mercoledì 16 marzo 2016

Flash n. 444 del 16 marzo 2016 - Serata veloce

Serata veloce



Serata molto veloce quella di lunedì 14 marzo 2016 in Consiglio Comunale: iniziata alle 20.51, si è conclusa alle 21.26. Ma vediamo di cosa si è trattato.

Committenza unica. Una legge del novembre 2015 obbliga i comuni a consorziarsi in una Centrale Unica di Committenza (Cuc) per l’appalto dei lavori pubblici superiori ai 40.000 euro. La Centrale è accreditata presso l’Associazione Nazionale Anticorruzione. Quella che ha Segrate come capofila, è stata costituita con Peschiera Borromeo e Tribiano.

Studio Dentistico. Lo studio  dentistico “Sidoti & Tartaglia”, situato in via Martiri della Libertà 58, a Segrate Centro, già dal 3 marzo 2010 aveva chiesto di poter ampliare la propria attività presentando un progetto che prevedeva: 1) il recupero del piano interrato (sottostante al parcheggio) per realizzarvi un laboratorio; 2) il laboratorio attuale adibito a spazi di lavoro per i tecnici; 3) il sottotetto trasformato in studio medico-dentistico; 4) il vano scala protetto con elementi in cristallo. Complessivamente il progetto prevede una espansione di 195 mq di slp (Superficie Lorda di Pavimentazione) e 94 mq che passano da residenziale a studio. Il comune incasserà 123.000 euro di oneri vari.
“Ma come è possibile – chiede Dimalta (5 Stelle) – che per approvare un progetto del genere debbano trascorrere 6 anni?”. L’assessore al Territorio De Lotto ripercorre l’iter burocratico che ha portato a più Conferenze dei Servizi, a seguito anche di una richiesta della Asl di revisione del progetto iniziale, con conseguenti dilazioni delle scadenze.

Parcheggio SeGreen.  Nel Piano di Indirizzo Forestale (PIF) del 2004, un’area all’interno del complesso ex 3M, ora SeGreen (di fianco a San Felice), è definita “area boscata”. E’ un chiaro errore materiale, che va sanato allo scopo di permettere a SeGreen di procedere all’ampliamento dell’area dedicata a parcheggi per i dipendenti. Il parcheggio sarà su due piani e i posti macchina passeranno da 150 a 350. Questa realizzazione, secondo De Lotto, andrà anche a favore dei residenti di San Felice, che attualmente vedono i loro posti auto occupati dai dipendenti delle società adiacenti.
Un Ordine del Giorno di Menegatti (Segrate Nostra) chiede alla proprietà, a titolo di compensazione ecologica, di piantumare il perimetro dell’area con piante ed essenze arboree, in modo da realizzare uno schermo verde davanti al muro perimetrale.


Tutte le delibere, praticamente in assenza di discussione, sono state approvate, o all’unanimità (SeGreen), o con l’astensione di Dimalta (Committenza Unica), o con l’astensione dei consiglieri di Forza Italia (Studio dentistico).

