mercoledì 31 ottobre 2012

Flash n. 359 del 26 ottobre 2012 - Fondazione Dell'Utri


Indovina chi viene a … Segrate
 
Mercoledì 24 ottobre i componenti della commissione Cultura hanno visitato l’interno del comune vecchio di via XXV aprile che è in fase di ristrutturazione. I consiglieri hanno verificato che sono state completate le strutture basilari dell’edificio, con i suoi molteplici accessi, mentre mancano ancora pavimentazioni e rifiniture: molti fili pendono dalle pareti e tubature varie sono ancora a vista. Per i responsabili, l’obiettivo è consegnare l’edificio entro fine febbraio 2013. Sarà poi necessario provvedere all’allestimento dei vari locali. Le strutture interne sono state definite per dare spazio non solo alla Biblioteca Civica di Segrate, ma anche alla Fondazione della Biblioteca di via Senato di Milano, creatura del senatore Marcello Dell’Utri. Le planimetrie le trovate agli indirizzi:

   http://www.mapweb.it/segrate/data/documenti/00002883400002A.pdf
   http://www.mapweb.it/segrate/data/documenti/00002883400003A.pdf
  (in rosso sono le aree assegnate alla Fondazione e in blu quelle assegnate alla Biblioteca di            Segrate).

 

 Si è poi tornati in sala commissioni per discutere la mozione presentata da Berardinucci (IdV), che chiede che dell’assegnazione degli spazi alla Fondazione ”se ne parli anche in Consiglio Comunale, di modo che tutti i partiti si possano esprimere”.  Seracini (FLi) e Monti (Insieme per Segrate) ritengono che Berardinucci debba richiedere che l’accoglimento della Fondazione sia deciso dal Consiglio Comunale e non dalla sola Giunta (come successo finora). Il Segretario Generale, interpellato successivamente da Berardinucci, afferma che la richiesta non può essere accettata in quanto non prevista dai Regolamenti.

Più puntuale Micheli (Segrate Nostra), che vorrebbe sapere: 1) L’accordo con la Fondazione è stato chiuso?; 2) i locali saranno affittati ad un certo valore, o saranno a titolo gratuito?; 3) una parte dei libri della Fondazione resta in via Senato?; 4) il personale della Fondazione viene a Segrate? E chi lo paga?

La risposta dell’assessore alla Cultura, Pedroni, è agghiacciante: “Tutti i contatti sono stati tenuti dal sindaco Alessandrini, che, a Milano 2, abita proprio di fronte a Dell’Utri. Non so quali siano gli accordi e a che punto siano. Comunque non si tratta di una biblioteca di consultazione, ma la chiamerei un’iniziativa museale, con libri antichi e di pregio”.

Toglie il velo alle false ipocrisie Mongili (PD): “Il problema non è l’iniziativa, ma il personaggio dell’Utri”, padre-padrone della Fondazione. La supporta Ciapini (IdV): “Il senatore Dell’Utri è stato condannato a 9 anni per associazione mafiosa. Recentemente, per evitare un eventuale carcere, ha preso la cittadinanza a Santo Domingo. Non vogliamo che il nostro nome sia associato a questo personaggio”.

Comunque sono troppe le domande senza risposta. Se la Fondazione porta a Segrate solo 50.000 dei 140.000 volumi posseduti, Segrate diventa solo un magazzino e anche i prospettati dibattiti culturali restano a Milano? Gli spazi sono già stati assegnati e non sappiamo neppure quanti libri arriveranno? La Fondazione serve realmente ai cittadini segratesi, o toglie solo spazi alle associazioni locali?

