domenica 22 settembre 2013

Flash n. 380 del 21 settembre 2013 - Deleghe assegnate

 
Deleghe assegnate
La storia si ripete. Lunedì 15 luglio 2013, in fase di approvazione di Bilancio, dopo l’azzeramento della Giunta, il Sindaco non aveva ancora presentato i 4 nuovi assessori, e Lega e PdL (con l’opposizione) avevano abbandonato il consiglio comunale facendo mancare il numero legale. Il giovedì successivo (18 luglio), con la scelta del quarto assessore, tutti i problemi sembravano risolti e si procedeva come se nulla fosse successo.
Analogamente, lunedì 16 settembre manca la definizione delle deleghe dei nuovi assessori e gli Indipendenti, seguiti da PdL e Lega, escono dall’aula, facendo mancare il numero legale. Ma, in seconda convocazione, il giovedì successivo (19 settembre), il Sindaco presenta le nuove deleghe e tutto sembra pacificato. In realtà c’è ancora qualcosa che non va. L’assessore Pedroni (PdL) non è in aula e i 4 consiglieri PdL (Borlone, Casadio, Casella e Romanelli) lasciano la sala consiliare. Qualche tassello è ancora fuori posto?
Ma vediamo assessori e deleghe.
Grioni (Lega), vicepresidente e assessore ai Servizi Sociali, aggiunge la delega al Bilancio.
Lazzari (Indipendenti), new entry, acquisisce Territorio, Ecologia e Commercio.
Ronchi (Indipendenti), ai Servizi Cimiteriali e Pari Opportunità aggiunge Demanio e Patrimonio.
Pedroni (PdL), ai precedenti Cultura, Scuola, e Tempo Libero, aggiunge i Lavori Pubblici.
Il resto della serata è dedicato ai "suggerimenti" di Segrate Nostra alla delibera sul progetto Secomind (vedi Flash n.370 e 379). Ma i rapporti di forza sono cambiati rispetto a lunedì, quando gli Indipendenti se n’erano andati e la minoranza aveva i numeri per fare passare le sue proposte. Ora tutte le mozioni vengono bocciate.
Bocciata la richiesta di rendere i metri quadrati dedicati al preverdissement (75.000) coerenti con quelli teorici (105.000).
Bocciata la richiesta di lasciare a carico del costruttore l’approntamento dei parcheggi, e non metterlo a scomputo oneri. "E poi perché 1.200 posti – chiede Monti (Insieme per Segrate) – se le attività sono solo produttive? Basterebbero i posti per i dipendenti". Lazzari spiega: "Ci saranno anche attività commerciali, anche se, al momento, non le conosciamo".
Bocciata la mozione sulla modifica del tracciato della tangenzialina di Lavanderie, attualmente molto sinuosa, e che va raddrizzata. Ma, secondo Rosa (Segrate Nostra), questo va solo a vantaggio del costruttore, che dovrebbe accollarsene l’onere totalmente.
Bocciata la richiesta dell’intervento della commissione Paesaggio. Secondo Lazzari, la commissione può intervenire solo sul progetto esecutivo, e non prima.
Bocciata la richiesta di indagini idrogeologiche sui terreni golenali (cioè soggetti alle esondazioni del Lambro) sui quali sorgeranno i nuovi edifici.
Viene ritirata la mozione che chiedeva delle piste ciclabili: in realtà sono previste.
La sintesi arriva da Mongili (Pd): "Non c’è una pianificazione d’insieme per tutelare la collettività. Non è stato fatto un progetto globale per il Centro Parco e quindi si continua a mettere delle pezze sul vecchio [ad esempio, spostando l’edificabilità del progetto Secomind dal Centro Parco ad aree comunque previste a verde]. Anche il raddrizzamento della strada rientra in questo schema. Perché non è stata fatta diritta subito?"
Segrate Nostra ha presentato un’interrogazione urgente sul "Meeting Internazionale di Esobiologia" (Ufo e affini) che si terrà a Segrate il 28 e 29 settembre. Non è stata messa in calendario per la riunione del 19 settembre, a detta del Presidente del Consiglio, Zucconi, "per un disguido". Se ne discuterà a ottobre, con il meeting ormai in archivio. Surreale?

