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Viabilità
La commissione Viabilità si è riunita
mercoledì 9 ottobre 2013.
Rotonda
su via Giotto. Procedendo da Redecesio (lungo via Redecesio) verso
Segrate si arriva in fondo al rettilineo che fiancheggia la ex dogana e si
gira a 90° a sinistra (via Giotto). In questo punto è prevista una rotonda
che faciliterà l’accesso al supermercato che qui sarà costruito, per servire
il complesso Le Ninfee (ex cascina Lirone). Da qui partirà anche la
prosecuzione (in linea retta) di via Redecesio che si congiungerà, passando
dietro il Quadrato, con via Cellini e il quartiere Village. La rotonda sarà
realizzata a scomputo oneri della realizzazione Le Ninfee, mentre la strada
sarà a totale carico del comune.
Linea
925. La linea di autobus 925 che collega Pioltello a Milano (Piazza
Aspromonte) avrà un’ ulteriore fermata, sui due lati della Cassanese, sotto
il cavalcavia all’altezza di Milano Oltre, per servire chi vi lavora
Linea
924. I residenti, da tempo, chiedono che la 924, provenendo da
Milano, passi davanti alla scuola di
via Modigliani, per poi girare su via Morandi. Adesso si scopre che, per
rendere operativo il nuovo percorso, è necessario che le fermate si adeguino
ad una nuova legge (del luglio 2012) che prevede piazzuole più larghe.
Bisogna ancora aspettare.
Piste
ciclabili nel Centro Parco. Con gli oneri di urbanizzazione provenienti
dal progetto Secomind, verrà realizzato un nuovo tratto di pista ciclabile
sul lato sud della Cassanese (l’attuale ciclabile è sul lato nord). Il tratto
va da via Bianchi, a Lavanderie, fino all’altezza dello Spin. Il successivo
percorso, fino a ricongiungersi con l’attuale ciclabile lungo la cava
Trombetta, sarà realizzato con gli oneri provenienti dall’edificazione del
Lotto I del Centro Parco (via San Rocco).
Brebemi.
A causa dei lavori sulla Rivoltana, a detta dell’amministrazione (Nivea
Bevilacqua): “I mezzi pubblici sono un delirio”. Per ovviare in qualche modo
agli inconvenienti, sul tratto San Felice-Linate c’è ora un mezzo (aggiuntivo
alla 923) che continua a percorrere l’anello San Felice-Linate dalle 7 alle
9.30.
La pista ciclabile lungo la Rivoltana (fino
all’Idroscalo), connessa all’intervento Brebemi, sarà disponibile verso marzo
2014.
Via
Roma. Durante l’ultimo Consiglio Comunale, il Sindaco aveva affermato che
avrebbe pedonalizzato, oltre a via
XXV aprile, anche via Roma, fino all’altezza di Piazza Repubblica.
Retromarcia. “Ci penseremo – dice adesso -, non è cosa da fare ora. Va
ripensata la viabilità della zona”. Intanto si abbatte una parte del muro
che, in Largo Carabinieri d’Italia, non permette, a chi proviene da via Roma,
una completa visione della piazza.
Risposte
negative. Il sindaco ha dato
risposte negative sullo spostamento del capolinea della 924, a Milano, da piazza Monte Titano a
piazza Bottini (“Il comune di Milano
non ci sente”), sulla tariffa unica
per i mezzi locali e milanesi (“Se ne parla sempre, ma non si fa mai nulla”),
e sulla data di completamento del parcheggio
del Village (“E’ cambiata la società di gestione del complesso”).
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Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
venerdì 11 ottobre 2013
Flash n.382 del 10 ottobre 2013 - Viabilità
martedì 1 ottobre 2013
Flash n. 381 del 28 settembre 2013 - Equilibri ed equilibrismi
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Equilibri ed equilibrismi
Pedroni.
“Pedroni (PdL) è un assessore con le deleghe?” è la domanda che Terzi
(Indipendenti) fa all’inizio del Consiglio Comunale del 26-9-2013. La risposta di Pedroni è: “Il tema delle
deleghe richiede ancora qualche riflessione. Per ora faccio quello che mi
chiede il Sindaco”. Quindi c’è ancora
qualche maretta sul fronte dell’assegnazione degli assessorati: il PdL (o
Forza Italia) chiede la delega al Commercio che, invece, è stata assegnata a
Lazzari (Indipendenti).
