mercoledì 26 febbraio 2014

Flash n. 393 del 26 febbraio 2014 - Mensa scolastica


Mensa scolastica.
 
Lunedì 24 febbraio 2014, in Consiglio Comunale, era presente un nutrito numero di cittadini. C’erano i residenti di Redecesio, che chiedevano la risoluzione dei loro problemi di viabilità e c’erano le mamme delle scuole segratesi, interessate alle mense dei loro figli e guidate dalla presidente della commissione mensa Laura Orsenigo. Le mamme esponevano anche cartelli con l’articolo 31 della Costituzione Italiana, il quale afferma che: “La Repubblica agevola con risorse economiche ed altre provvidenze la formazione della famiglia, con particolare riguardo alle famiglie numerose”. A cosa si riferivano? Vediamo.
 
Tariffe mensa. Fino all’anno scorso, per il calcolo delle tariffe mensa per le famiglie numerose, veniva applicata la tariffa intera al fratello maggiore.  Al fratello minore (secondo) la tariffa veniva scontata del 15%, e così via: il 30% di sconto al terzo fratello e il 50% ai successivi. Da quest’anno si è deciso (come a Milano e dintorni) di invertire la successione, partendo con la tariffa intera dal fratello più piccolo. Infatti, secondo Pedroni (assessore all’Istruzione) il fratello maggiore si ferma poche volte a mensa, ma comunque fa scattare lo sconto per i minori. Così facendo, c’è un risparmio, per l’amministrazione di circa 12.000 euro, su un incasso globale di 1milione 650mila euro. A fronte di 2761 famiglie senza variazioni, ce ne saranno 94 che pagheranno di meno e 266 che pagheranno di più. Per Monti (Insieme per Segrate), che ha presentato una mozione per il ripristino del metodo iniziale: “E’ inaudito che, in un momento di crisi come l’attuale, si faccia la spending review andando a gravare sulle famiglie numerose. E per un incasso di 12.000 euro su un bilancio di 35 milioni di euro di spese correnti!!”. Monti stigmatizza anche il quasi nullo livello di informazione preventiva e la scarsa comprensibilità di quanto comunque pubblicizzato. A confermare l’elevato tasso di incomunicabilità ci pensa Pedroni, cercando di spiegare (due volte) le ragioni della modifica. Né i consiglieri, né i cittadini capiscono il suo ragionamento. Al momento del voto, ci sono incertezze anche nella maggioranza. I consiglieri del Nuovo Centro Desta chiedono una sospensione e poi, senza spiegazioni, lasciano l’aula, facendo mancare il loro potenziale sostegno a Monti. I 10 voti a favore (minoranza e Seracini (Scelta Civica)) e i 10 contro (maggioranza) fanno sì che la mozione sia respinta.
 
Via Donizetti. I residenti di Redecesio erano presenti per sentir discutere dei problemi del loro quartiere, in particolare delle via Donizetti, Trieste e Trento. Parcheggi e pista ciclabile stanno riducendo lo spazio su via Donizetti; le uscite dai box sono sempre più difficoltose; i marciapiedi sono troppo stretti per disabili e carrozzine dei bimbi. La risposta del comune parla di “gradevolezza estetica” come obiettivo delle attività in corso. Questo suscita l’ironia di Bianco (Pd), che ha presentato l’interrogazione e che invita l’amministrazione a prendere in considerazione (anche se andava fatto prima) cosa succederà al traffico locale quando si effettueranno manifestazioni sportive al Centro Don Giussani, e quando sarà pienamente operativo l’insediamento di Redecesio Est. Non si può certo sperare, come chiede l’amministrazione, nella realizzazione della, da tanti anni vaticinata e mai realizzata,  strada all’interno dell’intermodale e dell’area della ferrovia, che dovrebbe ridurre il traffico di attraversamento. Non è il momento dei sogni.

giovedì 20 febbraio 2014

Flash n. 392 del 20 febbraio 2014 - Opere Pubbliche


Opere Pubbliche
 
Martedì 18 febbraio 2014, in commissione congiunta Bilancio e Territorio, è stato presentato il Piano delle Opere Pubbliche 2014-2016. Concentriamoci sul 2014.
 
