venerdì 19 luglio 2013

Flash n. 378 del 19 luglio 2013 - Bilancio: approvato


Bilancio: approvato.
 
Approvazione. Il Consiglio Comunale di giovedì 18 luglio 2013 si è svolto, come sottolinea Radaelli (Pd) in una atmosfera “Kafkiana”. Anzi, aggiunge: “Tutti sorridono come ebeti”. Sembra proprio che lunedì 15 luglio (vedi Flash n. 377) non sia successo niente. Nessuno sconquasso. Basta la presenza di Grioni (Lega, ex-vicesindaco, ex assessore ai Servizi Sociali) al tavolo della Giunta, insieme ai già visti Lazzari, Pedroni e Ronchi, a favorire l’atmosfera più serena? Anche se non mancano le dissonanze: l’assenza di Donati (Lega), uno dei più critici nei confronti dei metodi di Alessandrini, e il “vivace” invito di Gervasoni (Indipendenti) ad una “maggiore collegialità”. Rivolto a chi? Al sindaco? Mah!?!
Comunque il Bilancio di Previsione 2013 viene tradizionalmente approvato con i voti a favore della maggioranza (16) e con i voti contro dell’opposizione (8).
 
Bilancio. Ma vediamolo questo Bilancio. L’anno scorso il Bilancio Preventivo 2012 era stato approvato il 2 febbraio. Quest’anno si è dovuti arrivare a fine luglio per vederne l’approvazione. Colpa, a livello governativo, delle incertezze su Imu, Tares, e sulle nuove tasse delle quali non conosciamo neppure il nome. Gli uffici comunali hanno fatto del loro meglio per predisporre gli opportuni regolamenti, ma probabilmente il tutto sarà da rifare in autunno. Il Bilancio (provvisorio come mai) si assesta sui 42 milioni di euro, con le spese correnti a 34milioni 500mila euro (per il 2012 erano previste a 35milioni 700mila, e si sono assestate a 32 milioni). Guardando retrospettivamente (sottolinea Carrieri–Pd) si nota come i contributi per permessi di costruzione fossero previsti a 12 milioni per il 2012; in realtà ne sono entrati 1milione 700mila. Quindi, più realisticamente, per il 2013, ne sono stati pianificati 3milioni 400mila: 300mila di questi andranno a spesa corrente.
Il grosso delle entrate lo fanno le imposte (Imu= 16 milioni, addizionale Irpef = 2.700.000) e le tasse (Tares= 5.400.000). Le spese sono legate, come sempre, al Personale (8 milioni) e alle prestazioni dei Servizi (quasi 24 milioni).
 
Piano delle Opere Pubbliche. Per quanto riguarda il Piano delle Opere Pubbliche, visto come è andata l’anno scorso e gli anni precedenti (tante opere pianificate e quasi nessuna realizzata) sembra inutile trattarne. Quest’anno poi siamo arrivati a metà luglio (il che vuol dire settembre) a cantieri fermi. Ricordiamo che già nel 2012 si pianificava la realizzazione della sala del Commiato al Cimitero (ora slittata al 2014) o del Centro Civico di Redecesio. Opere sicuramente più interessanti del Bar nel Centro Parco, la cui costruzione è già partita.
 
Alienazioni Immobiliari. Quest’anno si cerca di fare cassa anche vendendo alcuni immobili di proprietà del Comune. Sono: un appartamento in via f.lli Cervi a Milano2 (125 mq, in vendita da un paio d’anni a quasi 500mila euro), un appartamento a Trezzo d’Adda (40 mq per 57mila euro), un negozio nel Centro Commerciale di San Felice (70 mq per 125mila euro), due capannoni in via Schering (300 e 600 mq, per 540mila e 510mila euro).
“Ma riusciremo mai a venderli?”, si chiede Rosa (Segrate Nostra).
 
Costi della politica. Si è discusso a lungo anche del taglio dei costi della politica. La riduzione del numero e del costo degli assessori e la riduzione (-30%) degli gettoni di presenza dei consiglieri,  per gli Indipendenti, sono elementi qualificanti delle loro politiche di contenimento dei costi. Per Micheli (Segrate Nostra): “Vi siete concentrati solo lì, senza cercare risparmi da nessuna altra parte. E’ stancante starvi dietro”, mentre per Mongili (Pd): “Sono solo un paravento per altri discorsi politici su ruoli e persone”.

giovedì 18 luglio 2013

Flash n. 377 del 16 luglio 2013 - Bilancio: maggioranza a picco


Bilancio: maggioranza a picco.
 