Scuola.
Pedroni presenta il Piano per il
Diritto allo Studio, che interessa 3806 studenti segratesi, che diventano
3952 se si contano anche le scuole private. Ancora una volta, come negli anni
precedenti, la presentazione diventa, parola di Pedroni, un’
“autocelebrazione”. La maggior parte dei consiglieri comunali, per ragioni
anagrafiche (o sono troppo giovani per avere figli, o sono troppo vecchi) non
vive direttamente i problemi della scuola. Intervengono criticamente Monti
(Insieme per Segrate) e Mongili (Pd), interessate in prima persona. Monti
sottolinea la riduzione del budget dedicato alla scuola e il basso livello
dell’insegnamento dell’inglese. Mongili ricorda come la scuola pubblica viva
un periodo di grande crisi e come, di conseguenza il comune sia chiamato a
sollevare le famiglie dai carichi monetari. A loro si aggiunge Rosa (Segrate
Nostra) che evidenzia il contributo “volontario” al quale sono chiamate le
famiglie per sopperire alle carenze della scuola. C’è ancora quella che è
chiamata “la tassa sulla carta igienica”. Il Piano proposto viene comunque approvato all’unanimità.
Bilancio.
L’assessore al Bilancio Grioni (Lega), fresco di nomina, presenta la verifica degli Equilibri di Bilancio. Il Bilancio preventivo 2013 è stato
approvato il recente 18 luglio 2013. Poco è cambiato da allora. Si continua
ad operare “nell’incertezza normativa – dice Grioni-. Il futuro è tutto
nebuloso”. La prima rata dell’Imu è stata eliminata, ma cosa succederà alla
seconda? Gli uffici comunali continuano a fare gli esercizi sulla
preventivata tassa sui servizi,
che, al momento, sembra l’unica cosa sicura. Ma l’altro dato certo è che gli
oneri di urbanizzazione pianificati non stanno arrivando (da 3.400.000 euro
si scende a 500.000). Viene così azzerato anche il loro contributo (450.000
euro) alle spese correnti, le quali, a loro volta scendono da 34,6 milioni a
32,5 milioni. Si prospetta quindi un Bilancio da anni di crisi. E Romanelli
(PdL), rientrato a luglio in Consiglio Comunale (in sostituzione di Lazzari,
diventato assessore) chiede di sapere lo stato
di attuazione di progetti
quali: la sistemazione dell’area del Village, il Centro Parco e relativi
sovrappassi (Ponte Verde ) sulla Cassanese, la variante di via Monzese, la
parallela a via Morandi, il primo lotto della Viabilità Speciale, e così via.
“Sono progetti – secondo Romanelli – che vanno sbloccati per salvare Segrate
dall’assedio del traffico”. Ma quando saranno realizzati?
Suggerimenti per possibili risparmi arrivano da Radaelli (Pd) e Monti (“Riportiamo
la riscossione dei tributi agli uffici comunali”), Rosa (“Non facciamo cose
superflue come il Bar del Centro Parco o la sistemazione di via XXV aprile”),
e Ancora (Pd) (“Non investiamo su situazioni accessorie”). Monti chiede anche
che fine abbia fatto il tanto pubblicizzato risparmio energetico. Si arriva
al voto, preceduto da una dichiarazione di Borlone (capogruppo Pdl). “Abbiamo
giudizi diversi da quelli di Alessandrini. Il sindaco continua a confrontarsi
con solo una parte della maggioranza. Le deleghe sono state assegnate unilateralmente”.
Tutti si aspettano quindi il voto negativo al Bilancio da parte del PdL.
Invece no. “Per senso di responsabilità – continua Borlone – questa sera
votiamo a favore e Pedroni accetta le deleghe”. Il Bilancio viene approvato con 19 SI della maggioranza
e i 9 NO dell’opposizione.
