|
Bilancio: approvato.
Approvazione. Il Consiglio Comunale di giovedì 18 luglio
2013 si è svolto, come sottolinea Radaelli (Pd) in una atmosfera “Kafkiana”.
Anzi, aggiunge: “Tutti sorridono come ebeti”. Sembra proprio che lunedì 15
luglio (vedi Flash n. 377) non sia successo niente. Nessuno sconquasso. Basta
la presenza di Grioni (Lega, ex-vicesindaco, ex assessore ai Servizi Sociali)
al tavolo della Giunta, insieme ai già visti Lazzari, Pedroni e Ronchi, a
favorire l’atmosfera più serena? Anche se non mancano le dissonanze: l’assenza
di Donati (Lega), uno dei più critici nei confronti dei metodi di
Alessandrini, e il “vivace” invito di Gervasoni (Indipendenti) ad una
“maggiore collegialità”. Rivolto a chi? Al sindaco? Mah!?!
Comunque
il Bilancio di Previsione 2013 viene tradizionalmente approvato con i voti a favore della maggioranza (16) e con i voti
contro dell’opposizione (8).
Bilancio. Ma vediamolo questo Bilancio. L’anno scorso
il Bilancio Preventivo 2012 era stato approvato il 2 febbraio. Quest’anno si
è dovuti arrivare a fine luglio per vederne l’approvazione. Colpa, a livello
governativo, delle incertezze su Imu, Tares, e sulle nuove tasse delle quali
non conosciamo neppure il nome. Gli uffici comunali hanno fatto del loro meglio
per predisporre gli opportuni regolamenti, ma probabilmente il tutto sarà da
rifare in autunno. Il Bilancio (provvisorio come mai) si assesta sui 42 milioni di euro, con le spese correnti a 34milioni 500mila
euro (per il 2012 erano previste a 35milioni 700mila, e si sono assestate a
32 milioni). Guardando retrospettivamente (sottolinea Carrieri–Pd) si nota
come i contributi per permessi di costruzione fossero previsti a 12 milioni
per il 2012; in realtà ne sono entrati 1milione 700mila. Quindi, più realisticamente,
per il 2013, ne sono stati pianificati 3milioni 400mila: 300mila di questi
andranno a spesa corrente.
Il
grosso delle entrate lo fanno le
imposte (Imu= 16 milioni, addizionale Irpef = 2.700.000) e le tasse (Tares=
5.400.000). Le spese sono legate,
come sempre, al Personale (8 milioni) e alle prestazioni dei Servizi (quasi
24 milioni).
Piano delle Opere Pubbliche. Per quanto riguarda il Piano delle Opere
Pubbliche, visto come è andata l’anno scorso e gli anni precedenti (tante
opere pianificate e quasi nessuna realizzata) sembra inutile trattarne.
Quest’anno poi siamo arrivati a metà luglio (il che vuol dire settembre) a
cantieri fermi. Ricordiamo che già nel 2012 si pianificava la realizzazione
della sala del Commiato al Cimitero (ora slittata al 2014) o del Centro
Civico di Redecesio. Opere sicuramente più interessanti del Bar nel Centro
Parco, la cui costruzione è già partita.
Alienazioni Immobiliari. Quest’anno si cerca di fare cassa anche
vendendo alcuni immobili di proprietà del Comune. Sono: un appartamento in
via f.lli Cervi a Milano2 (125 mq, in vendita da un paio d’anni a quasi
500mila euro), un appartamento a Trezzo d’Adda (40 mq per 57mila euro), un
negozio nel Centro Commerciale di San Felice (70 mq per 125mila euro), due
capannoni in via Schering (300 e 600 mq, per 540mila e 510mila euro).
“Ma
riusciremo mai a venderli?”, si chiede Rosa (Segrate Nostra).
Costi della politica. Si è discusso a lungo anche del taglio
dei costi della politica. La riduzione del numero e del costo degli assessori
e la riduzione (-30%) degli gettoni di presenza dei consiglieri, per gli Indipendenti, sono elementi
qualificanti delle loro politiche di contenimento dei costi. Per Micheli
(Segrate Nostra): “Vi siete concentrati solo lì, senza cercare risparmi da
nessuna altra parte. E’ stancante starvi dietro”, mentre per Mongili (Pd):
“Sono solo un paravento per altri discorsi politici su ruoli e persone”.
|
Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
venerdì 19 luglio 2013
Flash n. 378 del 19 luglio 2013 - Bilancio: approvato
giovedì 18 luglio 2013
Flash n. 377 del 16 luglio 2013 - Bilancio: maggioranza a picco
|
Bilancio: maggioranza a picco.