sabato 5 marzo 2016

Flash n. 443 del 5 marzo 2016 - Variante al Pgt - Segrate Centro, Milano 2

Variante al Pgt – Segrate Centro, Milano2

Gli incontri con i quartieri per discutere della Variante al Pgt, si sono chiusi con gli eventi di Segrate Centro (2 marzo, circa 100 persone presenti) e Milano 2 (4 marzo, circa 110 persone). Molti gli argomenti in comune.
Golfo Agricolo. Secondo l’assessore al Territorio De Lotto “dobbiamo capire qual è la strategia migliore per renderlo parte vivibile della città”. Si cerca di inserirlo nel Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Martesana per deciderne, insieme ad altri comuni, la destinazione (agricola o fruitiva).
Westfield. E’ il Centro Polifunzionale più grande d’Europa e sorgerà sull’area dell’ex Dogana. Prima però dovranno partire i lavori sulla Viabilità Speciale, dallo svincolo di Lambrate al Centro (inizio 2017?). Il Centro, una volta realizzato, secondo il sindaco Micheli: “Porterà un impatto ambientale notevole, e probabilmente anche ad un ricambio della cittadinanza”. Sella (Wwf) segnala un rapporto dell’istituto M. Negri sull’impatto del Centro sulla salute dei cittadini. Pellizzer si dichiara disponibile a verificare i consumi energetici dichiarati in uno studio previsionale di Westfield.
Centro Parco. I terreni rimasti a verde sono limitati e c’è ancora il Lotto V da edificare: sono 30.000 mq in un’area tra la Cassanese e Lavanderie. La cava all’interno del Parco è in dismissione e andrà “ri-naturalizzata” (come dice De Lotto) entro la fine del 2018. Il nuovo bando per l’assegnazione della gestione del Bar del Centro Parco sarà pronto a fine marzo, assicura l’assessore Di Chio. Le finalità della struttura dovranno essere anche sociali.
Biglietto unico per Milano: l’assessore Mazzei sta lavorando a questa richiesta presentata da anni da più quartieri di Segrate.

Di più specifico interesse per Segrate Centro sono i temi qui di seguito elencati:

Village. L’amministrazione sta avendo un dialogo con gli operatori, che sono in difficoltà economiche. Del progetto iniziale mancano ancora parcheggi, parco urbano, residenza pubblica, asilo, ciclostazione, bar. Come dice De Lotto: “La trattativa è complessa. Se l’impresa fallisse, ci troveremmo con 200 famiglie in crisi”.
Lucchini Artoni. C’è una richiesta di trasformare l’area da produttiva a commerciale. Il progetto era stato presentato in una Conferenza dei Servizi del 25 febbraio 2014 (vedi Flash n. 394). Ma, tra cause e ricorsi, non c’è chiarezza sullo stato dell’arte.
Ex Fischer. L’antimafia ha assegnato gli edifici al comune. Per abbattere e ricostruire la struttura o per ristrutturarla ci vogliono 400mila euro. Si sta cercando un operatore che si accolli anche la gestione (sociale) successiva.
Viabilità. I problemi della viabilità saranno affrontati col nuovo Piano Urbano del Traffico (PUT), che partirà, terminato il ciclo del Pgt, con una analisi conoscitiva. Saranno affrontati da subito alcuni temi puntuali: incrocio Suardi/Battisti e incrocio Cristei/Morandi.

Altro. Tra gli altri temi affrontati a Segrate Centro segnaliamo: via Morandi, per il traffico (30mila auto al giorno) e per l’illuminazione (saranno usati pali che sostengano anche centraline di monitoraggio inquinamento e telecamere); campo sportivo di via XXV aprile (da riqualificare per poi assegnarlo ad una associazione che lo presidi);edifici fatiscenti di via Roma (saranno riviste le norme edificatorie attuali allo scopo di facilitare le ristrutturazioni).
A Milano 2 sono stati discussi: il Centro Commerciale di fianco alla Moschea (si sta cercando di bloccarne la costruzione o di spostarlo da altre parti); l’accesso al San Raffaele o dalla tangenziale o dalla strada parzialmente già pronta sui terreni di Milano; la mancanza dei nomi sulle strade che si diramano dalla Strada di Spina; il traffico di attraversamento; i parcheggi selvaggi davanti alle scuole, all’entrata e all’uscita degli alunni.

mercoledì 2 marzo 2016

Flash n. 442 del 2 marzo 2016 - Variante al Pgt - Novegro e San Felice

Variante al Pgt – Novegro e San Felice

Continuano le assemblee dedicate dall’amministrazione Micheli al processo di Variante al Pgt con buon successo di presenze: a Novegro (venerdì 26 febbraio) erano presenti 40 cittadini, e a San Felice (lunedì 29 febbraio) erano un’ottantina. Su entrambi i quartieri pesano le ricadute (quasi dimenticate) dell’Accordo di Programma siglato nel marzo del 2009 e che prevedeva tre ambiti. L’ambito 3, il più conosciuto è ormai noto come Centro Polifunzionale Westfield. Ma c’erano anche l’Ambito 1 e l’Ambito 2.