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domenica 22 settembre 2013
Flash n. 380 del 21 settembre 2013 - Deleghe assegnate
| Deleghe assegnate La storia si ripete. Lunedì 15 luglio 2013, in fase di approvazione di Bilancio, dopo l’azzeramento della Giunta, il Sindaco non aveva ancora presentato i 4 nuovi assessori, e Lega e PdL (con l’opposizione) avevano abbandonato il consiglio comunale facendo mancare il numero legale. Il giovedì successivo (18 luglio), con la scelta del quarto assessore, tutti i problemi sembravano risolti e si procedeva come se nulla fosse successo. Analogamente, lunedì 16 settembre manca la definizione delle deleghe dei nuovi assessori e gli Indipendenti, seguiti da PdL e Lega, escono dall’aula, facendo mancare il numero legale. Ma, in seconda convocazione, il giovedì successivo (19 settembre), il Sindaco presenta le nuove deleghe e tutto sembra pacificato. In realtà c’è ancora qualcosa che non va. L’assessore Pedroni (PdL) non è in aula e i 4 consiglieri PdL (Borlone, Casadio, Casella e Romanelli) lasciano la sala consiliare. Qualche tassello è ancora fuori posto? Ma vediamo assessori e deleghe. Grioni (Lega), vicepresidente e assessore ai Servizi Sociali, aggiunge la delega al Bilancio. Lazzari (Indipendenti), new entry, acquisisce Territorio, Ecologia e Commercio. Ronchi (Indipendenti), ai Servizi Cimiteriali e Pari Opportunità aggiunge Demanio e Patrimonio. Pedroni (PdL), ai precedenti Cultura, Scuola, e Tempo Libero, aggiunge i Lavori Pubblici. Il resto della serata è dedicato ai "suggerimenti" di Segrate Nostra alla delibera sul progetto Secomind (vedi Flash n.370 e 379). Ma i rapporti di forza sono cambiati rispetto a lunedì, quando gli Indipendenti se n’erano andati e la minoranza aveva i numeri per fare passare le sue proposte. Ora tutte le mozioni vengono bocciate. Bocciata la richiesta di rendere i metri quadrati dedicati al preverdissement (75.000) coerenti con quelli teorici (105.000). Bocciata la richiesta di lasciare a carico del costruttore l’approntamento dei parcheggi, e non metterlo a scomputo oneri. "E poi perché 1.200 posti – chiede Monti (Insieme per Segrate) – se le attività sono solo produttive? Basterebbero i posti per i dipendenti". Lazzari spiega: "Ci saranno anche attività commerciali, anche se, al momento, non le conosciamo". Bocciata la mozione sulla modifica del tracciato della tangenzialina di Lavanderie, attualmente molto sinuosa, e che va raddrizzata. Ma, secondo Rosa (Segrate Nostra), questo va solo a vantaggio del costruttore, che dovrebbe accollarsene l’onere totalmente. Bocciata la richiesta dell’intervento della commissione Paesaggio. Secondo Lazzari, la commissione può intervenire solo sul progetto esecutivo, e non prima. Bocciata la richiesta di indagini idrogeologiche sui terreni golenali (cioè soggetti alle esondazioni del Lambro) sui quali sorgeranno i nuovi edifici. Viene ritirata la mozione che chiedeva delle piste ciclabili: in realtà sono previste. La sintesi arriva da Mongili (Pd): "Non c’è una pianificazione d’insieme per tutelare la collettività. Non è stato fatto un progetto globale per il Centro Parco e quindi si continua a mettere delle pezze sul vecchio [ad esempio, spostando l’edificabilità del progetto Secomind dal Centro Parco ad aree comunque previste a verde]. Anche il raddrizzamento della strada rientra in questo schema. Perché non è stata fatta diritta subito?" Segrate Nostra ha presentato un’interrogazione urgente sul "Meeting Internazionale di Esobiologia" (Ufo e affini) che si terrà a Segrate il 28 e 29 settembre. Non è stata messa in calendario per la riunione del 19 settembre, a detta del Presidente del Consiglio, Zucconi, "per un disguido". Se ne discuterà a ottobre, con il meeting ormai in archivio. Surreale? |
Flash n. 379 del 18 settembre 2013 - Surreale
Surreale
Surreale che al Consiglio Comunale del 16 settembre 2013 sia assente il sindaco, unico referente
dopo che le giunta precedente di 8 assessori è stata azzerata, e ai nuovi 4
assessori non sono ancora state assegnate le deleghe. Surreale che, dopo mesi di convivenza, il consigliere Nardio (PdL) lasci il partito di cui
era capogruppo, per aderire agli Indipendenti, perché “il PdL non è più un
gruppo, ma un insieme senza coerenza e coesione”.
