mercoledì 20 aprile 2016

Flash n. 446 del 20 aprile 2016 - Tributi

Tributi

E’ stata un’altra sessione veloce quella del Consiglio Comunale di lunedì 18 aprile, dedicata all’assessore al Bilancio Stanca e ai Regolamenti dei Tributi locali. Iniziata alle 20.50, si è chiusa alle 21.41. Tutte le delibere sono state approvate all’unanimità. Si è notata la mancanza di interventi da parte dell’opposizione.

Regolamenti. I Regolamenti in vigore sono stati variati in funzione di nuove leggi emanate a livello nazionale, cercando di facilitare l’ “accesso all’ interpello” (cioè le richieste dei cittadini), la rateizzazione dei debiti (ora il numero delle rate, fino a 36, è a scelta dell’amministrazione) e alzando la richiesta di fideiussione bancaria da oltre i 5.000 a oltre i 10.000 euro dovuti.

Aliquote. Sulla Base delle direttive della Legge di Stabilità, le aliquote 2016 non possono essere superiori a quelle del 2015.
Per l’Imu sono valide ancora le tariffe 2015, cioè l’1,06% sulle aree fabbricabili e lo 0,95% su abitazioni non principali, negozi, uffici, ecc. L’incasso previsto è di 13.880.000 euro.
Per la Tasi, ricordiamo che nel 2015 era già stata eliminata dall’amministrazione Alessandrini. Ora l’ha cancellata anche il Governo centrale. Ma se agli altri comuni tocca il rimborso sulla base di quanto incassato nel 2015, a Segrate, che non ha riscosso nulla nel 2015, dallo Stato arriverà 1 milione di euro, con una decurtazione di 1.600.000 euro rispetto al 2014.
La Tari (tassa rifiuti) va invece fissata sulla base del costo complessivo del servizio per le casse comunali (5.286.000 euro). Sulla sua definizione incidono varie considerazioni (superfici, produzione rifiuti, ecc.). In generale, ad alcune revisioni Istat a favore dei comuni, si contrappone la riduzione delle utenze (meno 50.000 metri quadrati, quest’anno, per abitazioni lasciate libere). Il tutto porta ad una riduzione del 4% per le utenze domestiche. Una piccola buona notizia.

Addizionale Irpef. Anche l’addizionale comunale Irpef rimane inalterata. Cioè anche quest’anno si pagherà lo 0,20% fino a 15.000 euro, lo 0,21% per lo scaglione da 15.000 a 28.000 euro, lo 0,45% da 28.000 a 55.000, lo 0,50% da 55.000 a 75.000 e lo 0,55% oltre i 75.000 euro. Con l’esenzione per chi guadagna meno di 15.000 euro. L’introito previsto è di 2.750.000 euro (come negli anni scorsi).


Impianti luce. Durante la serata si è discusso anche dell’ acquisto degli impianti di illuminazione di proprietà di Enel Sole. A Segrate ci sono 5.282 punti luce, di cui 2.263 di Enel Sole, che ne effettua anche la manutenzione. L’amministrazione chiede (e ottiene) il via libera al processo che porti all’acquisizione dei punti luce Enel (ormai vecchi e completamente ammortizzati) e al passaggio a Consip, centrale di committenza nazionale, che fa acquisti e svolge attività per le Pubbliche Amministrazioni. Questo passaggio permetterà di abbattere i costi di manutenzione e fornitura di energia da 426.000 euro a 290.000 euro all’anno.

lunedì 18 aprile 2016

Referendum Trivellazioni del 17 aprile 2016 - Dati per quartiere

Dati per Quartiere dei voti per il
referendum sulle Trivellazioni 
di domenica 17 aprile 2016 a Segrate.

