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Nessuno vuole l’Intermodale
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Intermodale. Il tema dell’Intermodale è stato il più
discusso tra quelli all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di giovedì 14
aprile 2016, ed ha attirato in sala consiliare una trentina di residenti di
Novegro. Come sappiamo (vedi Flash n. 438), l’espansione dell’Intermodale
dietro Tregarezzo e fino a Novegro, prevede l’incremento degli autoarticolati
in transito, con prevedibili conseguenze negative in termini di traffico
veicolare e di inquinamento acustico e ambientale. Airato (Alessandrini per Segrate)
ha presentato una mozione che IMPEGNA l’amministrazione ad opporsi alla realizzazione di qualsivoglia centro Intermodale,
“inserendo un vincolo forte all’interno della Variante al Piano di Governo del
Territorio (Pgt)”, attualmente in preparazione. Airato va sopra le righe quando
dà dei “carrieristi” agli oppositori. Risponde irritato il sindaco Micheli:
“Non accetto la predica dai “sepolcri imbiancati”, in particolare da lei
[Airato]”. Il Pd, con Barsanti, presenta un ponderoso emendamento che fa la
cronistoria di tutte le inadempienze della precedente amministrazione (mancato
invio di osservazioni ai vari progetti, assenze alle riunioni decisive, ecc.).
Dopo le considerazioni di Dimalta (“Adesso conta solo impegnare il sindaco a
bloccare l’Intermodale”), gli inviti di Rosa (Segrate Nostra) a “non
strumentalizzare le decisioni”, e le puntualizzazioni del presidente Viganò
(“L’amministrazione precedente non ha fatto quello che doveva fare, e adesso
chiede a noi di farlo”), l’emendamento e
la mozione vengono approvati
all’unanimità.
Assunzioni di segratesi. Nel 2013 era stato istituito un fondo per
incentivare l’assunzione, da parte delle aziende, di cittadini segratesi. “Che
fine ha fatto questo fondo?”, chiede Dimalta (5 Stelle). Risponde l’assessore
allo Sviluppo economico Mazzei. Il fondo è stato attivo nel 2014 (17 assunti) e
nel 2015 (41 richieste). Nel 2016 l’economia è in ripresa e la legge di
Stabilità ha predisposto altri incentivi alle assunzioni. Il comune ha quindi
messo in opera attività (corsi per l’imprenditorialità, sportello lavoro, ecc.)
che sostituiscono il fondo.
Indagine. Sui giornali si legge che la Corte dei Conti, a partire dalle spese
per in convegno sull’”Ufologia” (fortemente voluto da Alessandrini), ha fatto
partire un’indagine sulle spese di rappresentanza del sindaco decaduto,
negli anni tra il 2010 e il 2015. “Cosa è successo esattamente?, chiede
Dimalta. Il sindaco Micheli fa un riassunto puntuale del carteggio intercorso
tra Conte dei Conti e Comune. Mancano le pezze giustificative per qualche
migliaia di euro. Vedremo come andrà a finire. Per ora Micheli ha rinunciato
alla Carta di Credito comunale.
Taglio alberi. Rigamonti (Lega) denuncia il “disboscamento
dissennato” di un’area in fondo a via delle Grigne e di proprietà della Roche.
Si tratta di un “bosco ceduo”, spiega
l’assessore all’Ambiente Bosco, che quindi si può tagliare e i cui “polloni” assicurano la rigenerazione. Il
taglio rientra comunque tra le responsabilità della Regione, la quale ha
fornito tutte le necessarie autorizzazioni.
Multe a Linate. Il piazzale dell’aeroporto di Linate
appartiene al comune di Segrate, ma i vigili di Milano vi erogano multe, il cui
incasso va al comune di Milano. Per Dimalta, dato che la convenzione che
assegnava le multe a Milano è stata firmata nel 2012 ed è scaduta nel 2013, le
somme relative agli ultimi anni vanno recuperate. La questione del recupero delle multe, spiega Micheli, è
nelle mani del Giudice di Pace. Sulla base delle sue conclusioni stipuleremo
una nuova convenzione con Milano e
Peschiera anche per il controllo (24 ore su 24) di aree critiche come
idroscalo, aeroporto, San Raffaele, ecc..
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