|
Bilanci
La
serata di giovedì 19 maggio 2016, in Consiglio Comunale, è stata dedicata
alla discussione dei Bilanci, a Consuntivo 2015 e Preventivo 2016.
Consuntivo 2015. Del Bilancio a Consuntivo 2015, praticamente realizzato in
condivisione tra l’amministrazione Alessandrini (fino a maggio) e
l’amministrazione Micheli (nel resto dell’anno), e che si è chiuso con una
Spesa Corrente a livello di 32 milioni e mezzo, si è discusso praticamente
(con l’intervento di Dimalta–5 Stelle) a partire dalle osservazioni dei Revisori
dei Conti (che abbiamo analizzato nel Flash n. 450). I temi sono AcquaMarina, con i 300mila euro
richiesti dalle banche e deliberati in Consiglio Comunale nel febbraio 2011
(“Vedremo cosa deciderà il giudice”, dice l’assessore Mongili), e gli 8 milioni
anticipati da Westfield nel maggio
2015 e che potrebbero essere chiesti di ritorno, qualora il progetto non
andasse a buon fine. A mettere un po’ di sale nella minestra della serata ci
pensa Rosa (Segrate Nostra) che apre un ”dibattito” con Airato (Alessandrini
per Segrate) sull’origine del Bilancio 2015, da lui più volte, nel tempo,
definito “drogato” dagli oneri di urbanizzazione pianificati da Alessandrini
e che sono serviti (con 4 milioni e 400mila euro) a chiudere il buco delle
Spese Correnti. Rosa si esibisce anche in una similitudine, in dialetto
milanese, abbastanza forte, che non mi sento di riproporre. Il Bilancio 2015 viene approvato con i
15 voti della maggioranza, l’astensione del centro destra e il voto contrario
di Dimalta.
Preventivo 2016. Gli stessi schieramenti
si ripropongono per il bilancio Preventivo 2016, approvato con 15 si e 8 no. Le Spese Correnti sono ora a 33.086.000 euro (vedi Flash n. 498),
compensate con un grosso contributo da parte dei Tributi (26.693.000 euro,
vedi Flash n. 446). Ci sono ancora 2.700.000 euro di oneri per costruire che
coprono le Spese Correnti (Westfield verserà altri 6 milioni entro il 23
maggio 2016).
In due commissioni erano stati illustrati anche gli
investimenti in Opere Pubbliche. Dal Comune verranno investiti 8.775.000 euro per: Rifacimento
strade (2.945.000), Parchi e Giardini (655.000), Recupero edifici,
(1.150.000) tra cui l’ex Asl di Lavanderie, Scuole (2.770.000), Impianti
sportivi (345.000), Cimitero (400.000), Centro Parco (500.000). abbattimento
Barriere architettoniche (1.250.000). Dal privato, si parla di 21
milioni e rotti: 3.200.000 per il quartiere Stazione (forse), 16 milioni
da Westfield (con 3 milioni dedicati alle piste ciclabili in loco), 1.800.000
per il parcheggio davanti all’aeroporto e la strada Corelli-Rivoltana a
Novegro, e 228.000 per il collegamento Cassanese-F.lli Cervi del Centro Tend,
di fianco alla Moschea. Tutto è fermo per il quartiere davanti a San felice.
Tiepidi gli interventi
dell’opposizione. Del Giudice (FI) invita a non spendere soldi
nell’edificio ex Asl di Lavanderie, ma ad abbatterlo. Fraschini (lega) chiede
più attenzione per commercio, occupazione e negozi di vicinato. Borruso
(Alessandrini per Segrate) ritorna sulle sue richieste non accolte: campo per
il tiro con l’arco, piscinetta nella Cava Binella, pista ciclistica. Peviani
(Partecipazione) richiede il ripristino dei fondi per l’assunzione di
cittadini segratesi. Metaforica l’osservazione di Dimalta: “Se un cuoco
(leggi Micheli) prepara un pasto (Bilancio) con quello che ha acquistato il
cuoco precedente (Alessandrini) e il pranzo viene male, di chi è la colpa?”.
Per Dimalta, sembra di capire, la colpa è di tutti e due.
