lunedì 22 maggio 2017

Flash n. 469 del 22 maggio 2017 - Di tutto e di più

Di tutto e di più

Organizzazione. Svanisce nel nulla il gruppo consiliare “Alessandrini per Segrate”. Dei due componenti iniziali, uno, Airato, confluisce in Partecipazione, dove è già presente Peviani, e il secondo, Borruso, costituisce in solitario il nuovo gruppo “Centristi per l’Europa”.

Correzioni. Durante le serate dedicate ai Bilanci (Consuntivo, Preventivo, Riequilibrio) Peviani aveva segnalato che l’amministrazione si era dimenticata di contabilizzare 240.000 euro stanziati per dare un contributo ai commercianti locali. La decisione di questa sera (19 maggio 2017) rettifica l’errore.

Multe a Linate. Come sappiamo, è la Polizia locale di Milano che, in questi ultimi anni, ha incassato il ricavato delle multe da lei emesse all’aeroporto di Linate, territorio condiviso tra Segrate, Peschiera e Milano stessa. Sul tema ritorna Dimalta (5 stelle) per chiedere spiegazioni su quanto sta succedendo. Puntuale e documentatissima risponde l’assessore Bosco. Parte dal primo accordo tra i comuni del 29-2-2012, scaduto nel 2013, per arrivare alle recenti trattative con il comune di Milano. L’obiettivo è di ottenere dei contributi economici per le multe emesse sul nostro territorio, ma, a detta dello stesso assessore, i colloqui “si stanno rivelando poco soddisfacenti”.

Migranti. Rigamonti esprime la “forte contrarietà” del suo partito, la Lega Nord, al programma di accettazione sul nostro territorio di migranti richiedenti asilo. Come sapete (vedi anche “Varie” di ieri), Segrate ha aderito al progetto Sprar (Servizio di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati). Il sindaco Micheli spiega come il Comune non sarà lasciato da solo a gestire il programma. Enti locali e terzo settore lo supporteranno nel fornire vitto, alloggio, formazione e nell’identificare attività socialmente utili. Le risorse economiche saranno per lo più a carico del Ministero dell’Interno. “Rafforziamo la cultura dell’accoglienza”, conclude Micheli.

Cimitero per animali.  De Felice (Forza Italia) chiede che il Comune identifichi un’area da adibire a cimitero per “offrire una sepoltura dignitosa ai nostri amici domestici a quattro zampe”. L’assessore Bosco fa l’inventario dei regolamenti esistenti a livello europeo, italiano e regionale. Il comune non si oppone all’iniziativa, ma ritiene che tocchi al privato identificare le aree opportune (la fascia di rispetto verso altri edifici deve essere di 200 metri su ogni lato) e occuparsi della relativa gestione. Al momento, suggerisce Viganò (Lega Federalista) sarebbe più opportuno mettere a disposizione un inceneritore per facilitare le cremazioni, ed evitare la dispersione indiscriminata dei corpi sul terreno, come attualmente capita troppo spesso. Anche Barsanti (Pd) e Fusilli (Segrate Nostra) sono contrari ad un impegno iniziale del comune. La richiesta di De Felice viene respinta dalla maggioranza: 12 voti contrari, 5 a favore e l’astensione di Menegatti (Segrate Nostra). 

Mongili. Dimalta, a partire dalle considerazioni di Mongili, rese pubbliche anche da noi dopo la sua esclusione dalla Giunta, “visto che c’è un problema politico di trasparenza”, chiede quale sia il ruolo di Dalerba (segretario Pd) nella Giunta segratese, in particolare nel caso Boffalora e sul tema dei “pizzini”. Il presidente Viganò ritiene che si tratti di un caso personale e chiede che il pubblico sia allontanato dalla sala consiliare. Fatto confermato anche dal voto dei consiglieri. Il pubblico viene fatto uscire e lo streaming viene interrotto.
Al solito, quando si vuole impedire ai cittadini di sapere, non ci resta che pensare al peggio.

sabato 13 maggio 2017

Flash n. 468 del 13 maggio 2017 - Piano di Riequilibrio Pluriennale

Piano di Riequilibrio Poliennale

Sì, anch’io sono stanco di parlare continuamente di Bilancio, ma, approvato il Consuntivo 2016 (vedi Flash n. 467), approvato il Preventivo 2017-2019 (Flash n. 466), è ora toccato, venerdì 12 maggio, al Piano di Riequilibrio Poliennale.

