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Il Bar nel Centro Parco
Il
primo caso è stato relativo agli edifici dedicati alle attività produttive ai
confini di Milano, sulla Cassanese (vedi Flash n.370). Dato che il tema era
stato affrontato nel Pgt, approvato a inizio 2012, l’edificazione poteva
essere approvata direttamente in Giunta, senza
passare in Consiglio Comunale.
La stessa cosa stava accadendo per il nuovo Bar da costruire nel Centro Parco. La sua realizzazione è stata
approvata solo dalla Giunta, con delibera del 18-4-2013. Ecco quindi che Rosa
(Segrate Nostra) solleva il problema in Commissione Territorio, il 29-5 2013.
Ricorda come, durante l’approvazione del Pgt, l’assessore Zanoli avesse
promesso che tutte le delibere significative sarebbero comunque passate in
Commissione e in Consiglio Comunale. Ma, ora, risulta che le sessioni
relative al Pgt (e quindi le parole di Zanoli) non son state registrate, che
l’assessore Zanoli si è dimesso, e gli altri assessori (leggi Rebellato) non ricordano queste assicurazioni. I
consiglieri di minoranza (e alcuni della maggioranza) sono quindi costretti a
spulciare delibere e determine per cercare di capire cosa sta succedendo sul
territorio. E poi presentare mozioni o interrogazioni per avere chiarimenti e
poterne discutere. E Rosa assicura che agirà così anche nel futuro.
Ma
vediamo che cosa è questo Bar nel
Centro Parco. E’ una struttura in cemento (150 metri quadrati) che si
estende complessivamente, con delle logge esterne in legno, su una superficie
di 400 mq (20 X 20). Comprende
un’ampia sala bar (90 mq), due ripostigli,
una sala per le feste dei bambini, una sala riunioni, un gabinetto
interno e due gabinetti accessibili dall’esterno per la fruizione da parte di
chi frequenta il Parco. Sorgerà sul proseguimento (virtuale) di via XXV
Aprile che arriva fino al Laghetto e che ha sulla sinistra il Parco Giochi e
avrà sulla destra questa nuova struttura. Il costo sarà di 600.000 euro, tutto a carico del
Comune. Sicuramente lì qualcosa va fatto, ma la cifra è eccessiva, sia per Zardus (Misto) che per Rosa, dato che la
struttura probabilmente sarà fruibile solo nei mesi estivi. E Mongili (Pd),
Seracini (Scelta Civica) e Ferrante (Pd) non capiscono perché il Comune debba
accollarsi il costo della costruzione, visto che, parola di Sindaco, non sono
previsti ritorni sugli investimenti effettuati. Antona (Udc) sottolinea che:
“Non si può sempre caricare sul pubblico
le spese e lasciare al privato i
profitti”. Seracini chiede inoltre che nel contratto di gestione sia
specificato che il Bar non può essere utilizzato come discoteca, con i
conseguenti fastidi per le abitazioni adiacenti, e che il gestore deve farsi
carico della pulizia dei dintorni. Intanto il 30 maggio 2013 sono state
aperte le buste delle offerte per l’edificazione del manufatto. Seguirà poi
il bando per l’assegnazione della gestione.
Viabilità Speciale. Il Sindaco (ogni tanto è presente) ha
fatto il punto sulla situazione della Viabilità Speciale. Alessandrini ha
partecipato ad un incontro a Roma sulla Viabilità Speciale, presenti il
Ministro delle Infrastrutture, la Regione e la Provincia. Il Ministro si è
dichiarato assolutamente convinto della necessità di questa infrastruttura
per smaltire le addizionali 40.000 autovetture che saranno scaricate dalla
Brebemi sulla Cassanese. Il Ministro intende accelerare i tempi, in modo che
il tutto sia operativo per l’Expo 2015. “Ma
il dramma –dice Alessandrini – è
la Provincia, che, con l’assessore De Nicola [ce lo troviamo sempre tra i
piedi] pretende di essere l’ente
appaltante”. Ma perché? Ma per poter assegnare l’appalto alla Serravalle
(di proprietà della Provincia), attualmente in difficoltà economiche, e che,
con i soldi assegnati, avrebbe un po’ di respiro. Ricordiamo che la
Serravalle è autrice del progetto attuale per il primo tratto della viabilità
Speciale a Lavanderie, detto “la piscina”. Inoltre c’è anche l’alta
probabilità (parola di Alessandrini, ma anche noi lo leggiamo sui giornali)
“che la Provincia, a breve, sparisca”. E allora che fine faranno le somme
stanziate?