Surreale che interrogazioni e mozioni presentate
a maggio, si discutano a settembre, quando ormai è assolutamente inutile
farlo, visto che i fatti si sono massicciamente evoluti. Così se Micheli
(Segrate Nostra) segnala che le piante dei vari preverdissement (“Prima pianti gli alberi e poi ti do il permesso
di costruire”) muoiono per scarsa manutenzione, ecco pronta la risposta che,
nel frattempo, la verifica è stata fatta e tutto va bene.
Analogamente,
se Rosa (Segrate Nostra) segnala lo stato di degrado del cimitero (manca la protezione dalla pioggia dei nuovi ossari cinerari
e i tombini rotti sono coperti con lapidi da riuso), ecco che si segnala che
il 7 agosto è partito l’appalto per la manutenzione.
Micheli,
Rosa, Monti (Insieme per Segrate) e Mongili (Pd) si dichiarano contrari alla
costruzione del Bar all’interno del
Centro Parco. I 600.000 euro previsti per la sua costruzione sarebbero
stati meglio spesi per l’illuminazione del Parco stesso, per le piste
ciclabili o per la messa in sicurezza delle sponde della cava. Ma ormai è
inutile parlarne, visto che il Bar è già stato costruito. Almeno, si augurano
tutti, l’assegnazione della gestione avvenga tramite gara e non con
l’assegnazione ai soliti noti.
Dopo
queste prime discussioni, il gruppo degli Indipendenti, che supporta (?)
l’operato del Sindaco, lascia l’aula
perché, dice Bottari: “E’ surreale discutere se non c’è presente nessuno del
governo locale”. Si accodano anche i consiglieri del gruppo Misto, Gasparini
e Zardus. Restano PdL, Lega, Scelta Civica, Udc e la minoranza; bastano per
assicurare il numero legale. Ha quindi via libera la proposta di Seracini
(Scelta Civica) di trasmettere in
streaming le riunioni del Consiglio Comunale. La richiesta era già stata
presentata da Monti nel 2010, ma era stata bocciata. Ora, con l’assenza degli
Indipendenti, l’astensione di PdL, Lega e IdV, e il supporto della minoranza,
la mozione è approvata. Speriamo
che non vada a finire nel famigerato “cimitero delle mozioni”.
Seracini
viene anche a conoscenza (tramite interrogazione) dei costi per la definizione del nuovo Piano di Azzonamento Acustico, a seguito dell’accettazione delle
osservazioni presentate dopo che lo stesso PAA era stato ritirato il 18
febbraio 2013. Sono 6.050 euro, da aggiungere ai precedenti 30.055.
Viene
approvata anche la mozione di Segrate Nostra che “deplora” (inizialmente intendeva
revocarla, ma i lavori sono già
iniziati) la delibera della Giunta che ha dato il via al progetto Secomind. Si tratta di 150.000mq, tra
la Cassanese e la tangenzialina di Lavanderie, destinati inizialmente a verde
e sui quali sorgeranno 25.000mq di edifici commerciali e parcheggi per 1.000
vetture. Rosa presenta le delibere provinciali secondo le quali la Giunta non
avrebbe potuto dare le autorizzazioni. La “deplorazione” passa, con 8 si e 9 astenuti. Segrate Nostra aveva presentato
altre 6 mozioni, di dettaglio, sempre sul tema Secomind. Ma non si fa a tempo
a discuterle perché PdL, Lega e UdC, senza spiegazioni, lasciano l’aula. Manca il
numero legale. Si riparte, forse , giovedì sera. Ma se c’è tutta questa
insoddisfazione, perché la maggioranza non fa cadere l’attuale
amministrazione?