Vediamo cosa ne dicono i Revisori nella loro relazione. Anche loro sottolineano, come puntualmente richiamato dall’assessore Stanca, il “progressivo peggioramento dell’equilibrio di parte corrente”, cioè i 6 milioni annualmente mancanti,  e il “disavanzo di amministrazione di 13milioni 700mila euro derivante dalla ricostituzione di accantonamenti e vincoli di legge” (vedi sempre Flash n. 466). In particolare, si soffermano sulla massa passiva, evidenziata dal ragioniere capo Midali in data 17-1-2017, ora ammontante a 3 milioni di euro. Tale massa passiva, secondo i Revisori, è stata creata, in alcuni casi, “dallo slittamento di alcune spese agli esercizi finanziari successivi rispetto a quello di effettiva competenza”. E fanno l’esempio di Enel Sole. Nel 2010, 21mila euro slittarono al 2011. nel 2011 slittarono al 2012 altri 45.000 euro. E così via, fino a raggiungere la somma complessiva, nel 2016, di ben 258.000 euro. Analoga “metodologia gestionale” fu applicata anche ad altri fornitori, come Atm, Segrate Servizi, Cofely, ecc. I Revisori evidenziano anche, ad esempio, che “l’aggio dovuto e riconosciuto dal Comune alla San Marco (461.000 euro), non è mai stato contabilizzato”. La massa passiva sarà comunque recuperata completamente nel 2017 attraverso entrate straordinarie (vedi Flash n. 466).

Ora, i Revisori riconoscono che “il Comune ha attivato opportune misure organizzative finalizzate a ripristinare specifici controlli di natura contabile”. Inoltre “relativamente alle previsioni di assestamento [leggi aumenti] dei tributi locali, il Piano è da ritenersi attendibile” e quindi “il Piano proposto è congruo, coerente e attendibile”. Per cui “esprimono parere favorevole” alla richiesta di “spalmare” il disavanzo di 13.700.000 euro sui 10 anni successivi. In pratica, 900.000 euro entreranno come passività nel 2017, 2 milioni nel 2018 e 1.350.000 negli anni successivi.

L’opposizione si limita alla richiesta di chiarimenti di Borruso (Alessandrini per Segrate); alla segnalazione, da parte di Peviani (Partecipazione) di un errore (si porrà rimedio) nella contabilizzazione dei 240.000 euro stanziati (e per lo più assegnati) a supporto alle imprese locali; alle incomprensioni di De Felice (FI) del concetto di slittamento delle fatturazioni da un anno all’altro; e alle raccomandazioni di Dimalta (5 Stelle). Dimalta suggerisce di recuperare le multe emesse a Linate (territorio segratese) dalla Polizia locale di Milano, di valutare la possibilità di fare cassa con la vendita delle farmacie comunali e di provvedere a transazioni immediate sulle cause in corso che il Comune ha alte probabilità di perdere.
Al voto, la maggioranza si esprime a favore (14 voti), mentre Borruso, De Felice, Dimalta, Peviani e Rigamonti (Lega) votano contro. Il Piano di Riequilibrio Poliennale è approvato.