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
venerdì 31 maggio 2013
Flash n.374 del 31 maggio 2013 - Il Bar del Centro Parco
Flash n. 373 del 22 maggio 2013 - Interrogazioni
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Interrogazioni
Vita Indipendente. Si era partiti bene, nel 1998, con la
legge 162 per la Vita Indipendente (per i disabili) che prevedeva anche piani
personalizzati. Ma, negli ultimi anni, con i tagli del Governo, la situazione
non ha fatto che peggiorare. Nel 2008, a Segrate, con i fondi gestiti dal distretto Milano
Est, ci sono stati 5 assistiti per 26.000 euro. Nel 2011 si è scesi a 2
assistiti, per 10.000 euro. E nel 2012, niente. “E ora?”, chiede Radaelli
(Pd) con una sua interrogazione. Il tema disabili non viene gestito
all’interno della Sanità, dove vale
la gratuità, ma nell’Assistenza,
dove il reddito fa da discriminante. Ecco quindi, a scadenza mensile, davanti
al palazzo Comunale, le manifestazioni dei disabili che hanno portato Grioni
(assessore ai Servizi Sociali) a stanziare 30.000 euro per il 2013. Euro che saranno assegnati tramite un
bando da finalizzare in commissione, alla quale parteciperà (ci auguriamo)
anche una rappresentanza dei disabili segratesi. E’ comunque difficile
pensare che in un comune come Segrate, che ha un bilancio di più di 30
milioni (di cui 2.400.000 per i Servizi sociali) non si riescano a trovare
pochi euro per i concittadini meno fortunati.
Sale studio. A seguito di un’interrogazione di Carrieri
(Pd) adesso sappiamo che i giovani studenti chiedono il mantenimento degli
spazi dedicati allo studio all’interno di Cascina Nuova (via degli Alpini).
Cascina Nuova diventerà, a breve, un Centro Diurno per Anziani, mentre la
biblioteca e le altre strutture vengono trasferite (da sabato 25 maggio) nel Centro Civico Polifunzionale
(Comune vecchio ristrutturato) di via XXV aprile. Qui è prevista una nuova
sala studenti, con 70 posti.
Fondo De Micheli. La collezione De Micheli (libri,
giornali, stampe, ecc.), lascia Trezzo per trasferirsi a Segrate a Cascina Ovi. Inizialmente era
destinata alla Biblioteca di via Senato di Marcello dell’Utri. “Ma quali sono
i costi a carico del Comune?”, chiede Mongili (Pd). Per l’assessore alla
Cultura Pedroni, i costi sostenuti (1.663 euro) sono solo relativi al
trasloco: “Al resto penseremo dopo”. “Ma si tratta di gestione, manutenzione,
assicurazioni, ecc., e quindi di cifre rilevanti”, continua Mongili. “Se non
si affrontano queste domande”, conclude Mongili, “la risposta dell’assessore
non può che essere definita sommaria e
superficiale”.
Centro Polifunzionale. “Cavillose
e tortuose” sono poi per Mongili le risposte, sempre di Pedroni, sui
servizi del nuovo Centro Polifunzionale. Anche qui struttura, servizi,
gestione, ecc., sono stati decisi dalla Giunta (come spesso accade) in totale
autonomia. Nessun coinvolgimento del
Consiglio Comunale. “Veniamo a conoscenza delle politiche della
maggioranza solo spulciando una per una le delibere”, afferma Mongili. “Il
confronto non deve essere un atto di magnanimità – conclude Mongili – ma di
democrazia”.
Fondo Gruppi consiliari. Berardinucci (IdV), con una mozione,
chiede l’abolizione del Fondo
economico destinato ai gruppi consiliari. Inizialmente erano 40.000 euro,
scesi negli anni fino agli attuali 5.000. L’abolizione era già stata chiesta
da Indipendenti e Pdl con un Ordine del Giorno a giugno 2012 (vedi Flash n.
