Approvato il PII Milano 4 You
Il 17 ottobre 2016, in Consiglio Comunale, era
stato adottato il Piano Integrato
di Intervento (PII) Milano 4 You
(ex Boffalora). Vedi Flash n. 458. Mentre
il Piano approvato dalla precedente amministrazione sui 306.860 mq dell’area
prevedeva 175.000 mq di edificato, il nuovo piano prevede 89.800 mq di
superficie di pavimento, compresi i servizi, ai quali vanno aggiunti i 20.000
mq già esistenti.
Da ottobre sono arrivate una decina di osservazioni, illustrate dall’assessore De Lotto, praticamente
tutte accolte. Si tratta di: a) riposizionamento della residenza per anziani,
per ridurre il rumore (anche con barriere antirumore); b) interramento
dell’elettrodotto; c) predisposizione di un’area per la scuola (4.500 mq); d)
destinazione dei posti auto in esubero (150) al pubblico; e) ridefinizione
dell’area a nord, verso la Cassanese, da pubblica a privata; f) anticipazione
della messa in sicurezza dell’incrocio Morelli-Di Vittorio; g) verifica della
congruenza ecologica tra l’insediamento Boffalora e i Plis (Parco Locale di
Interesse Sovracomunale) delle
Cascine.
Lunedì 20 febbraio 2017, si è arrivati alla
definitiva approvazione. Con
alcune contestazioni da parte
della minoranza. Airato (Alessandrini per Segrate), fa riferimento ad un
documento dell’ex vicesindaco Mongili, che, secondo lui, ravvisa alcune
ipotesi di reato, che hanno provocato il cambiamento del piano. Il presidente
del Consiglio, Viganò, ne impedisce la lettura in quanto il documento è già
stato protocollato e passato alla Pretura. I consiglieri di minoranza, per
protesta, lasciano l’aula (erano usciti dall’aula anche in fase di adozione).
Resta solo Rigamonti (Lega Nord) che esprime le sue perplessità sui problemi
di sempre: i nominativi dei veri finanziatori, i ritorni economici aleatori a
causa della riduzione dei volumi edificabili, i lavori da fare per i residenti.
Su questo ultimo punto, in commissione (16 febbraio 2017)
si è saputo che l’operatore Red e i residenti dei condomini interessati hanno
siglato un accordo che prevede, a carico
di Red: A) messa a disposizione di 600.000 euro (in più anni) destinati
alla compensazione delle spese sostenute per il pompaggio dell’acqua dal
secondo seminterrato; B) creazione di nuovi box per sostituire quelli
inutilizzabili nel secondo seminterrato; C) messa in sicurezza dei quadri
elettrici; D) 120.000 euro all’anno per la gestione delle pompe per il tempo
ancora necessario; E) contributo di 50.000 euro per l’allacciamento al nuovo
impianto di riscaldamento; F) spese legali, accatastamenti e permute.
L’accordo è legato all’approvazione del PII (ora avvenuta), e gli impegni
dipendono dai permessi per costruire. Il tempo limite è 12 mesi, ma si pensa
si possano ridurre a 6. I condomini comunque non ritireranno la causa civile
in atto fino a completamento delle attività.
Il voto finale vede l’approvazione
del PII con i voti della maggioranza (14) e il voto contrario di
Rigamonti. Conclude il sindaco Micheli: “Il nostro è un voto di responsabilità. Chi se ne è andato ha invece mostrato
poco rispetto per i cittadini presenti e la cittadinanza tutta. Dobbiamo
parlare del futuro del nostro paese e non di pettegolezzi. Oggi inizia una
strada accidentata che deve portare ad un esito positivo”.
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
mercoledì 22 febbraio 2017
Flash n.463 del 22 febbraio 2017 - Approvato il PII Milano 4 You
mercoledì 15 febbraio 2017
Flash n. 462 del 15 febbraio 2017 - Pre-dissesto
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Pre-dissesto
Mongili. Tutto è iniziato con
l’invito al Sindaco, da parte del responsabile locale del Pd Dalerba,
affinché sfiduciasse l’assessore e Vicesindaco Manuela Mongili. Dopo vari
tentativi di riconciliazione o compromesso, Micheli ha tolto le deleghe a Mongili (Micheli tiene le deleghe, e nomina
come Vicesindaco Luca Stanca), e l’ha comunicato formalmente lunedì 13
febbraio in Consiglio Comunale. Per spiegare le sue ragioni, Micheli è
ricorso alle frasi che sono passate più volte sui giornali locali: “E’ venuto
meno il rapporto di fiducia”, “Inconsulta iniziativa di Mongili di rendere
note comunicazioni personali”, ecc. La minoranza ci va a nozze. Airato
(Alessandrini per Segrate): “Sarebbe doveroso fare più chiarezza, per Mongili
e per i suoi elettori”. Dimalta (5 Stelle): “Nessuno ha detto il motivo della
sfiducia da parte del Pd”. E gli elettori continuano a non capire.