Naturalmente i Revisori saranno chiamati a rivedere ogni 6 mesi se quanto promesso sarà stato attuato. In caso contrario, dopo due diffide, si procederebbe a dichiarare il dissesto del Comune. Quindi: “il difficile incomincia adesso”, come afferma Midali.

venerdì 5 maggio 2017

Flash n.467 del 5 maggio 2017 - Bilancio Consuntivo 2016

Bilancio Consuntivo 2016

La sessione del Consiglio Comunale del 3 maggio 2017 è stata dedicata principalmente alla presentazione del Bilancio Consuntivo 2016. L’assessore Stanca ha esordito evidenziando che dal 2016 vengono applicate le nuove regole che tendono ad equiparare i bilanci degli enti pubblici a quelli delle società private. Cambiano i criteri di classificazione e quindi è difficile confrontare i nuovi bilanci con quelli degli anni precedenti.
Il 2016 chiude con 34.684.000 euro di spese correnti. Il contributo principale è delle entrate tributarie, che passano dai 26milioni 700mila euro del 2014 a 23milioni 100mila nel 2015 e 21milioni 568mila nel 2016. Un andamento in diminuzione che viene evidenziato con particolare compiacimento da Fusilli (Segrate Nostra). Vengono anche segnalati i 4milioni 280mila euro di oneri di urbanizzazione di cui 2milioni 200mila vanno a manutenzione ordinaria del patrimonio comunale e 2milioni a copertura della spesa corrente.
A 35milioni 727mila euro ammontano le spese in conto capitale.
L’assessore Stanca ritorna comunque sui 3 milioni di euro di massa passiva evidenziati a gennaio 2017 dal ragioniere capo Midali, sui 13milioni 700mila di passività che verranno spalmati sui prossimi 10 anni (riequilibrio finanziario poliennale), e sul disavanzo corrente di 6 milioni di euro. Ma di questo abbiamo già trattato nei Flash n.462 e 466. Stanca si chiede anche di chi sia la responsabilità politica di questi numeri. E la attribuisce alla precedente amministrazione, facendo un esempio. Nel 2015 i residui attivi di difficile esigibilità ammontavano già a 22 milioni. A maggio 2015 c’era l’opportunità di ridurli. ma eravamo ad una settimana dalle elezioni amministrative, e la giunta Alessandrini, invece di procedere ad una revisione sostanziale, ne eliminò 85mila: 85mila su 22milioni!!!. Alla nuova amministrazione è ora toccato eliminarne (dopo verifica) 5 milioni e metterne a bilancio 7 di accantonamento, per compensare eventuali future perdite. “Numeri pesanti da digerire per tutti”, conclude Rosa (Segrate Nostra), che invita maggioranza e minoranza ad un lavoro comune.
Manca Airato (Alessandrini per Segrate) e il dibattito, già solitamente scarso, è più limitato del solito. Peviani (Partecipazione) vorrebbe sapere cosa capiterà alla parte non distribuita del fondo stanziato per contributi alle imprese segratesi. Sono solo 27mila euro su 240mila, ma Stanca ne verificherà la destinazione. Dimalta (5 stelle) invita a recuperare le multe rilasciate dalla polizia locale di Milano sul territorio segratese di Linate. In risposta interviene il sindaco Micheli, illustrando le trattative sul tavolo con comune di Milano e Regione. E’ da più di un anno che Segrate sta trattando con Milano sulle multe rilasciate a Linate Si sta cercando di ripristinare l’accordo scaduto nel 2013. Ma c’è anche il contenzioso sull’Iresa (Imposta Regionale sulle Emissioni Sonore degli Aeromobili civili), che la Regione non distribuisce ai comuni interessati. E da ultimo c’è il fatto che la ristrutturazione dell’aeroporto di Linate non porta oneri di urbanizzazione nelle casse comunali segratesi. “Faremo di tutto per ottenere il maggior numero possibile di compensazioni”, assicura il sindaco.
Al voto, il Bilancio Consuntivo 2016 viene approvato con i 14 voti della maggioranza  e i 5 voti contrari della minoranza (Borruso, De Felice, Dimalta, Peviani, Rigamonti).