                        % Votanti          % SI                 % NO        Bianche/Nulle

Segrate Centro           35,31        79,88                20,02               

Rovagnasco               34,69        81,13                17,67

Milano 2                    23,71        76,78                21,95

Redecesio                  35,13        82,21                16,75

Novegro                    28,90        84,18                14,03

San Felice                  25,41        77,97                21,26

Totali                        32,29        80,07                18,86        1,07



sabato 16 aprile 2016

Flash n. 445 del 16 aprile 2016 - Nessuno vuole l'Intermodale

Nessuno vuole l’Intermodale

Intermodale. Il tema dell’Intermodale è stato il più discusso tra quelli all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di giovedì 14 aprile 2016, ed ha attirato in sala consiliare una trentina di residenti di Novegro. Come sappiamo (vedi Flash n. 438), l’espansione dell’Intermodale dietro Tregarezzo e fino a Novegro, prevede l’incremento degli autoarticolati in transito, con prevedibili conseguenze negative in termini di traffico veicolare e di inquinamento acustico e ambientale. Airato (Alessandrini per Segrate) ha presentato una mozione che IMPEGNA l’amministrazione ad opporsi alla realizzazione di qualsivoglia centro Intermodale, “inserendo un vincolo forte all’interno della Variante al Piano di Governo del Territorio (Pgt)”, attualmente in preparazione. Airato va sopra le righe quando dà dei “carrieristi” agli oppositori. Risponde irritato il sindaco Micheli: “Non accetto la predica dai “sepolcri imbiancati”, in particolare da lei [Airato]”. Il Pd, con Barsanti, presenta un ponderoso emendamento che fa la cronistoria di tutte le inadempienze della precedente amministrazione (mancato invio di osservazioni ai vari progetti, assenze alle riunioni decisive, ecc.). Dopo le considerazioni di Dimalta (“Adesso conta solo impegnare il sindaco a bloccare l’Intermodale”), gli inviti di Rosa (Segrate Nostra) a “non strumentalizzare le decisioni”, e le puntualizzazioni del presidente Viganò (“L’amministrazione precedente non ha fatto quello che doveva fare, e adesso chiede a noi di farlo”), l’emendamento e la mozione vengono approvati all’unanimità.

Assunzioni di segratesi. Nel 2013 era stato istituito un fondo per incentivare l’assunzione, da parte delle aziende, di cittadini segratesi. “Che fine ha fatto questo fondo?”, chiede Dimalta (5 Stelle). Risponde l’assessore allo Sviluppo economico Mazzei. Il fondo è stato attivo nel 2014 (17 assunti) e nel 2015 (41 richieste). Nel 2016 l’economia è in ripresa e la legge di Stabilità ha predisposto altri incentivi alle assunzioni. Il comune ha quindi messo in opera attività (corsi per l’imprenditorialità, sportello lavoro, ecc.) che sostituiscono il fondo.

Indagine. Sui giornali si legge che la Corte dei Conti, a partire dalle spese per in convegno sull’”Ufologia” (fortemente voluto da Alessandrini), ha fatto partire un’indagine sulle spese di rappresentanza del sindaco decaduto, negli anni tra il 2010 e il 2015. “Cosa è successo esattamente?, chiede Dimalta. Il sindaco Micheli fa un riassunto puntuale del carteggio intercorso tra Conte dei Conti e Comune. Mancano le pezze giustificative per qualche migliaia di euro. Vedremo come andrà a finire. Per ora Micheli ha rinunciato alla Carta di Credito comunale.

Taglio alberi. Rigamonti (Lega) denuncia il “disboscamento dissennato” di un’area in fondo a via delle Grigne e di proprietà della Roche. Si tratta di un “bosco ceduo”, spiega l’assessore all’Ambiente Bosco, che quindi si può tagliare e i cui “polloni” assicurano la rigenerazione. Il taglio rientra comunque tra le responsabilità della Regione, la quale ha fornito tutte le necessarie autorizzazioni.