Debiti fuori Bilancio. Per un disguido
amministrativo non sono stati liquidati a Radio Segrate 3.000 euro per loro
prestazioni. 2.500 di questi 3.000 euro sono finanziati dai Piani di zona. Si
provvederà. Ci sono anche 40.000 euro per un appalto per la Gestione del
Verde, e altri 3.000 per la pulizia delle scuole. Verranno “sanati” nel prossimo
Consiglio Comunale.
|
Segrate Flash ripropone le informative che Giancarlo Filipetta distribuisce su quanto succede in Consiglio Comunale a Segrate. Se volete ricevere queste informative (e altre) direttamente sul vostro PC richiedetele a "gcfilipetta@libero.it"
sabato 21 maggio 2016
Flash n. 451 del 21 maggio 2016 - Bilanci
sabato 7 maggio 2016
Flash n. 450 del 7 maggio 2016 - I Revisori dei Conti
|
I Revisori dei Conti
Da
quest’anno i Revisori dei Conti
non sono più scelti dal Consiglio Comunale, ma vengono sorteggiati da un
elenco disponibile a livello regionale. Quindi sono molto più “indipendenti”
di prima e, ad esempio, nell’analisi del Bilancio
a Consuntivo del 2015, cominciano a fare delle osservazioni molto
interessanti, che riguardano la precedente amministrazione, ma che incidono
negativamente sull’attuale. Vediamone alcune
Westfield. Adriano Alessandrini, come sindaco di
Segrate, una settimana prima delle elezioni amministrative del 2015, che lo
avrebbero estromesso dal Comune, cioè il 21 maggio 2015, si faceva anticipare
da Westfield (l’operatore del previsto “Centro commerciale più grande
d’Europa”) dei contributi per permessi di costruire (ma finora non si è
costruito ancora nulla). Contributi che sono serviti a coprire per ben 4 milioni e 400mila euro lo sbilancio
delle spese correnti del comune di Segrate nel 2015, e che serviranno anche
nel 2016 (2.600.000 euro). Ma i
milioni potrebbero pure ritornare a Westfield
qualora, come segnalano i Revisori dei Conti, il progetto non andasse a buon
fine. Creando un buco enorme nel Bilancio 2016 (e mandando praticamente in
bancarotta il comune di Segrate?)
AcquaMarina. Riporto cosa scrivevo nel Flash n. 399 del
10 maggio 2014.
“Il 7 febbraio 2011, il
comune di Segrate, a seguito di alcune decisioni prese a livello nazionale,
aveva deciso di disfarsi della consociata AcquaMarina, la società preposta
alla gestione di piscina, palestre, spazi sportivi e relativi corsi. Dato che
le attività le erano state assegnate senza concorso, i dirigenti responsabili
erano stati chiamati dalla Corte dei Conti (maggio 2012) al rimborso delle
spese legali (83.000 euro). Non
solo, per ripianare i bilanci 2010 e 2011, il Comune si era accollato 200.000 euro. Inoltre aveva
rinunciato a crediti per altri 200.000
euro. Infine il 31 maggio 2012, per chiudere la questione e azzerare il
passivo di AcquaMarina, il Consiglio
Comunale aveva deciso di stanziare altri 300.000 euro. La variazione di Bilancio era stata approvata dalla
maggioranza con la bocciatura da parte della minoranza, con l’aggiunta di
Casadio (allora PdL), di Seracini (allora Fli) e di Mombelli (Misto).
Nella commissione
Bilancio del 5 maggio 2014, l’assessore Grioni (Lega) fa sapere che la
Corte dei Conti ha comunicato la sua “forte perplessità” (che vuol dire
parere negativo) sull’intervento del Comune, in quanto AcquaMarina è una
società per azioni e, come tale, chiamata a rispondere da sola dei propri
debiti. L’amministrazione ha cercato di convincere i creditori ad annullare
il debito, ma la risposta è stata negativa. In particolare, la Banca di
Sondrio non intende rinunciare ai propri 200.000 euro. Grioni suggerisce di
lasciar fallire AcquaMarina, (attualmente è in liquidazione) e di lasciare
che sia poi la Procura a chiedere l’intervento del Comune. Per ora va annullata la decisione del Consiglio
del maggio 2012”.
Naturalmente,
fanno ora sapere i Revisori, la decisione del Consiglio non è mai stata
annullata. Che fare? “Portate l’argomento all’attenzione dell’attuale
Consiglio”, è il suggerimento, e vediamo cosa succede.