355). L’OdG richiede successivi strumenti attuativi, che però non sono mai
stati proposti. Si scatena la discussione (fin troppo vivace) tra chi rivendica
la primogenitura dell’idea (Nardio-Pdl, Terzi-Indipendenti), chi valuta il
fondo come strumento di democrazia per i partiti minori e le liste civiche
(Seracini-Scelta Civica, Rosa-Segrate Nostra, Radaelli-Pd), chi rileva
l’irrisorietà della cifra, cioè 1.633 euro spesi nel 2012 a fronte dei 5.000
stanziati (Carrieri-Pd, Antona-Udc). Solo contro tutti lotta Berardinucci, il
quale è anche il solo a votare a favore. Si astengono PD, Segrate Nostra e
Udc (8voti). Contro gli altri 13. Mozione
bocciata.
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giovedì 16 maggio 2013
Flash n. 372 del 15 maggio 2013 - Bilancio Consuntivo 2012
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Consuntivo 2012
Lunedì
13 maggio 2013, in Consiglio Comunale è stato presentato il Bilancio a Consuntivo 2012. “Presentato” è un modo di dire. Si è partiti con l’assessore al
Bilancio Tagliaferri, che si è limitato a lamentare “il marasma in cui è
precipitata la finanza pubblica”. E’ seguita la dott.ssa Bagatti (Bilancio),
che ha proposto alla massima velocità una serie di fogli con i numeri scritti
così in piccolo che nessuno del pubblico riusciva a leggerli. Per fortuna gli
interventi della minoranza hanno permesso di capire qualcosa.
Innanzi
tutto, ha segnalato Rosa (Segrate Nostra), c’è stato un grosso scollamento
tra previsioni e realtà. Si era partiti prevedendo entrate da oneri di urbanizzazione per 12
milioni di euro. In realtà ne sono arrivati solo 2. E’ saltato quindi anche il milione e 700mila euro da
passare da oneri a spesa corrente. Fortunatamente vi sono state delle entrate non previste: +1.900.000 euro legati all’Imu e altri 2.640.000 da
convenzioni A2A, distribuzione di risorse dalle partecipate Core, Cimep,
ecc.. La spesa corrente è comunque
scesa dai 33.816.000 del 2011 ai 31.980.000
del 2012. C’è anche da segnalare che il Bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di
5.890.000 euro, dovuto ai limiti posti dal Patto di Stabilità: sono comunque
soldi già destinati a spese da fare nel 2013. Rosa chiede anche all’assessore
di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori a carico dei privati, come scomputo oneri, previsti per il
2012. La (non)risposta dell’assessore è sorprendente: “E’ una domanda
interessante”. Ricordiamo noi che per il 2012 erano previsti la variante di
via Monzese, la piazza del mercato di Redecesio, il primo lotto del Centro
Polifunzionale, l’urbanizzazione della Boffalora, ecc.. Qualcuno ne sa
qualcosa?
Scendendo
poi in qualche dettaglio,
agganciato all’attualità, viste le condizioni disastrate del paese (inteso
come Italia e Segrate): “E’ proprio necessario - chiede Rosa – spendere
600.000 euro per l’arredo della nuova biblioteca nel Comune vecchio, o altri
600.000 per un chiosco/bar in via XXV aprile, nel Centro Parco?”. “E come mai
– interroga Carrieri (Pd) – i 260.000 euro forniti dalla Regione per
supportare le attività produttive, non sono stati mai distribuiti?”. “Intanto
– dice Monti (Insieme per Segrate) – per ridurre le spese, il sindaco
continua a promettere una riduzione del numero degli assessorati, che però
non arriva mai. E i tanto strombazzati risparmi per gli organi istituzionali
si sono tradotti, nel 2012, in un misero 2,5% di riduzione dei costi della
Giunta”.
Si
chiude, prima del voto di approvazione
del Bilancio (15 SI della maggioranza e 11 NO dell’opposizione) con un
intervento di Nardio che assicura che il PdL (Casella, Nardio, Borlone e
Casadio) voterà compatto, al
contrario di quanto accaduto la volta precedente sull’Imu (vedi Flash n.
371). Peccato che gli allora dissidenti Borlone e Casadio non siano ora
presenti in aula. Facile la domanda retorica di Monti: “E’ un caso o è
un’assenza politica?”.
Tares. La Tares è la tassa che sostituirà la Tarsu (Nettezza Urbana), con
l’aggiunta di 30 centesimi per metro quadrato di abitazione per servizi
indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde, cimitero,
ecc.). Vista l’incertezza che regna a livello governativo sul futuro di
queste tasse (come avete letto su tutti i giornali), l’amministrazione ha
deciso, per garantire il flusso di liquidità al comune, di far pagare ai cittadini un valore pari ad 1/3 della Tarsu del 2012 entro la fine di
giugno. Un ulteriore 1/3 sarà pagato entro settembre, e a fine anno (o a
gennaio 2014) arriverà il conguaglio definitivo, sperando che per allora
siano stati definiti tutti i parametri necessari ai conteggi definitivi.