Flash n. 379 del 18 settembre 2013 - Surreale


Surreale
Surreale che al Consiglio Comunale del 16 settembre 2013 sia assente il sindaco, unico referente dopo che le giunta precedente di 8 assessori è stata azzerata, e ai nuovi 4 assessori non sono ancora state assegnate le deleghe. Surreale che, dopo mesi di convivenza, il consigliere Nardio (PdL) lasci il partito di cui era capogruppo, per aderire agli Indipendenti, perché “il PdL non è più un gruppo, ma un insieme senza coerenza e coesione”.
Surreale che interrogazioni e mozioni presentate a maggio, si discutano a settembre, quando ormai è assolutamente inutile farlo, visto che i fatti si sono massicciamente evoluti. Così se Micheli (Segrate Nostra) segnala che le piante dei vari preverdissement (“Prima pianti gli alberi e poi ti do il permesso di costruire”) muoiono per scarsa manutenzione, ecco pronta la risposta che, nel frattempo, la verifica è stata fatta e tutto va bene.
Analogamente, se Rosa (Segrate Nostra) segnala lo stato di degrado del cimitero (manca la protezione dalla pioggia dei nuovi ossari cinerari e i tombini rotti sono coperti con lapidi da riuso), ecco che si segnala che il 7 agosto è partito l’appalto per la manutenzione.
Micheli, Rosa, Monti (Insieme per Segrate) e Mongili (Pd) si dichiarano contrari alla costruzione del Bar all’interno del Centro Parco. I 600.000 euro previsti per la sua costruzione sarebbero stati meglio spesi per l’illuminazione del Parco stesso, per le piste ciclabili o per la messa in sicurezza delle sponde della cava. Ma ormai è inutile parlarne, visto che il Bar è già stato costruito. Almeno, si augurano tutti, l’assegnazione della gestione avvenga tramite gara e non con l’assegnazione ai soliti noti.
Dopo queste prime discussioni, il gruppo degli Indipendenti, che supporta (?) l’operato del Sindaco, lascia l’aula perché, dice Bottari: “E’ surreale discutere se non c’è presente nessuno del governo locale”. Si accodano anche i consiglieri del gruppo Misto, Gasparini e Zardus. Restano PdL, Lega, Scelta Civica, Udc e la minoranza; bastano per assicurare il numero legale. Ha quindi via libera la proposta di Seracini (Scelta Civica) di trasmettere in streaming le riunioni del Consiglio Comunale. La richiesta era già stata presentata da Monti nel 2010, ma era stata bocciata. Ora, con l’assenza degli Indipendenti, l’astensione di PdL, Lega e IdV, e il supporto della minoranza, la mozione è approvata. Speriamo che non vada a finire nel famigerato “cimitero delle mozioni”.
Seracini viene anche a conoscenza (tramite interrogazione) dei costi per la definizione del nuovo Piano di Azzonamento Acustico, a seguito dell’accettazione delle osservazioni presentate dopo che lo stesso PAA era stato ritirato il 18 febbraio 2013. Sono 6.050 euro, da aggiungere ai precedenti 30.055.
Viene approvata anche la mozione di Segrate Nostra che “deplora” (inizialmente intendeva revocarla, ma i lavori sono già iniziati) la delibera della Giunta che ha dato il via al progetto Secomind. Si tratta di 150.000mq, tra la Cassanese e la tangenzialina di Lavanderie, destinati inizialmente a verde e sui quali sorgeranno 25.000mq di edifici commerciali e parcheggi per 1.000 vetture. Rosa presenta le delibere provinciali secondo le quali la Giunta non avrebbe potuto dare le autorizzazioni. La “deplorazione” passa, con 8 si e 9 astenuti. Segrate Nostra aveva presentato altre 6 mozioni, di dettaglio, sempre sul tema Secomind. Ma non si fa a tempo a discuterle perché PdL, Lega e UdC, senza spiegazioni, lasciano l’aula. Manca il numero legale. Si riparte, forse , giovedì sera. Ma se c’è tutta questa insoddisfazione, perché la maggioranza non fa cadere l’attuale amministrazione?
 