Novegro.  L’Ambito 2, ex Nardi, sulla rotta di decollo degli aerei,  inizialmente prevedeva che su 185mila mq di superficie dovessero atterrare terziario, ricettivo (alberghi) e 10.000 posti auto. Divenuti poi 4.500 posti auto, con trasferimento della capacità edificatoria sul Westfield. A seguito della Via (Valutazione di Impatto Ambientale) i posti auto si sono ridotti a 1.500, lasciando libera la cascina Bruciata e l’area circostante. L’area Cascina è stata recentemente acquistata da una immobiliare bresciana, che intende costruirvi villette a schiera. Per i residenti l’area andrebbe destinata a luogo di aggregazione, con ludoteca, teatro, ritrovo per anziani, giochi per bambini e servire da punto di collegamento tra quartiere Novegro e quartiere Rivoltana. Tra gli altri temi segnalati ricordiamo la sicurezza (è già disponibile il vigile di quartiere Stefano Venerus, in condivisione con San Felice), il traffico e l’occupazione degli spazi riservati (specie nei giorni festivi), l’inquinamento ambientale e la linea 38 da mantenere.

San Felice. L’ambito 1 riguarda San Felice. Su 253mila mq (ex Ibm) sono previsti 101.200 mq di residenziale, il che vuol dire da 2.000 a 2.500 nuovi cittadini. L’ambito era denominato famigliarmente San Felice 2 (o Bis). Ma i sanfelicini non ci stanno ad essere accomunati, anche se solo nel nome, al nuovo quartiere, che è diventato per loro “A Sud dell’IBM”. Vogliono mantenere la loro autonomia e autosufficienza e non apprezzano (Lenisa) che si pensi, ad esempio, ad una scuola elementare in un quartiere e ad una media nell’altro, con conseguente aumento del trasporto automobilistico di alunni. Dicono NO anche alle Generali, che chiedono di utilizzare l’edificio ex Microsoft (18.000 mq, da abbattere), più altri 3.500 mq derivanti dal vecchio accordo Mondadori, per costruire residenze e terziario, con accesso a San Felice. Il comune incasserebbe 4 milioni di oneri. C’è anche SeGreen, che chiede di costruire parcheggi. Per l’assessore De Lotto la concessione permetterebbe di mantenere l’azienda sul territorio ed eviterebbe l’utilizzo dei parcheggi di San Felice (come accade adesso) da parte dei dipendenti dell’azienda. Sarà sicuramente costruita (nonostante i tentativi di opposizione del comune) la Rsa (Residenza Sociale Assistita) sull’area del Centro Marconi, che aveva ottenuto i permessi pochi giorni prima delle elezioni del maggio scorso, e che era stata fatta passare come di “interesse pubblico” in quanto metteva 2 (due !!) posti letto, su 100, a disposizione dei segratesi, con uno sconto del 20% sulle rette. Così non avrebbero pagato gli oneri di costruzione (330mila euro). La sintesi è di Limentani: “Non possiamo essere gravati dalle necessità di altri cittadini”. E si ritorna quindi a parlare della sbarra per la chiusura notturna. Per l’assessore Bosco: “Sul tema ci sono interpretazioni controverse della legge”, e Micheli dichiara che: “L’amministrazione è favorevole alla sbarra e stiamo cercando una soluzione”. Si chiude sull’invito di Migliore a continuare nel clima di collaborazione che si è creato, partendo, ad esempio, dal lavoro congiunto di guardie private e polizia locale sulle sanzioni agli automobilisti indisciplinati