Bilancio. Il punto forte della serata avrebbe dovuto essere l’approvazione del Bilancio Preventivo 2013. Il sindaco era al
tavolo della Giunta con tre assessori: due “vecchi”, cioè Pedroni (PdL, per la Cultura e il
Tempo libero) e Ronchi
(Indipendenti, per le Pari Opportunità e i Servizi cimiteriali), e uno
“nuovo”: Lazzari (Indipendenti).
Mancava l’ipotetico quarto assessore e il sindaco si è guardato bene dallo
specificare il perché della mancanza e quali sono le deleghe assegnate:
voleva arrivare velocemente alla discussione e all’approvazione del Bilancio.
Ma, ci sono sempre dei MA.
E’
partita la Lega con Donati: “Non abbiamo avuto nessun ruolo nella definizione
di questa giunta, la quale approva un Bilancio che non ha definito lei. E’
una situazione sconcertante. Noi abbandoniamo
l’aula”. Lo segue Borlone (della parte dissidente, con Casadio, del PdL):
“Finché non sappiamo chi è il nuovo assessore al Bilancio e qual è la nuova
compagine governativa, non vogliamo affrontare il Bilancio. Anche noi abbandoniamo l’aula”. Seracini
(Scelta Civica) si associa: “Mentre chiediamo pari dignità politica, in
pratica non siamo neppure informati su quanto sta succedendo. Verifichiamo il
degrado dell’immagine della politica nei confronti della gente”. Vista la
situazione, anche l’opposizione lascia
l’aula.
Alla
prima verifica del numero legale, risultano presenti 12 consiglieri. Non
bastano, ce ne vogliono almeno 16 su 31. Un quarto d’ora dopo, come da
regolamento, alla seconda verifica, ce ne sono solo 10. Tutti a casa. Ci si
rivede giovedì 18 luglio, in
seconda convocazione, quando il numero legale scende a 11. Sperando che la
maggioranza abbia risolto le sue contraddizioni.
Surroghe. Prima di quanto descritto sopra, si era proceduto ad alcune
surroghe.
Fabrizio Ciapini (prima IdV e poi
Insieme per Segrate), a seguito dell’obbligo per i consiglieri di denuncia
della propria situazione patrimoniale e reddituale, decide di lasciare il
Consiglio Comunale. Gli subentra Simone
Marea, primo non eletto nelle liste IdV, che però non si presenta in
aula.
Lazzari (prima PdL e poi Indipendente), con la nomina ad assessore, deve
lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Marco Romanelli, già consigliere nella precedente
amministrazione. Entro i prossimi 15 giorni, Romanelli dovrà risolvere il
tema dell’incompatibilità con il suo ruolo nella Sanità pubblica.
Ciapini
decade anche da secondo vicepresidente
del Consiglio Comunale. Berardinucci
ritiene che la carica sia dovuta al suo partito, l’Italia dei Valori, e si
candida alla posizione. Viene eletto
con i voti della maggioranza (16). 3 voti finiscono a Rosa (Segrate Nostra),
mentre il Pd (6 voti) si astiene. Il secondo vicepresidente toccava alla
minoranza, che è riuscita comunque, ancora una volta, a dimostrare scarsa compattezza.
|
domenica 7 luglio 2013
Flash n. 376 del 4 luglio 2013 - Rumori e T-Red
|
Rumori e T-Red
|
Piano di Zonizzazione
Acustica. Martedì 2
luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il
PZA, che fino a ieri conoscevano
come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare
il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso
rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone
industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune
rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del
conseguente Piano di Risanamento Acustico.
Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data,
è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si
è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli
enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del
2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori
rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha
fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che
prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio.
Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e
resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai
tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni
delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita
non pertinente e 17 non saranno accolte.
Il
fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la
commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e
Rivoltana) la classificazione è 4
(ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe
Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di
attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne
deriva che sono respinte le
osservazioni con richiesta di ridurre da
4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette
adiacenti alla Cassanese e per le
case di Tregarezzo, facendo così
cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture
per l’attenuazione del rumore.
Querela Giona -
Segrate Oggi. Tra
la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai
T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di
migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in
particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati
molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di
utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in
particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della
Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle
notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando
tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento
del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona
(22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore
della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato
il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano
ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma
siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con
modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto
comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo
tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.
Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà
di stampa.
venerdì 28 giugno 2013
Flash n. 375 del 26 giugno 2013 - Scossoni nella maggioranza
|
Scossoni nella maggioranza
Le
sera di lunedì 24 giugno 2013, si palesano alcuni scossoni nella maggioranza.
Il
consigliere Alberto Mombelli, già
Lega e poi gruppo Misto, lascia e viene sostituito da Vittorio Rigamonti (Lega).
Il
sindaco Alessandrini ringrazia per la sua attività l’assessore Zanoli (Territorio), che si è dimesso
un mese fa. Le deleghe di Zanoli vengono assunte dal sindaco.
Claudio Gasparini, eletto con il PdL, annuncia che abbandona
il gruppo degli Indipendenti per passare al gruppo Misto. Continua ad aderire
al programma del Sindaco.
Ma
il fatto più significativo emerge a fine serata. Bottari annuncia che i 4
assessori del gruppo Indipendenti rinunciano alle deleghe. Gli assessori
sono: Arseni (Commercio e Attività
Produttive), Orrico (Ambiente), Ronchi (Servizi cimiteriali e Pari
Opportunità) e Tagliaferri
(Bilancio). La decisione è presa nell’ottica del dimezzamento degli
assessorati e dei relativi costi. Promessa fatta dal sindaco già da mesi, ma
mai realizzata. Ed è anche una spinta agli assessori leghisti rimasti (Grioni
– Servizi Sociali; Rebellato – Lavori pubblici, e il presidente del Consiglio
Comunale Zucconi) perché si dimettano. In aula viene impedito qualunque tipo
di discussione su quello che sta succedendo. Vedremo quali saranno le
conseguenze di questo “sciame sismico”, e se gli scossoni continueranno.
Sdemanializzazione. Viene presentata una delibera per la
sdemanializzazione di un’area di 6.048 metri quadrati a Lavanderie e sulla
quale è costruita via Lambretta.
Dalla presentazione di Rebellato (Lavori Pubblici), al solito, non si capisce
di cosa si sta parlando. Ci pensa Rosa (Segrate Nostra) a spiegare
l’arcano. Il tutto è legato alla
costruzione di 4 capannoni (per 25.000 mq) in un’area sulla Cassanese, prima
dell’Istituto del Sacro Cuore. Ne abbiamo trattato nel Flash n. 370. Come
Rosa ha più volte segnalato, in Consiglio Comunale non passano e non
passeranno più le decisioni relative a “strumenti attuativi” conformi al Pgt.
Cioè, una volta che qualcosa è stato deciso con il Pgt, il tutto viene poi
deciso in Giunta. Segrate Nostra si fa comunque carico di presentare mozioni
e osservazioni che ne permettano la discussione in Consiglio Comunale. E’ il
caso attuale: la sdemanializzazione serve per fare un cambio di aree con la
proprietà Secomind, alla quale viene ceduto il terreno (demaniale) sul quale
è stata recentemente realizzata la via Lambretta. La strada è fatta a curve
che ritornano su sé stesse. Sul terreno ceduto dalla Secomind verrà costruita
una nuova strada, ma più diritta e più corta. Ma chi sosterrà i costi
(2.530.000 euro) di questa nuova strada? Secondo Rosa toccherebbe a Secomind.
Secondo il sindaco, il quale dichiara che “la modifica l’abbiamo richiesta
noi”, è corretto che 1.730.000 euro derivino da oneri e altri 800.000 siano a
carico dell’operatore. Comunque, sottolinea il Segretario Comunale, in questa
sede si discute solo di sdemanializzazione, e quindi gli emendamenti di Segrate Nostra (costi a carico dell’operatore e
piste ciclabili comprese nelle opere) vengono bocciati. La sdemanializzazione
viene quindi approvata con i
18 voti della maggioranza. Berardinucci (Idv) si astiene, e Pd e Segrate
Nostra votano contro (6 voti).
Mongili
(Pd) commenta: “Ci chiedete sempre di mettere la firma su operazioni che non
conosciamo. Qual è il ruolo di un Consiglio Comunale così svuotato di
significato?
|
venerdì 31 maggio 2013
Flash n.374 del 31 maggio 2013 - Il Bar del Centro Parco
|
Il Bar nel Centro Parco
Il
primo caso è stato relativo agli edifici dedicati alle attività produttive ai
confini di Milano, sulla Cassanese (vedi Flash n.370). Dato che il tema era
stato affrontato nel Pgt, approvato a inizio 2012, l’edificazione poteva
essere approvata direttamente in Giunta, senza
passare in Consiglio Comunale.
