giovedì 15 marzo 2012

Flash n.338 del 1 febbraio 2012 Bilancio 2012

Bilancio 2012.

La serata di lunedì 30 gennaio 2012, dedicata alla presentazione del Bilancio 2012 e del Piano dei Lavori Pubblici, si è aperta con una reprimenda dell’assessore Tagliaferri al governo Monti. Tagliaferri lamenta che il decreto “Salva Italia” incida sui servizi resi dagli Enti Locali, “facendo carta straccia del federalismo fiscale”. Gli strumenti usati sono la reintroduzione dell’Ici prima casa sotto il nome di Imu (Imposta Municipale Unica), l’aumento dell’addizionale Irpef comunale (decretata dai comuni per salvare i conti) e l’eliminazione dei Consigli Tributari Locali, che erano stati istituiti per contrastare l’evasione fiscale. Ma di questo abbiamo già trattato nel Flash precedente n. 337. 

Vediamo qualche numero del Bilancio 2012. Il valore totale si assesta sui 50 milioni di euro, a fronte dei 49.500.000 del 2011. Le spese correnti sono previste a 35.763.200, a fronte dei 37.537.400 del 2011. Le entrate più significative derivano dall’Imu (13 milioni per il comune e altri 7 che vanno allo stato centrale) e dagli oneri per permessi di costruzione: 12 milioni (di cui 1,7 vanno a spesa corrente) legati principalmente ad un primo lotto dell’Accordo di Programma (AdP) del Centro Polifunzionale, che dovrebbe portare 5 milioni (e a specifica domanda, l’assessore Rebellato risponde: “Speriamo che parta”), e alla costruzione del mega capannone (100 metri x 36 x 23) della Lucchini-Artoni per più di 4 milioni di euro, ma legato ad una Valutazione Ambientale Strategica positiva. C’è anche il solito milione e mezzo generato dalle multe agli automobilisti indisciplinati.
Le spese sono legate al personale (più di 8 milioni), ai servizi sociali (4,1 milioni, in contrazione di 120.000 euro a seguito di razionalizzazioni), e all’ambiente (5,5 milioni, in riduzione di 500mila euro di costi dello smaltimento rifiuti). Ci sono anche 2,3 milioni per il rimborso dei mutui accesi negli anni. Si è risparmiato sulla riscossione tributi (da 1,2 milioni a 800mila euro) e si sono tagliate alcune spese controverse, come, ad esempio, quelle degli eventi (da 212.000 a 150.000) e quelle delle cooperazioni internazionali (passate da 81.000 a 20.000 euro).

Segue la presentazione tediosissima dell’assessore ai Lavori Pubblici Rebellato, il quale, dopo aver fatto l’elenco infinito delle proprietà immobiliari del comune, presenta il Piano dei Lavori Pubblici 2012, che prevede lavori per 10.690.000 euro a carico del Comune e per 21.240.000 euro finanziati da privati. Tra le priorità c’è sicuramente (parola del sindaco Alessandrini) la sistemazione, per novembre 2012, del comune vecchio, finanziato con gli oneri già incassati, derivati dall’edificazione a Novegro del nuovo albergo sull’area ex Baruffaldi. Tra le opere più attese, sono previste la Sala del Commiato al cimitero e il rifacimento del Centro Civico di Redecesio. Spariscono dal Piano, purtroppo, la parallela di via Morandi e il rifacimento del mercatino di Lavanderie. Certo che una pianificazione così fatta non serve a molto. A carico dei privati sono previste, tra l’altro, la variante di via Monzese (3.130.000 euro, sempre pianificata e mai realizzata), la piazza del mercato a Redecesio Est (2.100.000), il primo lotto dell’AdP del Centro Polifunzionale (5.910.000), e l’urbanizzazione primaria e secondaria della Boffalora (3.100.000).

Giovedì 2 febbraio, sera, i consiglieri i minoranza (quelli di maggioranza, si sa, sono sempre d’accordo su tutto) faranno sentire le loro considerazioni. Speriamo almeno, visto che hanno avuto a disposizione poco tempo e scarse informazioni. Poi si andrà al voto.

Nessun commento:

Posta un commento