Crediti. I Revisori suggeriscono anche di porre maggiore attenzione ai
crediti. Ad esempio, ci sono più di 4 milioni a ruolo per violazioni al Codice della strada che
“presentano problematiche nei tempi di riscossione”, e 600mila euro relativi
alla retta di frequenza alla mensa
scolastica, “risalenti in buona
parte agli anni 2010-2012”, e mai riscossi.
Tutte
le anomalie sopra riportate sono un’eredità dell’amministrazione
Alessandrini.
Avvisate
i vostri amici di Pioltello.
|
giovedì 5 maggio 2016
Flash n. 449 del 5 maggio 2016 - Così parlò Giancarlo Sella
|
Così parlò Giancarlo Sella
All’assemblea
del 3 maggio 2016 sulla Vas (Valutazione Ambientale Strategica) per la Variante al Pgt erano presenti solo i
comuni di Milano e Pioltello e Giancarlo Sella per il Wwf. I comuni sono
interessati, essenzialmente al coordinamento con il comune limitrofo di
Segrate. In particolare, a Milano interessa la ridefinizione dei limiti
comunali su via Rubattino, via Lazio e via Marzabotto. Su via Rubattino, in particolare, in
territorio milanese, è in vista un ambizioso insediamento, non ancora
chiaramente definito, che potrebbe rivelarsi estremamente dannoso per
Segrate. C’è poi il tema Westfield,
col conseguente collegamento con la metropolitana M4 e lo
spostamento/creazione della stazione di Segrate. Il che interessa anche
Pioltello, che potrebbe vedersi scippare il ruolo di “stazione di porta” nei
collegamenti ferroviari di lunga percorrenza. Ma le considerazioni più stimolanti sono state fatte da Giancarlo Sella (Wwf). Vediamone
alcune.
Westfield. Sella ha proposto la seguente
similitudine. Segrate, per quanto riguarda l’inquinamento, è come un ammalato
che ha 40 gradi di febbre. La presenza di Westfield, il “Centro commerciale
più grande d’Europa”, è come se alzasse la temperatura di un paio di gradi.
Ma fondamentale sarebbe ridurre la temperatura dell’ammalato a 36-37 gradi,
cioè riportarlo alla normalità. Solo dopo si potrà parlare dei danni causati
dal nuovo insediamento.
Aree abusive. Ci si dimentica spesso che bisogna
sistemare le aree occupate dai giostrai
a Novegro (su terreni agricoli), magari trasformandole in aree per
campeggiatori, e la Lucchini-Artoni
(ora Bianchi) che si è espansa su terreni agricoli. “Non si può compensare un
furbo, permettendogli di costruire capannoni (9.700 mq) su aree agricole”,
dice Sella.
Variante di Corso Europa. Per ottenere il terreno sul quale deve
passare la strada che unirà la Cassanese a via Rugacesio, si è dato un
permesso di costruzione al proprietario Pennati per 7.700 mq (TR8, dietro via
Palach). “Non bastava espropriare?”.
Variante di via Monzese. Prima di realizzare la strada che collega
via Monzese con la zona industriale Marconi va effettuata un’analisi del
traffico. E’ pericoloso aprire nuove strade, perché, si sa, “nuove strade
portano nuovo traffico”.
Idroscalo. A detta di Sella: “E’ il parco più urbanizzato
di Milano e non può essere gestito da Segrate, che, tra l’altro, non è
neppure nel consiglio di amministrazione dell’Idroscalo”.
Golfo Agricolo. Per salvarlo dall’urbanizzazione, c’è
l’ipotesi di inserirlo nel Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale)
della Martesana. Ma il Plis della Martesana deve ancora nascere. “Inseriamo
il Golfo Agricolo nel Plis delle Cascine di Pioltello, che esiste già, e
quindi le procedure saranno facilitate”, suggerisce Sella.