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sabato 20 aprile 2013
Flash n.371 del 20 aprile 2013 - Imu e Irpef (turandosi il naso)
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Imu e Irpef (turandosi il naso)
Imu. E’ sempre critico quando si
parla di tasse, specialmente in un periodo di crisi come quello che stiamo
attraversando. E così lo è stato anche la sera di giovedì 18 aprile 2013 in
Consiglio Comunale, quando si è discusso
di Imu (Imposta Municipale Unica), che contribuisce per circa 15 milioni al
bilancio di Segrate, e per la quale sono state confermate le aliquote sulla
prima casa (0,4%) e sulle altre
abitazioni (0,95%). Dato che dal
2013 l’intero importo entra nelle casse comunali, senza contributi allo
Stato, le entrate di queste voci aumentano di 2.460mila euro. I problemi
nascono per i fabbricati di categoria
D (opifici, capannoni industriali, ospedali, ecc.). Nel 2012 le entrate
fino allo 0,76% erano divise tra Stato e Comune. Nel 2013, lo Stato si prende
tutto (fino allo 0,76%), e quindi il Comune, per recuperare le cifre perse,
pensa di aumentare l’aliquota globale dallo 0,95 del 2012 allo 1,06% nel 2013. Con questa
variazione, la perdita sui fabbricati di categoria D viene “limitata” a
-2.580.000 euro. C’è però un’altra voce positiva: quella legata alle aree che
con il Pgt sono state trasformate da verdi a edificabili, e per le quali è
previsto un aumento di gettito di 1.189.000 euro. Globalmente il gettito Imu
dovrebbe quindi aumentare, nel 2013, di più di un milione di euro. Sul tutto
aleggiano però i -2.240.000 euro legati ai mancati trasferimento dallo Stato
in un fondo di riequilibrio, soppresso nel 2013.
Ma
nascono due tipi di problemi.
Primo. La presidente della commissione Bilancio (Radaelli–Pd) aveva chiesto
che la minoranza partecipasse alla definizione del Bilancio 2013. Risposta
negativa. Uniche eccezioni Grioni (Servizi Sociali) e il Segretario Generale
(Spese di funzionamento, Cimitero), che si sono dichiarati disponibili a
discutere in commissione le parti di Bilancio di loro competenza. Molto poco
istituzionale, invece, ricorda Rosa (Segrate Nostra), la risposta del
Sindaco: “Se volete sapere qualcosa, venite nel mio ufficio e parliamone”.
Ma, in conclusione, si chiedono i consiglieri di minoranza: “Se non conosciamo le spese previste, come potete chiederci
di definire le entrate legate alle
tariffe Imu?”.
Secondo. “Vogliamo tartassare gli
imprenditori, che sono già in difficoltà e chiudono a decine? Diamo un
segno di cambiamento – chiede Seracini (Scelta Civica) – Già Microsoft e 3M
hanno abbandonato Segrate”. “In uno dei paesi più ricchi d’Italia, abbiamo
assistito alla crescita del prelievo Imu dal 2011 al 2012, e poi per il 2013
vogliamo chiedere un milione in più ai nostri concittadini?”, si chiede Monti
(Insieme x Segrate). “La delibera è inopportuna. Ritiratela”, è l’invito di
Ancora (Pd). “E non sappiamo neppure dove e come stiamo ricevendo dalle aree
di trasformazioni”, è l’opinione di Rosa e Mongili (Pd). Alla minoranza si
aggiunge Casadio (PdL), per segnalare come gli incrementi dell’Imu non
facciano che “mettere a repentaglio lo sviluppo pianificato dal PdL”, e ne
approfitta per chiedere “un nuovo accordo per chiudere la legislatura”. Al
voto, però, mentre Casadio e Borlone votano NO, gli altri due consiglieri PdL
(Casella e Nardio) votano SI. Anche la Lega (Viganò), dopo aver sparato su
tutto e su tutti, afferma: “Il Governo centrale si comporta in maniera
criminale aumentando le tasse, e noi, con
la morte nel cuore, votiamo SI”. Terzi, per gli indipendenti, fa un atto
di fede: “Abbiamo fiducia nell’assessore”.