lunedì 29 febbraio 2016

Flash n. 441 del 1 marzo 2016 - Hub

Hub

Si parla di Segrate come di un Hub, cioè il polo di interscambio di mezzi di trasporto diversi: treni, metropolitana, camion, autobus, auto, ecc.. Sul tema, il giorno 12 febbraio 2016, si è tenuto un workshop, con molteplici interlocutori, con l’obiettivo, dice il sindaco Micheli, “di mettere a sistema tutti gli operatori”. Su Segrate si stanno infatti scaricando infrastrutture sovracomunali eccezionali. A quelle già presenti, come Idroscalo, Linate, Ospedale San Raffaele, Brebemi ecc. si stanno aggiungendo l’espansione dell’Intermodale, il Centro Commerciale Westfield, il prolungamento della Metropolitana M4, e così via.
Uno degli enti più interessati al coordinamento delle attività è sicuramente Westfield, che, a servizio del Centro Commerciale, ha previsto un parcheggio di 12.000 posti, prevedendo un afflusso di 60.000 persone al giorno (una piccola Expo), ma che è abituata nei suoi insediamenti esteri, a far pervenire i clienti in metropolitana. A Londra il Centro Westfield è servito da tre metropolitane. Ma, se si espande l’Intermodale (dietro Tregarezzo e Novegro) (vedi Flash n.438), con un flusso di 37 autoarticolati in entrata e 37 in uscita nelle ore di punta (che si sommano ai 3.500 autoveicoli transitanti sulla Rivoltana), e con strutture elettriche di servizio alte 20 metri, funzionanti 24 ore al giorno, come sarà possibile alla metropolitana M4 raggiungere il Centro Commerciale?  Ecco quindi l’importanza della presenza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di Hupac, la società svizzera interessata al movimento merci da ferro a gomma e qui impegnata con un investimento di 140 milioni. Il problema interessa anche la città di Milano (anche se attualmente attenta solo alle prossime elezioni), la Città Metropolitana (presente con la consigliera Censi) e la Metropolitana Milanese. Anche la Sea, dato che l’aeroporto di Linate beneficerà dell’afflusso di consumatori, partecipa al processo. Come pure le grandi aziende presenti sul territorio, come la Mondadori, che spendono enormi risorse per il trasporto dei propri dipendenti da e verso Milano. L’Assolombarda vuole verificare l’influenza che il Centro Commerciale avrà sul territorio anche sovracomunale. “Fragili”, le definisce Micheli, sono le presenze di Regione Lombardia (presente solo con tecnici), il comune di Peschiera (commissariato) e il comune di Pioltello, pure commissariato e che teme di essere scalzato da Segrate dal ruolo di “porta dell’est” di Milano per l’alta velocità.
“Con tutti gli insediamenti – sottolinea Micheli – la situazione sta diventando insostenibile”. Certo, ad esempio, serve una stazione che sia una vera stazione e non una sola fermata ferroviaria. Ma è poco a fronte di quanto graverà sui cittadini in termini di inquinamento e qualità della vita.  E con tutti gli interlocutori sopra descritti, il lavoro dell’amministrazione, teso a massimizzare i vantaggi per la cittadinanza, sarà estremamente difficile e complicato.

Viabilità Speciale. In commissione congiunta Viabilità e Territorio, venerdì 26 febbraio 2016, si è parlato anche dello stato attuale della Viabilità Speciale. Per il primo tratto (svincolo di Lambrate-Westfield) i costi sono aumentati di 60 milioni (servono per l’impermeabilizzazione), tutti a carico della Serravalle. Ora manca solo il via libera della Corte dei Conti (autunno?). Il secondo tratto (davanti al Centro Commerciale), da sviluppare a livello terreno, è a carico di Westfield. Il terzo tratto (dal Centro a Pioltello), passando sotto via Morandi, è lievitato da 123 a 160 milioni di euro. Ci dovrà essere una ridistribuzione di costi tra Città Metropolitana (ex Provincia) e Regione. Per il terzo lotto va fatta una gara europea, e qui si apre il problema di chi sarà l’ente appaltante. Westfield si candida, perché teme che qualunque altro ente potrebbe ricadere nella rete delle burocrazie nazionali, con conseguenti dilazioni dei tempi. Solo un cronoprogramma credibile convincerà Westfield a proseguire sulla strada dei 1.500 milioni di investimento. Con positive ricadute su Segrate.

venerdì 26 febbraio 2016

Flash n.440 del 26 febbraio 2016 - Variante al Pgt - Rovagnasco, Villaggio, Mulini, Boffalora

