lunedì 1 giugno 2015

Elezioni Comunali 2015 - 31 maggio 2015

ELEZIONE SINDACO 2015
%
ELEZIONE SINDACO 2010
%




Fraschini
42,75
Alessandrini
57,47




Micheli
37,22
Radaelli
17,64




Arseni
2,3
Micheli
7,5




Berardinucci
0,74
Ciapini
5,56




Viganò
3,23
Reda
1,79




Figini
2,95
Antona
3,92




Dimalta
7,31
Monti
5,36




Borlone
3,5
Del Gatto
0,76














Totale
100

100




Totale votanti
14.286

19.389
















VOTI DI LISTA 2015
%
VOTI DI LISTA 2010
%




Pd
22,22
Pd
17,54
Sinistra per Segrate
1,73
Sinistra e Libertà
0,98
Segrate Nostra
11,61
Segrate Nostra
4,64
Scelta Civica
1,61
Rifondazione
2,04




Forza Italia
14,46
Pdl
43,62
Lega Nord
9,41
Lega Nord
11,82
PartecipAzione
5,14


Alessandrini per Segrate
11,36
Fratelli d'Italia
1,93


I Valori della Costituzione
0,74
Italia dei Valori
5,97




Movimento 5 Stelle
7,41
Aria Nuova
5,78


I Like Segrate
3,03
Altri
7,61
Lega Federalista
3,31
Segrate Vita Lavoro
2,39


Cittadini di Segrate
3,65











Totale
100

100








Totale voti espressi
13.577

17.101
%
51,99

72,88




Schede bianche/nulle
2,17%

2,30%




giovedì 21 maggio 2015

Flash n. 423 del 21 maggio 2015 - Rendiconto 2014


Rendiconto 2014

 

Saluti. Martedì 19 maggio 2015 si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale di questa amministrazione. Ci sono stati i saluti di chi se ne va senza ricandidarsi (Seracini e Zardus–Misto, Antona–Udc, Casadio–Fronte per Segrate) e di chi, ricandidandosi, saluta comunque (Rosa–Segrate Nostra, Berardinucci–IdV, Terzi-FI). Ma passiamo al tema della serata.

 

Rendiconto esercizio 2014. Si tratta di un Bilancio di 46 milioni e 240mila euro, di cui 34 milioni 845mila euro di spese correnti, 9 milioni 118mila di opere in conto capitale e di 2 milioni 276 mila di rimborso prestiti (per i mutui attivi). Ricordiamo che le spese sono finanziate da ben 26 milioni 717mila euro di entrate tributarie (erano 20 milioni nel 2010), che testimoniano come Segrate sia uno dei paesi più ricchi d’Italia. Ma, per quadrare il bilancio, si è dovuto ricorrere agli oneri di urbanizzazione, al solito sovrastimati anche per il 2014. A inizio anno, erano stati pianificati al livello di 8 milioni: ne sono entrati 5 milioni e 900mila, e solo negli ultimi giorni dell’anno. I due milioni che inizialmente si pensava di dedicare alle spese correnti sono stati quindi ridotti a un milione. E si è dovuto ricorrere anche agli avanzi di amministrazione del 2013: i 6 milioni e 300 euro sono stati ridotti a 5 milioni e 100mila. Ha pesato, in particolare, il debito fuori bilancio (1 milione 258mila euro) delle Generali (vedi Flash n. 408), rimasto nascosto nei cassetti comunali per quattro anni. Gli oneri non entrati hanno inciso anche sulle opere da realizzare, facendo slittare al 2015 la manutenzione della vecchia caserma dei carabinieri, la copertura della scuola media di Milano 2 (entra l’acqua), il campo bocce del don Giussani, alcuni attraversamenti comunali, ecc..

