stato presentato dalla proprietà. Per Bianchi: “Siamo disposti ad aprire un tavolo su questi progetti. Anche se, - ci tiene a sottolineare – visto che è stato perso un anno e mezzo per non approdare a nulla, adesso spetta al Comune fare la prima mossa”.