Variante al Pgt – Rovagnasco. Villaggio, Mulini, Boffalora

Sorprendente la partecipazione dei cittadini alle serate organizzate dall’amministrazione Micheli per raccogliere idee sulla Variante al Piano di Governo del Territorio (Pgt). Alle 60 persone presenti a Redecesio (lunedì 20 febbraio) si sono aggiunte le 150 di Rovagnasco (mercoledì 22 febbraio): è stato necessario abbandonare la saletta prenotata al pianterreno della Commenda per passare alla più capiente sala grande del Teatro Toscanini. Il mattatore delle serate è stato l’assessore al Territorio De Lotto. I temi forti in discussione sono di competenza del suo assessorato. A Redecesio si è parlato di Intermodale (vedi Flash n. 438), di Westfield (Flash n. 439) e di Viabilità (Flash n. 436), dei quali abbiamo già scritto.
A Rovagnasco si è partiti dal Golfo Agricolo.

Golfo Agricolo.  Ricordiamo che, a seguito di un ricorso, il Tar ha annullato quanto previsto nel Pgt, approvato a febbraio 2012 dall’amministrazione Alessandrini, relativamente alle aree del Golfo. Il Tar denunciava un eccessivo consumo di suolo e una Valutazione Ambientale Strategica (Vas) che evidenziava l’impatto ambientale dei singoli insediamenti, dimenticando però le conseguenze cumulative sul sistema. Obiettivo dell’amministrazione è ora “salvaguardare e migliorare lo stato attuale del Territorio”, dice De Lotto. Tenendo comunque conto del fatto che il Golfo è ancora un’area privata (con un progetto che prevedeva una Slp (Superficie Lorda di Pavimento) di 200mila metri quadrati) e che il comune può solo decidere una nuova destinazione. Di nuovo agricola? E se il proprietario la lasciasse degradare? “Entrando nel Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Martesana – aggiunge De Lotto – possiamo spostare le decisioni a livello sovracomunale”.
Boffalora. Obiettivo dell’amministrazione è “risolvere una situazione che è una ferita del territorio”, afferma De Lotto. Ciò può essere ottenuto, continua De Lotto: “Inserendo nel Pgt una possibile soluzione per l’area e capire come si può essere efficaci nella causa in atto tra Vegagest e i residenti”. Certo che, come chiede il residente Roberto Parente, vale la pena dedicare un’intera serata al solo tema della Boffalora.
Viabilità. Uno dei temi più dibattuti è stato senz’altro quello della viabilità. Sensi unici su via Monzese e su via San Carlo, la tangenzialina esterna di via Monzese, l’eterna via Panperdù, sono temi che andranno affrontati e risolti nell’ambito del nuovo Piano Urbano del Traffico (Put), che andrà definito sulla base di nuove rilevazioni del traffico veicolare. I dati più recenti risalgono al 2004. Altri temi, come quello della rotonda di Milano 2 (con l’aeroplanino) che crea ingorghi del traffico, saranno risolti con l’apertura della Viabilità Speciale.
 Zanzare. E’ un tema ricorrente nel quale confluiscono responsabilità pubbliche (aree pubbliche ) e private (giardini privati). La giunta Alessandrini aveva firmato, prima di decadere, un contratto annuale con la società Fema della durata di un anno. Se ne riparlerà quindi per l’anno prossimo. L’assessore Bosco ha creato un gruppo di lavoro comprendente anche il comitato “Le Voci del Villaggio”, per decidere come affrontare al meglio la tematica.
Sicurezza. Si sta verificando un aumento di furti nel Quartiere. Micheli promette un vigile di quartiere. Informa che è stato creato un Osservatorio della Sicurezza che monitorerà periodicamente la situazione. Il piano di installazione delle telecamere, con reti in fibra e lampioni appositi, sarà completato entro il 2019 su tutto il territorio. Per adesso, ci sono convenzioni con il comune di Milano e con i carabinieri di San Donato per assicurare il presidio, anche notturno, del territorio.
Altro. Sono stati toccati anche temi minori: marciapiedi inadeguati, pensiline, negozi di vicinato, campetto dei Mulini, ecc.. Micheli conclude: “Il fatto che siate presenti così numerosi dimostra che stiamo facendo bene e che la cittadinanza vuole partecipare”.

sabato 20 febbraio 2016

Flash n. 439 del 20 febbraio 2016 - Skateboard, Orti, Westfield, Viabilità, Rifiuti

Skateboard, Orti, Westfield, Viabilità, Rifiuti

Parecchi gli argomenti all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di giovedì 18 febbraio 2016.