La ciliegina finale la porta Antona (UdC): “Le leggi criminali sono
state decise all’80% dal Governo Berlusconi/Tremonti, e il resto da Monti. Ma
mi turo il naso e voto SI”.
Conclusione: 13 voti a favore e 12 contro. La delibera passa.
Irpef. Niente di nuovo sull’addizionale comunale Irpef. Vengono confermate le aliquote 2012, cioè:
esenzione fino a 15.000 euro; aliquota dello 0,2% per chi supera i 15.000
fino a 28.000 euro; aliquota dello 0,45% per le somme tra 28.000 e 55.000
euro; 0,50% per le somme tra 55.000 e 75.000; 0,55% per le somme eccedenti i
75.000 euro.
Il
gettito globale è previsto in 2.590.000
euro.
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Flash n.370 del 19 aprile 2013 - Informazioni: come e quando
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Informazioni: come e quando
Nuove edificazioni. Le
prime conseguenze dell’approvazione, a inizio 2012, del Pgt (Piano di Governo
del Territorio) sono state le trasformazioni di aree a verde in aree
edificabili: vedi il caso del Golfo Agricolo. Una conseguenza secondaria, ma
non troppo, è che gli interventi individuati nel Pgt possono essere approvati direttamente in Giunta,
senza passare in Consiglio Comunale. E’ solo dovuto al “buon cuore”
dell’assessore Zanoli (Territorio) se i consiglieri sono informati. E’ stato
il caso, mercoledì 17 aprile 2013, in commissione Territorio, di un nuovo
progetto di edificabilità. L’area interessata era inizialmente nel Centro
Parco, zona Lavanderie, e già nel 2007, nell’ambito della direttiva di
indirizzo del Centro Parco, le erano stati assegnati 28.000 metri quadrati di
slp (superficie lorda di pavimento). Ora questo diritto di edificabilità (per
25.000 metri quadrati), come
richiesto in fase di approvazione del Pgt, è stato trasferito ad un’area della
stessa proprietaria (Yoko Nagae, vedova Ceschina) sul lato sinistro della
Cassanese, andando verso Milano, prima dell’Istituto del Sacro Cuore, di
fronte alla floricultura Galbiati. Qui
verranno costruiti edifici per attività
produttive, e precisamente un magazzini di carni e un deposito Brico.
Contestualmente l’area di zona Lavanderie viene ceduta al Comune ed entra a
far parte del Centro Parco. La proprietaria si impegna al “preverdissement”
dell’area, e a pagare oneri addizionali di 20 euro al metro quadrato. Ma la
zona, dicono Rosa (Segrate Nostra) e Mongili (Pd) è “coperta da terreno di
riporto” e quindi probabilmente richiederà un’attività di bonifica. Comunque
adesso ogni decisione ulteriore spetta alla Giunta, e chissà se avremo ancora
modo di parlarne
San Felice 2. Paolo Micheli (Segrate Nostra e nuovo
consigliere regionale) ha chiesto alla Direzione Urbanistica Regionale se lo slittamento della data di chiusura
relativa all’Ambito 1 (San Felice 2 – ex Ibm) dell’Accordo di Programma (AdP)
per il Centro Polifunzionale sia stato concesso in maniera regolare. In base
ad una decisione della Giunta segratese, la nuova data è il 31-12-2022, cioè
tre anni e mezzo oltre la scadenza inizialmente prefissata. L’assessore
Zanoli e l’avvocato Aldini assicurano che intervenendo solo su di un Ambito
(e non sull’intero AdP) e senza toccare la parte finanziaria, si rientra
nelle regole. Insolitamente, era presente anche il sindaco Alessandrini,
evidenziando così come la risonanza mediatica dell’azione di Micheli lo abbia
infastidito. Certo, sarebbe stato meglio se i consiglieri comunali, almeno
quelli della commissione territorio, avessero saputo il tutto direttamente
dall’amministrazione, invece di scoprirlo dalla lettura delle delibere. Ma
così va il mondo, e i consiglieri di minoranza (e spesso anche quelli di
maggioranza) dovranno adattarsi a scoprire le azioni dell’amministrazione
andando a spulciare pazientemente delibere e determine.
