|
ELEZIONE SINDACO 2015
|
%
|
ELEZIONE SINDACO 2010
|
%
|
|
Fraschini
|
42,75
|
Alessandrini
|
57,47
|
|
Micheli
|
37,22
|
Radaelli
|
17,64
|
|
Arseni
|
2,3
|
Micheli
|
7,5
|
|
Berardinucci
|
0,74
|
Ciapini
|
5,56
|
|
Viganò
|
3,23
|
Reda
|
1,79
|
|
Figini
|
2,95
|
Antona
|
3,92
|
|
Dimalta
|
7,31
|
Monti
|
5,36
|
|
Borlone
|
3,5
|
Del Gatto
|
0,76
|
|
|
|
||
|
Totale
|
100
|
100
|
|
|
Totale votanti
|
14.286
|
19.389
|
|
|
VOTI DI LISTA 2015
|
%
|
VOTI DI LISTA 2010
|
%
|
|
Pd
|
22,22
|
Pd
|
17,54
|
|
Sinistra per Segrate
|
1,73
|
Sinistra e Libertà
|
0,98
|
|
Segrate Nostra
|
11,61
|
Segrate Nostra
|
4,64
|
|
Scelta Civica
|
1,61
|
Rifondazione
|
2,04
|
|
Forza Italia
|
14,46
|
Pdl
|
43,62
|
|
Lega Nord
|
9,41
|
Lega Nord
|
11,82
|
|
PartecipAzione
|
5,14
|
||
|
Alessandrini per Segrate
|
11,36
|
|
|
|
Fratelli d'Italia
|
1,93
|
||
|
|
|
|
|
|
I Valori della Costituzione
|
0,74
|
Italia dei Valori
|
5,97
|
|
Movimento 5 Stelle
|
7,41
|
Aria Nuova
|
5,78
|
|
|
|
||
|
I Like Segrate
|
3,03
|
Altri
|
7,61
|
|
Lega Federalista
|
3,31
|
|
|
|
Segrate Vita Lavoro
|
2,39
|
||
|
Cittadini di Segrate
|
3,65
|
||
|
|
|
|
|
|
Totale
|
100
|
100
|
|
|
Totale voti espressi
|
13.577
|
17.101
|
|
|
%
|
51,99
|
72,88
|
|
|
Schede bianche/nulle
|
2,17%
|
2,30%
|
|
Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
lunedì 1 giugno 2015
Elezioni Comunali 2015 - 31 maggio 2015
giovedì 21 maggio 2015
Flash n. 423 del 21 maggio 2015 - Rendiconto 2014
Rendiconto 2014
Saluti.
Martedì 19 maggio 2015 si è tenuto l’ultimo
Consiglio Comunale di questa amministrazione. Ci sono stati i saluti di chi se
ne va senza ricandidarsi (Seracini e Zardus–Misto, Antona–Udc, Casadio–Fronte per
Segrate) e di chi, ricandidandosi, saluta comunque (Rosa–Segrate Nostra,
Berardinucci–IdV, Terzi-FI). Ma passiamo al tema della serata.
Rendiconto
esercizio 2014. Si tratta di un Bilancio di 46 milioni e 240mila euro, di cui 34 milioni 845mila euro di spese
correnti, 9 milioni 118mila di opere in conto capitale e di 2 milioni 276 mila
di rimborso prestiti (per i mutui attivi). Ricordiamo che le spese sono
finanziate da ben 26 milioni 717mila
euro di entrate tributarie (erano 20
milioni nel 2010), che testimoniano come Segrate sia uno dei paesi più ricchi
d’Italia. Ma, per quadrare il bilancio, si è dovuto ricorrere agli oneri di urbanizzazione, al solito
sovrastimati anche per il 2014. A inizio anno, erano stati pianificati al
livello di 8 milioni: ne sono entrati 5 milioni e 900mila, e solo negli ultimi
giorni dell’anno. I due milioni che inizialmente si pensava di dedicare alle
spese correnti sono stati quindi ridotti a un milione. E si è dovuto ricorrere anche
agli avanzi di amministrazione del 2013: i 6 milioni e 300 euro sono stati
ridotti a 5 milioni e 100mila. Ha pesato, in particolare, il debito fuori
bilancio (1 milione 258mila euro) delle Generali (vedi Flash n. 408), rimasto
nascosto nei cassetti comunali per quattro anni. Gli oneri non entrati hanno
inciso anche sulle opere da
realizzare, facendo slittare al 2015 la manutenzione della vecchia caserma dei
carabinieri, la copertura della scuola media di Milano 2 (entra l’acqua), il
campo bocce del don Giussani, alcuni attraversamenti comunali, ecc..