Quinto Calloni ci ha lasciati la scorsa settima. Mercoledì, al funerale non era presente nessun rappresentante del Comune. Il fatto è stato deplorato da diversi cittadini. Ha sopperito Ferrante (Pd), tratteggiando, in apertura di Consiglio Comunale, la figura di Calloni, sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti e Ape d’Oro segratese.

venerdì 19 luglio 2013

Flash n. 378 del 19 luglio 2013 - Bilancio: approvato


Bilancio: approvato.
 
Approvazione. Il Consiglio Comunale di giovedì 18 luglio 2013 si è svolto, come sottolinea Radaelli (Pd) in una atmosfera “Kafkiana”. Anzi, aggiunge: “Tutti sorridono come ebeti”. Sembra proprio che lunedì 15 luglio (vedi Flash n. 377) non sia successo niente. Nessuno sconquasso. Basta la presenza di Grioni (Lega, ex-vicesindaco, ex assessore ai Servizi Sociali) al tavolo della Giunta, insieme ai già visti Lazzari, Pedroni e Ronchi, a favorire l’atmosfera più serena? Anche se non mancano le dissonanze: l’assenza di Donati (Lega), uno dei più critici nei confronti dei metodi di Alessandrini, e il “vivace” invito di Gervasoni (Indipendenti) ad una “maggiore collegialità”. Rivolto a chi? Al sindaco? Mah!?!
Comunque il Bilancio di Previsione 2013 viene tradizionalmente approvato con i voti a favore della maggioranza (16) e con i voti contro dell’opposizione (8).
 
Bilancio. Ma vediamolo questo Bilancio. L’anno scorso il Bilancio Preventivo 2012 era stato approvato il 2 febbraio. Quest’anno si è dovuti arrivare a fine luglio per vederne l’approvazione. Colpa, a livello governativo, delle incertezze su Imu, Tares, e sulle nuove tasse delle quali non conosciamo neppure il nome. Gli uffici comunali hanno fatto del loro meglio per predisporre gli opportuni regolamenti, ma probabilmente il tutto sarà da rifare in autunno. Il Bilancio (provvisorio come mai) si assesta sui 42 milioni di euro, con le spese correnti a 34milioni 500mila euro (per il 2012 erano previste a 35milioni 700mila, e si sono assestate a 32 milioni). Guardando retrospettivamente (sottolinea Carrieri–Pd) si nota come i contributi per permessi di costruzione fossero previsti a 12 milioni per il 2012; in realtà ne sono entrati 1milione 700mila. Quindi, più realisticamente, per il 2013, ne sono stati pianificati 3milioni 400mila: 300mila di questi andranno a spesa corrente.
Il grosso delle entrate lo fanno le imposte (Imu= 16 milioni, addizionale Irpef = 2.700.000) e le tasse (Tares= 5.400.000). Le spese sono legate, come sempre, al Personale (8 milioni) e alle prestazioni dei Servizi (quasi 24 milioni).
 
Piano delle Opere Pubbliche. Per quanto riguarda il Piano delle Opere Pubbliche, visto come è andata l’anno scorso e gli anni precedenti (tante opere pianificate e quasi nessuna realizzata) sembra inutile trattarne. Quest’anno poi siamo arrivati a metà luglio (il che vuol dire settembre) a cantieri fermi. Ricordiamo che già nel 2012 si pianificava la realizzazione della sala del Commiato al Cimitero (ora slittata al 2014) o del Centro Civico di Redecesio. Opere sicuramente più interessanti del Bar nel Centro Parco, la cui costruzione è già partita.
 
Alienazioni Immobiliari. Quest’anno si cerca di fare cassa anche vendendo alcuni immobili di proprietà del Comune. Sono: un appartamento in via f.lli Cervi a Milano2 (125 mq, in vendita da un paio d’anni a quasi 500mila euro), un appartamento a Trezzo d’Adda (40 mq per 57mila euro), un negozio nel Centro Commerciale di San Felice (70 mq per 125mila euro), due capannoni in via Schering (300 e 600 mq, per 540mila e 510mila euro).
“Ma riusciremo mai a venderli?”, si chiede Rosa (Segrate Nostra).
 