Pre-dissesto. Una segnalazione del
Ragioniere Capo Midali, del 17 gennaio 2017, inviata a Sindaco, Presidente e
Corte dei Conti, ha fatto partire una serie di iniziative volte ad evitare il
dissesto dell’amministrazione segratese. Nella segnalazione sono identificate
18 passività pregresse, per un
totale di 2.105.000 euro,
riconducibili, a parere di Midali, alla precedente amministrazione. Airato ne
prende di mira alcune (San Marco per 461.000 euro, Comune di Milano per
261.000, Cofely per 301.000, Atm per 362.000, ecc.) per dimostrarne la
corretta attribuzione contabile, con il vociante supporto di un pubblico
insolitamente folto. La segnalazione di Midali è comunque servita a
sollecitare l’assessore al Bilancio Stanca ad una verifica dei Bilanci degli
anni precedenti. Stanca sottolinea che gli organi di revisione avevano già
segnalato, a partire dal 2013, un disequilibrio
strutturale latente. Ad esempio,
nel 2015 si era verificato uno sbilancio tra entrate correnti e spese
correnti di ben 3.800.000 euro, di cui 2.600.000 attribuibili all’azzeramento
della Tasi voluto dalla precedente amministrazione, e 900.000 per la
riduzione dell’Imu causata dalla bocciatura del Pgt decisa da Tar e Consiglio
di Stato. L’azzeramento della Tasi ha portato conseguenze anche per l’anno
successivo, in quanto ha impedito al comune di accedere ai rimborsi dello
Stato, il quale, a sua volta aveva annullato la tassa. C’è anche il problema
delle anticipazioni di cassa (superiori al 5% delle entrate correnti) e solo
parzialmente rimborsate (nel 2015 mancano 2.400.000 euro). E non va
dimenticato il tema degli oneri di urbanizzazione usati per coprire le spese
correnti, possibilità destinata a ridursi e estinguersi negli anni.
La soluzione presentata da Stanca per fare fronte alle
difficoltà ed evitare il dissesto, è il ricorso ad una procedura poliennale di riequilibrio finanziario (cioè spalmare i
debiti pregressi su più anni). La proposta viene approvata con i 15 voti della
maggioranza, i 7 contrari della minoranza, e con Dimalta che esce dall’aula,
dopo aver sottolineato l’esigenza di una maggiore informazione, su temi così
cruciali, per la cittadinanza.
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Recessi. Sono anche stati votati i
recessi (per ridurre le spese) dal Centro Studi Pim (Programmazione Intercomunale Area Metropolitana) e da Accrea (Associazione Italiana Consigli
Comunali e Regionali Europei), rispettivamente per 8.750 euro e 1.000 euro
annui.
Novegro. Sono stati comunicati i
nomi dei componenti la Commissione
Speciale che si interesserà di Novegro e la cui costituzione era stata
decisa in data 27 ottobre 2016 (vedi Flash n. 459). I consiglieri sono:
Berselli e Bianco (Pd), Achilli (Segrate Nostra), Viganò (Lega Federalista),
Trebino (F.I.), Borruso (Alessandrini per Segrate), Rigamonti (Lega Nord),
Peviani (Partecipazione) e Dimalta (5 Stelle).
mercoledì 21 dicembre 2016
Flash n. 461 del 21 dicembre 2016 - Espansione dell'Intermodale
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Espansione dell’Intermodale
Intermodale. Lunedì 19 dicembre 2016, si
è tenuta l’ultima riunione del Consiglio Comunale per il 2016. Il tema più
impegnativo era relativo all’espansione
dell’Intermodale (dietro Tregarezzo), oggetto di un Ordine del Giorno di
Airato (Alessandrini per Segrate) e di una interrogazione di Dimalta (5
Stelle). Questo spiega la presenza di una decina di residenti di Tregarezzo.