Partiamo dalle opere realizzate a spese del Comune. L’impegno maggiore (2milioni 645mila euro) è relativo alla manutenzione delle strade, con particolare attenzione alle vie Gramsci e Conte Suardi, là dove vanno a sfociare sulla Cassanese. Un’altra spesa significativa (1milione 620mila euro) è prevista per gli edifici comunali, e comprende l’ampliamento della biblioteca del Centro Civico di Redecesio e la ristrutturazione della Cascina Nuova (via degli Alpini). 800mila euro saranno dedicati ad eliminare le infiltrazioni di acqua alla scuola elementare e media di Milano 2. Alla riqualificazione del cimitero (vialetti interni e infiltrazioni) saranno dedicati 300mila euro. Slitta tristemente al 2015 (o a mai) l’edificazione della Sala per il Commiato, da tempo richiesta. Altri interventi sono previsti per il parchetto di via Vigorelli (60mila euro), per il campo bocce del centro sportivo Don Giussani (100mila) e per l’abbattimento delle barriere architettoniche (800mila).
A questi interventi non sono state assegnate priorità. Deciderà la Giunta, al momento opportuno, cosa realizzare e cosa no. Comunque, in commissione, Monti (Insieme per Segrate) si è battuta affinché si abbia un occhio di riguardo per la scuola, dove stanno crescendo i segratesi del futuro.
 
Altre opere è previsto vengano realizzate, a scomputo oneri, direttamente dai costruttori. Si tratta della variante di via Monzese (3milioni 130mila euro), attesa da anni, l’urbanizzazione dell’area della Stazione (2milioni 300mila), la nuova piazza di Redecesio (350.000), l’attrezzaggio del Centro Parco (2milioni) e la variante di via Modigliani (1 milione). Viste le cattive acque nelle quali navigano i costruttori, sarà difficile che tutti i progetti possano vedere la luce entro l’anno. In particolare, a domanda specifica: “Per la Boffalora è previsto qualcosa?”, la risposta dell’arch. Rigamonti è stata: “Stanno fallendo”.
 
Ma ritorniamo alle opere realizzate a spese del comune. Come saranno finanziate? Principalmente con gli oneri di urbanizzazione/costruzione provenienti dalla previste edificazioni. Su tutti spicca (3milioni 500mila euro) la revisione della destinazione delle aree della ex Lucchini Artoni: sono previsti capannoni di logistica/direzionale. Si parte a grande velocità: una Conferenza dei Servizi è prevista per martedì 25 febbraio (ore 10.30). Altri 1milione 500.000 euro arriveranno dal progetto TR2 (o dei Fontanili) sulle aree tra Segrate e Vimodrone. E’ prevista la partenza (1.500.000 euro) del progetto Fintecna - San Felice 2, tra San Felice e l’Idroscalo, sull’area ex Ibm. Altre entrate arriveranno dal progetto TR4 (Villaggio, per 100.000 euro), Vecchia Olghia (70.000) e Secomind (700.000). Sono previste anche espansioni industriali sull’area Marconi per 1.200.000 euro.
Sono pianificate anche delle alienazioni immobiliari. Ne avevamo già trattato l’anno scorso: appartamento di via F.lli Cervi, appartamento a Trezzo, capannoni in via Schering, negozio del Centro Commerciale di San Felice. Niente è stato venduto nel 2013, ma l’amministrazione spera di fare meglio quest’anno.
Il totale, tra oneri e dismissioni, dovrebbe ammontare a 9.560.000 euro. Cifra ambiziosa. E’ probabile che buona parte rimanga, come abbiamo sperimentato negli anni scorsi, nel (loro) cassetto dei desideri.

sabato 15 febbraio 2014

Flash n. 391 del 15 febbraio 2014 - IUC (Imposta Unica Comunale)


IUC (Imposta Unica Comunale)
 