Costi della politica. Si è discusso a lungo anche del taglio dei costi della politica. La riduzione del numero e del costo degli assessori e la riduzione (-30%) degli gettoni di presenza dei consiglieri,  per gli Indipendenti, sono elementi qualificanti delle loro politiche di contenimento dei costi. Per Micheli (Segrate Nostra): “Vi siete concentrati solo lì, senza cercare risparmi da nessuna altra parte. E’ stancante starvi dietro”, mentre per Mongili (Pd): “Sono solo un paravento per altri discorsi politici su ruoli e persone”.

giovedì 18 luglio 2013

Flash n. 377 del 16 luglio 2013 - Bilancio: maggioranza a picco


Bilancio: maggioranza a picco.
 
 
Bilancio. Il punto forte della serata avrebbe dovuto essere l’approvazione del Bilancio Preventivo 2013. Il sindaco era al tavolo della Giunta con tre assessori: due “vecchi”, cioè Pedroni (PdL, per la Cultura e il Tempo libero) e Ronchi (Indipendenti, per le Pari Opportunità e i Servizi cimiteriali), e uno “nuovo”: Lazzari (Indipendenti). Mancava l’ipotetico quarto assessore e il sindaco si è guardato bene dallo specificare il perché della mancanza e quali sono le deleghe assegnate: voleva arrivare velocemente alla discussione e all’approvazione del Bilancio. Ma, ci sono sempre dei MA.
E’ partita la Lega con Donati: “Non abbiamo avuto nessun ruolo nella definizione di questa giunta, la quale approva un Bilancio che non ha definito lei. E’ una situazione sconcertante. Noi abbandoniamo l’aula”. Lo segue Borlone (della parte dissidente, con Casadio, del PdL): “Finché non sappiamo chi è il nuovo assessore al Bilancio e qual è la nuova compagine governativa, non vogliamo affrontare il Bilancio. Anche noi abbandoniamo l’aula”. Seracini (Scelta Civica) si associa: “Mentre chiediamo pari dignità politica, in pratica non siamo neppure informati su quanto sta succedendo. Verifichiamo il degrado dell’immagine della politica nei confronti della gente”. Vista la situazione, anche l’opposizione lascia l’aula.
Alla prima verifica del numero legale, risultano presenti 12 consiglieri. Non bastano, ce ne vogliono almeno 16 su 31. Un quarto d’ora dopo, come da regolamento, alla seconda verifica, ce ne sono solo 10. Tutti a casa. Ci si rivede giovedì 18 luglio, in seconda convocazione, quando il numero legale scende a 11. Sperando che la maggioranza abbia risolto le sue contraddizioni.
 
Surroghe. Prima di quanto descritto sopra, si era proceduto ad alcune surroghe.
 
Fabrizio Ciapini (prima IdV e poi Insieme per Segrate), a seguito dell’obbligo per i consiglieri di denuncia della propria situazione patrimoniale e reddituale, decide di lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Simone Marea, primo non eletto nelle liste IdV, che però non si presenta in aula.
 
Lazzari (prima PdL e poi Indipendente), con la nomina ad assessore, deve lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Marco Romanelli, già consigliere nella precedente amministrazione. Entro i prossimi 15 giorni, Romanelli dovrà risolvere il tema dell’incompatibilità con il suo ruolo nella Sanità pubblica.
 
Ciapini decade anche da secondo vicepresidente del Consiglio Comunale. Berardinucci ritiene che la carica sia dovuta al suo partito, l’Italia dei Valori, e si candida alla posizione. Viene eletto con i voti della maggioranza (16). 3 voti finiscono a Rosa (Segrate Nostra), mentre il Pd (6 voti) si astiene. Il secondo vicepresidente toccava alla minoranza, che è riuscita comunque, ancora una volta, a dimostrare scarsa compattezza.

domenica 7 luglio 2013

Flash n. 376 del 4 luglio 2013 - Rumori e T-Red


Rumori e T-Red
 

Piano di Zonizzazione Acustica. Martedì 2 luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il PZA, che fino a ieri conoscevano come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del conseguente Piano di Risanamento Acustico. Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data, è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del 2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio. Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita non pertinente e 17 non saranno accolte.

Il fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e Rivoltana) la classificazione è 4 (ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne deriva che sono respinte le osservazioni con richiesta di ridurre da 4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette adiacenti alla Cassanese e per le case di Tregarezzo, facendo così cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture per l’attenuazione del rumore.

 

Querela Giona - Segrate Oggi. Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona (22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi  “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.

Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà di stampa.

venerdì 28 giugno 2013

Flash n. 375 del 26 giugno 2013 - Scossoni nella maggioranza


Scossoni nella maggioranza
 
Le sera di lunedì 24 giugno 2013, si palesano alcuni scossoni nella maggioranza.
Il consigliere Alberto Mombelli, già Lega e poi gruppo Misto, lascia e viene sostituito da Vittorio Rigamonti (Lega).
Il sindaco Alessandrini ringrazia per la sua attività l’assessore Zanoli (Territorio), che si è dimesso un mese fa. Le deleghe di Zanoli vengono assunte dal sindaco.
Claudio Gasparini, eletto con il PdL, annuncia che abbandona il gruppo degli Indipendenti per passare al gruppo Misto. Continua ad aderire al programma del Sindaco.
Ma il fatto più significativo emerge a fine serata. Bottari annuncia che i 4 assessori del gruppo Indipendenti rinunciano alle deleghe. Gli assessori sono: Arseni (Commercio e Attività Produttive), Orrico (Ambiente), Ronchi (Servizi cimiteriali e Pari Opportunità) e Tagliaferri (Bilancio). La decisione è presa nell’ottica del dimezzamento degli assessorati e dei relativi costi. Promessa fatta dal sindaco già da mesi, ma mai realizzata. Ed è anche una spinta agli assessori leghisti rimasti (Grioni – Servizi Sociali; Rebellato – Lavori pubblici, e il presidente del Consiglio Comunale Zucconi) perché si dimettano. In aula viene impedito qualunque tipo di discussione su quello che sta succedendo. Vedremo quali saranno le conseguenze di questo “sciame sismico”, e se gli scossoni continueranno.
 
Sdemanializzazione. Viene presentata una delibera per la sdemanializzazione di un’area di 6.048 metri quadrati a Lavanderie e sulla quale è costruita via Lambretta. Dalla presentazione di Rebellato (Lavori Pubblici), al solito, non si capisce di cosa si sta parlando. Ci pensa Rosa (Segrate Nostra) a spiegare l’arcano.  Il tutto è legato alla costruzione di 4 capannoni (per 25.000 mq) in un’area sulla Cassanese, prima dell’Istituto del Sacro Cuore. Ne abbiamo trattato nel Flash n. 370. Come Rosa ha più volte segnalato, in Consiglio Comunale non passano e non passeranno più le decisioni relative a “strumenti attuativi” conformi al Pgt. Cioè, una volta che qualcosa è stato deciso con il Pgt, il tutto viene poi deciso in Giunta. Segrate Nostra si fa comunque carico di presentare mozioni e osservazioni che ne permettano la discussione in Consiglio Comunale. E’ il caso attuale: la sdemanializzazione serve per fare un cambio di aree con la proprietà Secomind, alla quale viene ceduto il terreno (demaniale) sul quale è stata recentemente realizzata la via Lambretta. La strada è fatta a curve che ritornano su sé stesse. Sul terreno ceduto dalla Secomind verrà costruita una nuova strada, ma più diritta e più corta. Ma chi sosterrà i costi (2.530.000 euro) di questa nuova strada? Secondo Rosa toccherebbe a Secomind. Secondo il sindaco, il quale dichiara che “la modifica l’abbiamo richiesta noi”, è corretto che 1.730.000 euro derivino da oneri e altri 800.000 siano a carico dell’operatore. Comunque, sottolinea il Segretario Comunale, in questa sede si discute solo di sdemanializzazione, e quindi gli emendamenti di Segrate Nostra (costi a carico dell’operatore e piste ciclabili comprese nelle opere) vengono bocciati. La sdemanializzazione viene quindi approvata con i 18 voti della maggioranza. Berardinucci (Idv) si astiene, e Pd e Segrate Nostra votano contro (6 voti).
Mongili (Pd) commenta: “Ci chiedete sempre di mettere la firma su operazioni che non conosciamo. Qual è il ruolo di un Consiglio Comunale così svuotato di significato?
 