Airato parte da alcuni articoli di giornale che trattano dell’intenzione del
ministro delle Infrastrutture Delrio di far partire, all’inizio del 2017, le
attività di espansione (fino a 240.000 mq) dell’Intermodale. “Il comune deve intervenire”, è
l’opinione di Airato. La memoria storica la ripropongono Rosa (Segrate
Nostra) e Borruso (Alessandrini per Segrate).
Rosa evidenzia, ancora una volta, come alle prime riunioni
sull’Intermodale l’amministrazione Alessandrini non abbia partecipato,
permettendo che le cose andassero secondo il volere degli altri
interlocutori. Borruso ripropone una sua mozione del 2010 sui pericoli
dell’espansione. Per Achilli (Segrate Nostra): “Avevamo già espresso la
nostra posizione per il No all’intermodale per ben due volte (11 novembre
2014 e 14 aprile 2016). Non sempre, come per i bambini, “repetita iuvant”
[ripetere aiuta]”. De Lotto (assessore al Territorio) è pessimista: “Se il
Governo inserisce il progetto in una “legge obiettivo”, non c’è possibilità
di opposizione”. Inoltre la Regione (a guida Lega e Forza Italia), ha già
invitato Segrate a togliere dalla Variante al Pgt, attualmente in
discussione, l’accenno alla contrarietà
all’espansione, in quanto in contrasto col Piano Territoriale Regionale
che la prevede. Pena la non approvazione del Pgt. Per il sindaco Micheli:
“Siamo come Davide contro tanti Golia: Regione Lombardia, Stato Italiano,
Rete Ferroviaria Italiana, Confederazione Elvetica. Non possiamo andare allo
scontro frontale. L’unica soluzione è la trattativa.
Non posso promettere nulla, ma la prima cosa che chiederemo sarà la
risoluzione dei problemi di Tregarezzo”.
La richiesta di Airato viene respinta (14 No della maggioranza e 8
Si dell’opposizione), con Micheli che auspica una commissione nella quale
maggioranza e minoranza cooperino nel definire un “che fare” comune.
Cartellonistica. Dimalta presenta due
interrogazioni: una sui cartelloni di
cantiere (non sempre aggiornati e spesso rovinati, specie in caso di
ritardi nelle realizzazioni), e una sul retro dei cartelli stradali (privi delle scritte richieste). In effetti, i
controlli sui cartelloni sono stati molto limitati (26 nel 2015 e 22 nel
2016) e sembra che la legge (che va e che viene) non richieda più le scritte
sul retro dei cartelli stradali (Su alcuni c’è addirittura la scritta “Città
di Senago”). Dimalta assicura che continuerà le sue verifiche.
Segrate Servizi. “Il CdA della Segrate
Servizi è in regola?”, chiede Dimalta. Dopo la verifica che Leto
(Presidente), essendo pensionato, non ha diritto allo stipendio previsto
(10.000 euro annui), sembra che tutto sia a posto.
Westfield. Rigamonti (Lega) presenta
il Centro Commerciale Westfield (i cui lavori dovrebbero iniziare nel 2017)
come generatore di problemi
ambientali e di inquinamento. Rigamonti afferma che: “Vanno evitate
espansioni oltre i 284.000 mq previsti e va creata una commissione che
controlli eventuali deviazioni dai valori concordati e impedisca lo
spostamento di volumetrie su Westfield da altri insediamenti già
pianificati”. Barsanti (capogruppo Pd) dichiara: “Sono pienamente d’accordo”,
ma “ spostiamo le aree edificabili nell’ottica di migliorare la situazione
globale”. La maggioranza (14 voti) boccia
la mozione.
Cise. Rigamonti chiede che si
faccia qualcosa per salvaguardarne la memoria
storica del centro (ora molto degradato), simbolo della ricerca
sull’atomo e del progresso nel secondo dopoguerra. Se ne tratterà in dettaglio
in un’ apposita commissione.
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lunedì 5 dicembre 2016
Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016
Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016
Il
voto a Segrate.