In conclusione, nessuno sa nulla di quanto ci aspetta, ma intanto la Giunta, con delibera del 31 maggio 2012, ha “valutato favorevolmente la richiesta di insediamento della Fondazione, ha approvato la variante esecutiva del progetto di rifunzionalizzazione della ex sede municipale”, prima ancora che sia stato firmato un qualunque tipo di convenzione.
Se ne riparlerà in Consiglio Comunale il 12 novembre.

martedì 2 ottobre 2012

Flash n.358 del 28 settembre 2012 - Crisi e Bilanci


Crisi e Bilanci
 
Equilibri di Bilancio. “Anche a Segrate, uno dei paesi più ricchi d’Italia, è arrivata la crisi”. Così Radaelli (Pd) afferma, in apertura del Consiglio Comunale di mercoledì 26 settembre 2012, dedicato agli equilibri di Bilancio. E la crisi è riflessa negli oneri di urbanizzazione, previsti in entrata a 12 milioni di euro, e oggi rivisti a 821mila euro.   Nessuno, infatti, pensa a costruire. Conseguentemente, le Spese di Investimento scendono da 11 milioni a poco meno di 1. Il che vuol dire che le opere pubbliche in programma non saranno realizzate, almeno nel 2012. “Cosa succederà al rifacimento del Centro Civico di Redecesio, alla tanto attesa Sala del Commiato al cimitero, e al completamento dell’asfalto di Milano 2?”, chiede Radaelli. “E al Centro di aggregazione di Lavanderie?”, aggiunge Monti (Insieme per Segrate). Anche il milione e 700mila euro di oneri passati a supportare la spesa corrente vengono ridotti a 300mila euro. Ad essi si aggiunge la riduzione dei contributi della Regione (100mila euro), dei proventi delle sanzioni al codice della strada (690mila) e dei previsti incassi dei parcheggi pubblici non realizzati (100mila). Ne consegue che le Spese Correnti passano da 34 a 32 milioni di euro. A pagare maggiormente sono le prestazioni di servizi, scesi di 1milione e 165mila euro.
E in negativo si aggiungono, segnala Rosa (Segrate Nostra), altri 10 milioni delle opere a carico degli operatori privati, tra le quali, ricordiamo, la variante di via Monzese, l’urbanizzazione primaria e secondaria della Boffalora, ecc.. L’unica nota positiva, almeno per l’amministrazione, è il gettito dell’IMU (Imposta Municipale Unica). Come pianificato, arriveranno 3 milioni di euro dalle abitazioni principali e 7 milioni da altri immobili. 
Sulla base di questi dati, è necessario un ribaltamento totale delle strategie dell’amministrazione. Non più oneri che vanno a spesa corrente, ma risparmi sulle spese correnti per finanziare gli investimenti. Questo chiedono Monti, Radaelli, Rosa e Antona (Udc). Bottari richiama l’Ordine del Giorno degli “Indipendenti” del 25 giugno scorso per il contenimento della spesa pubblica, partendo dai tagli ai costi della politica. La famosa “presa per i fondelli”, come aveva dichiarato Rosa. Difatti, in pratica non ha avuto seguito. Se ne riparlerà nel 2013 (parola dell’assessore al Bilancio, Tagliaferri). In particolare, la rinuncia ai fondi per i gruppi consiliari (5.000 euro in tutto), ai quali i consiglieri IdV avevano rinunciato da subito, non risolverà certamente i problemi del Bilancio segratese.  Le variazioni di Bilancio passano comunque con i 15 voti della maggioranza, alla quale si è aggiunto Antona (Udc), che afferma: “Visto che la nascita del gruppo degli Indipendenti segnala la fine del berlusconismo, dichiaro che vogliamo lavorare con loro”.
 
Piano Casa. Nel 2009, per favorire la ripresa del settore edilizio, fu approvata una legge  che permetteva l’incremento del 30% delle volumetrie esistenti (con scarsi risultati). Regione e Comune aggiungono ora alla legge le seguenti possibilità:
1.   Ampliamento fino a 100 metri cubi per le abitazioni con persone con gravi Handicap 
2.   Ampliamento del 10% (fino a 500 metri quadrati) delle aree produttive
3.   Ampliamento fino a 200 metri quadrati degli alberghi
4.   Incremento del 5% degli edifici residenziali esistenti, purché vengano coibentati (per favorire il risparmio energetico).
La vecchia e la nuova legge escludono, per ragioni di omogeneità architetturale, sia Milano2, sia San Felice. La delibera viene approvata, con l’astensione di Beradinucci (IdV), causata dall’incertezza esistente sulla possibilità di ampliamento degli edifici di edilizia popolare, costruiti secondo la legge 167.

domenica 16 settembre 2012

Flash n.357 del 18 luglio 2012 - "Alla carlona"


Durante il Consiglio Comunale di lunedì 16 luglio 2012 sono stati trattati parecchi argomenti.
 