La stessa cosa stava accadendo per il nuovo Bar da costruire nel Centro Parco. La sua realizzazione è stata
approvata solo dalla Giunta, con delibera del 18-4-2013. Ecco quindi che Rosa
(Segrate Nostra) solleva il problema in Commissione Territorio, il 29-5 2013.
Ricorda come, durante l’approvazione del Pgt, l’assessore Zanoli avesse
promesso che tutte le delibere significative sarebbero comunque passate in
Commissione e in Consiglio Comunale. Ma, ora, risulta che le sessioni
relative al Pgt (e quindi le parole di Zanoli) non son state registrate, che
l’assessore Zanoli si è dimesso, e gli altri assessori (leggi Rebellato) non ricordano queste assicurazioni. I
consiglieri di minoranza (e alcuni della maggioranza) sono quindi costretti a
spulciare delibere e determine per cercare di capire cosa sta succedendo sul
territorio. E poi presentare mozioni o interrogazioni per avere chiarimenti e
poterne discutere. E Rosa assicura che agirà così anche nel futuro.
Ma
vediamo che cosa è questo Bar nel
Centro Parco. E’ una struttura in cemento (150 metri quadrati) che si
estende complessivamente, con delle logge esterne in legno, su una superficie
di 400 mq (20 X 20). Comprende
un’ampia sala bar (90 mq), due ripostigli,
una sala per le feste dei bambini, una sala riunioni, un gabinetto
interno e due gabinetti accessibili dall’esterno per la fruizione da parte di
chi frequenta il Parco. Sorgerà sul proseguimento (virtuale) di via XXV
Aprile che arriva fino al Laghetto e che ha sulla sinistra il Parco Giochi e
avrà sulla destra questa nuova struttura. Il costo sarà di 600.000 euro, tutto a carico del
Comune. Sicuramente lì qualcosa va fatto, ma la cifra è eccessiva, sia per Zardus (Misto) che per Rosa, dato che la
struttura probabilmente sarà fruibile solo nei mesi estivi. E Mongili (Pd),
Seracini (Scelta Civica) e Ferrante (Pd) non capiscono perché il Comune debba
accollarsi il costo della costruzione, visto che, parola di Sindaco, non sono
previsti ritorni sugli investimenti effettuati. Antona (Udc) sottolinea che:
“Non si può sempre caricare sul pubblico
le spese e lasciare al privato i
profitti”. Seracini chiede inoltre che nel contratto di gestione sia
specificato che il Bar non può essere utilizzato come discoteca, con i
conseguenti fastidi per le abitazioni adiacenti, e che il gestore deve farsi
carico della pulizia dei dintorni. Intanto il 30 maggio 2013 sono state
aperte le buste delle offerte per l’edificazione del manufatto. Seguirà poi
il bando per l’assegnazione della gestione.
Viabilità Speciale. Il Sindaco (ogni tanto è presente) ha
fatto il punto sulla situazione della Viabilità Speciale. Alessandrini ha
partecipato ad un incontro a Roma sulla Viabilità Speciale, presenti il
Ministro delle Infrastrutture, la Regione e la Provincia. Il Ministro si è
dichiarato assolutamente convinto della necessità di questa infrastruttura
per smaltire le addizionali 40.000 autovetture che saranno scaricate dalla
Brebemi sulla Cassanese. Il Ministro intende accelerare i tempi, in modo che
il tutto sia operativo per l’Expo 2015. “Ma
il dramma –dice Alessandrini – è
la Provincia, che, con l’assessore De Nicola [ce lo troviamo sempre tra i
piedi] pretende di essere l’ente
appaltante”. Ma perché? Ma per poter assegnare l’appalto alla Serravalle
(di proprietà della Provincia), attualmente in difficoltà economiche, e che,
con i soldi assegnati, avrebbe un po’ di respiro. Ricordiamo che la
Serravalle è autrice del progetto attuale per il primo tratto della viabilità
Speciale a Lavanderie, detto “la piscina”. Inoltre c’è anche l’alta
probabilità (parola di Alessandrini, ma anche noi lo leggiamo sui giornali)
“che la Provincia, a breve, sparisca”. E allora che fine faranno le somme
stanziate?