Durante
la discussione, Rosa (Segrate
Nostra), dal documento di Bilancio di fine mandato di Alessandrini (opuscolo
spedito a tutte le famiglie), contabilizza
che a Segrate sono state realizzate opere per 125 milioni di euro (pari a 250
miliardi di vecchie lire). La domanda (senza risposta) che Rosa pone è: “Si
poteva fare di più, o si poteva spendere di meno?”. Seracini lamenta i
ricorrenti ritardi nella manutenzione del verde (ci costa 800mila euro
all’anno), in particolare a San Felice. Mongili (Pd) rimarca la politica del
consumo di suolo perseguita dall’attuale amministrazione, senza che si siano
ottenute cose utili alla collettività. Casadio sottolinea il fallimento, sotto
il profilo politico, dell’attuale maggioranza, ormai sfarinata. Bellatorre (Cittadini
di Segrate) chiede conto dell’impatto del blocco del Pgt sul Bilancio 2015;
anche qui nessuna risposta. Il sindaco Alessandrini approfitta di quest’ultima
occasione per polemizzare con chi, su internet, cerca di ridicolizzarlo con
vignette o video.
Il
Bilancio 2014 viene approvato con
15 voti. Seracini si astiene. Votano contro Pd (6 voti), Rosa, Berardinucci,
Bellatorre e Casadio.
Grazie.
Scusate, ma prendo questo spazio per me. Durante i 5 anni di questa
amministrazione (ma anche nei decenni precedenti) c’è stata una persona che ha
letto tutte le delibere, ha letto tutti i regolamenti, ha letto tutte le
mozioni e quant’altro, documentandosi e quindi intervenendo a ragion veduta.
Questa persona si chiama Gianfranco Rosa. Si presenta come candidato anche alle
prossime elezioni amministrative. Non so se sarà eletto. Me lo auguro. In tal
modo potrà di nuovo essere da stimolo ai nuovi venuti, con il suo esempio (non
sempre raccolto dai consiglieri attuali e precedenti), e con la sua tenacia. Per
adesso: “Grazie, Gianfranco”.
lunedì 11 maggio 2015
Otto candidati sindaco - Articolo del "il Giorno" del 8 maggio 2015
Otto candidati si sfidano per la poltrona di sindaco:
in gara solo una donna
Segrate, a lasciare
lo scettro è Adriano Alessandrini
Segrate
(Milano) - Una campagna elettorale partita in sordina: nessun colpo di
scena o promesse faraoniche, gli 8 candidati alla poltrona da sindaco si stanno
muovendo con discrezione. Unica nota dolente, una leadership quasi interamente al maschile,
visto che il 31 maggio alle urne si presenteranno ben sette candidati uomini e
soltanto una donna. I candidati sono sostenuti da 15 simboli, di cui 6 partiti
e 9 liste civiche. A lasciare lo scettro è Adriano Alessandrini, arrivato alla
fine del suo secondo mandato: chiunque
sarà eletto, sarà una novità per Segrate. A tutti i candidati
abbiamo chiesto, al di fuori dei programmi elettorali, di raccontare il proprio
sogno per Segrate. "Oggi le nostre scuole sono al secondo posto nella
graduatoria delle eccellenze lombarde, sogno di portarle in vetta alla
classifica. Da mamma e da donna, guardo alle cose concrete: i nostri giovani
sono il futuro di Segrate, la qualità delle scuole è fondamentale per continuare
a migliorare la nostra città", racconta Tecla Fraschini, 44 anni,
“asset-manager”, da nove anni impegnata nel mondo della scuola all’interno del
consiglio di istituto. Tecla Fraschini, che vive al Villaggio Ambrosiano, è
sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, PartecipAzione e dalla
lista Alessandrini per Segrate. Per la prima volta nella storia cittadina, il
centrosinistra si è ricompattato in un’unica coalizione e punta sulla
candidatura del consigliere regionale Paolo
Micheli, 40 anni, volto noto di Segrate Centro.