Contributi per mutui. E’ stato approvato, su sollecitazione del PD, un nuovo piano per fornire contributi ai cittadini che, con ISEE inferiore a 20.000 euro, abbiano contratto mutui per l’acquisto della prima casa a Segrate. Sono stati stanziati 50.000 euro l’anno (si parte da 600 euro a mutuo) e l’eventuale residuo sarà ridistribuito tra gli aventi diritto.
 
Piano Pubblicità. E’ stato predisposto un nuovo piano per la pubblicità (quello vecchio era del 2004), allo scopo di standardizzare gli impianti anche sulle strade che sono passate da provinciali a comunali (Cassanese, Rivoltana-Corelli, Di Vittorio, ecc.). Verranno installati nuovi moderni impianti a messaggio variabile e saranno messe in opera le pensiline alle fermate degli autobus. Per queste pensiline è stata predisposta una struttura base (niente gara tra gli architetti per la loro scelta): chi si farà carico dell’installazione, avrà il diritto di apporre la pubblicità che desidera.
 
Autobus in via Regina Teodolinda.  Cattorini (PD) segnala che i pullman per il trasporto degli alunni sostano, sia al mattino sia al pomeriggio, a motori accesi, in via Regina Teodolinda a Lavanderie, emettendo rumori e fumi, e creando intralcio alla circolazione. Il sindaco assicura che i disagi saranno ridotti dalla razionalizzazione (leggi: riduzione alla metà) delle linee con il nuovo anno scolastico.
 
Alloggi di proprietà comunale. Nell’assegnazione degli alloggi di proprietà comunale, vengono seguite tutte le procedure previste? Radaelli (PD) si fa la domanda e si dà la risposta: tutto ok.
 
Parchetto di via Vigorelli. Il campo di basket e l’area cani di via Vigorelli (Milano 2) hanno bisogno di essere ristrutturati. Cattorini aveva già fatto questa richiesta nel 2011. Ora la ripresenta, ma la risposta dell’assessore Rebellato è lapidaria: “Non ci sono i soldi”.
 
Biblioteca di via Senato. La biblioteca di via Senato a Milano, che raccoglie libri rari e che è presieduta dal senatore Marcello Dell’Utri, si trasferirà a Segrate nell’edificio ristrutturato del Comune Vecchio di via XXV aprile. I 130.000 volumi, che sono gestiti da 15 persone, troveranno una nuova sede, e si affiancheranno ai 30.000 titoli delle biblioteche segratesi, e agli 8 dipendenti attuali. Ma: “Quali sono le condizioni dell’accordo?” chiede Micheli (Segrate Nostra). E continua: “Ci è stata fatta una proposta che è difficile da rifiutare? Gli spazi (480 metri quadrati) sono stati assegnati “alla carlona” o c’è dietro una valutazione seria di costi e benefici? Gli spazi assegnati a Dell’Utri saranno tolti a bambini e anziani segratesi?”. Il sindaco Alessandrini si spreca in valutazioni qualitative: “E’ un’opportunità straordinaria”. Micheli ribadisce che le risposte dell’amministrazione (“L’accordo è ancora in fase di definizione”) e del sindaco sono assolutamente insoddisfacenti.
 