Durante la discussione, Rosa (Segrate Nostra), dal documento di Bilancio di fine mandato di Alessandrini (opuscolo spedito a tutte le famiglie),  contabilizza che a Segrate sono state realizzate opere per 125 milioni di euro (pari a 250 miliardi di vecchie lire). La domanda (senza risposta) che Rosa pone è: “Si poteva fare di più, o si poteva spendere di meno?”. Seracini lamenta i ricorrenti ritardi nella manutenzione del verde (ci costa 800mila euro all’anno), in particolare a San Felice. Mongili (Pd) rimarca la politica del consumo di suolo perseguita dall’attuale amministrazione, senza che si siano ottenute cose utili alla collettività. Casadio sottolinea il fallimento, sotto il profilo politico, dell’attuale maggioranza, ormai sfarinata. Bellatorre (Cittadini di Segrate) chiede conto dell’impatto del blocco del Pgt sul Bilancio 2015; anche qui nessuna risposta. Il sindaco Alessandrini approfitta di quest’ultima occasione per polemizzare con chi, su internet, cerca di ridicolizzarlo con vignette o video.

Il Bilancio 2014 viene approvato con 15 voti. Seracini si astiene. Votano contro Pd (6 voti), Rosa, Berardinucci, Bellatorre e Casadio.

 

Grazie. Scusate, ma prendo questo spazio per me. Durante i 5 anni di questa amministrazione (ma anche nei decenni precedenti) c’è stata una persona che ha letto tutte le delibere, ha letto tutti i regolamenti, ha letto tutte le mozioni e quant’altro, documentandosi e quindi intervenendo a ragion veduta. Questa persona si chiama Gianfranco Rosa. Si presenta come candidato anche alle prossime elezioni amministrative. Non so se sarà eletto. Me lo auguro. In tal modo potrà di nuovo essere da stimolo ai nuovi venuti, con il suo esempio (non sempre raccolto dai consiglieri attuali e precedenti), e con la sua tenacia. Per adesso: “Grazie, Gianfranco”.

lunedì 11 maggio 2015

Otto candidati sindaco - Articolo del "il Giorno" del 8 maggio 2015


Otto candidati si sfidano per la poltrona di sindaco: in gara solo una donna


Segrate, a lasciare lo scettro è Adriano Alessandrini

Segrate (Milano) - Una campagna elettorale partita in sordina: nessun colpo di scena o promesse faraoniche, gli 8 candidati alla poltrona da sindaco si stanno muovendo con discrezione. Unica nota dolente, una leadership quasi interamente al maschile, visto che il 31 maggio alle urne si presenteranno ben sette candidati uomini e soltanto una donna. I candidati sono sostenuti da 15 simboli, di cui 6 partiti e 9 liste civiche. A lasciare lo scettro è Adriano Alessandrini, arrivato alla fine del suo secondo mandato: chiunque sarà eletto, sarà una novità per Segrate. A tutti i candidati abbiamo chiesto, al di fuori dei programmi elettorali, di raccontare il proprio sogno per Segrate. "Oggi le nostre scuole sono al secondo posto nella graduatoria delle eccellenze lombarde, sogno di portarle in vetta alla classifica. Da mamma e da donna, guardo alle cose concrete: i nostri giovani sono il futuro di Segrate, la qualità delle scuole è fondamentale per continuare a migliorare la nostra città", racconta Tecla Fraschini, 44 anni, “asset-manager”, da nove anni impegnata nel mondo della scuola all’interno del consiglio di istituto. Tecla Fraschini, che vive al Villaggio Ambrosiano, è sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, PartecipAzione e dalla lista Alessandrini per Segrate. Per la prima volta nella storia cittadina, il centrosinistra si è ricompattato in un’unica coalizione e punta sulla candidatura del consigliere regionale Paolo Micheli, 40 anni, volto noto di Segrate Centro.