 
Bilancio. Il punto forte della serata avrebbe dovuto essere l’approvazione del Bilancio Preventivo 2013. Il sindaco era al tavolo della Giunta con tre assessori: due “vecchi”, cioè Pedroni (PdL, per la Cultura e il Tempo libero) e Ronchi (Indipendenti, per le Pari Opportunità e i Servizi cimiteriali), e uno “nuovo”: Lazzari (Indipendenti). Mancava l’ipotetico quarto assessore e il sindaco si è guardato bene dallo specificare il perché della mancanza e quali sono le deleghe assegnate: voleva arrivare velocemente alla discussione e all’approvazione del Bilancio. Ma, ci sono sempre dei MA.
E’ partita la Lega con Donati: “Non abbiamo avuto nessun ruolo nella definizione di questa giunta, la quale approva un Bilancio che non ha definito lei. E’ una situazione sconcertante. Noi abbandoniamo l’aula”. Lo segue Borlone (della parte dissidente, con Casadio, del PdL): “Finché non sappiamo chi è il nuovo assessore al Bilancio e qual è la nuova compagine governativa, non vogliamo affrontare il Bilancio. Anche noi abbandoniamo l’aula”. Seracini (Scelta Civica) si associa: “Mentre chiediamo pari dignità politica, in pratica non siamo neppure informati su quanto sta succedendo. Verifichiamo il degrado dell’immagine della politica nei confronti della gente”. Vista la situazione, anche l’opposizione lascia l’aula.
Alla prima verifica del numero legale, risultano presenti 12 consiglieri. Non bastano, ce ne vogliono almeno 16 su 31. Un quarto d’ora dopo, come da regolamento, alla seconda verifica, ce ne sono solo 10. Tutti a casa. Ci si rivede giovedì 18 luglio, in seconda convocazione, quando il numero legale scende a 11. Sperando che la maggioranza abbia risolto le sue contraddizioni.
 
Surroghe. Prima di quanto descritto sopra, si era proceduto ad alcune surroghe.
 
Fabrizio Ciapini (prima IdV e poi Insieme per Segrate), a seguito dell’obbligo per i consiglieri di denuncia della propria situazione patrimoniale e reddituale, decide di lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Simone Marea, primo non eletto nelle liste IdV, che però non si presenta in aula.
 
Lazzari (prima PdL e poi Indipendente), con la nomina ad assessore, deve lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Marco Romanelli, già consigliere nella precedente amministrazione. Entro i prossimi 15 giorni, Romanelli dovrà risolvere il tema dell’incompatibilità con il suo ruolo nella Sanità pubblica.
 
Ciapini decade anche da secondo vicepresidente del Consiglio Comunale. Berardinucci ritiene che la carica sia dovuta al suo partito, l’Italia dei Valori, e si candida alla posizione. Viene eletto con i voti della maggioranza (16). 3 voti finiscono a Rosa (Segrate Nostra), mentre il Pd (6 voti) si astiene. Il secondo vicepresidente toccava alla minoranza, che è riuscita comunque, ancora una volta, a dimostrare scarsa compattezza.

domenica 7 luglio 2013

Flash n. 376 del 4 luglio 2013 - Rumori e T-Red


Rumori e T-Red
 

Piano di Zonizzazione Acustica. Martedì 2 luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il PZA, che fino a ieri conoscevano come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del conseguente Piano di Risanamento Acustico. Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data, è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del 2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio. Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita non pertinente e 17 non saranno accolte.

Il fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e Rivoltana) la classificazione è 4 (ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne deriva che sono respinte le osservazioni con richiesta di ridurre da 4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette adiacenti alla Cassanese e per le case di Tregarezzo, facendo così cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture per l’attenuazione del rumore.

 

Querela Giona - Segrate Oggi. Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona (22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi  “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.

Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà di stampa.

venerdì 28 giugno 2013

Flash n. 375 del 26 giugno 2013 - Scossoni nella maggioranza


Scossoni nella maggioranza
 
Le sera di lunedì 24 giugno 2013, si palesano alcuni scossoni nella maggioranza.
Il consigliere Alberto Mombelli, già Lega e poi gruppo Misto, lascia e viene sostituito da Vittorio Rigamonti (Lega).
Il sindaco Alessandrini ringrazia per la sua attività l’assessore Zanoli (Territorio), che si è dimesso un mese fa. Le deleghe di Zanoli vengono assunte dal sindaco.
Claudio Gasparini, eletto con il PdL, annuncia che abbandona il gruppo degli Indipendenti per passare al gruppo Misto. Continua ad aderire al programma del Sindaco.
Ma il fatto più significativo emerge a fine serata. Bottari annuncia che i 4 assessori del gruppo Indipendenti rinunciano alle deleghe. Gli assessori sono: Arseni (Commercio e Attività Produttive), Orrico (Ambiente), Ronchi (Servizi cimiteriali e Pari Opportunità) e Tagliaferri (Bilancio). La decisione è presa nell’ottica del dimezzamento degli assessorati e dei relativi costi. Promessa fatta dal sindaco già da mesi, ma mai realizzata. Ed è anche una spinta agli assessori leghisti rimasti (Grioni – Servizi Sociali; Rebellato – Lavori pubblici, e il presidente del Consiglio Comunale Zucconi) perché si dimettano. In aula viene impedito qualunque tipo di discussione su quello che sta succedendo. Vedremo quali saranno le conseguenze di questo “sciame sismico”, e se gli scossoni continueranno.
 
Sdemanializzazione. Viene presentata una delibera per la sdemanializzazione di un’area di 6.048 metri quadrati a Lavanderie e sulla quale è costruita via Lambretta. Dalla presentazione di Rebellato (Lavori Pubblici), al solito, non si capisce di cosa si sta parlando. Ci pensa Rosa (Segrate Nostra) a spiegare l’arcano.  Il tutto è legato alla costruzione di 4 capannoni (per 25.000 mq) in un’area sulla Cassanese, prima dell’Istituto del Sacro Cuore. Ne abbiamo trattato nel Flash n. 370. Come Rosa ha più volte segnalato, in Consiglio Comunale non passano e non passeranno più le decisioni relative a “strumenti attuativi” conformi al Pgt. Cioè, una volta che qualcosa è stato deciso con il Pgt, il tutto viene poi deciso in Giunta. Segrate Nostra si fa comunque carico di presentare mozioni e osservazioni che ne permettano la discussione in Consiglio Comunale. E’ il caso attuale: la sdemanializzazione serve per fare un cambio di aree con la proprietà Secomind, alla quale viene ceduto il terreno (demaniale) sul quale è stata recentemente realizzata la via Lambretta. La strada è fatta a curve che ritornano su sé stesse. Sul terreno ceduto dalla Secomind verrà costruita una nuova strada, ma più diritta e più corta. Ma chi sosterrà i costi (2.530.000 euro) di questa nuova strada? Secondo Rosa toccherebbe a Secomind. Secondo il sindaco, il quale dichiara che “la modifica l’abbiamo richiesta noi”, è corretto che 1.730.000 euro derivino da oneri e altri 800.000 siano a carico dell’operatore. Comunque, sottolinea il Segretario Comunale, in questa sede si discute solo di sdemanializzazione, e quindi gli emendamenti di Segrate Nostra (costi a carico dell’operatore e piste ciclabili comprese nelle opere) vengono bocciati. La sdemanializzazione viene quindi approvata con i 18 voti della maggioranza. Berardinucci (Idv) si astiene, e Pd e Segrate Nostra votano contro (6 voti).
Mongili (Pd) commenta: “Ci chiedete sempre di mettere la firma su operazioni che non conosciamo. Qual è il ruolo di un Consiglio Comunale così svuotato di significato?
 