Censimento edifici. Partendo da una proposta fatta a livello nazionale dei “Giovani Democratici”, Carrieri e Cattorini (PD) chiedono che venga effettuato un censimento degli edifici sfitti o inutilizzati a Segrate. La mappatura costituirà una buona base per definire le politiche edificatorie del comune. Servirà, dice Radaelli,: “Per non prendere delle decisioni “alla carlona””. La mozione non piace alla maggioranza, che la ritiene troppo “politica” e che la boccia (12 voti), contro il parere della minoranza (6 voti).

giovedì 12 luglio 2012

Flash n. 356 del 28 giugno 2012 - Piani


Piano Diritto allo Studio. Lunedì 25 giugno 2012, in apertura del Consiglio Comunale, c’è stata l’annuale presentazione del Piano per il Diritto allo Studio. Questa presentazione si trasforma sempre in un Te Deum per l’assessore alla Cultura Pedroni. Quest’anno, se non altro, non sono presenti i direttori dei vari plessi scolastici. Sono 8 anni, ormai, che l’opposizione non fa un’analisi sistematica dello stato della scuola segratese. Ci si basa solo sulle parole dell’assessore e si spande incenso al suo indirizzo. Quest’anno gli incensatori puri sono Donati (Lega), Berardinucci (IdV) e Radaelli (PD). I suggerimenti, come dice Micheli (Segrate Nostra), sono fatti “a casaccio”. “No ai tagli agli scuolabus – come richiede lo stesso Micheli -. Ripensiamo l’educazione stradale per ragazzi su auto e moto elettriche a Little Italy: Viva la bicicletta”. Cattorini (PD) vorrebbe nelle attività: “Più interesse verso l’Europa e l’attualità, e un’enfasi sull’orientamento”. Monti (Insieme x Segrate), tre figli alle scuole segratesi, lamenta, per l’ennesima volta, il mancato coinvolgimento dei consiglieri nelle decisioni dell’assessorato, in particolare per quanto riguarda l’avvenuto accorpamento delle scuole sul territorio. Pedroni assicura, per l’ennesima volta, che nel prossimo anno farà meglio. Noi registreremo, per l’ennesima volta, il mancato mantenimento delle promesse.

Piano di Azzonamento Acustico (PAA).  Dopo due commissioni dedicate all’analisi dettagliata, il PAA è stato adottato all’unanimità. Si tratta di una classificazione del territorio in aree acusticamente omogenee, in classi che vanno da 1 (basso rumore, adatto per scuole, ospedali, ecc.), a 6 (massimo rumore, per zone industriali). Il PAA deve costituire la base, una volta effettuate le opportune rilevazioni e certificati gli sforamenti, per procedere al conseguente Piano di Risanamento Acustico. Monti, al proposito, segnala come non siano ancora disponibili le rilevazioni delle centraline installate a Redecesio a inizio anno. Carrieri (PD) e Rosa (Segrate Nostra) lamentano come a Redecesio i limiti diurni e notturni siano ampiamente superati, sia a causa del traffico aereo (le rotte continuano a cambiare) sia a seguito di manifestazioni musicali e folcloristiche (fuochi artificiali alle 4,30 del mattino!!). Dopo la pubblicazione sul Burl (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) i cittadini potranno far pervenire al comune le loro osservazioni sul PAA. L’assessore all’Ambiente Orrico assicura che ci sarà tempo a settembre per fare queste osservazioni, prima dell’approvazione definitiva. 

Il Consiglio Comunale è poi proseguito martedì 26 giugno con l’approvazione di:
Permuta di aree: per regolarizzare la situazione, ci sarà uno scambio di proprietà tra un’area del Comune (dove prima c’era la Torre dell’acqua e sulla  quale la parrocchia di Santo Stefano di Segrate Centro ha costruito un campo di basket) e un’area della Parrocchia adiacente al Comune, che servirà per dare più spazio all’asilo comunale e per allargare il parcheggio di via Ligabue.
Piano di Zona Milano Est: Il Piano di sostegno alle famiglie della Zona che interessa Pioltello (capofila), Rodano, Segrate e Vimodrone, è stato approvato per il periodo 2012-2014. Cattorini (PD) rileva che i contributi dello Stato sono passati da 2.500 milioni nel 2008 a 340 nel 2012. L’assessore Grioni (Servizi Sociali) si dice preoccupato per questi “tagli formidabili” che rischiano di mettere seriamente in crisi questa organizzazione benemerita.