Skateboard. Nel Parco Europa, nell’area del pattinaggio, erano state poste delle strutture che servivano al divertimento dei ragazzi che usano lo skateboard. Essendo all’aperto, le strutture si sono deteriorate e il 18 febbraio 2016 sono state rimosse. “Cosa succederà?”, chiede Dimalta (5 Stelle) in una interrogazione. “Incontreremo i ragazzi ai primi di marzo – risponde l’assessore Di Chio (Sport) – per definire insieme come procedere”.

Orti. Borruso (Alessandrini per Segrate) segnala che c’è una forte richiesta di orti per anziani: 14 a Novegro, 55 a Redecesio e 71 a Segrate Centro. L’amministrazione ha numeri poco diversi: 14, 56 e 62. Ma la sostanza non cambia. L’assessore Bosco (Ambiente) ha ben presente la situazione. Ha addirittura analizzato la popolazione anziana residente (2425 a Segrate Centro, 1787 a Rovagnasco, 1185 a Redecesio, 485 a Novegro) e, confrontandoli con l’esistente (60 orti a Redecesio e 30 a Segrate Centro) sarebbe dell’opinione di realizzare i nuovi orti a Rovagnasco (nel parco Alhambra). Per Borruso sarebbe meglio Segrate Centro, appunto per la sua centralità. L’assessore si dichiara disponibile al confronto, visto anche il costo non indifferente dell’operazione: per 32 orti, su un appezzamento di 15 x 80 metri, servono (comprese le opere di urbanizzazione) 250mila euro.

Westfield.  Il consigliere Dimalta chiede un aggiornamento sullo stato dell’arte del complesso Westfield. Risponde il sindaco Micheli. Dopo l’incontro del 22 dicembre scorso con il vice ministro alla Sviluppo Economico Calenda, si attende ora il via libera della Corte dei Conti al progetto Serravalle. In previsione dell’approvazione, sono già stati approntati tutti gli atti successivi allo scopo di permettere un avvio immediato. Ora Calenda è stato inviato all’Unione Europea, ma il sostituto Ivan Scalfarotto è a conoscenza della situazione. “Si procederà il più velocemente possibile e nella massima trasparenza”, conclude il sindaco. Ma sulle date ancora nessuna certezza.

Viabilità. Il consigliere De Felice (F.I.) presenta una mozione che affronta i temi della viabilità di Segrate Centro. La pericolosità dell’incrocio via Conte Suardi-via Battisti va risolta. L’assessore De Lotto (Territorio) assicura interventi puntuali sull’incrocio e altri punti critici. Per De Felice va rivista anche la viabilità di Segrate Centro con i relativi sensi unici di via Gramsci e di via Suardi. L’assessore Mazzei (Qualità della Vita) segnala che il tutto sarà rivisto nell’ambito del Piano Urbano del Traffico, che procederà in parallelo con il Piano di Governo del Territorio. L’obiettivo è comunque portare il traffico automobilistico fuori dal centro. Non è accolta quindi la richiesta di aprire al traffico la via XXV aprile (davanti al Comune Vecchio). De Felice raccoglie l’astensione di Rosa (Segrate Nostra) e Dimalta. Gli altri 18 votano contro. Mozione respinta

Rifiuti. Dimalta presenta una mozione che chiede di porsi come obiettivo la riduzione dei rifiuti indifferenziati (“Rifiuti Zero”). L’assessore Bosco è sul pezzo e lo dimostra con una dettagliatissima esposizione della situazione segratese. La discussione si svolge poi tutta su cosa scrivere nella mozione. Dopo alcuni emendamenti effettuati in commissione, anche in Consiglio si propongono nuove variazioni. Si giunge ad un accordo sull’obiettivo di “ridurre in modo continuo l’indifferenziato” e che ogni 6 mesi la “commissione Ambiente [e non un Osservatorio apposito] si riunisca per monitorare il percorso fatto, indicando criticità, possibili soluzioni e le attività da mettere in atto”. La mozione è approvata all’unanimità.