Centrale Unica. E’ approvata all’unanimità la proroga del contratto (per ora solo in fase di sperimentazione) della Centrale Unica di Committenza (CUC) per l’acquisto di lavori, beni e servizi (per valori superiori ai 40mila euro), che vede interessati i comuni di Segrate, Peschiera Borromeo e Tribiano.

lunedì 1 maggio 2017

Pd Primarie del 30 aprile 2017

PRIMARIE 2017 -- SEGRATE


quartiere            RENZI    ORLANDO       Voti Validi VOTANTI
Segrate Centro 200 74,63%   68 25,37%           268 271
Rovagnasco 182 71,09%   74 28,91%           256           262
Milano 2         256 86,49%   40 13,51%           296 297
Redecesio Lav 146 79,35%   38 20,65%           184 186
SFelice Nov Treg 130 83,33%   26 16,67%       156 158

totali 914 78,79%  246 21,21%       1.160       1.174


venerdì 21 aprile 2017

Flash n. 466 del 21 aprile 2017 - Bilancio di Previsione 2017

Bilancio di Previsione 2017

Durante la sessione del Consiglio Comunale del 19 aprile 2017, dedicata al Bilancio di Previsione 2017-2019, l’assessore Stanca ha illustrato ancora una volta le ragioni che avrebbero potuto provocare il dissesto del Comune. Si tratta della situazione debitoria, attribuibile alla precedente amministrazione Alessandrini, che Stanca ha valutato in circa 23 milioni di euro e riassunto in tre punti.
Il primo è relativo allo squilibrio strutturale di parte corrente, cioè la differenza tra entrate correnti e spesa corrente (vedi Flash n. 462). Mancano, ad esempio, dal 2015 i 2.600.000 euro dovuti all’annullamento (prima da parte del Comune e poi del Governo) della Tasi, e il milione di mancati introiti dell’Imu causati dell’annullamento da parte del Tar della parte di Pgt relativa al Golfo Agricolo. Per Stanca sono poi diventati 6 milioni nel 2017.
Il secondo punto è relativo alla “massa passiva” identificata dal Ragioniere Capo Midali, con lettera del 17 gennaio 12017, e valutata inizialmente in 2.100.000 euro (vedi sempre Flash n. 462) e ora lievitata a 3 milioni. Questi milioni verranno pareggiati nel 2017 con 1.700.000 euro provenienti da recuperi dell’evasione Imu (fondamentalmente Fintecna) e da 1.350.000 euro dal Fondo di Solidarietà Comunale, come rimborso sugli anni precedenti.
C’è poi il tema dei crediti di difficile esigibilità (21 milioni) e dei residui passivi (14 milioni). Questi ultimi, in gran parte relativi agli ultimi anni, sono stati per lo più già estinti nel 2016. Dei crediti difficilmente esigibili ne restano 13.700.000, da spalmare (a seguito del ricorso alla procedura poliennale di riequilibrio finanziario) sui 10 anni successivi, e di cui 900mila saranno a carico del 2017 (e 2 milioni nel 2018).

All’equilibrio delle Spese correnti, che si attestano per il 2017 sui 35.780.000 euro, concorrono in positivo, oltre alle tradizionali entrate tributarie, anche i 3.600.000 euro dell’incremento dell’addizionale Irpef comunale (su un totale di 6 milioni, vedi Flash n.464), 900.000 euro di ulteriori introiti Imu, 1.500.000 euro di riduzioni di spese e 1.900.000 euro provenienti da oneri di urbanizzazione.
Le Opere Pubbliche a carico del comune (strade, parchi, scuole, ciclabili, impianti sportivi, cimitero, ecc.) ammonteranno a 7 milioni, mentre 21 milioni saranno a carico degli utenti (Westfield per 16 milioni, Stazione per 2.692.000, Tend per 228.000, ecc.).