La normativa fiscale cambia continuamente. Per cercare di rispettarne le variazioni, l’anno scorso il Bilancio Preventivo 2013 era stato approvato il 18 luglio. Quest’anno l’amministrazione comunale vuole accelerare i tempi ed arrivare all’approvazione del Bilancio 2014 entro la fine di febbraio. Di conseguenza giovedì 13 febbraio, in commissione Bilancio, l’assessore Grioni ha già presentato la IUC (Imposta Unica Comunale), che entra in vigore da quest’anno. La IUC è costituita da TARI (tributo sul Servizio Rifiuti), IMU (Imposta Municipale Unica) e TASI (tributo per i Servizi Indivisibili). Vista l’accelerazione imposta, alla minoranza resterà ben poco tempo per analizzare i termini del Bilancio e fare le conseguenti osservazioni, le quali, comunque, al solito, avranno ben scarse possibilità di essere accolte.
Ma cominciamo a vedere i termini della IUC, i quali, con altissima probabilità visto che sono già stati approvati in Giunta, saranno quelli definitivi.
 
TARI. La Tari è la vecchia Tares o Tarsu. Viene pagata per compensare i costi della raccolta rifiuti, preventivamente valutati per il 2014 in 2.343mila euro di costi fissi e 3.131mila di variabili. Nel 2014 si pagherà meno che nel 2013, in quanto viene eliminata l’aggiunta di 0,30 euro/mq che era stata effettuata nel 2013 e che andava direttamente allo Stato
 
IMU. L’Imu, imposta patrimoniale vera e propria sugli immobili, e che ha causato tante incertezze l’anno scorso, si pagherà su tutti gli immobili tranne che sulla prima casa. Le tariffe restano quelle dell’anno scorso, e principalmente lo 0,95% per le seconde case e lo 1,06% per i fabbricati di categoria D, cioè opifici, capannoni industriali, ospedali, ecc.
Ma allora non si paga l’IMU sulla prima casa? No, la si paga. Come dice Grioni: “L’IMU per la prima casa viene camuffata sotto un nome diverso, la TASI”.
 
TASI. La Tasi è teoricamente prevista per i Servizi Indivisibili, e cioè illuminazione pubblica, manutenzione strade, verde pubblico e sicurezza dei cittadini, servizi che non possono essere attribuiti al singolo utente. In realtà la Tasi prevede l’aliquota dell’1,9 per mille della rendita catastale delle abitazioni principali (l’Imu era al 4 per mille). Sono previste le seguenti detrazioni  (erano -200 euro per tutti e -50 per figlio):
-100 euro per le rendite catastali fino a 300 euro
-50 euro per le rendite catastali tra 300 e 400 euro
-25 euro per le rendite catastali tra 400 e 500 euro
Nessuna detrazione oltre i 500 euro.
In sintesi, poco cambia per chi aveva bassi livelli di IMU. Risparmia di più (l’aliquota scende dal 4 all’1,9 per mille) chi pagava alti valori di Imu. Gli introiti per il comune scendono dai 2.970mila euro del 2013 ai 2.560mila euro previsti per il 2014 (-14%).
 
Scadenze. I versamenti per TASI e TARI, a regime, si effettueranno in 4 rate (maggio, luglio, settembre, novembre). Per il 2014, visti gli impegni amministrativi legati alle novità, sono previste solo le ultime tre scadenze. Il comune provvederà all’inoltro alle famiglie dei modelli di pagamento preventivamente compilati.
Per l’IMU sono previste le scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre, con i versamenti da effettuarsi col modello F24.
 