Vita Indipendente. Durante la Commissione Servizi Sociali di martedì 16 aprile,
con la presenza di Leonardo Tencati del “Comitato per la Vita Indipendente”,
la commissione ha deciso di dedicare una sessione specifica al tema della
disabilità. Ai rappresentanti del Comitato sarà così possibile presentare e
discutere una proposta organica di progetto, ritagliata sulle loro specifiche
esigenze.
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sabato 30 marzo 2013
Flash n. 369 del 27 marzo 2013 - Viabilità
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La
commissione Viabilità (presidente C. Gasparini) si è riunita martedì 26
marzo 2013.
Brebemi.
Lunedì 25 marzo è stato risolto il
problema dei fondi per la nuova autostrada Brescia-Milano: 1,8 miliardi di
euro, finanziati da Cassa Depositi e Prestiti, Bei e varie banche,
permetteranno il completamento del progetto entro la primavera del 2014. Per
quanto riguarda Segrate, sulla base delle dichiarazioni del Sindaco, la rotatoria di San Felice sulla
Rivoltana sarà pronta entro giugno 2013, il cavalcavia relativo entro luglio, mentre il ponte ciclopedonale di attraversamento della Rivoltana, del quale
è già stato posto il primo pilone, sarà pronto entro ottobre. La bretella a sud, a partire dalla
centrale di riscaldamento di San Felice, che unirà la Mirazzano-Vimodrone
alla Circonvallazione Idroscalo, sarà pronta entro metà giugno, anche se senza
pista ciclabile e marciapiedi. Intanto il Tar ha respinto il ricorso dei residenti di Tregarezzo
contro la variante davanti alle loro case.
Manutenzione
strade. La neve, il sale distribuito per scioglierla e le successive
piogge, hanno disastrato le strade locali. In inverno non si posa l’asfalto
definitivo, e quindi sono stati effettuati
solo dei rattoppi, che
durano poco. D’ora in avanti sarà possibile procedere con la manutenzione
straordinaria e il calendario prevede interventi sulle vie Di Vittorio,
Morandi e Cassanese. Monti (Insieme
per Segrate) chiede se il programma, steso due anni fa, per segnalare le
problematiche relative alle piste
ciclabili, sia stato consegnato a chi deve pianificare le manutenzioni.
La risposta (Airato) è negativa. Anche la
messa in sicurezza, per le bici, dell’attraversamento dell’area della
Esselunga, dove si interrompe la ciclabile sulla Cassanese, è da dimenticare.
La Esselunga non è disponibile.
Linea
38. Durante la commissione Viabilità del 18 ottobre 2011 era stato
confermato che l’arrivo della linea 38 da Milano a Novegro sarebbe stata una
questione di un paio di mesi. In realtà, solo ora sono stati definiti i
finanziamenti e parte la gara (l’8 aprile si aprono le buste delle offerte)
per il rifacimento dei marciapiedi al capolinea di via Deledda, dove gli
autobus devono girare. E’ una storia senza fine.
Viabilità
Speciale. Alla domanda specifica sui tempi di realizzazione del primo
tratto della Viabilità Speciale (da Lambrate al futuro Centro Polifunzionale),
la risposta del Sindaco è: “La mia sfera di cristallo è muta”. Mancano i
quattrini per eliminare i problemi di allagamento dovuti alla falda
acquifera. Si può ovviare con il deposito di una “massa cementizia”, ma i
soldi previsti sono stati dirottati sul rifacimento dello svincolo di
Lambrate. I consiglieri (Ancora-Pd, Antona-Udc, Monti), segnalano che
l’arrivo del traffico addizionale della Brebemi, senza la Viabilità Speciale,
sarebbe devastante. Il Sindaco si augura un intervento deciso della nuova amministrazione
regionale, rifiutando il braccio di ferro (blocco del traffico sulla
Cassanese), auspicato da Azzini (5 stelle).
Sensi
unici. Il senso di marcia in via
Curiel (Segrate Centro) sarà invertito. E’ allo studio la possibilità di
rendere a senso unico via Redecesio
(da dopo la chiesa fino a via Sibilla Aleramo). Sarebbe impedito lo
scorrimento diretto verso nord (da Redecesio alla Cassanese).
Linea
924. L’amministrazione aveva chiesto di ripristinare, andando verso
Milano, il percorso su via Roma, e
di tornare a coprire la parte terminale di via Morandi, verso via Modigliani. La richiesta si è persa nei
meandri della burocrazia milanese (non sono stati trasmessi gli atti agli
organi competenti). L'amministrazione ha ora ripresentato le richieste che
hanno (sembra) buone probabilità di essere accolte (specie la seconda). Ma
quando?