Centro Commerciale Milano 2. Il giorno 4 maggio si è invece trattato
della assoggettabilità a Vas
dell’insediamento commerciale Tend. Si tratta di 2.850 mq sull’area di 11.500
mq sulla Cassanese, a fianco della Moschea. Il progetto era stato adottato e
approvato nel 2015 dalla precedente amministrazione Alessandrini, in cambio
di un terreno di 17.000 mq nel Centro Parco, di fianco alla chiesa di
Lavanderie e al previsto complesso residenziale (Centro Parco Lotto V) di
30.000 mq sulla Cassanese. Alla riunione era presente solo un rappresentante
di Arpa, che si è riservato di far pervenire le sue osservazioni, ma che non
sa nulla né di Segrate, né del progetto. L’amministrazione sta cercando di
rinviare/annullare questa urbanizzazione di un’area ad alta valenza simbolica
per i cittadini, ma le prime valutazioni parlano di scarso impatto
ambientale. Provocatoriamente il consigliere
Rosa (Segrate Nostra) dichiara: “Perché non lasciamo il complesso
commerciale dove era inizialmente previsto? Almeno potrebbe servire i nuovi
residenti del Lotto V”.
|
sabato 30 aprile 2016
Flash n. 448 del 30 aprile 2016 - Bilancio Preventivo 2016
|
Bilancio Preventivo 2016
Il
Consiglio Comunale di giovedì 28 aprile 2016 è stato dedicato alla
presentazione, da parte dell’assessore Stanca, delle linee principali del Bilancio Preventivo 2016, e alla
illustrazione, da parte dei vari assessori, delle competenze e degli obiettivi dei loro assessorati. Non era prevista la discussione, che avverrà nelle
commissioni apposite, programmate per le prossime due settimane. Il Bilancio
approderà poi in Consiglio Comunale, il 19 maggio, per le eventuali
variazioni e per l’approvazione definitiva.
Il
Bilancio Preventivo 2016 è stato
definito, dallo stesso Stanca,
“straordinario”, sia perché è stato redatto in accordo a nuove normative
tecniche imposte dalla legge agli Enti Pubblici, sia perché è particolarmente
positivo.
Le entrate correnti ammontano a 32.791.000 euro, con la spesa corrente allineata a 33.086.000. Al solito, il maggior
contributo alle entrate correnti è dato dalle entrate tributarie: 26.643.000
euro. Come abbiamo già segnalato nel Flash n. 446, le imposte locali 2016 non possono essere superiori a
quelle del 2015. Ecco quindi i 14 milioni provenienti dall’Imu, i 2.600.000
derivanti dall’addizionale Irpef, i 5.286.000 della Tari (imposta sui
Rifiuti) e il milione di rimborsi da parte dello Stato per la Tasi (Servizi
Individuali), che era già stata eliminata da Alessandrini e il cui gettito
2014 era stato di 2.600.000 euro.
Per
la spesa corrente ricordiamo che
il 63% è relativo all’acquisizione di beni e servizi e un buon 6% al rimborso
dei mutui ancora esistenti.
Tra
le entrate in Conto Capitale vanno
evidenziati gli 11.800.000 euro relativi ai permessi per costruire, mentre le
spese per investimenti ammontano a 15.467.000 euro, di cui 11 milioni
destinati ai Lavori Pubblici.
Alienazioni immobiliari. In commissione Bilancio del 26 aprile
2016 sono stati illustrati gli immobili di proprietà del comune, che si cerca
disperatamente di vendere dal 2011, per fare cassa (ricordiamo che le due
ultime gare sono andate deserte).
Si
tratta di: un appartamento in via Fratelli Cervi a Milano 2 (125 mq, in
vendita dal 2011 a 500mila euro, e ora a 400mila euro), un appartamento a
Trezzo d’Adda (40 mq su due piani, in vendita a 45mila euro, mentre il prezzo
precedente era 50mila euro), due capannoni (300 e 600 mq, della ex Opel) in
via Schering sulla Cassanese, ora venduti separatamente per 380mila e 335mila
euro (erano 549mila e 510mila euro rispettivamente).
Speriamo
in bene.
DUP. Nell’ambito del nuovo Documento
Unico di Programmazione, che deve dare una visione d’insieme delle politiche del comune, è previsto che i
singoli assessori illustrino missione, obiettivi e realizzazioni dei loro
assessorati. Cosa che è stata fatta. Il presidente del Consiglio aveva
assegnato ad ognuno un tempo limite: 8 minuti. Qualcuno ce l’ha fatta a
restare nei tempi, altri no. Per cui è stato difficile agli 8 spettatori
presenti e agli stessi consiglieri comunali mantenere la dovuta
concentrazione. Ma ci saranno sicuramente altre occasioni e altre assemblee
nelle quali gli assessori potranno valorizzare al meglio il loro operato.
|
venerdì 29 aprile 2016
Flash n. 447 del 29 aprile 2016 - Variante al Pgt
|
Variante al Pgt
L’amministrazione
Micheli ha dedicato due serate (il 26 e il 27 aprile) alla presentazione
dello stato dell’arte della Variante al Pgt (Piano di Governo del
Territorio). Si parte dalla constatazione che il precedente Pgt, dell’era
Alessandrini, era stato annullato dal Tar essenzialmente per due ragioni. La
prima era che TUTTE le aree a verde erano state considerate come edificabili.