|
Flash n. 373 del 22 maggio 2013 - Interrogazioni
|
Interrogazioni
Vita Indipendente. Si era partiti bene, nel 1998, con la
legge 162 per la Vita Indipendente (per i disabili) che prevedeva anche piani
personalizzati. Ma, negli ultimi anni, con i tagli del Governo, la situazione
non ha fatto che peggiorare. Nel 2008, a Segrate, con i fondi gestiti dal distretto Milano
Est, ci sono stati 5 assistiti per 26.000 euro. Nel 2011 si è scesi a 2
assistiti, per 10.000 euro. E nel 2012, niente. “E ora?”, chiede Radaelli
(Pd) con una sua interrogazione. Il tema disabili non viene gestito
all’interno della Sanità, dove vale
la gratuità, ma nell’Assistenza,
dove il reddito fa da discriminante. Ecco quindi, a scadenza mensile, davanti
al palazzo Comunale, le manifestazioni dei disabili che hanno portato Grioni
(assessore ai Servizi Sociali) a stanziare 30.000 euro per il 2013. Euro che saranno assegnati tramite un
bando da finalizzare in commissione, alla quale parteciperà (ci auguriamo)
anche una rappresentanza dei disabili segratesi. E’ comunque difficile
pensare che in un comune come Segrate, che ha un bilancio di più di 30
milioni (di cui 2.400.000 per i Servizi sociali) non si riescano a trovare
pochi euro per i concittadini meno fortunati.
Sale studio. A seguito di un’interrogazione di Carrieri
(Pd) adesso sappiamo che i giovani studenti chiedono il mantenimento degli
spazi dedicati allo studio all’interno di Cascina Nuova (via degli Alpini).
Cascina Nuova diventerà, a breve, un Centro Diurno per Anziani, mentre la
biblioteca e le altre strutture vengono trasferite (da sabato 25 maggio) nel Centro Civico Polifunzionale
(Comune vecchio ristrutturato) di via XXV aprile. Qui è prevista una nuova
sala studenti, con 70 posti.
Fondo De Micheli. La collezione De Micheli (libri,
giornali, stampe, ecc.), lascia Trezzo per trasferirsi a Segrate a Cascina Ovi. Inizialmente era
destinata alla Biblioteca di via Senato di Marcello dell’Utri. “Ma quali sono
i costi a carico del Comune?”, chiede Mongili (Pd). Per l’assessore alla
Cultura Pedroni, i costi sostenuti (1.663 euro) sono solo relativi al
trasloco: “Al resto penseremo dopo”. “Ma si tratta di gestione, manutenzione,
assicurazioni, ecc., e quindi di cifre rilevanti”, continua Mongili. “Se non
si affrontano queste domande”, conclude Mongili, “la risposta dell’assessore
non può che essere definita sommaria e
superficiale”.
Centro Polifunzionale. “Cavillose
e tortuose” sono poi per Mongili le risposte, sempre di Pedroni, sui
servizi del nuovo Centro Polifunzionale. Anche qui struttura, servizi,
gestione, ecc., sono stati decisi dalla Giunta (come spesso accade) in totale
autonomia. Nessun coinvolgimento del
Consiglio Comunale. “Veniamo a conoscenza delle politiche della
maggioranza solo spulciando una per una le delibere”, afferma Mongili. “Il
confronto non deve essere un atto di magnanimità – conclude Mongili – ma di
democrazia”.
Fondo Gruppi consiliari. Berardinucci (IdV), con una mozione,
chiede l’abolizione del Fondo
economico destinato ai gruppi consiliari. Inizialmente erano 40.000 euro,
scesi negli anni fino agli attuali 5.000. L’abolizione era già stata chiesta
da Indipendenti e Pdl con un Ordine del Giorno a giugno 2012 (vedi Flash n.
355). L’OdG richiede successivi strumenti attuativi, che però non sono mai
stati proposti. Si scatena la discussione (fin troppo vivace) tra chi rivendica
la primogenitura dell’idea (Nardio-Pdl, Terzi-Indipendenti), chi valuta il
fondo come strumento di democrazia per i partiti minori e le liste civiche
(Seracini-Scelta Civica, Rosa-Segrate Nostra, Radaelli-Pd), chi rileva
l’irrisorietà della cifra, cioè 1.633 euro spesi nel 2012 a fronte dei 5.000
stanziati (Carrieri-Pd, Antona-Udc). Solo contro tutti lotta Berardinucci, il
quale è anche il solo a votare a favore. Si astengono PD, Segrate Nostra e
Udc (8voti). Contro gli altri 13. Mozione
bocciata.