Quinto Calloni ci ha lasciati la scorsa settima.
Mercoledì, al funerale non era presente nessun rappresentante del Comune. Il
fatto è stato deplorato da diversi cittadini. Ha sopperito Ferrante (Pd),
tratteggiando, in apertura di Consiglio Comunale, la figura di Calloni,
sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti e Ape d’Oro segratese.
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venerdì 19 luglio 2013
Flash n. 378 del 19 luglio 2013 - Bilancio: approvato
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Bilancio: approvato.
Approvazione. Il Consiglio Comunale di giovedì 18 luglio
2013 si è svolto, come sottolinea Radaelli (Pd) in una atmosfera “Kafkiana”.
Anzi, aggiunge: “Tutti sorridono come ebeti”. Sembra proprio che lunedì 15
luglio (vedi Flash n. 377) non sia successo niente. Nessuno sconquasso. Basta
la presenza di Grioni (Lega, ex-vicesindaco, ex assessore ai Servizi Sociali)
al tavolo della Giunta, insieme ai già visti Lazzari, Pedroni e Ronchi, a
favorire l’atmosfera più serena? Anche se non mancano le dissonanze: l’assenza
di Donati (Lega), uno dei più critici nei confronti dei metodi di
Alessandrini, e il “vivace” invito di Gervasoni (Indipendenti) ad una
“maggiore collegialità”. Rivolto a chi? Al sindaco? Mah!?!
Comunque
il Bilancio di Previsione 2013 viene tradizionalmente approvato con i voti a favore della maggioranza (16) e con i voti
contro dell’opposizione (8).
Bilancio. Ma vediamolo questo Bilancio. L’anno scorso
il Bilancio Preventivo 2012 era stato approvato il 2 febbraio. Quest’anno si
è dovuti arrivare a fine luglio per vederne l’approvazione. Colpa, a livello
governativo, delle incertezze su Imu, Tares, e sulle nuove tasse delle quali
non conosciamo neppure il nome. Gli uffici comunali hanno fatto del loro meglio
per predisporre gli opportuni regolamenti, ma probabilmente il tutto sarà da
rifare in autunno. Il Bilancio (provvisorio come mai) si assesta sui 42 milioni di euro, con le spese correnti a 34milioni 500mila
euro (per il 2012 erano previste a 35milioni 700mila, e si sono assestate a
32 milioni). Guardando retrospettivamente (sottolinea Carrieri–Pd) si nota
come i contributi per permessi di costruzione fossero previsti a 12 milioni
per il 2012; in realtà ne sono entrati 1milione 700mila. Quindi, più realisticamente,
per il 2013, ne sono stati pianificati 3milioni 400mila: 300mila di questi
andranno a spesa corrente.
Il
grosso delle entrate lo fanno le
imposte (Imu= 16 milioni, addizionale Irpef = 2.700.000) e le tasse (Tares=
5.400.000). Le spese sono legate,
come sempre, al Personale (8 milioni) e alle prestazioni dei Servizi (quasi
24 milioni).
Piano delle Opere Pubbliche. Per quanto riguarda il Piano delle Opere
Pubbliche, visto come è andata l’anno scorso e gli anni precedenti (tante
opere pianificate e quasi nessuna realizzata) sembra inutile trattarne.
Quest’anno poi siamo arrivati a metà luglio (il che vuol dire settembre) a
cantieri fermi. Ricordiamo che già nel 2012 si pianificava la realizzazione
della sala del Commiato al Cimitero (ora slittata al 2014) o del Centro
Civico di Redecesio. Opere sicuramente più interessanti del Bar nel Centro
Parco, la cui costruzione è già partita.
Alienazioni Immobiliari. Quest’anno si cerca di fare cassa anche
vendendo alcuni immobili di proprietà del Comune. Sono: un appartamento in
via f.lli Cervi a Milano2 (125 mq, in vendita da un paio d’anni a quasi
500mila euro), un appartamento a Trezzo d’Adda (40 mq per 57mila euro), un
negozio nel Centro Commerciale di San Felice (70 mq per 125mila euro), due
capannoni in via Schering (300 e 600 mq, per 540mila e 510mila euro).