Addizionale comunale Irpef. Vengono mantenuti i valori del 2013.

domenica 2 febbraio 2014

Flash n. 390 del 1 febbraio 2014 - Riscossione Tributi


Riscossione tributi
 
 
La sera di giovedì 30 gennaio 2014, in Consiglio Comunale, è arrivata finalmente a conclusione la telenovela relativa alla definizione degli indirizzi che saranno alla base del bando che verrà pubblicato per l’assegnazione della Riscossione dei tributi, sia spontanei sia coattivi.
Se ne era discusso in Consiglio Comunale il 7 novembre 2013 e il 5 dicembre 2013. Entrambe le volte la delibera era stata ritirata sia per l’incertezza che sussisteva (e continua a sussistere) su tipologia e valori dei tributi, sia per la dichiarata volontà (almeno formale) di ulteriori approfondimenti in commissione. In realtà, la delibera non è più tornata in commissione. E’ stato così confermato che, a prevalere, erano stati i turbamenti e gli spostamenti, che abbiamo documentato, di consiglieri tra i vari partiti della maggioranza. Ora, probabilmente,  le acque si sono calmate. Anche Ronchi (assessore ai Servizi cimiteriali, ecc.) che aveva annunciato le sue dimissioni durante il Consiglio del 16 dicembre 2013, era presente sui banchi della Giunta (anche se senza spiegazioni). In questa nuova atmosfera, più o meno serena, la delibera principale e un emendamento della maggioranza sono stati approvati con i voti della nuova/vecchia coalizione (15 voti di FI, Ncd, Indipendenti, Udc, Lega, Misto),  con i voti contrari dell’opposizione e l’astensione di Seracini (Scelta Civica) sulla delibera.
Ma quali erano i punti in discussione?
Il principale era relativo all’opportunità che la riscossione spontanea (in particolare per le tasse sulla casa e sulla raccolta rifiuti) venisse effettuata direttamente con le risorse dell’amministrazione. Questa ipotesi era stata presentata favorevolmente dalla stessa amministrazione nel novembre 2011. Anche il governo nazionale aveva presentato la riscossione “interna” come un’ipotesi da perseguire. Ora, invece, non se ne parla più. Grioni (assessore al Bilancio) ritiene che non ci siano le risorse per farlo. Radaelli (Pd), Rosa (Segrate Nostra), Monti (Insieme per Segrate), Berardinucci (IdV) e Seracini (Scelta Civica) sostengono con vigore l’ipotesi della riscossione “interna”. Focalizzano, in particolare, i risparmi che così si potrebbero ottenere. Ricordiamo che la San Marco (azienda incaricata della riscossione sino ad ora) era in stato di proroga dal 2007, e che nei primi anni riceveva 1 milione e 600mila euro all’anno, ridotto nel 2012, dopo contrattazione,  a 1milione e 100mila euro. Quindi, quanto ci ha guadagnato negli anni precedenti? Ma, ormai, l’attività “interna” non rientra più nei piani dell’amministrazione comunale.
I termini del contratto prevedono la durata dell’affidamento per 1 + 6 anni. Cioè il contratto potrà essere disdetto, per inadempienze, dopo 1 o dopo 7 anni. Sono state proposte delle alternative. Segrate Nostra proponeva 1 + 1 + 5 anni, per dare la possibilità ad una ipoteticamente diversa maggioranza che dovesse uscire dalle urne alle prossime elezioni amministrative del 2015, di effettuare una scelta diversa. Per analoghe ragioni il Pd proponeva 3 + 3 anni. Entrambe le proposte sono state bocciate.
E’ stata invece accolta la proposta della minoranza di variare le percentuali assegnate agli aspetti finanziari (il costo) e agli aspetti qualitativi e innovativi nell’ambito delle valutazioni da assegnare alle proposte dei pretendenti alla riscossione dei tributi. Il peso del costo scende dal 70 al 65%, e quello della qualità sale dal 30 al 35%. Piccola soddisfazione.

mercoledì 18 dicembre 2013

Flash n. 389 del 16 dicembre 2013 - Ritorno a casa


Ritorno a casa. Eravamo stati facili profeti (vedi Flash n.388). Lo smottamento nella maggioranza non è ancora finito. Lunedì 16 dicembre 2013, in Consiglio Comunale, gli Indipendenti Del Giudice, Terzi e Trebino hanno annunciato il loro passaggio al PdL, ora ufficialmente Forza Italia (FI), che ha così 5 elementi. E’ un ritorno a casa. E certifica la conclusione dell’esperimento politico del gruppo degli Indipendenti, al momento costituito solo da Bottari e Sirtori. Contemporaneamente Romanelli dichiara di non aderire a Forza Italia, ma che: “Verificata la mancanza di condivisione anche in questi nuovi raggruppamenti”, passa al gruppo Misto (con Zardus).
 