Quattro
i simboli a sostegno di Micheli: PD, Scelta Civica, Segrate Nostra e Sinistra
per Segrate. "Sogno di portare Segrate al livello delle grandi città
europee - dice Micheli -, il modello che ho in mente è quello delle smart city,
una intelligente che utilizza le nuove tecnologie per rendere Segrate un luogo
bello in cui vivere". Il Movimento 5 Stelle ha candidato il 31enne Diego Dimalta,
avvocato e residente nel problematico quartiere Boffalora. "Sogno una
Cassanese interrata come è accaduto a Pioltello - dice Dimalta -, dove al posto
di una strada trafficata hanno creato un parco. Vorrei una città a rifiuti
zero, dove il 90% del pattume venga riciclato con un sistema che riesca creare
un beneficio per l’ambiente, far pagare meno tasse ai cittadini e creare posti
di lavoro".
Lorenzo Arseni, 55 anni, ex assessore al Commercio nella Giunta
Alesandirini e libero professionista di Segrate Centro, si presenta in
solitaria con la lista civica Segrate Vita Lavoro. "Il mio sogno è far
rivivere agli abitanti di Segrate le grandi emozioni degli anni Novanta -
spiega Arseni -, la gente aveva meno pensieri e si viveva tutti più gioiosi.
Sogno di aprire a Segrate le scuole-lavoro, dove i nostri giovani possano
apprendere i mestieri più ricercati e che si stanno perdendo, sarebbe
un’opportunità di guadagno per un futuro migliore". Il consigliere
comunale dell’Idv, Antonio
Berardinucci, è il candidato per I valori della Costituzione
con Tonino. Ecco il suo sogno: "Qualche anno fa, sono riuscito a fare
approvare in consiglio una mozione per fermare l’infiltrazione mafiosa a
Segrate, è un impegno in cui credo molto e, per questo, sogno di proseguire
sulla strada della legalità. Sogno di contrastare il gioco d’azzardo, con un
lotta senza quartiere al denaro facile e alle attività illegali". Il
59enne Claudio Viganò,
da 36 anni presente a Segrate Centro con un’attività commerciale, ha fondato la
Lega Federalista Segrate: "Il mio sogno per Segrate? Il blocco immediato
delle cementificazioni, per raggiungere una qualità ambientale superiore.
Vorrei una città con meno urbanistica e più servizi per la gente, una città
sicura e che non sia terra di conquista per i grandi centri commerciali".
Il
candidato più giovane è Federico
Figini, 25 anni, di I Like Segrate. "Tutti i
quartieri - dice Figini - devono essere trattati allo stesso modo, oggi ci sono
troppe disparità, i cittadini si meritano di poter vivere con soddisfazione in
un luogo decoroso". Il consigliere del centrodestra Paolo Borlone, ex
Ncd, si presenta agli elettori con Cittadini di Segrate: "Negli ultimi
anni si è ecceduto con le costruzioni, ci sono troppi appartamenti invenduti,
la nostra città ha bisogno una sensibilità diversa nei confronti del
verde".
di Patrizia Tossi
Il Giorno – Grande Milano del 8 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
L'ultimo prato - 3 maggio 2015
L’amico Alessandro Bontempi ha prodotto una bella ode
al Golfo Agricolo. Ascoltatela e guardatela all’indirizzo: https://vimeo.com/126181838 .
mercoledì 8 aprile 2015
Il Peduncolo: fermiamolo! - Articolo de "il Giorno" del 3 aprile 2015
Segrate, gli ambientalisti: "Stop ai lavori nel Golfo Agricolo"
Continua la protesta dopo l'annullamento del Pgt da parte del Tar
di Patrizia Tossi
di Patrizia Tossi
di Patrizia Tossi
giovedì 2 aprile 2015
Flash n, 422 del 2 aprile 2015 - Rumori e ludopatie
Rumori e ludopatie
Rumori
a Redecesio. Durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 30 marzo
2015, i rumori a Redecesio sono stati oggetto di una interrogazione e di una
mozione.