Flash n. 355 del 27 giugno 2012 - Demagogia in Consiglio Comunale


La sera di lunedì 25 giugno 2012 tutti erano in attesa dell’Ordine del Giorno (OdG) preparato dagli “Indipendenti” (ex PdL). Ma di cosa tratta questo OdG? Gli “Indipendenti” si sono resi conto che, nel nostro comune, c’è bisogno del contenimento della Spesa Pubblica e di una razionalizzazione dei costi. Non importa che loro siano stati, da anni, e siano attualmente a capo dell’amministrazione. Non importa che le opposizioni, da anni, chiedano più attenzione alle spese. Eccoli quindi a proporre una riduzione del 30% dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, degli stipendi degli assessori (e del loro numero) e dell’indennità del Presidente del Consiglio. Eccoli a chiedere l’eliminazione dei fondi per i gruppi consiliari (5mila euro). Eccoli richiedere la riduzione dei componenti dei direttivi degli enti comunali, l’accorpamento di società pubbliche, la razionalizzazione delle attività sul territorio, la ricognizione degli immobili in uso e la razionalizzazione del loro utilizzo, l’eliminazione delle spese di rappresentanza e di convegni, e una revisione dei programmi di spesa. Ma tutto questo non dovrebbe rientrare nell’attività quotidiana di una buona amministrazione?

Partono quindi le prime bordate dei consiglieri di maggioranza e di minoranza. Zardus (Gruppo Misto): “Pura demagogia e fumo negli occhi. Ma dello stipendio del sindaco, nessuno ne parla?”. Donati (Lega): “Noi, per quel che facciamo costiamo troppo. Tagliamo pure il 30%. Ma non facciamo demagogia. Gli elettori ci punirebbero”. Interviene anche il Segretario Generale Cammarata a certificare che: “L’OdG ha un valore puramente politico e non crea vincoli giuridici. Necessita poi di provvedimenti attuativi da parte degli organi competenti. Così, il numero degli assessori può essere definito solo dal sindaco. Mentre per quanto riguarda i gettoni di presenza la decisione sulla destinazione, visti i nuovi ordinamenti di legge, è lasciata al singolo consigliere”. L’OdG è quindi, per Rosa (Segrate Nostra) e Donati (Lega), solo “una presa per i fondelli”. (In realtà la frase pronunciata era più ruspante). Mentre per Micheli (Segrate Nostra) si tratta di “una cialtronata pazzesca, certificata anche dal Segretario Generale”.  

Altri fanno esempi concreti. Berardinucci (IdV) ricorda come il suo partito avesse già proposto di eliminare i 5mila euro per i gruppi consiliari: la proposta era stata respinta dalla maggioranza. Ciapini (IdV) sottolinea come lui avesse proposto di asfaltare la strada di Spina di Milano 2 con bitume nero e non rosso, con un risparmio di 500mila euro: proposta respinta dalla maggioranza. Ancora (PD) evidenzia come, in periodo di ristrettezze economiche, si continui tuttavia a parlare della costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport. Intanto si spendono (dice Rosa) 40.000 euro per un giardinetto di rose, e 6.500 euro per definire le regole di un concorso fotografico. I Pd Radaelli, Carrieri, Cattorini, con Antona (Udc), pur dichiarandosi disponibili ad una collaborazione in commissione, evidenziano come la responsabilità di questa “Spending Review” locale sia unicamente dell’attuale Giunta. Micheli (“Viste le conseguenze tristi e mediocri del fallimento del PdL”), e Ciapini chiedono le dimissioni di questa amministrazione e il ricorso a nuove elezioni.

Per ora si va solo al voto. L’OdG viene approvato da “Indipendenti” e PdL (10 voti). Si astengono Lega (3), PD (5) e Udc (1). Votano contro Gruppo Misto (2), Segrate Nostra (2) e Italia dei Valori (2). Vedremo che fine farà questo OdG.