Scarso è stato il contributo dell’opposizione all’approfondimento dei temi proposti. Airato (Alessandrini per Segrate) si limita a magnificare l’eccellenza dell’attività di Alessandrini [è uscito in questi giorni anche un volantino sul tema] e conclude affermando: ”I cittadini si renderanno conto della vostra incapacità e malafede”. Frasi che fanno arrabbiare Fusilli (Segrate Nostra), che ribatte: “Non si può bollare di malafede o incapacità senza portare uno straccio di prova. Attenzione all’uso dei termini”.
Conclude il sindaco Micheli: “A nessuno piace alzare le tasse e tagliare i servizi. Ci stiamo solo caricando delle responsabilità di altri. Lavoriamo con lo spirito del buon padre di famiglia, portando rispetto alle famiglie segratesi”.

Dopo un’ora e 39 minuti, alla presenza di 5 cittadini, si chiude la pratica del Bilancio di Previsione 2017-2019 con l’approvazione da parte dei 14 consiglieri di maggioranza presenti, e con l’opposizione (6 voti) della minoranza.

mercoledì 29 marzo 2017

Flash n.465 del 29 marzo 2017 - Commenti su Tasse e Yariffe

Commenti su Tasse e Tariffe

Lunedì 27 marzo 2017, in Consiglio Comunale, sono state approvate tutte le proposte dell’amministrazione Micheli per quanto riguarda Tasse e Tariffe, il cui dettaglio abbiamo illustrato nel Flash n. 464. Le approvazioni sono state ottenute con il voto favorevole della maggioranza e il voto negativo dell’opposizione. Scarsa la presenza del pubblico (una trentina di persone), mentre ci si attendeva un afflusso più significativo (e rumoroso).
Le ragioni delle variazioni (in crescita) delle aliquote erano già state illustrate dall’assessore al Bilancio Stanca (vedi Flash n. 462). Stanca spiega anche come una legge nazionale impedisca aumenti di aliquote di tributi e addizionali rispetto al 2015. Si può superare l’impedimento accedendo alle procedure di riequilibrio finanziario pluriennale, come è appunto accaduto per Segrate.

Naturalmente, contro gli aumenti, partono gli strali dell’opposizione.
Parte De Felice (Forza Italia), magnificando le realizzazioni della precedente amministrazione Alessandrini e vaticinando “l’inizio del periodo dell’oscurantismo”.
Lo segue Borruso (Alessandrini per Segrate) per il quale “si alzano i costi, ma non la qualità dei servizi”, e chiede una riduzione dell’addizionale Irpef.
Airato (Alessandrini per Segrate) si produce in un’analisi dei costi risultanti a carico delle famiglie, ma dimostra solo la sua scarsa dimestichezza con i concetti di reddito e di Isee (Indicatore della  Situazione Economica Equivalente), dove il reddito va diviso per i componenti del nucleo famigliare.
Rigamonti (Lega) lamenta che questa amministrazione non abbia considerato le conseguenze delle sue scelte strategiche (no al consumo del suolo) sulle imposizioni fiscali, secondo lui già arrivate al limite.
Non viene risparmiato neppure il solito siparietto tra Del Giudice (Forza Italia) e Rosa (Segrate Nostra) che rivangano accadimenti superati e che evidenziano una storica incomprensione reciproca. Il presidente Viganò invita addirittura Del Giudice a non esprimere le sue opinioni più offensive solo a voce e non al microfono, perché in tal modo non possono essere registrate. Si innesca poi una nuova polemica quando Rosa dà del “pupazzetto manovrato” a De Felice.
Più costruttivo Dimalta (5 Stelle), che invita innanzitutto a fare cassa dove possibile: ad esempio, portare a casa le multe effettuate a Linate dalla polizia di Milano, o i soldi per i disagi causati dai voli; azzerare i costi della politica, ecc..

Una difesa delle scelte dell’amministrazione arriva, oltre che da Barsanti (Pd) e Ferrante (Pd), anche da Fusilli (Segrate Nostra), che esordisce parlando di “un Consiglio Comunale sofferto sia da parte della maggioranza, sia da parte dell’opposizione”. Fusilli condivide comunque il principio di far pagare di più a chi più ha (con particolare riferimento alle tariffe per asili nido e mense scolastiche), senza toccare le fasce più deboli.