A
Segrate hanno votato 20.341 persone (77,15%)
SI
NO
---
---
Totale
50,4
49,6
Segrate
Centro
47,8
52,2
Rovagnasco
47,3
52,7
Milano2
65,7
34,3
Redecesio
44,1
55,9
Novegro
35,6
64.4
San
Felice
59,2
40,8
(Bianche e nulle:0,58%)
mercoledì 30 novembre 2016
Flash n. 460 del 30 novembre 2016 - Variazioni di Bilancio
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Variazioni di Bilancio
Bilancio. Lunedì 28 novembre 2016,
in consiglio Comunale, sono state presentate e approvate le ultime variazioni relative al Bilancio 2016.
Queste variazioni, come afferma l’assessore Stanca, sono provvedimenti
puramente tecnici, che riflettono le evidenze emerse nei mesi precedenti. Al
di là delle variazioni delle quote Imu (+ 300.000 euro) e Ici (- 290.000
euro) che praticamente si compensano, altre cifre significative sono relative
ai proventi delle sanzioni per violazioni
del codice della strada (- 500.000 euro) e alla regolarizzazione degli interessi su mutui, per 126.000 euro,
che si riferiscono al 2015, ma che sono stati contabilizzati nel 2016. Le
variazioni negative sono comunque compensate per lo più da innumerevoli
variazioni positive di piccola entità.
L’attenzione della minoranza, con Airato (Alessandrini per
Segrate), è focalizzata sull’eccesivo utilizzo dei proventi da oneri di urbanizzazione per coprire le
spese correnti. Argomento che era già stato sollevato dai partiti del
centrosinistra nei precedenti cicli amministrativi contro la giunta
Alessandrini. Per il 2016 sono 4.250.000
gli euro, in termini tecnici, “di entrate di parte capitale destinati a
spesa corrente”. Anche i Revisori dei conti evidenziano la necessità di
“valutare misure di contenimento della spesa corrente, in considerazione che
la stessa risulta finanziata, in significativa misura, da entrate “una
tantum” [leggi oneri], anche in prospettiva per gli esercizi successivi”.
Allo stesso tema fanno riferimento anche le considerazioni
di Fusilli (Segrate Nostra) che afferma: “Dobbiamo tagliare le spese
ricorrenti: doloroso, ma è un retaggio del passato. Ad esempio, nel tempo
sono stati accesi mutui, e ne sono ancora esistenti per più di 20 milioni,
che ci costano 2 milioni all’anno per interessi. Non possiamo rinviare tutto
ad una politica urbanistica che non condividiamo [cioè cementificare per
ottenere oneri per coprire le spese correnti]”. E conclude Fusilli: “Dobbiamo
concentrarci su una riduzione delle
spese”.
Le variazioni di Bilancio sono approvate dalla maggioranza (14 SI), con i NO (8)
dell’opposizione.
Debiti fuori Bilancio. Un debito fuori Bilancio
(cioè non gestito secondo le regole) era già stato riconosciuto alla
Cooperativa Edificatrice Segratese per circa 5.000 euro. Ma ci si è
dimenticati di tenere conto di altri 1.450
euro di spese addizionali collegate. Vi si è posto rimedio con una decisione
del Consiglio Comunale. E anche qui i Revisori dei Conti, visto che i debiti
fuori Bilancio si verificano troppo frequentemente e che ad essi va aggiunto
il caso dei 126.000 euro rinviati di un anno (di cui sopra), si sentono in
dovere di suggerire di “intraprendere le opportune misure organizzative
finalizzate ad evitare in futuro il ripetersi di tali situazioni”.
Intermodale. Sui giornali si legge di
incontri tra il Ministro delle Infrastrutture Delrio e le Ferrovie svizzere a
proposito del prossimo inizio delle attività per l’espansione
dell’Intermodale di Tregarezzo. Il 14-4-2016 il Consiglio Comunale si era già
espresso negativamente su tale realizzazione (vedi Flash n. 445). Airato
chiede ulteriori interventi da parte dell’amministrazione (in particolare del
Sindaco) per cercare di evitare questa espansione, che sarebbe devastante per
i residenti. Se ne discuterà a breve in un incontro tra Sindaco e
responsabili dei partiti.