venerdì 31 maggio 2013

Flash n.374 del 31 maggio 2013 - Il Bar del Centro Parco


Il Bar nel Centro Parco
 
Il primo caso è stato relativo agli edifici dedicati alle attività produttive ai confini di Milano, sulla Cassanese (vedi Flash n.370). Dato che il tema era stato affrontato nel Pgt, approvato a inizio 2012, l’edificazione poteva essere approvata direttamente in Giunta, senza passare in Consiglio Comunale. La stessa cosa stava accadendo per il nuovo Bar da costruire nel Centro Parco. La sua realizzazione è stata approvata solo dalla Giunta, con delibera del 18-4-2013. Ecco quindi che Rosa (Segrate Nostra) solleva il problema in Commissione Territorio, il 29-5 2013. Ricorda come, durante l’approvazione del Pgt, l’assessore Zanoli avesse promesso che tutte le delibere significative sarebbero comunque passate in Commissione e in Consiglio Comunale. Ma, ora, risulta che le sessioni relative al Pgt (e quindi le parole di Zanoli) non son state registrate, che l’assessore Zanoli si è dimesso, e gli altri assessori (leggi Rebellato) non ricordano queste assicurazioni. I consiglieri di minoranza (e alcuni della maggioranza) sono quindi costretti a spulciare delibere e determine per cercare di capire cosa sta succedendo sul territorio. E poi presentare mozioni o interrogazioni per avere chiarimenti e poterne discutere. E Rosa assicura che agirà così anche nel futuro.
Ma vediamo che cosa è questo Bar nel Centro Parco. E’ una struttura in cemento (150 metri quadrati) che si estende complessivamente, con delle logge esterne in legno, su una superficie di 400 mq (20 X 20). Comprende un’ampia sala bar (90 mq), due ripostigli,  una sala per le feste dei bambini, una sala riunioni, un gabinetto interno e due gabinetti accessibili dall’esterno per la fruizione da parte di chi frequenta il Parco. Sorgerà sul proseguimento (virtuale) di via XXV Aprile che arriva fino al Laghetto e che ha sulla sinistra il Parco Giochi e avrà sulla destra questa nuova struttura. Il costo sarà di 600.000 euro, tutto a carico del Comune. Sicuramente lì qualcosa va fatto, ma la cifra è eccessiva, sia per Zardus (Misto) che per Rosa, dato che la struttura probabilmente sarà fruibile solo nei mesi estivi. E Mongili (Pd), Seracini (Scelta Civica) e Ferrante (Pd) non capiscono perché il Comune debba accollarsi il costo della costruzione, visto che, parola di Sindaco, non sono previsti ritorni sugli investimenti effettuati. Antona (Udc) sottolinea che: “Non si può sempre caricare sul pubblico le spese e lasciare al privato i profitti”. Seracini chiede inoltre che nel contratto di gestione sia specificato che il Bar non può essere utilizzato come discoteca, con i conseguenti fastidi per le abitazioni adiacenti, e che il gestore deve farsi carico della pulizia dei dintorni. Intanto il 30 maggio 2013 sono state aperte le buste delle offerte per l’edificazione del manufatto. Seguirà poi il bando per l’assegnazione della gestione.
 
Viabilità Speciale. Il Sindaco (ogni tanto è presente) ha fatto il punto sulla situazione della Viabilità Speciale. Alessandrini ha partecipato ad un incontro a Roma sulla Viabilità Speciale, presenti il Ministro delle Infrastrutture, la Regione e la Provincia. Il Ministro si è dichiarato assolutamente convinto della necessità di questa infrastruttura per smaltire le addizionali 40.000 autovetture che saranno scaricate dalla Brebemi sulla Cassanese. Il Ministro intende accelerare i tempi, in modo che il tutto sia operativo per l’Expo 2015. “Ma il dramma –dice Alessandrini – è la Provincia, che, con l’assessore De Nicola [ce lo troviamo sempre tra i piedi] pretende di essere l’ente appaltante”. Ma perché? Ma per poter assegnare l’appalto alla Serravalle (di proprietà della Provincia), attualmente in difficoltà economiche, e che, con i soldi assegnati, avrebbe un po’ di respiro. Ricordiamo che la Serravalle è autrice del progetto attuale per il primo tratto della viabilità Speciale a Lavanderie, detto “la piscina”. Inoltre c’è anche l’alta probabilità (parola di Alessandrini, ma anche noi lo leggiamo sui giornali) “che la Provincia, a breve, sparisca”. E allora che fine faranno le somme stanziate?