Quattro i simboli a sostegno di Micheli: PD, Scelta Civica, Segrate Nostra e Sinistra per Segrate. "Sogno di portare Segrate al livello delle grandi città europee - dice Micheli -, il modello che ho in mente è quello delle smart city, una intelligente che utilizza le nuove tecnologie per rendere Segrate un luogo bello in cui vivere". Il Movimento 5 Stelle ha candidato il 31enne Diego Dimalta, avvocato e residente nel problematico quartiere Boffalora. "Sogno una Cassanese interrata come è accaduto a Pioltello - dice Dimalta -, dove al posto di una strada trafficata hanno creato un parco. Vorrei una città a rifiuti zero, dove il 90% del pattume venga riciclato con un sistema che riesca creare un beneficio per l’ambiente, far pagare meno tasse ai cittadini e creare posti di lavoro". Lorenzo Arseni, 55 anni, ex assessore al Commercio nella Giunta Alesandirini e libero professionista di Segrate Centro, si presenta in solitaria con la lista civica Segrate Vita Lavoro. "Il mio sogno è far rivivere agli abitanti di Segrate le grandi emozioni degli anni Novanta - spiega Arseni -, la gente aveva meno pensieri e si viveva tutti più gioiosi. Sogno di aprire a Segrate le scuole-lavoro, dove i nostri giovani possano apprendere i mestieri più ricercati e che si stanno perdendo, sarebbe un’opportunità di guadagno per un futuro migliore". Il consigliere comunale dell’Idv, Antonio Berardinucci, è il candidato per I valori della Costituzione con Tonino. Ecco il suo sogno: "Qualche anno fa, sono riuscito a fare approvare in consiglio una mozione per fermare l’infiltrazione mafiosa a Segrate, è un impegno in cui credo molto e, per questo, sogno di proseguire sulla strada della legalità. Sogno di contrastare il gioco d’azzardo, con un lotta senza quartiere al denaro facile e alle attività illegali". Il 59enne Claudio Viganò, da 36 anni presente a Segrate Centro con un’attività commerciale, ha fondato la Lega Federalista Segrate: "Il mio sogno per Segrate? Il blocco immediato delle cementificazioni, per raggiungere una qualità ambientale superiore. Vorrei una città con meno urbanistica e più servizi per la gente, una città sicura e che non sia terra di conquista per i grandi centri commerciali".

Il candidato più giovane è Federico Figini, 25 anni, di I Like Segrate. "Tutti i quartieri - dice Figini - devono essere trattati allo stesso modo, oggi ci sono troppe disparità, i cittadini si meritano di poter vivere con soddisfazione in un luogo decoroso". Il consigliere del centrodestra Paolo Borlone, ex Ncd, si presenta agli elettori con Cittadini di Segrate: "Negli ultimi anni si è ecceduto con le costruzioni, ci sono troppi appartamenti invenduti, la nostra città ha bisogno una sensibilità diversa nei confronti del verde".

di Patrizia Tossi

Il Giorno – Grande Milano del 8 maggio 2015

domenica 3 maggio 2015

L'ultimo prato - 3 maggio 2015

L’amico Alessandro Bontempi ha prodotto una bella ode al Golfo Agricolo. Ascoltatela e guardatela all’indirizzo: https://vimeo.com/126181838 .

mercoledì 8 aprile 2015

Il Peduncolo: fermiamolo! - Articolo de "il Giorno" del 3 aprile 2015

Segrate, gli ambientalisti: "Stop ai lavori nel Golfo Agricolo"

 

giovedì 2 aprile 2015

Flash n, 422 del 2 aprile 2015 - Rumori e ludopatie


Rumori e ludopatie

 

Rumori a Redecesio. Durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 30 marzo 2015, i rumori a Redecesio sono stati oggetto di una interrogazione e di una mozione.

L’interrogazione è di Bianco (Pd) ed è relativa al rumore provocato da una ditta di trattamento rottami, su via Reggio Emilia, situata nei pressi della scuola Sabin e che opera dalla mattina alle 8 fino a sera e senza interruzioni. Nel 2006 c’era stata una raccolta firme effettuata da 37 famiglie ivi residenti e consegnata in comune. La solita lettera di risposta all’interrogazione dice che l’Arpa aveva monitorato la situazione l’11 e il 16 aprile del 2007 (durante il periodo pasquale, sottolinea Bianco) e aveva verificato che il limite del rumore non era stato superato. Quindi nulla si è mosso. “Non basta ora la segnalazione di un consigliere comunale a far riprendere le rilevazioni?” chiede Bianco.