venerdì 31 maggio 2013

Flash n.374 del 31 maggio 2013 - Il Bar del Centro Parco


Il Bar nel Centro Parco
 
Il primo caso è stato relativo agli edifici dedicati alle attività produttive ai confini di Milano, sulla Cassanese (vedi Flash n.370). Dato che il tema era stato affrontato nel Pgt, approvato a inizio 2012, l’edificazione poteva essere approvata direttamente in Giunta, senza passare in Consiglio Comunale. La stessa cosa stava accadendo per il nuovo Bar da costruire nel Centro Parco. La sua realizzazione è stata approvata solo dalla Giunta, con delibera del 18-4-2013. Ecco quindi che Rosa (Segrate Nostra) solleva il problema in Commissione Territorio, il 29-5 2013. Ricorda come, durante l’approvazione del Pgt, l’assessore Zanoli avesse promesso che tutte le delibere significative sarebbero comunque passate in Commissione e in Consiglio Comunale. Ma, ora, risulta che le sessioni relative al Pgt (e quindi le parole di Zanoli) non son state registrate, che l’assessore Zanoli si è dimesso, e gli altri assessori (leggi Rebellato) non ricordano queste assicurazioni. I consiglieri di minoranza (e alcuni della maggioranza) sono quindi costretti a spulciare delibere e determine per cercare di capire cosa sta succedendo sul territorio. E poi presentare mozioni o interrogazioni per avere chiarimenti e poterne discutere. E Rosa assicura che agirà così anche nel futuro.
Ma vediamo che cosa è questo Bar nel Centro Parco. E’ una struttura in cemento (150 metri quadrati) che si estende complessivamente, con delle logge esterne in legno, su una superficie di 400 mq (20 X 20). Comprende un’ampia sala bar (90 mq), due ripostigli,  una sala per le feste dei bambini, una sala riunioni, un gabinetto interno e due gabinetti accessibili dall’esterno per la fruizione da parte di chi frequenta il Parco. Sorgerà sul proseguimento (virtuale) di via XXV Aprile che arriva fino al Laghetto e che ha sulla sinistra il Parco Giochi e avrà sulla destra questa nuova struttura. Il costo sarà di 600.000 euro, tutto a carico del Comune. Sicuramente lì qualcosa va fatto, ma la cifra è eccessiva, sia per Zardus (Misto) che per Rosa, dato che la struttura probabilmente sarà fruibile solo nei mesi estivi. E Mongili (Pd), Seracini (Scelta Civica) e Ferrante (Pd) non capiscono perché il Comune debba accollarsi il costo della costruzione, visto che, parola di Sindaco, non sono previsti ritorni sugli investimenti effettuati. Antona (Udc) sottolinea che: “Non si può sempre caricare sul pubblico le spese e lasciare al privato i profitti”. Seracini chiede inoltre che nel contratto di gestione sia specificato che il Bar non può essere utilizzato come discoteca, con i conseguenti fastidi per le abitazioni adiacenti, e che il gestore deve farsi carico della pulizia dei dintorni. Intanto il 30 maggio 2013 sono state aperte le buste delle offerte per l’edificazione del manufatto. Seguirà poi il bando per l’assegnazione della gestione.
 
Viabilità Speciale. Il Sindaco (ogni tanto è presente) ha fatto il punto sulla situazione della Viabilità Speciale. Alessandrini ha partecipato ad un incontro a Roma sulla Viabilità Speciale, presenti il Ministro delle Infrastrutture, la Regione e la Provincia. Il Ministro si è dichiarato assolutamente convinto della necessità di questa infrastruttura per smaltire le addizionali 40.000 autovetture che saranno scaricate dalla Brebemi sulla Cassanese. Il Ministro intende accelerare i tempi, in modo che il tutto sia operativo per l’Expo 2015. “Ma il dramma –dice Alessandrini – è la Provincia, che, con l’assessore De Nicola [ce lo troviamo sempre tra i piedi] pretende di essere l’ente appaltante”. Ma perché? Ma per poter assegnare l’appalto alla Serravalle (di proprietà della Provincia), attualmente in difficoltà economiche, e che, con i soldi assegnati, avrebbe un po’ di respiro. Ricordiamo che la Serravalle è autrice del progetto attuale per il primo tratto della viabilità Speciale a Lavanderie, detto “la piscina”. Inoltre c’è anche l’alta probabilità (parola di Alessandrini, ma anche noi lo leggiamo sui giornali) “che la Provincia, a breve, sparisca”. E allora che fine faranno le somme stanziate?