Multe a Linate. Il piazzale dell’aeroporto di Linate appartiene al comune di Segrate, ma i vigili di Milano vi erogano multe, il cui incasso va al comune di Milano. Per Dimalta, dato che la convenzione che assegnava le multe a Milano è stata firmata nel 2012 ed è scaduta nel 2013, le somme relative agli ultimi anni vanno recuperate. La questione del recupero delle multe, spiega Micheli, è nelle mani del Giudice di Pace. Sulla base delle sue conclusioni stipuleremo una nuova convenzione  con Milano e Peschiera anche per il controllo (24 ore su 24) di aree critiche come idroscalo, aeroporto, San Raffaele, ecc..

mercoledì 16 marzo 2016

Flash n. 444 del 16 marzo 2016 - Serata veloce

Serata veloce



Serata molto veloce quella di lunedì 14 marzo 2016 in Consiglio Comunale: iniziata alle 20.51, si è conclusa alle 21.26. Ma vediamo di cosa si è trattato.

Committenza unica. Una legge del novembre 2015 obbliga i comuni a consorziarsi in una Centrale Unica di Committenza (Cuc) per l’appalto dei lavori pubblici superiori ai 40.000 euro. La Centrale è accreditata presso l’Associazione Nazionale Anticorruzione. Quella che ha Segrate come capofila, è stata costituita con Peschiera Borromeo e Tribiano.

Studio Dentistico. Lo studio  dentistico “Sidoti & Tartaglia”, situato in via Martiri della Libertà 58, a Segrate Centro, già dal 3 marzo 2010 aveva chiesto di poter ampliare la propria attività presentando un progetto che prevedeva: 1) il recupero del piano interrato (sottostante al parcheggio) per realizzarvi un laboratorio; 2) il laboratorio attuale adibito a spazi di lavoro per i tecnici; 3) il sottotetto trasformato in studio medico-dentistico; 4) il vano scala protetto con elementi in cristallo. Complessivamente il progetto prevede una espansione di 195 mq di slp (Superficie Lorda di Pavimentazione) e 94 mq che passano da residenziale a studio. Il comune incasserà 123.000 euro di oneri vari.
“Ma come è possibile – chiede Dimalta (5 Stelle) – che per approvare un progetto del genere debbano trascorrere 6 anni?”. L’assessore al Territorio De Lotto ripercorre l’iter burocratico che ha portato a più Conferenze dei Servizi, a seguito anche di una richiesta della Asl di revisione del progetto iniziale, con conseguenti dilazioni delle scadenze.

Parcheggio SeGreen.  Nel Piano di Indirizzo Forestale (PIF) del 2004, un’area all’interno del complesso ex 3M, ora SeGreen (di fianco a San Felice), è definita “area boscata”. E’ un chiaro errore materiale, che va sanato allo scopo di permettere a SeGreen di procedere all’ampliamento dell’area dedicata a parcheggi per i dipendenti. Il parcheggio sarà su due piani e i posti macchina passeranno da 150 a 350. Questa realizzazione, secondo De Lotto, andrà anche a favore dei residenti di San Felice, che attualmente vedono i loro posti auto occupati dai dipendenti delle società adiacenti.
Un Ordine del Giorno di Menegatti (Segrate Nostra) chiede alla proprietà, a titolo di compensazione ecologica, di piantumare il perimetro dell’area con piante ed essenze arboree, in modo da realizzare uno schermo verde davanti al muro perimetrale.


Tutte le delibere, praticamente in assenza di discussione, sono state approvate, o all’unanimità (SeGreen), o con l’astensione di Dimalta (Committenza Unica), o con l’astensione dei consiglieri di Forza Italia (Studio dentistico).