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sabato 29 ottobre 2016
Flash n. 459 del 29 ottobre 2016 - Novegro sotto i riflettori
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Novegro sotto i riflettori
Novegro. Giovedì 27 ottobre 2016,
durante la seduta del Consiglio Comunale, si sono accesi i riflettori sula
situazione del quartiere di Novegro. Il merito va ad una mozione del consigliere 5 Stelle Diego Dimalta. La mozione parte da alcune considerazioni generali
(alto livello di degrado e insicurezza, mancanza di punti di aggregazione,
giochi dei bambini non agibili, presenza di amianto) per passare poi a
problemi specifici: parchetti di via Foscolo e di via Baracca inagibili,
campo di calcio degradato, mancanza di un oratorio, carenza di parcheggi per
i residenti, cascina Bruciata diventata un covo di senzatetto, manto stradale
di via Leopardi da ripristinare, esigenza della presenza di un vigile, e
molto altro. Si chiede quindi di “definire un progetto di riqualificazione
complessiva (entro 6 mesi), di fornire un cronoprogramma (entro 12 mesi) e di
completare il progetto di riqualificazione entro la fine del mandato di
questa amministrazione”.
L’amministrazione mette in campo i suoi
assessori. De Lotto (Territorio)
assicura: “Ci metteremo il massimo dell’impegno, sentendo i cittadini per le
priorità”. Mongili (Referente di
Quartiere) dettaglia alcuni interventi già pianificati: Parco giochi di via
Foscolo, presenza della Polizia locale, parcheggi per i residenti, campo di
calcio. Poldi (Cultura) affronta i
problemi del Centro di aggregazione (essenziale per risolvere il tema della
legalità), della gestione del Centro Civico, invitando i cittadini a creare
delle associazioni, che potrebbero aiutare molto, lavorando in sinergia con
il Comune. Mazzei (Attività
produttive) informa che sta lavorando per favorire l’arrivo di nuove aziende
nel quartiere.
Fuori dal coro è l’intervento di Rosa (Segrate Nostra), che si sforza
di presentare la situazione di Novegro come quasi idilliaca. I cittadini di
Novegro presenti (sono una trentina), in totale disaccordo, rumoreggiano e
vengono invitati ad allontanarsi. Il sindaco Micheli interviene, chiedendo 5
minuti di sospensione per dialogare con i residenti. “L’argomento – dice
Micheli – è troppo importante. Non possiamo escludere i cittadini”.
Si riprende (tutti sono rientrati) con dichiarazioni di buona volontà e di desiderio di collaborare sia
della minoranza (De Felice e Del Giudice di Forza Italia, e Borruso di
Alessandrini per Segrate), sia della maggioranza (Violi, Bosco e Ferrante del
Pd). Conclude Fusilli (Segrate
Nostra): “Finalmente un dibattito che coinvolge tutti e all’altezza delle
esigenze del paese. Siamo tutti nella stessa barca e remiamo nella stessa
direzione”.
L’accordo è
trovato eliminando dalla mozione la richiesta degli impegni temporali (6
mesi, 12 mesi, ecc.) e inserendo “l’istituzione di una commissione speciale permanente (dedicata al tema Novegro),
che si riunisca ogni 4 mesi, alla quale partecipi una delegazione dei
residenti, e che si riunisca in orari di disponibilità degli stessi”. La
mozione così corretta viene approvata
all’unanimità. La “mitezza” di Micheli ha vinto ancora
una volta.
Interrogazioni. In apertura di serata
sono state discusse anche 3 interrogazioni.
Una di De Felice (F.I.) che chiede la messa in sicurezza dell’incrocio Conte Suardi-Battisti.
Qui è già stato realizzato un sopralzo che ha limitato la velocità degli
autoveicoli e ridotto gli incidenti.
Borruso (Alessandrini per Segrate) chiede una pista per allenamenti e gare per ciclisti dilettanti e cittadini segratesi. Sarà fatta.
Nel Regolamento per la tutela del Verde è previsto
l’inasprimento delle sanzioni (da 50 a 300 euro) per chi taglia gli alberi
senza provvedere al ripristino. Rigamonti (Lega Nord) si dichiara soddisfatto
che il tutto sia stato fatto, come conferma l’assessore Bosco, per evitare il
taglio dissennato degli alberi e che si provvederà ad una adeguata diffusione
nelle scuole della cultura ecologica.