“Ma
riusciremo mai a venderli?”, si chiede Rosa (Segrate Nostra).
Costi della politica. Si è discusso a lungo anche del taglio
dei costi della politica. La riduzione del numero e del costo degli assessori
e la riduzione (-30%) degli gettoni di presenza dei consiglieri, per gli Indipendenti, sono elementi
qualificanti delle loro politiche di contenimento dei costi. Per Micheli
(Segrate Nostra): “Vi siete concentrati solo lì, senza cercare risparmi da
nessuna altra parte. E’ stancante starvi dietro”, mentre per Mongili (Pd):
“Sono solo un paravento per altri discorsi politici su ruoli e persone”.
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giovedì 18 luglio 2013
Flash n. 377 del 16 luglio 2013 - Bilancio: maggioranza a picco
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Bilancio: maggioranza a picco.
Bilancio. Il punto forte della serata avrebbe dovuto essere l’approvazione del Bilancio Preventivo 2013. Il sindaco era al
tavolo della Giunta con tre assessori: due “vecchi”, cioè Pedroni (PdL, per la Cultura e il
Tempo libero) e Ronchi
(Indipendenti, per le Pari Opportunità e i Servizi cimiteriali), e uno
“nuovo”: Lazzari (Indipendenti).
Mancava l’ipotetico quarto assessore e il sindaco si è guardato bene dallo
specificare il perché della mancanza e quali sono le deleghe assegnate:
voleva arrivare velocemente alla discussione e all’approvazione del Bilancio.
Ma, ci sono sempre dei MA.
E’
partita la Lega con Donati: “Non abbiamo avuto nessun ruolo nella definizione
di questa giunta, la quale approva un Bilancio che non ha definito lei. E’
una situazione sconcertante. Noi abbandoniamo
l’aula”. Lo segue Borlone (della parte dissidente, con Casadio, del PdL):
“Finché non sappiamo chi è il nuovo assessore al Bilancio e qual è la nuova
compagine governativa, non vogliamo affrontare il Bilancio. Anche noi abbandoniamo l’aula”. Seracini
(Scelta Civica) si associa: “Mentre chiediamo pari dignità politica, in
pratica non siamo neppure informati su quanto sta succedendo. Verifichiamo il
degrado dell’immagine della politica nei confronti della gente”. Vista la
situazione, anche l’opposizione lascia
l’aula.
Alla
prima verifica del numero legale, risultano presenti 12 consiglieri. Non
bastano, ce ne vogliono almeno 16 su 31. Un quarto d’ora dopo, come da
regolamento, alla seconda verifica, ce ne sono solo 10. Tutti a casa. Ci si
rivede giovedì 18 luglio, in
seconda convocazione, quando il numero legale scende a 11. Sperando che la
maggioranza abbia risolto le sue contraddizioni.
Surroghe. Prima di quanto descritto sopra, si era proceduto ad alcune
surroghe.
Fabrizio Ciapini (prima IdV e poi
Insieme per Segrate), a seguito dell’obbligo per i consiglieri di denuncia
della propria situazione patrimoniale e reddituale, decide di lasciare il
Consiglio Comunale. Gli subentra Simone
Marea, primo non eletto nelle liste IdV, che però non si presenta in
aula.
Lazzari (prima PdL e poi Indipendente), con la nomina ad assessore, deve
lasciare il Consiglio Comunale. Gli subentra Marco Romanelli, già consigliere nella precedente
amministrazione. Entro i prossimi 15 giorni, Romanelli dovrà risolvere il
tema dell’incompatibilità con il suo ruolo nella Sanità pubblica.
Ciapini
decade anche da secondo vicepresidente
del Consiglio Comunale. Berardinucci
ritiene che la carica sia dovuta al suo partito, l’Italia dei Valori, e si
candida alla posizione. Viene eletto
con i voti della maggioranza (16). 3 voti finiscono a Rosa (Segrate Nostra),
mentre il Pd (6 voti) si astiene. Il secondo vicepresidente toccava alla
minoranza, che è riuscita comunque, ancora una volta, a dimostrare scarsa compattezza.