Chiude il sindaco Micheli: “Le criticità che abbiamo rilevato – dice Micheli – hanno superato ogni più pessimistica previsione”. E fa l’esempio della San Marco, la quale si è presa le sue provvigioni alla fonte sulle tasse riscosse, senza che però le stesse provvigioni fossero registrate nel Bilancio comunale. E adesso tocca alla nuova amministrazione metterle tra le passività. “Tutti sappiamo chi è l’autore di tutto questo – continua Micheli – Ma non è così che si governa il bene comune. Noi metteremo a posto i conti, con l’obiettivo di lasciare la città un po’ meglio di come l’abbiamo trovata”.

sabato 25 marzo 2017

Flash n. 464 del 25 marzo 2017 - Tasse e tariffe

Tasse e Tariffe

Martedì 21 e giovedì 23 marzo 2017 in commissione Bilancio, sono state presentate alcune delle azioni che permetteranno all’amministrazione di evitare il dissesto finanziario (vedi Flash n. 462). Vediamole.

Addizionale Irpef. Nel 2016, le percentuali dell’addizionale comunale Irpef erano state definite per scaglioni con un massimo dello 0.55%. Ora la percentuale passa allo 0,80% per tutti, con l’esclusione dei redditi fino a 15.000 euro. Il gettito previsto è di 6 milioni di euro, cioè 3.500.000 in più rispetto all’anno precedente.

Imu. Per seconde case, uffici, box non pertinenziali, ecc. l’Imu era del 9.5 per mille; ora sale al massimo valore permesso: 10,6 per mille. Le abitazioni di lusso passano dal 4 al 6 per mille. Non aumenta l’Imu per i negozi. Il gettito addizionale è previsto in 900.000 euro.

Tari. La tassa sui rifiuti è definita sulla base dei costi previsti per la loro gestione.  Tali costi saranno coperti dai proventi della tassa stessa. Per il 2017 il costo previsto è di 5.495.000 euro, il che rappresenta un incremento del 5% sull’anno precedente.

Tasi. La tassa (eliminata per le prime case) per immobili completati ma non ancora venduti o affittati, passa dallo zero al 2,5 per mille, per un’entrata di 70.000 euro.

Asili nido. Per gli asili nido è stata introdotta una nuova fascia Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) da 33.000 a 45.000 euro. Le famiglie che rientrano in tale fascia pagheranno 600 euro al mese per bambino. La fascia superiore pagherà il costo del servizio (707 euro). I costi per le altre fasce rimangono inalterati Il gettito addizionale previsto è di 190.000 euro all’anno.

Refezione scolastica. La fascia oltre i 33.000 euro di Isee pagherà 5,58 euro per pasto (il costo del servizio). Il pasto per i figli di famiglie attualmente esentate costerà 1 euro. Le altre fasce subiranno incrementi tra i 40 e i 60 centesimi. Vengono leggermente ridotti gli sconti per secondo, terzo e quarto figlio.

Pubblicità. Le zone di recente realizzazione del Parcheggio della Stazione, di via Lambretta/Piaggio, del raccordo di San Bovio con l’Idroscalo e della variante Giotto/Modigliani vengono definite di “categoria speciale”. Il costo delle affissioni, in queste zone, verrà incrementato del 150%. Gettito previsto: 54.000 euro.

Entrate non riscosse. Per le entrate non riscosse, come da decreto legislativo, sono previste delle agevolazioni, eliminando le sanzioni. Ad esempio, per le infrazioni stradali (5 milioni pendenti per i T-red) non saranno contabilizzati gli interessi. Sono previste anche rateizzazioni su 18 mesi. Il tutto vale fino a giugno 2017.


Tutto quanto sopra esposto verrà discusso e votato lunedì 27 marzo in Consiglio Comunale. Sentiremo cosa ne pensa l’opposizione.