La seconda, che per le varie aree non erano state considerate alternative. La
Variante prevede ora più scenari per ogni area. Una volta effettuata la
scelta (adozione), si passerà alle osservazioni dei cittadini per poi
arrivare al Pgt definitivo.
Si
parte da due obiettivi: minimizzare il
consumo di suolo e “spostare”
le aree con diritto di edificabilità da
contesti pregiati (come il Centro Parco) ad aree già “sfruttate” (come la
ex dogana), così definite dall’assessore De Lotto, mattatore delle due
serate.
Vediamo
cosa prevede la Variante al momento.
3 Parchi. L’asse portante del Pgt sarà l’idea dei 3
Parchi, ovvero il corridoio ecologica costituito dal Golfo Agricolo (collegato con il Parco delle Cascine di Pioltello
e il Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) della Martesana), il Centro Parco e l’Idroscalo (collegato con il Parco Sud).
Golfo Agricolo. Per il Golfo Agricolo si considerano 4
scenari, che vanno dal mantenerlo agricolo all’ipotesi del Pgt precedente
che, sul milione di mq di territorio prevedeva 300mila mq edificabili, per
una popolazione di circa 6.000 nuovi abitanti.
Boffalora. I due
scenari della Boffalora prevedono o il vecchio piano, con 180mila mq
edificabili, o una riduzione delle volumetrie del 50%.
Centro Parco. L’obiettivo per il Centro Parco è lo
spostamento dei volumi edificabili (ci sono già diritti acquisiti per altri
70mila mq) verso aree meno sensibili, per renderlo usufruibile al massimo dai
cittadini. C’è il problema che i diritti dell’operatore sulla cava scadono a
fine 2018 e c’è pure il rischio che venga chiesto il rinnovo per altri 4
anni.
Westfield. Il Centro Polifunzionale “più grande
d’Europa” arriverà sicuramente. I proprietari chiedono, oltre i 286mila mq
già acquisiti, altri 100mila mq che, secondo De Lotto, sarebbe opportuno
acquistassero da operatori che vantano diritti su altre aree (leggi Centro
Parco). Su richiesta di Casadio, sappiamo che gli edifici saranno al massimo
alti 32 metri (a causa del passaggio degli aerei). Le costruzioni non
partiranno (richiesta di Quaini e Romanelli) finché non sarà avviata la
Viabilità Speciale. Data di partenza ipotizzabile? Inizio 2017, assicura
Micheli. Ricordiamo che nell’Accordo di Programma Westfield ci sono anche i
110mila mq di edilizia residenziale nell’area ex Ibm, davanti a San Felice.
Village. Il fondo del costruttore è in liquidazione volontaria. Quanto resta
da fare sarà diviso in due lotti. Il primo (asilo, residenza pubblica,
parcheggi) partirà subito. Per il secondo (terziario e negozi di vicinato)
sarà necessario trovare un nuovo operatore. La fermata ferroviaria, per
favorire Westfield, sarà spostata di 300 metri verso Redecesio, diventerà una
vera stazione e sarà collegata alla metropolitana M4, ma in un futuro non
prossimo.
Cesi. Il Cesi (via Rubattino) chiede di estendere i suoi 30mila mq di
altri 18mila mq. Per De Lotto, visto che la zona è sotto le rotte aeree, la
destinazione a terziario avanzato è preferibile al residenziale richiesto.
Cise. Lo spazio del Cise (“suolo già consumato”, lo definisce De Lotto)
può prestarsi per spostarvi delle metrature attualmente a carico di Redecesio
Est.
Via Monzese. La realizzazione della variante di via
Monzese verrà decisa o meno solo a seguito di un’analisi approfondita dei
volumi di traffico. Il senso unico su via Monzese (interessa a Bontempi) è
già stato deciso (nord-sud) e verrà realizzato a breve.