La mozione di Sormani (Pd) è relativa al livello di rumore causato da aerei, treni e automezzi nel quartiere di Redecesio. “Probabilmente – segnala Sormani – i livelli massimi previsti dal Piano di Azzonamento Acustico sono già stati superati. Cosa succederà quando i voli su Linate aumenteranno per Expo?”. Negli ultimi mesi sono state installate le centraline di rilevamento sul Centro Civico e sugli orti, ma Arpa non ha ancora monitorato le attività. La mozione di Sormani, che chiede all’amministrazione di attivarsi nella verifica e nel controllo di quanto avviene sul territorio, viene approvata all’unanimità.

 

Ludopatie.. Berardinucci (IdV) è sempre stato paladino della lotta alle “passioni per il gioco” (vedi Flash n.388 del 12-12-2013). Ora c’è una legge regionale che impone che le nuove installazioni di apparecchi per il gioco d’azzardo siano alla distanza minima di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, ecc.. Anche il Comune ha cercato di fare la sua parte, come l’inventario della situazione segratese. In città sono state censite 87 attività, di cui 30 detengono apparecchi di intrattenimento. 12 attività sono a Segrate Centro e detengono 37 apparecchi, 6 a Novegro/Tregarezzo (una ha 53 apparecchi), 6 a Redecesio/Lavanderie, 2 a Rovagnasco, 2 a San felice, 1 al Villaggio e 1 a Milano 2. Sono anche partite iniziative contro le ludopatie sia nelle scuole che presso gli assistenti sociali. Il comune di Segrate aderirà anche al Manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo.

Ma Berardinucci continua nella sua crociata chiedendo ulteriori iniziative, quali l’utilizzo della carta dei servizi per verificare l’età di coloro (minori) che vogliono accedere ai giochi, oppure la limitazione degli orari dei negozi, o la definizione di un codice etico al quale i negozianti debbano fare riferimento. Certo che, come sottolineano Antona (Udc), Bottari (Indipendenti), Mongili (Pd), Donati (Lega) e Micheli (SN), c’è la grande contraddizione dello Stato che pubblicizza ogni giorno il gioco d’azzardo, e contemporaneamente dice: “Attenti a non cadere nel vizio”. Comunque, al voto, sono quasi tutti d’accordo con Berardinucci, tranne Zardus (Misto) che si astiene, e i contrari “Indipendenti” Bottari e Sirtori e i “Cittadini” Bellatorre e Borlone. Per questi ultimi la mozione è “demagogica e dogmatica”. Mah!

Berardinucci, nel novembre 2012, si era battuto anche contro l’arrivo a Segrate della Biblioteca di via Senato di Marcello Dell’Utri. Adesso, Berardinucci si compiace di segnalare che, come riportano i quotidiani nazionali, il nucleo carabinieri di Monza ha verificato che, nella collezione Dell’Utri, “ci sono decine di libri antichi che sono stati asportati illecitamente da biblioteche ecclesiastiche e pubbliche”. Senza parole.

 

Parcheggi. Vista “l’assoluta indisponibilità di sindaco e maggioranza”, Monti (Insieme x Segrate) ritira la sua mozione sui parcheggi per insegnanti a Milano 2 (Vedi Flash n.420).   

Flash n. 421 del 1 aprile 2015 - Laconiche risposte scritte


Laconiche risposte scritte

 

In apertura del Consiglio Comunale di lunedì 30 marzo 2015 il consigliere Bellatorre comunica che lui e il collega Borlone lasciano il gruppo “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” per costituire il gruppo “Cittadini per Segrate”. Il sindaco Alessandrini è presente, ma, quando arrivano alla ribalta domande fastidiose, si nasconde dietro le quinte, lasciando che i suoi collaboratori leggano le risposte scritte alle interrogazioni. Qualche esempio.