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domenica 7 luglio 2013
Flash n. 376 del 4 luglio 2013 - Rumori e T-Red
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Rumori e T-Red
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Piano di Zonizzazione
Acustica. Martedì 2
luglio 2013, in commissione Ambiente, si è tornati a parlare del Piano di Zonizzazione Acustica (PZA). Il
PZA, che fino a ieri conoscevano
come Piano di Azzonamento Acustico, è lo strumento che permette di classificare
il territorio in aree acusticamente omogenee e in classi che vanno da 1 (basso
rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.) a 6 (massimo rumore, per zone
industriali). Il PZA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune
rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere alla realizzazione del
conseguente Piano di Risanamento Acustico.
Il PZA avrebbe dovuto essere approvato il 18 febbraio 2013. Ma, in quella data,
è stato ritirato dalla maggioranza, senza che ne fossero spiegati i motivi. Si
è quindi ripartiti dal ciclo delle osservazioni. Nel frattempo, visti gli
enormi ritardi (la legge regionale che obbliga i comuni a definirlo è del
2001), il Difensore Civico Regionale ha minacciato, in caso di ulteriori
rinvii, di nominare al comune di Segrate un commissario ad-acta. La minaccia ha
fatto accelerare i tempi. E’ stato quindi definito un cronoprogramma che
prevede la decisione sulle osservazioni pervenute (sono 34) entro fine luglio.
Le decisioni prese in Consiglio Comunale saranno poi pubblicate per 30 giorni e
resteranno altri 30 giorni per le nuove osservazioni. L’analisi effettuata dai
tecnici propone di accogliere 12 (di cui 9 dell’amministrazione) osservazioni
delle 34 presentate. Altre 7 saranno parzialmente accolte, 1 è stata definita
non pertinente e 17 non saranno accolte.
Il
fatto più significativo del quale si è venuti a conoscenza durante la
commissione è che sulle strade a grande percorrenza (tipo Cassanese e
Rivoltana) la classificazione è 4
(ammessi fino a 65 decibel diurni e 55 notturni) “a prescindere” (come direbbe
Totò) da qualunque altra considerazione, e anche per favorire l’insediamento di
attività produttive e commerciali, che possono causare elevato rumore. Ne
deriva che sono respinte le
osservazioni con richiesta di ridurre da
4 a 3 il livello di rumore per le zone, ad esempio, delle villette
adiacenti alla Cassanese e per le
case di Tregarezzo, facendo così
cadere anche la possibilità di eventuali e successive richieste di strutture
per l’attenuazione del rumore.
Querela Giona -
Segrate Oggi. Tra
la fine del 2007 e l’inizio del 2008, si era in piena bagarre relativamente ai
T-Red, i famigerati semafori posti sulla Cassanese, che hanno causato decine di
migliaia di multe e quasi altrettanti ricorsi. I giornali locali, in
particolare Segrate Oggi (allora di proprietà di Pietro Mentana) erano stati
molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di
utilizzare i T-Red per rimpinguare le casse locali. Segrate Oggi lamentava, in
particolare, come a seguito di alcuni articoli critici, il comandante della
Polizia Locale Lorenzo Giona avesse imposto una sorte di “black out” sulle
notizie suscettibili di essere pubblicate dalla stampa locale, lasciando
tuttavia “filtrare” informazioni a giornalisti compiacenti. Conseguentemente Segrate Oggi definiva l’atteggiamento
del Giona come “spocchioso e arrogante”. Da qui una querela di Giona
(22 febbraio 2008) nei confronti di Segrate Oggi. Ora il sostituto Procuratore
della Repubblica Antonio Sangermano ha archiviato
il procedimento e fatto chiudere la querela in data 6-4-2013. Sangermano
ritiene infatti che gli articoli di Segrate Oggi “non rivelano alcuna valenza diffamatoria, ma
siano l’espressione di un legittimo diritto di critica, sia pur condotto con
modalità caustiche”. E ce n’è anche per Giona, il cui ruolo “avrebbe dovuto
comportare una maggiore cautela e diplomazia nel relazionarsi con un profilo
tanto rilevante quale quello del diritto all’informazione”.
Almeno questa sentenza segna un punto a favore della libertà
di stampa.
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