Acquisizione aree. In previsione di alcune realizzazioni urbanistiche viene presentata una delibera per autorizzare una serie di acquisizioni o scambi di aree sul territorio. Vediamole. 
1.   Per il PII Vecchia Olghia vengono acquisiti 20.831 mq, essenziali per la realizzazione della parallela di via Monzese che, passando sul Golfo Agricolo, sfocerà in zona Marconi.
2.   Per realizzare la parallela a via Modigliani che, partendo all’altezza di via Giotto, finirà su via Cellini (Village) avverrà uno scambio per 1.250 mq con il costruttore del Centro Parco Lotto II (Cascina Lirone) e di 7.473 mq con il Centro Polifunzionale (Percassi).
3.   Nel quartiere Stazione (Village) erano previsti dei box fino a due livelli sotto terra; ma, non ci crederete, si sono accorti adesso che il livello della falda acquifera non ne permette la costruzione. I box saranno costruiti in altezza, le case previste in edilizia convenzionata saranno spostate verso via Morandi e il Parco slitterà verso la stazione.
4.   Anche per il TR4 (via Monviso) e con la Roche ci saranno degli scambi per 38.000 mq per assicurare la contiguità delle aree a verde.
Quasi tutti i progetti presentati si presentano come varianti dei progetti esistenti, e quindi andrebbero discussi in Consiglio Comunale prima di procedere all’acquisizione delle aree. La pensano così Romanelli (Misto), Ancora (Pd), Rosa (Segrate Nostra), Mongili (Pd), Seracini (Scelta Civica)  e Monti (Insieme X Segrate). E Mongili aggiunge: “Volete anticipare i tempi perché avete paura che la maggioranza si sfaldi?”. La delibera viene approvata con i voti della maggioranza (16), con l’astensione di Romanelli e il voto contrario della minoranza (6).
 
Regolamenti cimiteriali. Nel cimitero di Segrate ci sono moltissime tombe le cui concessioni sono scadute da anni. E’ difficile risalire ai famigliari (se ci sono) che non hanno pagato le concessioni. All’usare la linea dura (citazioni formali, ecc.) si è preferita l’estensione fino al 2015 (poi ridotta al 2014 a seguito di un emendamento di Antona-UdC) il rinnovo delle concessioni.  La delibera è approvata con i soliti 16 voti contro 6 e l’astensione, questa volta, di Seracini. Ma intanto è partita la discussione, attivata dai due consiglieri più sensibili  a questi temi: Rosa (SN) e Ferrante (Pd). Nell’occasione, a loro si aggiungono Zardus e Antona. Risulta che il lavoro quotidiano può essere gestito, mentre il pregresso richiederebbe una squadra di persone che al momento non è reperibile. Per Ronchi (assessore al Cimitero): “Ci sono armadi di arretrato da smaltire”. Anche per il Segretario Generale, Carbonara: “E’ necessario un piano che, partendo dagli sviluppi demografici previsti, arrivi alle estumulazioni e alla liberazione degli spazi”. Solo per il sindaco va tutto bene: “Stiamo sistemando l’arretrato”. Ronchi, vedendosi smentita dal sindaco, non essendole state assegnate risorse per risolvere le emergenze, e sentendosi sotto il tiro della minoranza, dichiara di abbandonare la sua carica di assessore e se ne va. Segue una raffica di manifestazioni di solidarietà (maggioranza e minoranza). Ricordiamo comunque, che nel lontano febbraio 2008 il Consiglio Comunale aveva approvato una mozione di Ferrante per l’edificazione della Sala del Commiato, per accogliere defunti di tutte le religioni. Era destino che una mozione sul cimitero andasse a finire nel “cimitero delle mozioni”?

