giovedì 15 marzo 2012

Flash n. 344 del 14 marzo 2012 Ancora Lucchini-Artoni

Ancora sulla Lucchini-Artoni


In apertura del Consiglio Comunale di lunedì 12 marzo 2012, il consigliere Claudio Zardus comunica la sua decisione di lasciare il PdL per confluire nel Gruppo Misto. Zardus lascia in quanto non condivide le scelte del partito a livello nazionale. Conferma comunque il suo appoggio al sindaco Alessandrini.
Dopo i casi Seracini (passato da PdL a Fli), e Mombelli (da Lega a Gruppo Misto), questa è la terza defezione nei due partiti della maggioranza.

Lucchini-Artoni. Viene ripreso il tema della Lucchini-Artoni, che abbiamo già trattato nel Flash precedente. Si parte dalla discussione dell’Ordine del Giorno (OdG) sottoscritto da PdL, Lega e Udc, e che finisce per mettere in secondo piano altre interrogazioni e OdG sullo stesso tema presentate da IdV, PD, Insieme per Segrate e Segrate Nostra.
L’OdG della maggioranza chiede di “inibire la ripresa delle attività di produzione e confezionamento bitume, con i conseguenti forti disagi per la cittadinanza, e di agire nelle sedi più opportune per la tutela prioritariamente della cittadinanza e della stessa amministrazione anche in caso di eventuali procedimenti penali”. E’ scritto in maniera abbastanza contorta, ma si capisce cosa vuole dire.
L’OdG viene approvato all’unanimità, anche se per Carrieri (PD): “E’ un OdG insipido”, e per Radaelli (PD): “Stiamo solo facendo un po’ di polverone”. L’assessore Zanoli (Territorio) conferma comunque che la richiesta, da parte della Lucchini-Artoni, del mega capannone è stata sospesa e che, a breve, verrà emessa “un’ordinanza per la chiusura delle attività di produzione bitume”.
Rispetto alle precedenti prese di posizione dell’amministrazione, “E’ una conversione radicale”, commenta Micheli (Segrate Nostra). In parole povere,”Tutti cercano di ricrearsi una verginità, ma se siamo qui a parlarne è solo grazie alla magistratura”, dice Ciapini (IdV), mentre per Rosa (Segrate Nostra): “E’ ancora un’arrampicata sui vetri da parte della maggioranza”. Berardinucci (IdV) si ripromette comunque di seguire con attenzione l’evolversi degli eventi. Monti (Insieme per Segrate) sottolinea come si sia arrivati, così in ritardo, a questa decisione solo perché l’amministrazione non ha voluto prendere coscienza delle proteste dei cittadini e di quanto scritto, nero su bianco, già l’anno scorso sia dall’Arpa, sia dagli organi provinciali preposti. “Bisognava dare credito ai cittadini – continua Monti – e non definire “provocatori” i loro portavoce”. Ad ogni modo, come afferma Radaelli: “Se il sindaco prenderà decisioni coraggiose, noi lo sosterremo”.
Anche se restano altre problematiche da risolvere: il possibile inquinamento della falda acquifera, causato dal materiale rimasto in deposito per anni sui terreni della Lucchini-Artoni (evidenziato da Antona-Udc), e l’occupazione di terreni agricoli a fini industriali (sottolineata da Rosa – Segrate Nostra).

Nel prossimo Flash tratteremo delle interrogazioni della serata.
 

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