sabato 5 marzo 2016

Flash n. 443 del 5 marzo 2016 - Variante al Pgt - Segrate Centro, Milano 2

Variante al Pgt – Segrate Centro, Milano2

Gli incontri con i quartieri per discutere della Variante al Pgt, si sono chiusi con gli eventi di Segrate Centro (2 marzo, circa 100 persone presenti) e Milano 2 (4 marzo, circa 110 persone). Molti gli argomenti in comune.
Golfo Agricolo. Secondo l’assessore al Territorio De Lotto “dobbiamo capire qual è la strategia migliore per renderlo parte vivibile della città”. Si cerca di inserirlo nel Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Martesana per deciderne, insieme ad altri comuni, la destinazione (agricola o fruitiva).
Westfield. E’ il Centro Polifunzionale più grande d’Europa e sorgerà sull’area dell’ex Dogana. Prima però dovranno partire i lavori sulla Viabilità Speciale, dallo svincolo di Lambrate al Centro (inizio 2017?). Il Centro, una volta realizzato, secondo il sindaco Micheli: “Porterà un impatto ambientale notevole, e probabilmente anche ad un ricambio della cittadinanza”. Sella (Wwf) segnala un rapporto dell’istituto M. Negri sull’impatto del Centro sulla salute dei cittadini. Pellizzer si dichiara disponibile a verificare i consumi energetici dichiarati in uno studio previsionale di Westfield.
Centro Parco. I terreni rimasti a verde sono limitati e c’è ancora il Lotto V da edificare: sono 30.000 mq in un’area tra la Cassanese e Lavanderie. La cava all’interno del Parco è in dismissione e andrà “ri-naturalizzata” (come dice De Lotto) entro la fine del 2018. Il nuovo bando per l’assegnazione della gestione del Bar del Centro Parco sarà pronto a fine marzo, assicura l’assessore Di Chio. Le finalità della struttura dovranno essere anche sociali.
Biglietto unico per Milano: l’assessore Mazzei sta lavorando a questa richiesta presentata da anni da più quartieri di Segrate.

Di più specifico interesse per Segrate Centro sono i temi qui di seguito elencati:

Village. L’amministrazione sta avendo un dialogo con gli operatori, che sono in difficoltà economiche. Del progetto iniziale mancano ancora parcheggi, parco urbano, residenza pubblica, asilo, ciclostazione, bar. Come dice De Lotto: “La trattativa è complessa. Se l’impresa fallisse, ci troveremmo con 200 famiglie in crisi”.
Lucchini Artoni. C’è una richiesta di trasformare l’area da produttiva a commerciale. Il progetto era stato presentato in una Conferenza dei Servizi del 25 febbraio 2014 (vedi Flash n. 394). Ma, tra cause e ricorsi, non c’è chiarezza sullo stato dell’arte.
Ex Fischer. L’antimafia ha assegnato gli edifici al comune. Per abbattere e ricostruire la struttura o per ristrutturarla ci vogliono 400mila euro. Si sta cercando un operatore che si accolli anche la gestione (sociale) successiva.
Viabilità. I problemi della viabilità saranno affrontati col nuovo Piano Urbano del Traffico (PUT), che partirà, terminato il ciclo del Pgt, con una analisi conoscitiva. Saranno affrontati da subito alcuni temi puntuali: incrocio Suardi/Battisti e incrocio Cristei/Morandi.

Altro. Tra gli altri temi affrontati a Segrate Centro segnaliamo: via Morandi, per il traffico (30mila auto al giorno) e per l’illuminazione (saranno usati pali che sostengano anche centraline di monitoraggio inquinamento e telecamere); campo sportivo di via XXV aprile (da riqualificare per poi assegnarlo ad una associazione che lo presidi);edifici fatiscenti di via Roma (saranno riviste le norme edificatorie attuali allo scopo di facilitare le ristrutturazioni).
A Milano 2 sono stati discussi: il Centro Commerciale di fianco alla Moschea (si sta cercando di bloccarne la costruzione o di spostarlo da altre parti); l’accesso al San Raffaele o dalla tangenziale o dalla strada parzialmente già pronta sui terreni di Milano; la mancanza dei nomi sulle strade che si diramano dalla Strada di Spina; il traffico di attraversamento; i parcheggi selvaggi davanti alle scuole, all’entrata e all’uscita degli alunni.

mercoledì 2 marzo 2016

Flash n. 442 del 2 marzo 2016 - Variante al Pgt - Novegro e San Felice

Variante al Pgt – Novegro e San Felice

Continuano le assemblee dedicate dall’amministrazione Micheli al processo di Variante al Pgt con buon successo di presenze: a Novegro (venerdì 26 febbraio) erano presenti 40 cittadini, e a San Felice (lunedì 29 febbraio) erano un’ottantina. Su entrambi i quartieri pesano le ricadute (quasi dimenticate) dell’Accordo di Programma siglato nel marzo del 2009 e che prevedeva tre ambiti. L’ambito 3, il più conosciuto è ormai noto come Centro Polifunzionale Westfield. Ma c’erano anche l’Ambito 1 e l’Ambito 2.