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mercoledì 19 ottobre 2016
Flash n. 458 del 19 ottobre 2016 - Adottato il PII Milano4You
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Adottato il PII Milano4You
La serata di lunedì 17 ottobre 2016 in Consiglio Comunale
si è aperta con un applauso corale a Dario
Fo (1926-2016) e con due votazioni di routine: una relativa a un nuovo
regolamento di Contabilità e una
per dare la possibilità al comune di Vernate di condividere con Segrate, per
2 ore settimanali, le attività della segretaria
comunale (per 6.500 euro all’anno). Era presente un folto gruppo di
residenti della Boffalora. Infatti, il piatto forte della serata era l’
Adozione del PII
Milano4You
(ex Boffalora). L’assessore De Lotto presenta il nuovo Piano Integrato di Intervento (PII) (più tardi Rosa farà
anche la cronistoria del progetto): si era partiti da un PII approvato dalla
vecchia amministrazione, che prevedeva 175.000 mq di edificato. Il nuovo
Piano di Governo del Territorio (PGT), ridefinito sulla base della strategia
dell’amministrazione Micheli focalizzata sulla salvaguardia del territorio,
limita a 70.000 mq il residenziale, al quale vanno aggiunti 20.000 mq di
servizi, concordati con il comune. Il nuovo piano prevede un’ampia zona verde
a nord (verso Vimodrone), con il verde che sarà manutenuto per 5 anni
dall’operatore, corridoi ecologici, fasce boschive, ecc.. Dopo l’adozione di
questa sera, i cittadini potranno (nei successivi 15 giorni) prendere visione
del progetto e poi (altri 15 giorni) fare le loro osservazioni. Nei
successivi 15 giorni, l’amministrazione farà le sue controdeduzioni. Il tutto
tornerà in Consiglio Comunale per la definitiva approvazione (si spera entro
fine anno). La legge chiede poi che la convenzione definitiva
Comune-operatore sia firmata entro 12 mesi, altrimenti il piano decade. Ci si
augura comunque che i tempi vengano ridotti (ad esempio, da 12 a 6 mesi, come
prospetterà poi anche il sindaco Micheli).
Rigamonti (Lega Nord) fa il controcanto. Rivendicando un’opposizione “storica” della Lega al
progetto, segnala che da una sua verifica, risulta che Aster (proprietaria
dei terreni) abbia, a fine giugno, un attivo di 63 milioni, di cui 60
relativi all’area in questione, a fronte di passività per 105 milioni di
euro. Vegagest, proprietaria di Aster, che gestiva 5 fondi, di cui 4
dismessi, avrebbe potuto essere rilevata da Phoenix, società tedesca, la
quale si è però ritirata in quanto, dice Rigamonti, la riduzione delle volumetrie
rende il progetto non più redditizio. Vanno quindi verificate, continua
Rigamonti, le garanzie reali, l’identità dei veri interlocutori e di chi ci
metterà i soldi e costruirà. Airato (Alessandrini per Segrate), dopo alcune
schermaglie sull’esigenza o meno di una scuola elementare nel
comprensorio, chiede che
l’amministrazione si impegni a far partire i lavori per i residenti (c’è
sempre il problema dell’acqua nel secondo seminterrato) entro l’11 di
novembre. Strada che Rosa (Segrate Nostra) dichiara “impercorribile”. Viste
tutte queste incertezze, la minoranza
lascia la sala, con Dimalta (5 Stelle) e Borruso (Alessandrini per
Segrate) che abbandonano per conflitto di interesse, in quanto hanno,
direttamente o tramite il figlio, degli appartamenti alla Boffalora.
In chiusura prende la parola il sindaco Micheli. La ripresa di un cammino
comune con gli operatori, dice Micheli, è dovuta alla “mitezza” con la quale l’amministrazione ha saputo operare. “C’è
chi predilige le grida alla mitezza” ha esordito Micheli. Negli ultimi giorni
è stata anche favorita la firma di un accordo
(al di fuori del PII) tra i residenti e l’operatore. Secondo l’ accordo, sarà
possibile iniziare i lavori negli edifici esistenti (spostamento impianti
elettrici, ecc.) entro due mesi da oggi, e l’operatore ritira le cause in
corso con inquilini e Comune. Su queste ultime notizie, l’adozione viene approvata con i voti (14) della sola
maggioranza, dando una risposta positiva allo striscione esposto dai
residenti:
IL TEMPO STA PER SCADERE
E’ L’ULTIMA POSSIBILITA’ DI DARE UN FUTURO AL
QUARTIERE
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