domenica 1 giugno 2014

Flash n. 402 del 31 maggio 2014 - Bilancio Consuntivo 2013


Bilancio Consuntivo 2013.
 
All’inizio della serata di giovedì 29 maggio 2014, Seracini presenta la nuova formazione politica “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” della quale fanno parte lui e Casadio. Il presidente Zucconi (Lega) fa di tutto per interromperlo, limitandogli il tempo a disposizione.
Il consigliere Silvia Carrieri (Pd) si è dimessa (ha trovato un lavoro all’Ocse a Parigi – Congratulazioni!) e al suo posto dovrebbe subentrare Donato Pellegrino, ieri assente.

 

Grioni (Lega), assessore al Bilancio, dovrebbe illustrare il Bilancio a Consuntivo 2013. Per la prima volta, da quando presenzio, non ci sono dei fogli proiettabili per la presentazione. Grioni legge delle carte precedentemente messe a disposizione dei consiglieri, citando pochissimi numeri e fregandosene del pubblico presente, che non riesce a seguire nulla. E poi dicono di volere avvicinare i cittadini alla politica.

Diciamo comunque che il Bilancio 2013 ammonta a 42 milioni di euro, a fronte di una previsione di 45. Le spese correnti sono state pari a 33.700.000, a fronte dei 31.800.000 del 2012. L’avanzo di esercizio è di 1.147.000 euro. Contano ancora gli errori di previsione degli oneri di urbanizzazione. Lo evidenziano Ancora (Pd) e Rosa (Segrate Nostra). Già nel 2011, a fronte di 10 milioni previsti ne erano entrati 5, nel 2012 e nel 2013 ne erano entrati 2 a fronte dei 12 e dei 5 rispettivamente pianificati. Per il 2014 ne sono stati messi a bilancio 9.561.000: quanti ne entreranno effettivamente?

Ad accendere le micce su alcuni temi scottanti ci pensa Radaelli (Pd), che riprende il tema del debito alle Generali di 1.300.000 euro, da pagare già nel 2010, ma occultato e riapparso nel 2014 (vedi Flash n.399). Ci sono anche delle fatture emesse, tra il 2007 e il 2013 per 880.000 euro, dalla consociata Segrate Servizi nei confronti del Comune e non ancora pagate. ”Come mai?” si chiede Radaelli, e conclude: “E’ una gestione un po’ casereccia”.

Ma la bomba scoppia con Casadio (Fronte) che, pur rivendicando la sua appartenenza alla destra consigliare, riprende la comunicazione del segretario del Pd segratese, Dalerba, che evidenzia i 13 errori capitali provocati dal malgoverno dell’amministrazione Alessandrini. Li elenchiamo, rimandandovi ad una descrizione più dettagliata nelle “Varie” di domenica.

  Generali e i 350.00 euro di interessi.

  Boffalora e i milioni di euro scomparsi.

  Fallimento Village.

  Disastro AcquaMarina.

  I presunti malaffari di Segrate Servizi.

  Disastro Viabilità Speciale.

  Il Centro Commerciale fantasma dell’ “ex dogana”.

  Fallimento Lucchini Artoni.

  Fallimento Centro Parco e licenze commerciali di Redecesio.

  Il bar più costoso al mondo in un Parco pubblico.

  L’aereo nella rotonda che doveva essere gratis.

  Il Golfo Agricolo e lo strano acceleramento delle pratiche.

  Redecesio e il raddoppio dei Tir.

Nello sconcerto generale, i punti sono poi ripresi, da Mongili-Pd (“Riflettiamo sulla gestione di questa amministrazione”) e Monti-Insieme per Segrate (“Non si rendono conto che ogni loro azione ricade sulla vita degli altri”). Il sindaco lo battezza: “Un decalogo + 3”, mentre per Gervasoni (NCD) si tratta di “terrorismo psicologico di bassa lega”.

Al voto, il Bilancio consuntivo 2013 viene approvato con i voti della maggioranza (13) e i voti contrari di Pd (5), Segrate Nostra (2), IxS (1), IdV (1) e Fronte (2).

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