L’interrogazione è di Bianco (Pd) ed è relativa al rumore provocato da
una ditta di trattamento rottami, su via
Reggio Emilia, situata nei pressi della scuola Sabin e che opera dalla
mattina alle 8 fino a sera e senza interruzioni. Nel 2006 c’era stata una
raccolta firme effettuata da 37 famiglie ivi residenti e consegnata in comune.
La solita lettera di risposta all’interrogazione dice che l’Arpa aveva
monitorato la situazione l’11 e il 16 aprile del 2007 (durante il periodo
pasquale, sottolinea Bianco) e aveva verificato che il limite del rumore non
era stato superato. Quindi nulla si è mosso. “Non basta ora la segnalazione di
un consigliere comunale a far riprendere le rilevazioni?” chiede Bianco.
La mozione di Sormani (Pd) è relativa al livello di rumore causato da aerei, treni e automezzi nel quartiere di Redecesio.
“Probabilmente – segnala Sormani – i livelli massimi previsti dal Piano di
Azzonamento Acustico sono già stati superati. Cosa succederà quando i voli su
Linate aumenteranno per Expo?”. Negli ultimi mesi sono state installate le
centraline di rilevamento sul Centro Civico e sugli orti, ma Arpa non ha ancora
monitorato le attività. La mozione di Sormani, che chiede all’amministrazione
di attivarsi nella verifica e nel controllo di quanto avviene sul territorio,
viene approvata all’unanimità.
Ludopatie..
Berardinucci (IdV) è sempre stato paladino della lotta alle “passioni per il gioco” (vedi Flash
n.388 del 12-12-2013). Ora c’è una legge regionale che impone che le nuove
installazioni di apparecchi per il gioco d’azzardo siano alla distanza minima
di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, ecc..
Anche il Comune ha cercato di fare la sua parte, come l’inventario della situazione segratese. In città sono state censite
87 attività, di cui 30 detengono apparecchi di intrattenimento. 12 attività
sono a Segrate Centro e detengono 37 apparecchi, 6 a Novegro/Tregarezzo (una ha
53 apparecchi), 6 a Redecesio/Lavanderie, 2 a Rovagnasco, 2 a San felice, 1 al
Villaggio e 1 a Milano 2. Sono anche partite iniziative contro le ludopatie sia
nelle scuole che presso gli assistenti sociali. Il comune di Segrate aderirà
anche al Manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo.
Ma Berardinucci continua nella sua
crociata chiedendo ulteriori iniziative,
quali l’utilizzo della carta dei servizi per verificare l’età di coloro
(minori) che vogliono accedere ai giochi, oppure la limitazione degli orari dei
negozi, o la definizione di un codice etico al quale i negozianti debbano fare
riferimento. Certo che, come sottolineano Antona (Udc), Bottari (Indipendenti),
Mongili (Pd), Donati (Lega) e Micheli (SN), c’è la grande contraddizione dello
Stato che pubblicizza ogni giorno il gioco d’azzardo, e contemporaneamente
dice: “Attenti a non cadere nel vizio”. Comunque, al voto, sono quasi tutti
d’accordo con Berardinucci, tranne Zardus (Misto) che si astiene, e i contrari
“Indipendenti” Bottari e Sirtori e i “Cittadini” Bellatorre e Borlone. Per
questi ultimi la mozione è “demagogica e dogmatica”. Mah!
Berardinucci, nel novembre 2012, si
era battuto anche contro l’arrivo a Segrate della Biblioteca di via Senato di Marcello Dell’Utri. Adesso,
Berardinucci si compiace di segnalare che, come riportano i quotidiani
nazionali, il nucleo carabinieri di Monza ha verificato che, nella collezione
Dell’Utri, “ci sono decine di libri antichi che sono stati asportati illecitamente da biblioteche
ecclesiastiche e pubbliche”. Senza parole.
Parcheggi.
Vista “l’assoluta indisponibilità di sindaco e maggioranza”, Monti (Insieme x
Segrate) ritira la sua mozione sui parcheggi per insegnanti a Milano 2 (Vedi
Flash n.420).