Flash n. 373 del 22 maggio 2013 - Interrogazioni


Interrogazioni
 
Vita Indipendente. Si era partiti bene, nel 1998, con la legge 162 per la Vita Indipendente (per i disabili) che prevedeva anche piani personalizzati. Ma, negli ultimi anni, con i tagli del Governo, la situazione non ha fatto che peggiorare. Nel 2008, a Segrate,  con i fondi gestiti dal distretto Milano Est, ci sono stati 5 assistiti per 26.000 euro. Nel 2011 si è scesi a 2 assistiti, per 10.000 euro. E nel 2012, niente. “E ora?”, chiede Radaelli (Pd) con una sua interrogazione. Il tema disabili non viene gestito all’interno della Sanità, dove vale la gratuità, ma nell’Assistenza, dove il reddito fa da discriminante. Ecco quindi, a scadenza mensile, davanti al palazzo Comunale, le manifestazioni dei disabili che hanno portato Grioni (assessore ai Servizi Sociali) a stanziare 30.000 euro per il 2013. Euro che saranno assegnati tramite un bando da finalizzare in commissione, alla quale parteciperà (ci auguriamo) anche una rappresentanza dei disabili segratesi. E’ comunque difficile pensare che in un comune come Segrate, che ha un bilancio di più di 30 milioni (di cui 2.400.000 per i Servizi sociali) non si riescano a trovare pochi euro per i concittadini meno fortunati.
 
Sale studio. A seguito di un’interrogazione di Carrieri (Pd) adesso sappiamo che i giovani studenti chiedono il mantenimento degli spazi dedicati allo studio all’interno di Cascina Nuova (via degli Alpini). Cascina Nuova diventerà, a breve, un Centro Diurno per Anziani, mentre la biblioteca e le altre strutture vengono trasferite (da sabato 25 maggio) nel Centro Civico Polifunzionale (Comune vecchio ristrutturato) di via XXV aprile. Qui è prevista una nuova sala studenti, con 70 posti.
 
Fondo De Micheli. La collezione De Micheli (libri, giornali, stampe, ecc.), lascia Trezzo per trasferirsi a Segrate a Cascina Ovi. Inizialmente era destinata alla Biblioteca di via Senato di Marcello dell’Utri. “Ma quali sono i costi a carico del Comune?”, chiede Mongili (Pd). Per l’assessore alla Cultura Pedroni, i costi sostenuti (1.663 euro) sono solo relativi al trasloco: “Al resto penseremo dopo”. “Ma si tratta di gestione, manutenzione, assicurazioni, ecc., e quindi di cifre rilevanti”, continua Mongili. “Se non si affrontano queste domande”, conclude Mongili, “la risposta dell’assessore non può che essere definita sommaria e superficiale”.
 
Centro Polifunzionale.Cavillose e tortuose” sono poi per Mongili le risposte, sempre di Pedroni, sui servizi del nuovo Centro Polifunzionale. Anche qui struttura, servizi, gestione, ecc., sono stati decisi dalla Giunta (come spesso accade) in totale autonomia. Nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale. “Veniamo a conoscenza delle politiche della maggioranza solo spulciando una per una le delibere”, afferma Mongili. “Il confronto non deve essere un atto di magnanimità – conclude Mongili – ma di democrazia”.
 
Fondo Gruppi consiliari. Berardinucci (IdV), con una mozione, chiede l’abolizione del Fondo economico destinato ai gruppi consiliari. Inizialmente erano 40.000 euro, scesi negli anni fino agli attuali 5.000. L’abolizione era già stata chiesta da Indipendenti e Pdl con un Ordine del Giorno a giugno 2012 (vedi Flash n. 355). L’OdG richiede successivi strumenti attuativi, che però non sono mai stati proposti. Si scatena la discussione (fin troppo vivace) tra chi rivendica la primogenitura dell’idea (Nardio-Pdl, Terzi-Indipendenti), chi valuta il fondo come strumento di democrazia per i partiti minori e le liste civiche (Seracini-Scelta Civica, Rosa-Segrate Nostra, Radaelli-Pd), chi rileva l’irrisorietà della cifra, cioè 1.633 euro spesi nel 2012 a fronte dei 5.000 stanziati (Carrieri-Pd, Antona-Udc). Solo contro tutti lotta Berardinucci, il quale è anche il solo a votare a favore. Si astengono PD, Segrate Nostra e Udc (8voti). Contro gli altri 13. Mozione bocciata.