Flash n. 354 del 22 giugno 2012 - Boffalora a passo di lumaca


La convenzione Comune-Vegagest su Milano Santa Monica (o Boffalora) è in scadenza (luglio 2012) e andrebbe rinnovata (o annullata). Il 15 maggio 2012, l’assessore al Territorio Zanoli aveva comunicato in commissione (vedi Flash n.350) di aver ricevuto una proposta di nuova convenzione da parte di Vegagest. Non poteva presentarla perché non ne avevano ancora discusso in maggioranza. Ieri, 21 giugno 2012 (più di un mese dopo!!), si scopre che questa nuova proposta consiste di quattro righe quattro. Si chiede che l’area destinata ad edilizia “libera” passi da 97.562 metri quadrati a 121.000 mq, che l’area per l’edilizia “convenzionata” passi da 52mila a 47mila mq, che il commerciale scenda da 13mila a 2mila mq e che l’alberghiero praticamente sparisca (da 13mila mq). I 5mila mq rimanenti verrebbero ceduti al comune.

In sintesi, nella nuova proposta non si parla dei servizi previsti (albergo, scuole, asili, chiesa, ecc.) e si chiede di poter incrementare la quota di residenziale. Si corre così il rischio di trasformare quello che voleva essere un fiore all’occhiello per Segrate, “in un quartiere popolare – commenta Rosa (Segrate Nostra) – come il “Satellite” di Pioltello”.
Resta, tra l’altro, da risolvere, per gli inquilini già residenti, il problema delle infiltrazioni al secondo seminterrato. Secondo Zanoli, la proprietà ha dichiarato verbalmente che è sua intenzione risolverlo, mentre a Margherita Napoletano (Comitato Boffalora) risulta che “i gestori non collaborano con il perito degli inquilini”.

Comunque, dato per scontato che si vuole continuare nell’edificazione per non lasciare i pochi palazzi costruiti in una landa desolata,  il tema base del dibattito è sempre quello: visto che nel PGT (Piano di Governo del Territorio), approvato all’inizio di quest’anno, esistono, per chi vuole edificare, dei limiti (30% del terreno al costruttore e 70% al comune) ben superiori a quelli di cui gode Vegagest, perché non cercare di applicarli alla nuova convenzione? Zanoli afferma che il costruttore ha acquisito il diritto ai volumi a seguito delle delibere 2004/2005 del Consiglio Comunale. Non solo. Questi volumi sono stati riportati tali e quali anche nel nuovo PGT del 2012. Facile il commento di Rosa: “Questo fatto è un neo tumorale inserito nel PGT”.

A parere di Zanoli, resta quindi solo la possibilità di trattare, una volta chiusi tutti i problemi ancora in sospeso (infiltrazioni, pompe, ecc.), su alcuni punti di base:
1.   Esigere servizi (scuole, negozi di vicinato, ecc.) di qualità allo stesso livello di quelli esistenti negli altri quartieri di Segrate e effettuare le realizzazioni previste (rotonda di via Morandi, passerelle ciclopedonali, ecc.) pur a fronte di costi lievitati rispetto a quelli previsti in convenzione.
2.   Abbassare le volumetrie edificatorie (-20.000 mq?)
3.   Definire delle quote di housing sociale
4.   Esigere che le opere pubbliche (strade, ecc.) siano realizzate prima del residenziale.
Frettolosamente, visto che si era arrivati alla scadenza delle due ore canoniche di durata delle commissioni, i commissari danno la delega a Zanoli di procedere secondo le direttive sopra riportate.