Novegro.  L’Ambito 2, ex Nardi, sulla rotta di decollo degli aerei,  inizialmente prevedeva che su 185mila mq di superficie dovessero atterrare terziario, ricettivo (alberghi) e 10.000 posti auto. Divenuti poi 4.500 posti auto, con trasferimento della capacità edificatoria sul Westfield. A seguito della Via (Valutazione di Impatto Ambientale) i posti auto si sono ridotti a 1.500, lasciando libera la cascina Bruciata e l’area circostante. L’area Cascina è stata recentemente acquistata da una immobiliare bresciana, che intende costruirvi villette a schiera. Per i residenti l’area andrebbe destinata a luogo di aggregazione, con ludoteca, teatro, ritrovo per anziani, giochi per bambini e servire da punto di collegamento tra quartiere Novegro e quartiere Rivoltana. Tra gli altri temi segnalati ricordiamo la sicurezza (è già disponibile il vigile di quartiere Stefano Venerus, in condivisione con San Felice), il traffico e l’occupazione degli spazi riservati (specie nei giorni festivi), l’inquinamento ambientale e la linea 38 da mantenere.

San Felice. L’ambito 1 riguarda San Felice. Su 253mila mq (ex Ibm) sono previsti 101.200 mq di residenziale, il che vuol dire da 2.000 a 2.500 nuovi cittadini. L’ambito era denominato famigliarmente San Felice 2 (o Bis). Ma i sanfelicini non ci stanno ad essere accomunati, anche se solo nel nome, al nuovo quartiere, che è diventato per loro “A Sud dell’IBM”. Vogliono mantenere la loro autonomia e autosufficienza e non apprezzano (Lenisa) che si pensi, ad esempio, ad una scuola elementare in un quartiere e ad una media nell’altro, con conseguente aumento del trasporto automobilistico di alunni. Dicono NO anche alle Generali, che chiedono di utilizzare l’edificio ex Microsoft (18.000 mq, da abbattere), più altri 3.500 mq derivanti dal vecchio accordo Mondadori, per costruire residenze e terziario, con accesso a San Felice. Il comune incasserebbe 4 milioni di oneri. C’è anche SeGreen, che chiede di costruire parcheggi. Per l’assessore De Lotto la concessione permetterebbe di mantenere l’azienda sul territorio ed eviterebbe l’utilizzo dei parcheggi di San Felice (come accade adesso) da parte dei dipendenti dell’azienda. Sarà sicuramente costruita (nonostante i tentativi di opposizione del comune) la Rsa (Residenza Sociale Assistita) sull’area del Centro Marconi, che aveva ottenuto i permessi pochi giorni prima delle elezioni del maggio scorso, e che era stata fatta passare come di “interesse pubblico” in quanto metteva 2 (due !!) posti letto, su 100, a disposizione dei segratesi, con uno sconto del 20% sulle rette. Così non avrebbero pagato gli oneri di costruzione (330mila euro). La sintesi è di Limentani: “Non possiamo essere gravati dalle necessità di altri cittadini”. E si ritorna quindi a parlare della sbarra per la chiusura notturna. Per l’assessore Bosco: “Sul tema ci sono interpretazioni controverse della legge”, e Micheli dichiara che: “L’amministrazione è favorevole alla sbarra e stiamo cercando una soluzione”. Si chiude sull’invito di Migliore a continuare nel clima di collaborazione che si è creato, partendo, ad esempio, dal lavoro congiunto di guardie private e polizia locale sulle sanzioni agli automobilisti indisciplinati