giovedì 16 maggio 2013

Flash n. 372 del 15 maggio 2013 - Bilancio Consuntivo 2012


Consuntivo 2012
 
Lunedì 13 maggio 2013, in Consiglio Comunale è stato presentato il Bilancio a Consuntivo 2012. “Presentato” è un modo di dire. Si è partiti con l’assessore al Bilancio Tagliaferri, che si è limitato a lamentare “il marasma in cui è precipitata la finanza pubblica”. E’ seguita la dott.ssa Bagatti (Bilancio), che ha proposto alla massima velocità una serie di fogli con i numeri scritti così in piccolo che nessuno del pubblico riusciva a leggerli. Per fortuna gli interventi della minoranza hanno permesso di capire qualcosa. 
Innanzi tutto, ha segnalato Rosa (Segrate Nostra), c’è stato un grosso scollamento tra previsioni e realtà. Si era partiti prevedendo entrate da oneri di urbanizzazione per 12 milioni di euro. In realtà ne sono arrivati solo 2. E’ saltato quindi anche il milione e 700mila euro da passare da oneri a spesa corrente. Fortunatamente vi sono state delle entrate non previste: +1.900.000 euro legati all’Imu e altri 2.640.000 da convenzioni A2A, distribuzione di risorse dalle partecipate Core, Cimep, ecc.. La spesa corrente è comunque scesa dai 33.816.000 del 2011 ai 31.980.000 del 2012. C’è anche da segnalare che il Bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di 5.890.000 euro, dovuto ai limiti posti dal Patto di Stabilità: sono comunque soldi già destinati a spese da fare nel 2013. Rosa chiede anche all’assessore di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori a carico dei privati, come scomputo oneri, previsti per il 2012. La (non)risposta dell’assessore è sorprendente: “E’ una domanda interessante”. Ricordiamo noi che per il 2012 erano previsti la variante di via Monzese, la piazza del mercato di Redecesio, il primo lotto del Centro Polifunzionale, l’urbanizzazione della Boffalora, ecc.. Qualcuno ne sa qualcosa?
Scendendo poi in qualche dettaglio, agganciato all’attualità, viste le condizioni disastrate del paese (inteso come Italia e Segrate): “E’ proprio necessario - chiede Rosa – spendere 600.000 euro per l’arredo della nuova biblioteca nel Comune vecchio, o altri 600.000 per un chiosco/bar in via XXV aprile, nel Centro Parco?”. “E come mai – interroga Carrieri (Pd) – i 260.000 euro forniti dalla Regione per supportare le attività produttive, non sono stati mai distribuiti?”. “Intanto – dice Monti (Insieme per Segrate) – per ridurre le spese, il sindaco continua a promettere una riduzione del numero degli assessorati, che però non arriva mai. E i tanto strombazzati risparmi per gli organi istituzionali si sono tradotti, nel 2012, in un misero 2,5% di riduzione dei costi della Giunta”.
Si chiude, prima del voto di approvazione del Bilancio (15 SI della maggioranza e 11 NO dell’opposizione) con un intervento di Nardio che assicura che il PdL (Casella, Nardio, Borlone e Casadio) voterà compatto, al contrario di quanto accaduto la volta precedente sull’Imu (vedi Flash n. 371). Peccato che gli allora dissidenti Borlone e Casadio non siano ora presenti in aula. Facile la domanda retorica di Monti: “E’ un caso o è un’assenza politica?”.
 
Tares. La Tares è la tassa che sostituirà la Tarsu (Nettezza Urbana), con l’aggiunta di 30 centesimi per metro quadrato di abitazione per servizi indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde, cimitero, ecc.). Vista l’incertezza che regna a livello governativo sul futuro di queste tasse (come avete letto su tutti i giornali), l’amministrazione ha deciso, per garantire il flusso di liquidità al comune, di far pagare ai cittadini un valore pari ad 1/3 della Tarsu del 2012 entro la fine di giugno. Un ulteriore 1/3 sarà pagato entro settembre, e a fine anno (o a gennaio 2014) arriverà il conguaglio definitivo, sperando che per allora siano stati definiti tutti i parametri necessari  ai conteggi definitivi.