Lucchini-Artoni. La Lucchini-Artoni
(ora Bianchi) è tornata alla ribalta in una commissione del 1-4-2016. Bianchi
chiede di poter costruire edifici commerciali (vendite e magazzino) per 9.700
mq. Dietro l’angolo c’è la minaccia di riprendere la produzione di bitume.
|
mercoledì 20 aprile 2016
Flash n. 446 del 20 aprile 2016 - Tributi
Tributi
E’
stata un’altra sessione veloce quella del Consiglio Comunale di lunedì 18
aprile, dedicata all’assessore al Bilancio Stanca
e ai Regolamenti dei Tributi locali.
Iniziata alle 20.50, si è chiusa alle 21.41. Tutte le delibere sono state
approvate all’unanimità. Si è notata la mancanza di interventi da parte
dell’opposizione.
Regolamenti. I Regolamenti in vigore sono stati variati
in funzione di nuove leggi emanate a livello nazionale, cercando di facilitare
l’ “accesso all’ interpello” (cioè le richieste dei cittadini), la rateizzazione dei
debiti (ora il numero delle rate, fino a 36, è a scelta dell’amministrazione) e
alzando la richiesta di fideiussione bancaria da oltre i 5.000 a oltre i 10.000
euro dovuti.
Aliquote. Sulla Base delle direttive della Legge di Stabilità, le aliquote 2016
non possono essere superiori a quelle del 2015.
Per l’Imu sono valide ancora le
tariffe 2015, cioè l’1,06% sulle aree fabbricabili e lo 0,95% su abitazioni
non principali, negozi, uffici, ecc. L’incasso previsto è di 13.880.000 euro.
Per la Tasi, ricordiamo che nel 2015 era già stata eliminata dall’amministrazione
Alessandrini. Ora l’ha cancellata anche il Governo centrale. Ma se agli altri comuni tocca il
rimborso sulla base di quanto incassato nel 2015, a Segrate, che non ha
riscosso nulla nel 2015, dallo Stato arriverà 1 milione di euro, con una
decurtazione di 1.600.000 euro rispetto al 2014.
La Tari (tassa rifiuti) va invece fissata
sulla base del costo complessivo del servizio per le casse comunali (5.286.000 euro).
Sulla sua definizione incidono varie considerazioni (superfici, produzione
rifiuti, ecc.). In generale, ad alcune revisioni Istat a favore dei comuni, si
contrappone la riduzione delle utenze (meno 50.000 metri quadrati, quest’anno,
per abitazioni lasciate libere). Il tutto porta ad una riduzione del 4% per le utenze domestiche. Una piccola buona
notizia.
Addizionale Irpef. Anche l’addizionale comunale Irpef rimane inalterata. Cioè anche quest’anno si
pagherà lo 0,20% fino a 15.000 euro, lo 0,21% per lo scaglione da 15.000 a
28.000 euro, lo 0,45% da 28.000 a 55.000, lo 0,50% da 55.000 a 75.000 e lo
0,55% oltre i 75.000 euro. Con l’esenzione per chi guadagna meno di 15.000
euro. L’introito previsto è di 2.750.000 euro (come negli anni scorsi).
Impianti luce. Durante la serata si è discusso anche dell’
acquisto degli impianti di
illuminazione di proprietà di Enel Sole. A Segrate ci sono 5.282 punti luce, di
cui 2.263 di Enel Sole, che ne effettua anche la manutenzione.
L’amministrazione chiede (e ottiene) il via libera al processo che porti
all’acquisizione dei punti luce Enel (ormai vecchi e completamente
ammortizzati) e al passaggio a Consip, centrale di committenza nazionale, che
fa acquisti e svolge attività per le Pubbliche Amministrazioni. Questo passaggio
permetterà di abbattere i costi di
manutenzione e fornitura di energia da 426.000 euro a 290.000 euro all’anno.
lunedì 18 aprile 2016
Referendum Trivellazioni del 17 aprile 2016 - Dati per quartiere
Dati
per Quartiere dei voti per il
referendum sulle Trivellazioni
di domenica 17 aprile 2016 a Segrate.
% Votanti % SI %
NO Bianche/Nulle
Segrate
Centro 35,31 79,88 20,02
Rovagnasco 34,69 81,13 17,67
Milano
2 23,71 76,78 21,95
Redecesio 35,13 82,21 16,75
Novegro 28,90 84,18 14,03
San
Felice 25,41 77,97 21,26
Totali 32,29 80,07 18,86 1,07
Iscriviti a:
Post (Atom)