giovedì 12 dicembre 2013

Flash n. 388 del 9 dicembre 2013 - Gioco d'azzardo


Gioco d’azzardo
 
Continuiamo con le interrogazioni e le mozioni di lunedì 9 dicembre 2013
 
Sfratti esecutivi. A Segrate ci sono stati 4 sfratti esecutivi nel 2011, 11 nel 2012 e 15 nel 2013. Questi dati sono forniti da Radaelli (Pd) nella sua interrogazione che lamenta che: “A Segrate non è stata programmata una politica della casa”. Grioni (Servizi Sociali) risponde: “Siamo in una situazione di crisi generale e anche quanto facciamo si risolve in palliativi che non risolvono il problema”.
 
Rotonde sulla Cassanese. Ferrante (Pd) ripropone un tema già ampiamente dibattuto sui giornali locali: “Le rotonde a 8 sulla Cassanese sono molto pericolose”. Ferrante segnala che: “Tra le 2 rotonde a 8 (via Monzese e via Giovanni XXIII) non ci sono i 400 metri di distanza regolamentare, il diametro minimo deve essere di 25 metri e qui non viene rispettato, gli autoarticolati costituiscono un pericolo costante ed è rischioso affiancarli. Uno si è addirittura ribaltato”. Per Lazzari (Territorio) le deroghe alle regole sono giustificate in quanto ”siamo in una zona di tessuto urbano non modificabile”.
 
Gioco d’azzardo. Berardinucci (IdV) presenta una mozione sul gioco d’azzardo e fornisce dei numeri: il gioco d’azzardo ha un valore annuo di 100 miliardi, è la terza azienda nazionale, interessa il 12% della spesa delle famiglie e ci costa 6 miliardi in attività sanitarie per il recupero dai dipendenti dal gioco. Berardinucci chiede quindi: un progetto di controllo e di recupero dalle patologie; una definizione della distanza minima dei nuovi locali da gioco da scuole, oratori e altri luoghi di aggregazione; un sistema di incentivi per i locali no-slot; l’aggregazione con altre associazioni di recupero sul territorio; l’impegno del comune a realizzare quanto sopra (anche se già parzialmente contenuto, e quindi obbligatorio, nella recente legge regionale del 21-10-2013). Berardinucci conclude con una frase del Pm milanese Boccassini: “Le slot machines sono diventate il cavallo di Troia delle Mafie”.
Ancora (Pd) rileva come la legge sia volta a disincentivare le nuove installazione e non incida per niente sulle vecchie: “Occorre agire anche in questa direzione”. Monti (Insieme per Segrate) invita comunque a votare la mozione per dare un indirizzo politico chiaro all’amministrazione. La mozione è votata all’unanimità.
 
PdL. La crisi politica del PdL ha portato nei mesi a varie disaggregazioni. A seguito della costituzione del Nuovo Centro Destra (NCD), gli ultimi spostamenti sono arrivati in Consiglio Comunale lunedì 9 dicembre. Vediamo a che punto siamo.
Il Pdl, alle elezioni amministrative del 2010, aveva ottenuto 14 consiglieri.
Di questi, Seracini è passato a Futuro e Libertà (Fini) e poi a Scelta Civica (Monti).
Zardus è passato al gruppo Misto.
Bottari, Del Giudice, Gasparini, Gervasoni,  Sirtori, Terzi,  Trebino e Lazzari (poi diventato assessore e sostituito da Romanelli, entrato nel PdL) hanno costituito il gruppo degli Indipendenti.
Borlone Casadio, Casella Nardio, con l’aggiunta di Romanelli, erano rimasti nel PdL.
La sera di lunedì, i 4 in blu (Gasparini, Gervasoni, Borlone e Nardio) hanno dato vita al NCD.
Gli Indipendenti restano in 5 e i PdL (che diventeranno Forza Italia) sono in 3.
Fino a nuova comunicazione.

