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Bilancio Consuntivo 2013.
All’inizio della serata di giovedì 29 maggio
2014, Seracini presenta la nuova formazione politica “Fronte per Segrate – Fuori dal coro” della quale fanno parte lui e Casadio. Il presidente Zucconi
(Lega) fa di tutto per interromperlo, limitandogli il tempo a disposizione.
Il consigliere Silvia Carrieri (Pd) si è dimessa (ha trovato un lavoro all’Ocse
a Parigi – Congratulazioni!) e al suo posto dovrebbe subentrare Donato
Pellegrino, ieri assente.
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Grioni (Lega), assessore al Bilancio,
dovrebbe illustrare il Bilancio a
Consuntivo 2013. Per la prima volta, da quando presenzio, non ci sono dei
fogli proiettabili per la presentazione. Grioni legge delle carte
precedentemente messe a disposizione dei consiglieri, citando pochissimi numeri
e fregandosene del pubblico presente, che non riesce a seguire nulla. E poi
dicono di volere avvicinare i cittadini alla politica.
Diciamo comunque che il Bilancio 2013
ammonta a 42 milioni di euro, a fronte di una previsione di 45. Le spese
correnti sono state pari a 33.700.000, a fronte dei 31.800.000 del 2012.
L’avanzo di esercizio è di 1.147.000 euro. Contano ancora gli errori di
previsione degli oneri di urbanizzazione.
Lo evidenziano Ancora (Pd) e Rosa (Segrate Nostra). Già nel 2011, a fronte di
10 milioni previsti ne erano entrati 5, nel 2012 e nel 2013 ne erano entrati 2
a fronte dei 12 e dei 5 rispettivamente pianificati. Per il 2014 ne sono stati
messi a bilancio 9.561.000: quanti ne entreranno effettivamente?
Ad accendere le micce su alcuni temi
scottanti ci pensa Radaelli (Pd), che riprende il tema del debito alle Generali di 1.300.000 euro, da pagare
già nel 2010, ma occultato e riapparso nel 2014 (vedi Flash n.399). Ci sono
anche delle fatture emesse, tra il 2007 e il 2013 per 880.000 euro, dalla
consociata Segrate Servizi nei
confronti del Comune e non ancora pagate. ”Come mai?” si chiede Radaelli, e
conclude: “E’ una gestione un po’ casereccia”.
Ma la bomba scoppia con Casadio (Fronte) che, pur rivendicando
la sua appartenenza alla destra consigliare, riprende la comunicazione del
segretario del Pd segratese, Dalerba, che evidenzia i 13 errori capitali provocati dal malgoverno dell’amministrazione
Alessandrini. Li elenchiamo, rimandandovi ad una descrizione più dettagliata
nelle “Varie” di domenica.
Generali e i 350.00 euro di interessi.
Boffalora e i milioni di euro scomparsi.
Fallimento Village.
Disastro AcquaMarina.
I presunti malaffari di Segrate Servizi.
Disastro Viabilità Speciale.
Il Centro Commerciale fantasma dell’ “ex dogana”.
Fallimento Lucchini Artoni.
Fallimento Centro Parco e licenze commerciali di Redecesio.
Il bar più costoso al mondo in un Parco pubblico.
L’aereo nella rotonda che doveva essere gratis.
Il Golfo Agricolo e lo strano acceleramento delle pratiche.
Redecesio e il raddoppio dei Tir.
Nello sconcerto generale, i punti
sono poi ripresi, da Mongili-Pd (“Riflettiamo sulla gestione di questa
amministrazione”) e Monti-Insieme per Segrate (“Non si rendono conto che ogni
loro azione ricade sulla vita degli altri”). Il sindaco lo battezza: “Un
decalogo + 3”, mentre per Gervasoni (NCD) si tratta di “terrorismo psicologico
di bassa lega”.
Al voto, il Bilancio consuntivo 2013 viene approvato con i voti della
maggioranza (13) e i voti contrari di Pd (5), Segrate Nostra (2), IxS (1), IdV
(1) e Fronte (2).
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