lunedì 29 febbraio 2016

Flash n. 441 del 1 marzo 2016 - Hub

Hub

Si parla di Segrate come di un Hub, cioè il polo di interscambio di mezzi di trasporto diversi: treni, metropolitana, camion, autobus, auto, ecc.. Sul tema, il giorno 12 febbraio 2016, si è tenuto un workshop, con molteplici interlocutori, con l’obiettivo, dice il sindaco Micheli, “di mettere a sistema tutti gli operatori”. Su Segrate si stanno infatti scaricando infrastrutture sovracomunali eccezionali. A quelle già presenti, come Idroscalo, Linate, Ospedale San Raffaele, Brebemi ecc. si stanno aggiungendo l’espansione dell’Intermodale, il Centro Commerciale Westfield, il prolungamento della Metropolitana M4, e così via.
Uno degli enti più interessati al coordinamento delle attività è sicuramente Westfield, che, a servizio del Centro Commerciale, ha previsto un parcheggio di 12.000 posti, prevedendo un afflusso di 60.000 persone al giorno (una piccola Expo), ma che è abituata nei suoi insediamenti esteri, a far pervenire i clienti in metropolitana. A Londra il Centro Westfield è servito da tre metropolitane. Ma, se si espande l’Intermodale (dietro Tregarezzo e Novegro) (vedi Flash n.438), con un flusso di 37 autoarticolati in entrata e 37 in uscita nelle ore di punta (che si sommano ai 3.500 autoveicoli transitanti sulla Rivoltana), e con strutture elettriche di servizio alte 20 metri, funzionanti 24 ore al giorno, come sarà possibile alla metropolitana M4 raggiungere il Centro Commerciale?  Ecco quindi l’importanza della presenza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di Hupac, la società svizzera interessata al movimento merci da ferro a gomma e qui impegnata con un investimento di 140 milioni. Il problema interessa anche la città di Milano (anche se attualmente attenta solo alle prossime elezioni), la Città Metropolitana (presente con la consigliera Censi) e la Metropolitana Milanese. Anche la Sea, dato che l’aeroporto di Linate beneficerà dell’afflusso di consumatori, partecipa al processo. Come pure le grandi aziende presenti sul territorio, come la Mondadori, che spendono enormi risorse per il trasporto dei propri dipendenti da e verso Milano. L’Assolombarda vuole verificare l’influenza che il Centro Commerciale avrà sul territorio anche sovracomunale. “Fragili”, le definisce Micheli, sono le presenze di Regione Lombardia (presente solo con tecnici), il comune di Peschiera (commissariato) e il comune di Pioltello, pure commissariato e che teme di essere scalzato da Segrate dal ruolo di “porta dell’est” di Milano per l’alta velocità.
“Con tutti gli insediamenti – sottolinea Micheli – la situazione sta diventando insostenibile”. Certo, ad esempio, serve una stazione che sia una vera stazione e non una sola fermata ferroviaria. Ma è poco a fronte di quanto graverà sui cittadini in termini di inquinamento e qualità della vita.  E con tutti gli interlocutori sopra descritti, il lavoro dell’amministrazione, teso a massimizzare i vantaggi per la cittadinanza, sarà estremamente difficile e complicato.

Viabilità Speciale. In commissione congiunta Viabilità e Territorio, venerdì 26 febbraio 2016, si è parlato anche dello stato attuale della Viabilità Speciale. Per il primo tratto (svincolo di Lambrate-Westfield) i costi sono aumentati di 60 milioni (servono per l’impermeabilizzazione), tutti a carico della Serravalle. Ora manca solo il via libera della Corte dei Conti (autunno?). Il secondo tratto (davanti al Centro Commerciale), da sviluppare a livello terreno, è a carico di Westfield. Il terzo tratto (dal Centro a Pioltello), passando sotto via Morandi, è lievitato da 123 a 160 milioni di euro. Ci dovrà essere una ridistribuzione di costi tra Città Metropolitana (ex Provincia) e Regione. Per il terzo lotto va fatta una gara europea, e qui si apre il problema di chi sarà l’ente appaltante. Westfield si candida, perché teme che qualunque altro ente potrebbe ricadere nella rete delle burocrazie nazionali, con conseguenti dilazioni dei tempi. Solo un cronoprogramma credibile convincerà Westfield a proseguire sulla strada dei 1.500 milioni di investimento. Con positive ricadute su Segrate.