|
giovedì 16 maggio 2013
Flash n. 372 del 15 maggio 2013 - Bilancio Consuntivo 2012
|
Consuntivo 2012
Lunedì
13 maggio 2013, in Consiglio Comunale è stato presentato il Bilancio a Consuntivo 2012. “Presentato” è un modo di dire. Si è partiti con l’assessore al
Bilancio Tagliaferri, che si è limitato a lamentare “il marasma in cui è
precipitata la finanza pubblica”. E’ seguita la dott.ssa Bagatti (Bilancio),
che ha proposto alla massima velocità una serie di fogli con i numeri scritti
così in piccolo che nessuno del pubblico riusciva a leggerli. Per fortuna gli
interventi della minoranza hanno permesso di capire qualcosa.
Innanzi
tutto, ha segnalato Rosa (Segrate Nostra), c’è stato un grosso scollamento
tra previsioni e realtà. Si era partiti prevedendo entrate da oneri di urbanizzazione per 12
milioni di euro. In realtà ne sono arrivati solo 2. E’ saltato quindi anche il milione e 700mila euro da
passare da oneri a spesa corrente. Fortunatamente vi sono state delle entrate non previste: +1.900.000 euro legati all’Imu e altri 2.640.000 da
convenzioni A2A, distribuzione di risorse dalle partecipate Core, Cimep,
ecc.. La spesa corrente è comunque
scesa dai 33.816.000 del 2011 ai 31.980.000
del 2012. C’è anche da segnalare che il Bilancio chiude con un avanzo di amministrazione di
5.890.000 euro, dovuto ai limiti posti dal Patto di Stabilità: sono comunque
soldi già destinati a spese da fare nel 2013. Rosa chiede anche all’assessore
di fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori a carico dei privati, come scomputo oneri, previsti per il
2012. La (non)risposta dell’assessore è sorprendente: “E’ una domanda
interessante”. Ricordiamo noi che per il 2012 erano previsti la variante di
via Monzese, la piazza del mercato di Redecesio, il primo lotto del Centro
Polifunzionale, l’urbanizzazione della Boffalora, ecc.. Qualcuno ne sa
qualcosa?
Scendendo
poi in qualche dettaglio,
agganciato all’attualità, viste le condizioni disastrate del paese (inteso
come Italia e Segrate): “E’ proprio necessario - chiede Rosa – spendere
600.000 euro per l’arredo della nuova biblioteca nel Comune vecchio, o altri
600.000 per un chiosco/bar in via XXV aprile, nel Centro Parco?”. “E come mai
– interroga Carrieri (Pd) – i 260.000 euro forniti dalla Regione per
supportare le attività produttive, non sono stati mai distribuiti?”. “Intanto
– dice Monti (Insieme per Segrate) – per ridurre le spese, il sindaco
continua a promettere una riduzione del numero degli assessorati, che però
non arriva mai. E i tanto strombazzati risparmi per gli organi istituzionali
si sono tradotti, nel 2012, in un misero 2,5% di riduzione dei costi della
Giunta”.
Si
chiude, prima del voto di approvazione
del Bilancio (15 SI della maggioranza e 11 NO dell’opposizione) con un
intervento di Nardio che assicura che il PdL (Casella, Nardio, Borlone e
Casadio) voterà compatto, al
contrario di quanto accaduto la volta precedente sull’Imu (vedi Flash n.
371). Peccato che gli allora dissidenti Borlone e Casadio non siano ora
presenti in aula. Facile la domanda retorica di Monti: “E’ un caso o è
un’assenza politica?”.
Tares. La Tares è la tassa che sostituirà la Tarsu (Nettezza Urbana), con
l’aggiunta di 30 centesimi per metro quadrato di abitazione per servizi
indivisibili (illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde, cimitero,
ecc.). Vista l’incertezza che regna a livello governativo sul futuro di
queste tasse (come avete letto su tutti i giornali), l’amministrazione ha
deciso, per garantire il flusso di liquidità al comune, di far pagare ai cittadini un valore pari ad 1/3 della Tarsu del 2012 entro la fine di
giugno. Un ulteriore 1/3 sarà pagato entro settembre, e a fine anno (o a
gennaio 2014) arriverà il conguaglio definitivo, sperando che per allora
siano stati definiti tutti i parametri necessari ai conteggi definitivi.
|
Iscriviti a:
Post (Atom)