Flash n. 353 del 21 giugno 2012 - Brebemi: desolante presentazione


Martedì 19 giugno sono stati convocati in Sala Consiliare i tecnici preposti alla realizzazione della BreBeMi (l’autostrada che collegherà Brescia a Melzo) e al potenziamento della Cassanese e della Rivoltana, allo scopo di illustrare i lavori della Rivoltana davanti a Tregarezzo. Lo sapevamo già che il cavalcavia davanti al ponte degli Specchietti verrà abbattuto per costruirne uno nuovo, raddoppiando le corsie. Che la strada davanti alle case di Tregarezzo verrà spostata verso sud (verso la Mondadori) per permettere la realizzazione di una duna alberata e di una barriera fonoassorbente, alta 3,5 metri, per ridurre i disturbi causati dal traffico. Che verrà costruito un Ponte Verde ciclopedonale (largo circa 20 metri) che scavalcherà la Rivoltana e permetterà l’accesso da Segrate Centro a San Felice e all’Idroscalo. Non si è parlato invece della bretella che, al confine sud di San Felice, dovrebbe collegare la Mirazzano-Vimodrone alla Circonvallazione Idroscalo, per evitare il passaggio del traffico davanti a San Felice: il sindaco Alessandrini aveva assicurato in Consiglio Comunale, (vedi Flash n.352), che la realizzazione sarebbe stata a carico della BreBeMi. Ma ai tecnici questo non risulta.
Ma molte sono state le domande che non hanno avuto le risposte attese dai circa cento cittadini presenti. Innanzi tutto è stata richiesta una tabella dei tempi previsti per la realizzazione delle varie fasi. Si è capito che il tutto dovrebbe essere terminato entro dicembre 2013. Niente è stato detto sulle fasi intermedie: abbattimento del cavalcavia, suo ripristino, realizzazione del raddoppio della strada davanti a Tregarezzo, ecc.. O meglio, è stato detto che: “Le fasi sono dettate dall’eliminazione dei vincoli delle interferenze”. Frase tipica da tecnici. Dante Bigaroli, che ha preso il testimone dalla moglie Daniela nella difesa degli interessi degli abitanti di Tregarezzo, stigmatizza così: “Non si rendono conto che, per noi,  questo non è un incontro tecnico, ma un incontro di vita”.
Si parla anche di delocalizzazione. Bigaroli legge una mail ricevuta dall’assessore Cattaneo della Regione Lombardia. dove si dichiara che, nell’ambito dell’Accordo di Programma per il Centro Polifunzionale: “Si è deciso in maniera definitiva la cessione al comune di aree idonee alla costruzione di edifici in prossimità del Village”. Ma, per il sindaco Alessandrini,: “Non ci sono più soldi. Quelli risparmiati rispetto ai progetti precedenti sono stati investiti in altre migliorie: Ponte Verde, duna, ecc.”.
Altre domande sono state fatte dalla memoria storica di Segrate, Giuseppina Limentani: “Come faremo a uscire da San Felice durante i lavori? Cosa succederà al traffico quando confluirà nelle strettoie di via Corelli o del Forlanini all’altezza dei ponti della ferrovia a Milano?”. O cosa succederà agli abitanti di Tregarezzo quando, durante la realizzazione delle corsie centrali, il traffico fluirà sulla stradina di servizio davanti alle case e sui relativi parcheggi? Le risposte dei tecnici (oltre alla domanda: “Ma San Felice dov’è?”) sono risibili: “Provvederemo a tutto”, oppure, addirittura: “Le nuove strutture (BreBeMi, Tem, ecc.) permetteranno di ridurre il traffico”, mentre sino a oggi si è sempre scritto di altre 60.000 auto giornaliere portate dalla BreBeMi sul territorio di Segrate.
Non dimentichiamo la voce di Monica Gabelli che chiede giustificazioni per lo scempio causato dall’abbattimento dei pioppi della Villa Invernizzi (patrimonio pubblico) a Trenzanesio. “E come mai – chiede Procopio – visto che è stato fatto un ricorso al Tar contro quanto pianificato, si va avanti lo stesso?”.
Le domande insoddisfatte saranno comunque raccolte da Paola Monti (Insieme per Segrate), alla quale potete farle pervenire all’indirizzo montipaolagio@gmail.com. Lei le invierà a sua volta all’ing. Englaro (BreBeMi o BBM) per le risposte.