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domenica 10 marzo 2013
Flash n.368 del 8 marzo 2013 - Interrogazioni con risposte insoddisfacenti
Interrogazioni con risposte insoddisfacenti.
Cambio.
Lo scossone elettorale nazionale ha portato delle conseguenze anche a livello
locale. Fabrizio Ciapini passa
dall’Italia dei Valori (secondo lui “rasa al suolo” dal voto) a Insieme x
Segrate di Paola Monti. Alessandro
Seracini lascia Futuro e Libertà (Fini), per Scelta Civica (di Mario
Monti), secondo “una naturale evoluzione di un processo politico”.
Passerella.
Ancora (Pd) denuncia gli ascensori
imbrattati e danneggiati, e spesso fuori servizio, della passerella sulla
Cassanese a Rovagnasco. Per Rebellato (Lavori Pubblici) c’è una manutenzione
continua e presto verrà predisposto un servizio di telesorveglianza. "Ma
perché’ non è stato realizzato sin dall’inizio?”, insiste Ancora. Il solito
dialogo tra sordi.
Capannone.
“Un capannone industriale, di proprietà comunale, in zona Marconi è
sfitto da 5 anni”, segnala Rosa (Segrate Nostra). Prima rendeva 28.000 euro
all’anno. Ora il Comune si sta baloccando con varie idee: utilizzarlo come
magazzino comunale (visto che l’amministrazione paga 80.000 euro all’anno per
l’affitto di un altro capannone), oppure affittarlo ad un altro utente,
oppure (ultima pensata) venderlo. Rosa, che aveva già fatto un’interrogazione
sullo stesso tema il 23-4-2012, si dichiara : “Estremamente insoddisfatto”.
Tennis.
Il Tennis Club Marconi ha in concessione, dal 1992, la gestione dei campi da
tennis dell’Alhambra. Per i cittadini segratesi sono previste agevolazioni.
Ma gli ultra sessantenni lamentano di avere a disposizione un solo campo.
Alla richiesta di Rosa di verificare che le convenzioni siano rispettate,
l’assessore Pedroni risponde che è tutto in regola.
Bonifica.
Un altro tema che si trascina da anni è relativo alla bonifica del terreno,
davanti a San Felice, ceduto alla società di tiro al piattello “Pellielo”, che
è poi stato utilizzato come discarica. La bonifica successiva è costata al
Comune 350.000 euro. “A che punto siamo nel recupero di questi soldi?”,
chiede Rosa. Il tribunale competente, secondo Rebellato, ha dato ragione al
Comune, il quale dovrebbe recuperare 383.000 euro. Ma quando?
Campo
di calcio. Monti (Insieme x Segrate) si fa portavoce di una richiesta
dell’Associazione Football Segrate, società che dà la possibilità alle
ragazze di giocare a calcio. Gli allenamenti si svolgono, due volte alla settimana,
dalle 20 alle 22, sul campo di via XXV aprile. E, alla fine degli
allenamenti, doccia FREDDA per tutte. “Non è proprio possibile mettere a
disposizione una doccia calda”, chiede Monti. Secondo l’assessore Pedroni, la
responsabilità va attribuita alla concessionaria (con contratto non ancora
firmato) Polisportiva Città di
Segrate. E, inoltre, emerge che il terreno sarà “riqualificato” per
trasferirvi il mercato rionale del lunedì di via De Amicis. Per le ragazze
del calcio, presenti in massa (anche con accappatoi) in Consiglio Comunale la
sera di giovedì 7 marzo, si prospettano tempi difficili. E pensare che il
giorno dopo è proprio la giornata della Donna.
Acqua.
A seguito del Referendum del giugno 2011 (gestione pubblica dell’acqua) e
nella ricerca dell’Ambito Territoriale Ottimale (servire almeno 250.000
cittadini), si sta procedendo alla fusione per incorporazione nella Cap
Holding (della quale il comune di Segrate è azionista, e che gestisce il
ciclo completo delle acque) di alcune società preesistenti. Si tratta di
Ianomi (che serve l’area di Nord Milano), Tam (Magenta) e Tasm (Sud Milano).
La nuova società servirà 243 comuni, per un totale di 2 milioni di abitanti.
Il Consiglio Comunale di Segrate ha dato la sua approvazione alla fusione, con
l’astensione di Berardinucci (IdV).
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