giovedì 15 marzo 2012

Flash n. 341 del 15 febbraio 2012 L'approvazione del Pgt

L’approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio).

Si è lavorato intensamente sabato 11 (dalle 9 alle 20) e lunedì 13 (dalle 9 alle 21) per discutere le 145 osservazioni pervenute sul PGT adottato il 15 luglio 2011, e per arrivare all’approvazione definitiva martedì 14 febbraio 2012. Nel frattempo, domenica 12 sera, molti hanno seguito la trasmissione televisiva (Rai 3) “Presa Diretta”, nella quale venivano mostrati gli enormi palazzoni costruiti negli ultimi anni a Milano e rimasti invenduti e disabitati. Palazzoni che comunque costituiscono un “valore” nelle mani degli immobiliaristi, che, con essi a garanzia, ottengono finanziamenti dalle banche per continuare a costruire, costruire, costruire. Immagini anticipatrici di quanto potrebbe accadere anche a Segrate.

Ma torniamo alla sera di martedì 14 e al voto finale. L’attesa è per come voterà il PD, dopo l’apertura al PdL della scorsa settimana. A favore o contro? Lo snodo fondamentale è l’Ordine del Giorno, presentato da Ancora (PD), che chiede che le nuove edificazioni possano partire solo dopo che il 75% del già pianificato è stato realizzato. La risposta di Zanoli, assessore al territorio, è negativa (“Non possiamo mettere nero su bianco”). Più possibilista il sindaco Alessandrini, il quale dopo una breve sospensione del Consiglio, propone di emendare l’OdG, trasformandolo in una raccomandazione a cercare di disciplinare l’Osservatorio che dovrà verificare l’avanzamento dei progetti. Raccomandazione accolta, con il no di Seracini (FLi) e l’astensione di Casadio (PdL). Ma “l’escamotage puramente politico” (come è stato definito da Donati-Lega) non basta per il voto positivo del PD. Il PGT viene approvato con i voti (18) di PdL e Lega, che recuperano Seracini-Fli (“Non lo vediamo come un attentato al futuro di Segrate. Anche il Golfo Agricolo va visto pragmaticamente”) e si aggiudicano anche il supporto di Antona-Udc (“Il PGT ci convince. E’ un buon piano.”. Anche se si lascia andare a un: “Visto il livello di inquinamento delle strade cittadine, i prodotti agricoli qui coltivati sarebbero un pericolo per la salute pubblica”).
I voti contrari sono 10 : 5 del PD (Ancora, Carrieri, Cattorini, Ferrante, Radaelli), 2 IdV (Berardinucci, Ciapini), 1 Insieme x Segrate (Monti) e 2 Segrate Nostra (Micheli, Rosa).

Vediamo alcuni dei loro commenti. Ancora: “Il PGT è un buon punto di inizio per la gestione del territorio. Saremo sempre costruttivi e attenti al suo sviluppo”. Cattorini: “Per i giovani non si sta facendo a sufficienza. Vorremmo abitare dove sono le nostre radici. Non deve essere il mercato immobiliare a decidere quando e dove costruire”. Amletica Radaelli: “Siamo dibattuti tra una Segrate vista come polo attrattivo di grandi investimenti e il mantenimento delle aree agricole, frenando la crescita della città”. Berardinucci (commosso): “Tutto il territorio viene consumato per dare spazio a 20.000 nuovi segratesi. Pochissimi potenti saranno ancora più ricchi, e i poveri saranno ancora più poveri”. Monti: “E’ inaccettabile trasformare in edificabili le ultime aree agricole dando luogo ad un processo irreversibile di cementificazione, che danneggerà la qualità della vita a Segrate senza risolvere gli attuali problemi come traffico, viabilità e inquinamento”. Micheli: “ Sul consumo del territorio Segrate Nostra sarà ferma e intransigente, senza farsi intimidire né dalle parole, né dalle querele”.  
In conclusione, proponiamo le parole di una osservazione di Legambiente, la quale: ”non può che esprimere, il proprio stupore rispetto all’enormità della dimensione accaparrativa del poco suolo agricolo superstite di cui il PGT di Segrate si rende irresponsabilmente artefice”. E chiudiamo con le parole di Tich Nat Han, riproposte da Monica con un cartellone in Consiglio Comunale: “Se la terra fosse il vostro corpo, sentireste la sua sofferenza”.

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