giovedì 18 febbraio 2016

Flash n. 438 del 18 febbraio 2016 - Il Comune nei Quartieri - Tregarezzo

Il Comune nei quartieri: Tregarezzo


In campagna elettorale Paolo Micheli aveva promesso che anche dopo le elezioni avrebbe continuato a sentire le esigenze dei quartieri con incontri specifici. Ora sta mantenendo la promessa. Martedì 16 febbraio 2016 ha incontrato i residenti di Tregarezzo. Con il sindaco c’erano anche gli assessori Di Chio (con delega a seguire Tregarezzo), De Lotto (Territorio) e Mongili (vicesindaco). Si è parlato un po’ di tutto: passato, presente e futuro.

Ieri. L’amministrazione Alessandrini aveva emesso un’ordinanza contro il rumore causato dal Terminal Intermodale, dietro le case. L’ordinanza era stata impugnata da Terminal Italia e Alessandrini non aveva fatto ricorso. Ora l’Arpa ha fatto nuove rilevazioni che sono servite al sindaco Micheli per presentare un nuovo ricorso, supportato, questa volta, anche da una raccolta firme. “Speriamo che il giudice capisca che sono coinvolti dei cittadini, con le loro vite”, spiega Mongili. Ora si è in attesa di una decisione dei giudici.

Oggi. L’assessore Di Chio continua a prodigarsi per dare soluzioni alle esigenze dei cittadini. Sono stati approntati i parcheggi per i residenti (25 assegnati e 18 liberi), sarà messo un dosso per rallentare la velocità delle auto che percorrono la strada interna della Rivoltana. Ma le esigenze segnalate sembrano senza fine: buio sulle strade, verde non curato, barriere antirumore ridicole, mettere due dossi e non uno solo, collinette usate come bagni, livello di azzonamento acustico da abbassare, velocità eccessiva delle auto sulla Rivoltana, macchine in coda ferme davanti alla porta di casa, .. E chi più ne ha più ne metta. Di Chio ha tanto lavoro davanti a sé.

Domani. De Lotto ha affrontato il tema del futuro. Nonostante Segrate si stia già caricando  di infrastrutture a servizio del territorio lombardo (Aeroporto, Brebemi, Intermodali già esistenti, futuri M4 e Westfield, ..) c’è anche il tema dell’espansione dell’Intermodale di Tregarezzo “che cade sopra le nostre teste”. E’ un accordo nato nel 2012 che prevede che lo spostamento delle merci da ferro a gomma avvenga a Novara, Gallarate e Tregarezzo. La scelta di Tregarezzo è dovuta al fatto che la Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha notevoli disponibilità di aree nel nostro comune. Quindi l’intervento verrà fatto. Dato che quest’anno è prevista l’apertura del tunnel del Gottardo, il traffico delle merci aumenterà. Se oggi ci sono già 5/6 veicoli pesanti in entrata e altrettanti in uscita nelle ore di punta, questo numero presto raddoppierà, per poi moltiplicarsi (37 in entrata e 37 in uscita) entro il 2038. A disposizione ci saranno gru elettriche alte 20 metri, che risultano spostate di 250 metri verso Milano. L’intermodale sarà aperto 24 ore su 24. Secondo De Lotto: ”Oggi non c’è il nostro consenso all’iniziativa. Però ci sono poche speranze che l’intervento non si faccia”. Micheli si pone la domanda se basti ottenere qualcosa in cambio. Ad esempio, una compensazione di tipo economico che permetta a chi se ne vuole andare di acquistare un’abitazione decente altrove, e a chi vuol rimanere di predisporre strutture di mitigazione dell’inquinamento. L’opinione dell’assemblea (una ventina di famiglie) è che sia bene sentire subito l’opinione di TUTTI i residenti per poi decidere.
Viene comunque riconosciuto, alla nuova amministrazione, un approccio più partecipativo alla risoluzione dei problemi dei quartieri.