Flash n. 387 del 9 dicembre 2013 - Tempi lunghi


Tempi lunghi
 
I tempi della politica non sono mai molto ridotti. Se ne è avuta la riprova lunedì 9 dicembre 2013 durante un Consiglio Comunale dedicato alle interrogazioni. Ne sono state presentate alcune risalenti a settembre. Fuori tempo massimo quella dedicata al
Meeting di Ufologia. Era un’interrogazione urgente, presentata da Segrate Nostra per avere alcune delucidazioni prima del Convegno del 16-9-2013. Segrate Nostra lo ritiene, se non altro, “discutibile”. Per il Comune invece è stata “un’iniziativa di rilievo internazionale, utile per promuovere il nuovo Centro Civico G. Verdi". Segrate Nostra continua a ritenere che si poteva fare di meglio.
Ormai inutile anche l’interrogazione di Ancora (Pd) sull’:
Assenza di Vicesindaco durante i mesi del rimpasto di Giunta. La situazione è stata superata due giorno dopo la presentazione dell’interrogazione, con la riconferma di Grioni.
Bianco (Pd) focalizza la sua attenzione sugli
Sgomberi effettuati in via Umbria ai primi di settembre. L’amministrazione si è attivata nei confronti di una famiglia, con una bambina di sette anni, sottraendo vestiti, utensili e libri, lasciandoli “senza i mezzi di sussistenza minimi”. Per Grioni (Servizi Sociali) il Comune si è sempre comportato in maniera ineccepibile, ma finisce definendo la Comunità di S. Egidio, che si è interessata al problema, ”associazione cosiddetta umanitaria”.
 
Distributore automatico. In biblioteca c’era un distributore automatico di bevande e merendine. E’ stato eliminato e sostituito da un accordo, per studenti fino a 25 anni, con i bar della zona, ma solo per acqua e caffè. “Era proprio necessario eliminare il distributore – si chiede Ferrante (Pd) -, o si è forse voluto fare un piacere ai bar della zona?”.
 
Fermata ferroviaria. Micheli (Segrate Nostra) riprende il tema della fermata ferroviaria (non stazione) di Segrate, da lui già fatta oggetto di comunicati stampa e di interrogazioni anche a livello regionale. Micheli ha parlato con alcune delle 175 famiglie residenti nel prospiciente Village. Ne nasce un racconto di degrado, sporcizia, abbandono, mancanza di distributori di biglietti e obliteratrici, parcheggi insufficienti e così via. Lazzari (Territorio) dice che il comune si sta attivando. La soluzione consisterebbe nel ricorrere, visti i ritardi degli operatori, all’escussione delle fideiussioni. Ma non sembra una minaccia realizzabile, visto che causerebbe la fine dei lavori. Per Rosa (Segrate Nostra): “E’ stata data priorità alla ristrutturazione del Centro Civico e al Bar nel Centro Parco, a scapito di strutture più necessarie (vedi l’area del Village)”.
 
Infiltrazioni a scuola. Come dice uno dei cartelli esposti dalle mamme della scuola Sabin di Milano 2: “Le infiltrazioni dal tetto ci preoccupano”. Monti (Insieme per Segrate) si fa portavoce dei rappresentanti dei genitori della scuola: “Piove dal soffitto – dice Monti -, l’acqua viene raccolta con dei secchi, le controsoffittature sono cadute sui banchi di notte, le pareti ammuffiscono. E gli studenti sono al sicuro?”. Il Segretario Generale, per il Comune, comunica che: “Sono stati fatti lavori per 4.517 euro. Le previsioni per una revisione completa assommano a 320mila euro. Durante le vacanze di Natale si procederà alla tinteggiatura delle pareti danneggiate”. Riprende Monti: “Visto il poco fatto, il molto da fare e la carenza di fondi, chissà quando finirà”. La supporta Irene, una delle mamme presenti tra il pubblico, indossando una tuta da imbianchino e brandendo un rullo da parete. Concludiamo con le parole di uno dei cartelli esposto, che, usando una terminologia scolastica, afferma: “LA SICUREZZA NON SI RIMANDA, SINDACO BOCCIATO”.