 

Equilibri di Bilancio. Il Tar ha bocciato il Piano di Governo del Territorio (Pgt) del comune di Segrate. Viene meno una grossa parte dei 30 milioni degli oneri di urbanizzazione previsti a Bilancio per il 2015. E’ quindi logico chiedere, come fa Rosa (Serate Nostra): “Come sarà possibile mantenere gli equilibri di Bilancio?”. Zucconi legge la laconica risposta dell’amministrazione: “Avremo una risposta solo dopo aver conosciuto l’esito del ricorso al Consiglio di Stato”. Micheli (Segrate Nostra) non ci sta: ”E’ una risposta infantile. Come Nerone, negli ultimi giorni di Roma, si stanno accendendo fuochi [leggi nuove edificazioni] dappertutto. Qualifica una parabola triste e decadente di questa amministrazione”.  

 

Variante di via Monzese. Un’altra conseguenza dell’annullamento del Pgt da parte del Tar, è che viene cancellata, secondo Rosa, anche la delibera di Giunta relativa alla variante di via Monzese, cioè il collegamento tra via Monzese e la zona industriale di via Marconi. Ma il sindaco ha già affermato in commissione Viabilità (6 marzo 2015, vedi Flash n. 420) la sua volontà di costruire il primo lotto, e cioè il collegamento di via Monzese con il complesso edilizio Vecchia Olghia. Le ruspe sono partite la mattina di lunedì 30 marzo. Micheli, alcuni rappresentanti del comitato del Golfo Agricolo e del Wwf, e alcuni esponenti politici, accorsi sul posto, hanno cercato di fermarle, ma le ruspe sono ripartite nel pomeriggio. La lettera letta da Pedroni (assessore Territorio), afferma che la variante “è un obiettivo strategico per la città” e fa riferimento al permesso di costruzione del 30-7-2008, prima quindi di Pgt e successiva delibera del Tar. Ma Micheli ribadisce che: “Le cose si fanno quando la legge lo prevede”. Quindi, dato che oggi vale la sentenza del Tar: ”E’ ragionevole aspettare. Non si buttano via soldi pubblici per iniziative pre-elettorali”.

 

Intermodale. Il 10 novembre 2014, (vedi Flash n. 411) il consigliere Gervasoni (NCD) aveva presentato un Ordine del Giorno (OdG) nel quale si chiedeva al Consiglio Comunale di esprimere “parere contrario a qualsiasi progetto di sviluppo del Centro Intermodale (dietro Tregarezzo)”. L’OdG veniva approvato all’unanimità. In data 4-2-2015, la società Alptransit (costituita da FS Logistica e Hupac), promotrice del progetto di riqualificazione dell’area, segnala di aver presentato un ricorso al Tar contro questa decisione. Obiettivo di Alptransit è: “favorire il maggiore sviluppo del trasporto merci su ferro a livello europeo”. Quindi Mongili (Pd) chiede: “Quali sviluppi ci sono stati e cosa ha fatto l’amministrazione contro il ricorso al Tar?”. Sempre Pedroni legge che c’è stata una Conferenza dei Servizi il 19-3-2015, dove è stata illustrata la VIA (Valutazione Impatto Ambientale), e in quella sede il Comune si è dichiarato contrario al progetto. Ci sarà un ulteriore incontro il 22-aprile 2015. Mongili lamenta come non ci sia stata alcuna informazione al Consiglio Comunale, nonostante l’operatore abbia dichiarato la sua disponibilità ad un incontro con i consiglieri. E comunque, sempre secondo Mongili, va preventivamente discusso un piano per il futuro dell’area in questione. Mongili chiede quindi un Consiglio Comunale dedicato a questo tema.