Flash n. 421 del 1 aprile 2015 - Laconiche risposte scritte
Laconiche risposte scritte
In apertura del Consiglio Comunale di
lunedì 30 marzo 2015 il consigliere Bellatorre comunica che lui e il collega
Borlone lasciano il gruppo “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” per costituire
il gruppo “Cittadini per Segrate”.
Il sindaco Alessandrini è presente, ma, quando arrivano alla ribalta domande
fastidiose, si nasconde dietro le quinte, lasciando che i suoi collaboratori leggano le risposte scritte alle
interrogazioni. Qualche esempio.
Equilibri
di Bilancio. Il Tar ha bocciato il Piano di Governo del Territorio (Pgt)
del comune di Segrate. Viene meno una grossa parte dei 30 milioni degli oneri
di urbanizzazione previsti a Bilancio per il 2015. E’ quindi logico chiedere,
come fa Rosa (Serate Nostra): “Come sarà
possibile mantenere gli equilibri di
Bilancio?”. Zucconi legge la
laconica risposta dell’amministrazione: “Avremo una risposta solo dopo aver
conosciuto l’esito del ricorso al Consiglio di Stato”. Micheli (Segrate Nostra)
non ci sta: ”E’ una risposta infantile. Come Nerone, negli ultimi giorni di
Roma, si stanno accendendo fuochi [leggi nuove edificazioni] dappertutto.
Qualifica una parabola triste e decadente di questa amministrazione”.
Variante
di via Monzese. Un’altra conseguenza dell’annullamento del Pgt da parte del
Tar, è che viene cancellata, secondo Rosa, anche la delibera di Giunta relativa
alla variante di via Monzese, cioè il collegamento tra via Monzese e la zona
industriale di via Marconi. Ma il sindaco ha già affermato in commissione
Viabilità (6 marzo 2015, vedi Flash n. 420) la sua volontà di costruire il
primo lotto, e cioè il collegamento di via Monzese con il complesso edilizio Vecchia Olghia. Le ruspe sono partite la mattina di lunedì 30 marzo. Micheli, alcuni
rappresentanti del comitato del Golfo Agricolo e del Wwf, e alcuni esponenti
politici, accorsi sul posto, hanno cercato di fermarle, ma le ruspe sono
ripartite nel pomeriggio. La lettera letta
da Pedroni (assessore Territorio), afferma che la variante “è un obiettivo
strategico per la città” e fa riferimento al permesso di costruzione del
30-7-2008, prima quindi di Pgt e successiva delibera del Tar. Ma Micheli
ribadisce che: “Le cose si fanno quando la legge lo prevede”. Quindi, dato che
oggi vale la sentenza del Tar: ”E’ ragionevole aspettare. Non si buttano via soldi pubblici per iniziative
pre-elettorali”.
Intermodale.
Il 10 novembre 2014, (vedi Flash n. 411) il consigliere Gervasoni (NCD) aveva
presentato un Ordine del Giorno (OdG) nel quale si chiedeva al Consiglio
Comunale di esprimere “parere contrario a qualsiasi progetto di
sviluppo del Centro Intermodale (dietro Tregarezzo)”. L’OdG veniva approvato
all’unanimità. In data 4-2-2015, la società Alptransit (costituita da FS
Logistica e Hupac), promotrice del progetto di riqualificazione dell’area,
segnala di aver presentato un ricorso al Tar contro questa decisione. Obiettivo
di Alptransit è: “favorire il maggiore sviluppo del trasporto merci su ferro a
livello europeo”. Quindi Mongili (Pd) chiede: “Quali sviluppi ci sono stati e
cosa ha fatto l’amministrazione contro il ricorso al Tar?”. Sempre Pedroni legge che c’è stata una Conferenza dei
Servizi il 19-3-2015, dove è stata illustrata la VIA (Valutazione Impatto
Ambientale), e in quella sede il Comune si è dichiarato contrario al progetto.
Ci sarà un ulteriore incontro il 22-aprile 2015. Mongili lamenta come non ci
sia stata alcuna informazione al
Consiglio Comunale, nonostante l’operatore abbia dichiarato la sua
disponibilità ad un incontro con i consiglieri. E comunque, sempre secondo
Mongili, va preventivamente discusso un piano per il futuro dell’area in
questione. Mongili chiede quindi un Consiglio Comunale dedicato a questo tema.
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